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Non riesco a perdonare

Ciao a tutti, sono Antonio e vorrei raccontare la mia storia, non per forza per avere un consiglio!
La mia storia inizia tra i banchi di scuola superiore (classe 2b diceva una canzone), ed è proprio nella 2b che nasce il nostro amore. Io ripetente, quindi una nuova classe, notai lei il primo giorno di scuola, facemmo subito amicizia, ed a marzo dello stesso anno, dopo una corte abbastanza serrata finalmente stavano insieme. Anni belli, bellissimi, andavo bene a scuola andavi con piacere a scuola. Università stessa città ma facoltà diverse. Io mi laureo vinco un concorso e mi trasferisco a Milano, per un anno storia a distanza, alla fine lei viene assunta in una grande banca a si trasferisce anche lei a Milano. Andiamo a convivere sin dal suo arrivo a Milano, i primi mesi sono stati meravigliosi, ad un certo punto lei inizia a fare discorsi strani sul voler lasciare il lavoro, sul voler lavorare in proprio, sul come un suo ex collega stia bene economicamente, cerco di dissuaderla, ma alla fine si licenzia.
All’inizio arrivano i risultati, inizia a farmi pesare il fatto che lei guadagni di più, che io non ho spirito di intraprendenza, contemporaneamente arrivano le prime avvisaglie che qualcosa non andava per il verso giusto. Cerco di chiedere ma lei mi aggredisce, sostenendo che dopo tanti anni dovevo fidarmi di lei. Ma io continuavo ad avere dubbi. Dubbi che presto diventano certezze, scopro un secondo cellulare, leggo dei messaggi che lasciano poco spazio all’immaginazione, leggo anche di loro incontri clandestini in hotel ed a casa nostra.
In quel momento mi sono sentito morire, forse se mi avessero dato una coltellata avrei sentito meno dolore.
La sera decido di affrontarla, ad un suo iniziale negare, segue conferma. Stava col suo collega da circa 6 mesi. L’ho lasciata senza pensarci su e l’ho mandata via da casa. Tempo qualche mese e la sua situazione crolla, il nuovo fidanzato la lascia, il lavoro va male, lei si ritrova senza niente. Alcuni amici in comune mi dicono che quasi non ha da vivere. Non riesce a inserirsi nel mondo del lavoro, non riesce più a pagare l’affitto. Insomma è messa male, tanto male che è tornata da me, ma non ha trovato l’uomo che ha lasciato, bensì un uomo più duro, cupo, triste, ma che nonostante tutto non riesce a perdonare. Ora è rientrata nel suo paese di origine, ogni tanto mi scrive chiedendo perdono, ma io anche sforzandomi non riesco a perdonare. È più forte di me, ma proprio non riesco.
Scusate lo sfogo

da: Antonio

7 Commenti

  1. Il perdono è una cosa soggettiva.

    Tuttavia oggettivamente, lei non ti può dare più nulla.
    Passa oltre e rifatti una vita anche se dovrai soffrire.

  2. Io credo che sia normale che tu non riesca a perdonare… Non tanto per il tradimento ma perché lei non e’ stata umile, addirittura ti ha criticato con tracotanza per le tue scelte lavorative, che poi si sono dimostrate le più oculate. Credo che l’amore in lei si fosse spento e tornare con te sarebbe solo una scelta dettata dal fallimento. Tu non ti sentiresti più amato e non ti fideresti più. Quella cheha perso di più e’ lei, praticamente, almeno a quanto sembra, aveva tutto e non le è bastato. Tu soffrirai ma credo che tu possa andare avanti e trovare una persona che ti ami e stimi di più… Luna

  3. Non sforzarti di essere ciò che non sei. Se non riesci a perdonare, se non la ami più, non devi per forza nè perdonare nè riprendertela.
    D’altronde se a lei fosse andata bene e fosse diventata ricca e il tipo l’avesse tenuta, lei non ti sarebbe ritornata sotto. Quindi ognuno per la sua strada. L’ha scelta allora quando ti ha tradito e quando è andata con l’altro.
    Comunque per il lavoro poteva essere furba: prendersi una aspettativa di tre anni e intraprendere l’altra attività per vedere come sarebbe andata. Se non andava avrebbe comunque conservato un lavoro che molti le avrebbero invidiato. Ma è stata stupida e ora che si mangi le mani.

  4. Non e’ una questione di perdonare, ma se vuoi essere la “ruota di scorta”. Ah… vedi che alcune manco come ruota di scorta, ma “ruotino” nel senso che ti ricambiano al primo gommista!

  5. Sono d’accordo sul fatto che il perdono è un fatto oggettivo, ma comunque lontano dall’amare. potresti un giorno perdonarla per quello che è successo, ma comunque non amarla più.
    voglio essere una voce un po’ fuori dal coro, anche se onestamente nella tua situazione farei credo lo stesso: spesso le donne si fanno abbindolare da questi esseri spregevoli (vedi voce : stronz.. che le inducono a sognare una vita più alternativa, più colorata, più tutto e questo non per colpa tua, ne per la sua, ma per il mito della nostra società patinata che vuole sempre rendere la vita quotidiana alla stregua della noia e del qualunquismo.
    credo che la tua ex sia caduta nella trappola classica in cui prima o poi cadiamo un po’ tutti.
    Se proprio non riesci a perdonarla cerca di essere indulgente e rifletti su questo mio punto di vista
    con solidarietà
    Barbara

  6. Vai avanti per la tua strada, non morirà pietà una donna che per 6 mesi ti tradisce.
    Aveva tutto e ha mandato tutto all’ortica per l’ebrezza del nuovo.
    Poi inconcepibile il fatto che ti rinfacciasse che lei guadagnava più di te…ha lasciato un lavoro certo in banca per mettersi in proprio, che follia.
    Lasciala nel suo paesello in culo al mondo a mangiare polvere. Non avete figli, non siete sposati e quindi il perdono non serve. Troverai un’altra che saprà amarti ed apprezzati per quello che sei. In bocca al lupo.

  7. Adoro la filosofia di Mau! 😉

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