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Dopo 4 anni che lei mi ha lasciato soffro ancora

Ciao a tutti. scrivo qui perchè magari qualcuno potrebbe aiutarmi a risolvere questa “maledizione” che mi affligge ormai da 4 anni, infatti soffro ancora per la mia ex che decise di lasciarmi appunto 4 anni fa. Dopo che mi lasciò nonostante tutti i miei sforzi per farle cambiare idea compreso un anello, decisi di cancellare ogni traccia di lei, le resi regali, cancellai num di telefono, profilo Facebook etc..purtroppo non è mai servito a niente credo che abbia pensato a lei ogni giorno in questi 4 anni e questo per me è mortificante. 2 settimane fa l’ho vista per la prima volta con il suo ragazzo di 16 anni più grande e ho pensato di morire li stesso. Sono fuggito via..i giorni seguenti ho avuto delle crisi pazzesche, per giorni non sono riuscito a mangiare ne a dormire…non so più che fare il dolore tocca soglie insopportabili e sono veramente stanco. E’ possibile amare una donna cosi tanto e non riuscire a dimenticarla neanche dopo 4 anni?

Sono anche un ragazzo che piace ho perso il conto delle ragazze che ho lasciato perdere, forse perchè veramente nessuna oltre a lei è mai riuscita a riscaldarmi il cuore. Vorrei dimenticarla ma è impossibile, credo! Grazie per le vostre risposte spero mi siano di aiuto!

da: Giovanni

153 Commenti

  1. fate un gruppo su FB

  2. Macchè Facebook! Invece di tornare a vivere e sorridere, volete rincoglionirvi in un social fatto di rapporti superficiali? Volete continuare ad usare un mezzo che contribuisce alla superficialità che vige al giorno d’oggi?
    Quando imparerà questa società che con questi social del cazzo ci stiamo solo rincoglionendo?

    Cancellate Facebook e USCITE DI CASA!!! Fate un gruppo in un bar! Caz..!

  3. J J io non sono d’accordo. E’ vero che i social hanno dato voce allo scemo del villaggio come diceva Umberto Eco ma è pur vero che tutti gli strumenti tecnologici (e dunque anche i social) sono strumenti. Sta a noi saperli utilizzare con criterio. Non c’è nulla di male a voler utilizzare i mezzi di comunicazione di oggi per poterci confrontare. E poi chi lo dice che uno non esce di casa? Io esco di casa, faccio sport, vado nei locali, ho avuto circa tre relazioni seppur superficiali da quando sono stato lasciato (qualche mese fa), ho tantissime altre passioni e sto cercando di aumentare le occasioni per svilupparle ancor di più e allora? Allora cerco semplicemente gente che mi possa capire. Tutto qua.

    • Sono d’accordo con Saverio io lavoro esco faccio sport ho gli amici faccio volontariato. Mille cose ma purtroppo non è stato ( e non è ) facile far capire ai miei amici quanto questo momento sia difficile per me. Paradossalmente è molto facile e ” appagante” parlare con degli estranei dietro una tastiera forse solo perché come non hanno avuto la fortuna di trovare quella stabilità sentimentale e credimi che chi ce l’ha da anni sempre così, non capisce momenti come questi

  4. I social sono utili nella misura in cui si colmano le disatanze, io vivo in provincia di Caserta e tutti gli altri sono sicuramente sparsi in tutta italia… Non capisco le persone come J.J Bad che si scagliano in questo modo. Ho una vita sociale, Lavoro esco e faccio sport. ne ho scopate più negli ultimi 3 anni che da 15 a 30 anni. il fatto è che il sesso non basta e sapete bene cosa intendo. Per chi mi vuole aggiungere mi chiamo Dario Ienco non ho problemi.
    buona serata.

  5. Semplicemente perché questo mondo Facebook/centrico ha rotto le palle. E trovo stupido e masochista crogiolarsi nel dolore. Fare il “gruppo dei lasciati” su facebook mi sembra l’apoteozi del non voler reagire al dolore. Facebook serve solo per chi ha parenti lontani e serve per l’aspetto commerciale o di ricerca/solidarietà sociale. Per tutto il resto e’ completamente inutile. Soprattutto e’ inutile per socializzare. Abbiamo già tutti gli strumenti naturali per farlo.
    Quando non esisteva Facebook la gente che si lasciava come faceva?? Si suicidavano tutti?

