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Vivere nel limbo

In quest’estate di m…scrivo in cerca di solidarietà…..da nove mesi mio marito ha cambiato casa, ha chiuso quella porta perché il dolore lo consumava e vinto dai suoi tormenti, si è isolato dileguandosi…..siamo insieme da 24 anni di cui 16 di matrimonio….una storia d’amore che ha sfidato il tempo, la distanza e mille difficoltà, un rapporto che si è deliziato di passione, empatia, grande complicità, sino a qualche anno fa quando lui timidamente mi chiede un figlio ed io non sentendomi pronta gli assicuro che presto ci avremmo pensato…..Il coronamento del suo desiderio non è avvenuto a causa di un suo esame che ne evidenzia la necessità di una cura ormonale. Non posso descrivervi l’entità della sua reazione assolutamente esasperata, si è chiuso in un mutismo ermetico e trascinandosi tante ore fuori casa si è abbandonato sempre di più, logorando il nostro amore… al tutto si aggiunge la sensazione di fallimento personale e di mancanza di amore e comprensione da parte mia…sono così diventata il mostro da cui scappare e verso la quale provare un rancore tale da evitare e di cui non sopportarne la vista….è confuso, l’ho visto soccombere al dolore ma tutt’ora non riesce bene a fare chiarezza e pur parlandomi di separazione, non riesce a a fare il primo passo, per cui viviamo in questo atroce limbo da dove non si spera ci sarà un’ ascesa o una caduta….Inutile raccontarvi la mia sofferenza, il dolore è sempre seduto accanto a me, siamo cresciuti insieme ed è stato il primo amore per entrambi….eravamo ragazzini!!! So che dovrei dargli tempo, ma quanto ancora, non mi regala neanche un saluto e non perdona le mie invasioni…..è irreale tutto questo e vi prego di non consigliarmi di superare è durissima!!!faccio già i conti con una persona che si è sdoppiata che mi ha ferita con le parole con i fatti, ma che malgrado tutto comprendo e che continuo ad amare infinitamente!!!!!

da: Tania

5 Commenti

  1. Cara amica, a volte il desiderio di avere un figlio e non riuscirci può portare a questo stato. Anche se non comprendo appieno il tuo uomo, perché se ti ama dovrebbe anche capirti.
    Avete mai pensato ad una adozione? Forse potrebbe aiutare voi e il bambino che adottereste!

  2. Ciao…io vivo una situazione con molte similitudini..stavo impazzendo, poi ho riscoperto la fede, e credimi che i miei studi sono di altra natura, e mio marito è come il tuo..,si è chiuso nel dolore con la sua dolce cara mammina… non c’è nulla che puoi fare, solo pregare…pregare affinché Dio padrone dei cuori rischiari il suo di cuore e ti utilizzi come strumento per salvare la vostra famiglia.
    Unendomi a questo gruppo Uniti per le famiglie e i giovani (www.preghiereperlafamiglia.it) troverai un milione di situazioni come la nostra, anche peggio, e non c’è nulla credimi che non puoi ottenere von la preghiera e con il Santo Rosario, non te lo dico con fanatismo, anzi… io per un mese e mezzo sono stata un ameba, triste…apatica, sono dimagrita 7 chili, siamo andati anche da una psicoterapeuta ma lui, niente un muro totale, e li nell’intimo solo Dio può entrare.
    Credimi, io sono serena e segni piccoli ne sto ricevendo…lui ancora no, è duro…ma non mi arrendo, ma fallo anche tu!!! Contaci, non rimarrai delusa… un abbraccio

  3. Grazie ragazze per il sostegno, non immaginate quanto possa aiutare!!! Elena , per quanto riguarda l adozione, gesto nobilissimo, non ho avuto modo di rielaborare la situazione,per quanto grave e’ stata la sua reazione!!!!!! Grazie Simona per il consiglio e sicuramente accetto il consiglio, ma perdonami se mi permetto, ma vivi ancora con tuo marito e la sua crisi e’ legata a questione di figli??? grazie amiche

  4. Sta sfogando in te rabbia e dolore, ma sta sbagliando. Non è colpa tua e nemmeno sua, gli eventi vi hanno portato a questo ed adesso è inutile fare recriminazioni o chiudersi in un silenzio ermetico.
    Non è giusto per te “vivere in questo limbo” perché non vi porterà a nulla se non alla rottura definitiva se non metterete presto riparo.
    Parlagli sinceramente e digli che non vuoi che il vostro grande amore finisca e digli anche che se continuerà così si arriverà all’inevitabile rottura alla quale poi sarà difficile mettere rimedio.
    In bocca al lupo

  5. Ciao Tania,
    Lui stava impazzendo, pertanto il primo agosto mio fratello avvocato ci ha preparato una lettera consentendoci di rientrare dai nostri, lui cmq rimaneva già a casa della sua dolce morbosa madre, gli mancava solo dormire. Ti narro che x 7 anni è stato splendido, ci siamo sposati ma a 9 mesi è sclerato a causa della famiglia ma a tutti ha detto che era x colp mia…-.-…non ti dico, disperata…poi ho scoperto di essere in attesa ma di questo ancor non so certa, perché le analisi non sono buone, cmq alla fine lui h chiesto la separazione, e come se volesse cancellare tutto.
    È apatico, nm gli frega neanche del bambino, non mi chiama non mi scrive…però vedi, delle volte le persone sono travolte da quei sentimenti che non riescono a gestire, ecco allora che non avendo gli strumenti per affrontarli, cadono tutti gli schemi e le certezze e scelgono la cosa più semplice: la negazione. Negano l’esistenza di ciò che è stato, è e sarà… ed un altro errore che fanno è proiettarsi con questi sentimenti negativi nel passato e nel futuro, dato che nel presente gli affrontano ogni giorno. Il mio consiglio è di rispettarlo, ha scelto liberamente di allontanarsi, tu gli hai teso le mani se vuole prenderti lo farà ma n un tempo che è solo suo…non so dirti se tornerà perché cmq le persone scelgono in base anche ad altre esperienze passate, e possiamo solo accettare…se tu accetti, inizi a vedere tante cose che magari prima davi per scontate.
    Poi ripeto, la preghiera mi ha calmato l’anima, i pensieri…più noi ci scervelliamo trovando risposte, più sono infiniti i dubbi che emergono, faccia Dio la sua volontà che è soprattutto la sua Misericordia, ed è inutile lui è l’unico ne può scegliere per me per te e i nostri cari.
    Diversamente c’è un progetto per noi diverso ma magari più grande per noi,non sempre una rottura e sinonimo di fallimento anzi, dietro c’è sempre qualcosa, bisogna essere vigili.
    Un abbraccio 🙂

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