    • J.J. non è che si suicidavano tutti. E’ come dire: “Beh e quando non c’era il telefono si suicidavano tutti?” Bene ti posso dire che Leopardi scriveva parecchie lettere agli amici dove confidava il suo dolore. Non dico di crogiolarsi nel dolore perché su alcune cose hai ragione: ci sono gruppi anche su facebook dove la gente non fa altro che scrivere quanto sta male e così via senza discutere in maniera civile e serena dei propri problemi.
      Però Facebook è anche un modo per trovare persone che non ti giudichino subito per la tua situazione. Es. scemo: ieri sono uscito con una mia collega e dei suoi amici. Ho socializzato, riso, parlato un sacco, mangiato, sono andato a cena prima e a mangiare poi. Ho pure chiacchierato parecchio con una tipa che è voluta pure venire in macchina con me da soli. Benissimo tutto meraviglioso ma ad un certo punto a fine serata ero giù di morale dovevo stare con sto cazzo di sorriso da ebete stampato sul volto ed infatti alla fine sono andato a casa.
      Questo perché se non sai chi hai davanti non puoi parlare dei tuoi problemi. Immagina Facebook come un palazzo pieno di stanze, c’è una stanza dove tutti possono andare e sono lì per quel motivo, per parlare e confrontarsi perché no anche in allegria dei propri problemi amorosi. Magari si riescono a fare anche delle uscite.
      Uno dei problemi principali quando ci si lascia ma soprattutto quando si viene lasciati è l’aspetto sociale: o non si vuole più uscire, o si esce ma si è spesso soli, o si è soli proprio, o si esce con gli amici di sempre ma non ti senti capito, o si esce con tutta gente nuova ma spesso è una cosa che comporta disagio (perché non puoi dire “ciao a tutti io sono Tizio/a sono stato lasciato/a).
      Ed è un bene invece non restare da soli con i propri pensieri perché nella solitudine della nostra mente e del nostro cuore i pensieri ed i nostri problemi, soprattutto quelli più brutti, diventano assoluti.

      • Paragone sbagliatissimo.
        Il telefono innanzitutto apporta un fattore umano: la voce.
        Facebook non è altro che un mezzo innaturale, non mi sembra che la storia insegni a comunicare con tutti gli sconosciuti scrivendo. Ma lo si faceva solo con gli amici lontani, o nella più rara delle ipotesi si scriveva per fare delle richieste garbate a qualcuno. Ma questo richiedeva un impegno, carta, penna e buona volontà.
        Internet scavalca tutto questo elevando la comunicazione virtuale a oggetto di importanza principale.
        Esempio pratico, capita sempre un poveretto che se ne esce con “facciamo il gruppo su FB”, creando così un vizio nuovo di cui prima non si aveva necessità.
        In questo caso specifico serve solo a crogiolarsi nel dolore e a tardare il proprio processo di guarigione.
        Mettetevi in testa che quando si soffre per amore la miglior medicina è’ vivere la vita vera e rifuggire dalle illusioni!
        Ecco Facebook, i social, sono una illusione!

      • Io vivo bene anche senza i social ma che discorso è. Il discorso che facevo è praticamente quello che ha scritto Saverio.

        • L’amicizia quella vera, è solidarietà ricchezza e condivisione.
          Facebook non è amicizia vera, è solo lo specchio di una società individualista, frustrata e depressa, ed è uno strumento che tende ad isolare.
          Non ha il minimo senso avere una lista di “amici” sullo schermo ma essere costretti a parlare con loro soltanto scrivendo. Non ha senso aprire gruppi di gente che condivide esperienze deprimenti. Non è naturale ne sano.
          E’ solo l’ennesima dimostrazione che ci fissiamo in sciocchezze e perdiamo di vista le cose importanti e semplici quali sono I RAPPORTI UMANI.

          Per avere consigli sentimentali un sito come questo è più che sufficiente!
          Dovreste riflettere che questa società sta perdendo di vista le cose importanti, è sempre più superficiale, e gran parte delle delusioni d’amore che avvengono ne sono una diretta conseguenza.
          Facebook è solo un mondo illusorio, è l’emblema della superficialità di questa epoca digitale, è uno strumento inutile, che ci vizia e finisce per sembrarci utile, ma è ingannevole.

          Se lo foraggiate poi non lamentatevi della tristezza e della disonestà di questi tempi. Sarebbe un controsenso.
          Piuttosto cercate degli amici REALI con cui passare il vostro prezioso tempo. Vivete la vita reale e date al virtuale il minimo peso indispensabile.

  6. Ragazzi io credo di essere sulla via giusta, ci sto riuscendo a finirla. Non penso più a lei tutto il giorno, ne mi faccio domande sul “poteva essere”, i sentimenti che provo per lei (dopo aver passato fasi di amore, odio…soprattutto odio) si sono molto affievoliti. Non so come ma da una settimana circa non ho più quel senso di crogiolamento interiore e il senso di depressione che mi ha tormentato tutto questo tempo. La strada sarà ancora lunga di sicuro ma mi sento un uomo nuovo, mi sento me stesso dopo tantissimo tempo. Ho fiducia in me stesso e nella vita e so, questa volta in modo consapevole, che mi merito di meglio, molto di più. Non mi sono accontentato di stare con ragazze che non mi interessavano, e credevo di averlo fatto perchè non reggevano il paragone con lei, mi sbagliavo. L’ho fatto per me, non mi stimolavano e basta. IO. Io sono il metro di giudizio di tutto ciò che mi circonda e ho imparato a dirlo, a gridarlo dentro di me. Non fatevi soffocare da quella persona che vi ha fatto del male, rimettetevi al centro di tutto.

  7. Riccardo hai pienamente ragione, spero solo che arrivi presto per tutti il momento di lasciarsi alle spalle ogni cosa definitivamente.

    • Lo auguro a tutti, è un percorso diverso per ognuno, ma tutti dobbiamo aiutare noi stessi, tanto l’unica persona che rimarrà con noi tutta la vita siamo noi stessi e basta.

  8. Probabilmente voi potrete riuscirci. Io ho un problema in più: la vita me la son rovinato da solo. Ho chiesto troppo tempo alla mia ex e ho trasformato un bellissimo rapporto rapporto in una sofferenza dalla quale lei è voluta fuggire il prima possibile. Mi chiedo come farò a passare il resto della mia vita con un simile senso di colpa. Con una simile responsabilità sulle spalle. Voi avete il problema di essere stati vittime di persone che si sono comportate male con voi. Io ho il problema di essere stato io a comportarmi male (non parliamo di tradimento) e di averla gradualmente allontanata da me. Io devo portarmi questo fardello per tutta la vita e non so sinceramente come fare, perché qualunque cosa buona che continuerò a fare per me stesso potrebbe venire offuscata da quei “e se non mi fossi rovinato la vita?” che mi impediscono di andare avanti.

    • Anch’io non ho saputo sfruttare un momento in cui lei si stava riavvicinando a me, e non sai quanto ci ho sofferto e ho pensato al “se” come stai facendo tu. E se pian piano cominciassi a pensare ogni giorno, gradualmente, all’altra opzione? al “e se invece la vita me la fossi rovinata continuando a stare con lei”? Il fatto è che non lo saprai mai, magari sarebbe successo altro continuando a starci assieme, ma proprio perchè non lo puoi sapere non serve continuare a crogiolarsi nei pensieri. Non te lo porterai per tutta la vita questo fardello, o almeno se non vuoi. E’ giusto sentirsi in colpa per molte cose, ma prima o poi ti dovrai perdonare, non meriti di stare con questi pensieri tutta la vita, nessuno lo merita.
      Io dopo la rottura ho fatto il “prezioso” in molte occasioni in cui lei si è fatta sentire o in cui ci siamo visti, e miliardi di volte ho pensato a scenari ipotetici tornando indietro o a un possibile suo ritorno. A cosa serve? A nulla. Quindi vivi il tuo dolore perchè va vissuto, un giorno ti sveglierai diverso, non ci avrei mai creduto ma è così.

      • È vero anche se ad oggi ci sono dei momenti in cui ci penso credo di riuscire a superare questa perdita…solo un anno fa pensavo di essere dentro una scatola piena di pensieri e disperazione dalla quale non sarei mai uscita…e invece eccomi qua!la strada è lunga ma non voglio farmi affondare dai pensieri…inoltre i momenti di ritorno ci sono stati anche per lui ( anche quando stava con un altra ) ma se io sono quella persona speciale per lui come dice perché oltre alla chiamata e al messaggio non viene qua da me? Evidentemente non lo sono abbastanza. ..è vabbe io so di essere speciale e magari incontrerò chi lo saprà apprezzare.

        • Hai detto bene, sai di essere speciale. È proprio questo il sintomo che qualcosa è cambiato e bisogna coltivarle queste sensazioni. Anch’io per molto tempo ho creduto di non essere abbastanza per lei e sono entrato in un vortice di svalutazione arrivando a pensare di non essere abbastanza in generale, ma non è così. Riprendiamoci la vita in mano, su dai! La mia vita non è lei, la mia vita sono io e le persone che scelgo, e che soprattutto vogliono stare.

  9. Sono d’accordo! E soprattutto penso che tutti qui sappiamo che i social non sono la soluzione. .io ho sempre dato tanto per i rapporti umani anche se ho preso tante fregature…però come ho già scritto purtroppo a volte parlare con degli sconosciuti è più facile e liberatorio che parlare con persone che conosci…almeno questo vale per me…per il resto la bellezza di guardare un persona negli occhi ascoltare la voce e notare ogni espressione del viso non ha prezzo!

    • Sono d’accordo con te.
      Penso che poter vedere persone dal vivo è importante ma non c’è nulla di male se queste persone le incontri dopo averle conosciute su Facebook o su altri posti. Io ho due amici così: un ragazzo ed una donna matura. Bene vi posso dire che ci siamo conosciuti in un posto simile a questo forum e mi sono stati molto vicini. Sono due buoni amici e quando possiamo ci vediamo (lei abita nella mia città lui no). Ci sentiamo però spesso e domani dovrei vedere lei per una cena insieme! Non sono persone che si sostituiscono ai miei amici storici che sanno già tutti i miei problemi di cuore. Però sono persone che hanno passato dei momenti difficili come il mio (magari per motivi diversi) e che hanno una sensibilità ed una pazienza diversa. Questo vuol dire che quando ci vediamo non ci crogioliamo dal dolore ma parliamo serenamente e spesso ci ridiamo su!

  10. Per me è diverso. Già dagli ultimi tempi prima della relazione mi ero reso conto che non ero adatto alla persona che avevo accanto, non meritavo di essere trattato così male dopo aver dato così tanto. Ho voluto anche io la chiusura della relazione eppure dopo mesi ancora ne soffro, perché comunque me ne ero perdutamente innamorato ma dentro di me sapevo che non era una bella persona, né quella giusta per me. Insomma, mi ero innamorato della persona sbagliata. Durante tutto questo periodo ho sempre saputo che posso e devo avere di meglio, che ho guadagnato solamente da questa “perdita” e che devo lasciarmi tutto alle spalle. Eppure è molto più difficile a dirsi che a farsi. Spero di riuscirci presto.

    • caro Thom l’amore non si razionalizza quindi non sappiamo mai di chi possiamo innamorarci..non fartene una colpa…penso che in fondo quando ami o hai amato una persona che sia tu a lasciare o ad essere lasciato la sofferenza c’è.. oserei quasi dire che forse è questo il bello degli essere umani..le emozioni…concordo nel dire che è più facile a dirsi chea farsi (io me lo ripeto tutti i giorni) ma nella pratica trovo difficoltà però so anche che, guardando al passato, ad oggi ne ho fatti di passi avanti. Sembra una frase fatta ma il tempo ci aiuta a guarire 🙂

      • I passi in avanti li facciamo tutti. Si chiama sopravvivenza. Ahimè questo non è un mondo né per i timidi né per i sensibili né tantomeno per i deboli. La domanda è: voglio vivere o sopravvivere? E come si fa a vivere senza un cuore?

  11. Mamma mia quanto pessimismo (detto da una che è da sempre pessimista in tutto ) non puoi cambiare quello che sei.
    Io credo di essere una persona dolce e molto sensibile e nonostante penso che nessuno se ne accorga ti assicuro che non è così.
    Me ne rendo conto quando per caso persone che conosco appena mi fanno delle osservazioni che io chiamo “profonde” su di me.
    Mi stupisco e ne sono molto lusingata ma ti dico una cosa ho scoperto che il mio stupore è frutto delle MIE insicurezze e non dell indifferenza degli altri.
    Quindi concentrati su di te e cerca di capire se forse c’è qualcos’altro dietro tutto ciò e poi anche se dovesse essere così (questo non è un mondo per sensibili ecc) peggio per tutti gli altri

  12. Chi lascia non soffre, e se soffre e’ solo melodrammaticità.
    Io non ho mai sofferto quando ho lasciato, magari ho avuto un po di sensi di colpa. Ma se avessi sofferto davvero non avrei lasciato…

  13. Di sicuro se lasci e dici di amare lo stesso la persona che stai lasciando, allora menti a te stesso e a lei. In ogni caso, quando vedi che quella stessa persona dopo pochissimo tempo dalla rottura sta già con un altro come se niente fosse, allora è a dir poco certo che non ci sono mai stati veri sentimenti. E questo fa più male di ogni altra cosa.

  14. Quoto JJBad.

    Tranne in casi limite (maltrattamenti, perversioni gravi, tradimenti ed attività illegali) non si soffre quando si lascia se non per mero senso di colpa oppure per interesse personale (avrò fatto bene? E conveniente per me lasciare questa persona?). Altrimenti non lo fai.
    Per il resto io mi conosco bene Lacura quel tanto da capire che le persone non vogliono attorno persone che scavano dentro di sé. Perché scavare dentro se stessi comporta mettersi in gioco e scoprire anche cose non piacevoli della propria persona. Ma soprattutto comporta non essere i giullari di nessuno. Anche quando si è simpatici ed allegri.

  15. Ma infatti sei libero di indossare la maschera che vuoi e giocare a fare il personaggio della sorprese più preferisci..però poi non andiamo in giro a dire che il mondo fa schifo e che nessuno si interessa ai rapporti umani Bla Bla Bla. .evidentemente ci fa comodo eccome che nessuno se ne interessi

    • Io sono sempre me stesso. Il fatto che io dica che le persone generalmente non vogliono persone che scavano dentro di sé non significa che io debba rinunciare ad essere me stesso. Anzi è proprio una conferma di ciò che sono. Quando dico che il mondo non è fatto per i timidi ed i sensibili intendo dire che è necessario farsi forza per rimanere fedeli a se stessi.

  16. e SONO MOLTO d’accordo con Saverio!! Quando ti accordi che tu vuoi scavarti dentro ma l’altra persona invece scappa da se stessa e da te ecco la delusione più grande!!!
    Io soffro ancora dopo un anno che non vedo la persona che amo e non so più dove sbattere la testa.
    Faccio di tutto per andare avanti, cerco di distrarmi, ma so per certo che non la scorderò mai e poi mai. Mentre ho paura che lei si sia già scordata di me.
    Gli amici cari dicono di trovare un’altra, ma io voglio lei. Superficialmente può sembrare ossessione o orgoglio ferito e chi più ne ha più ne metta, ma io dico che è amore. Non ho mai amato così, mai! E sono sulla soglia dei 40 anni quindi so cosa dico.
    Solo immaginare che lei possa avere altre storie mi uccide, ma ovviamente non glielo posso impedire e poi non credo che lo saprò mai, visto che mi ha tolto da qualsasi contatto.
    Piangersi addosso è molto facile, ci si sente vittime e anche fortemente stupidi.
    Ma la vita è la mia e io la amo lo stesso, anche se non posso più starle accanto.

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