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Crisi profonda

Ciao a tutte, vi scrivo perché sto passando il momento più brutto della mia vita e mi trovo in una crisi profonda. Sto da 6 anni col mio compagno, la mia prima storia, un uomo più grande di me (all’epoca avevo 24 anni e lui 37). Fin qui tutto bene, se non fosse per i miei problemi personali, ovvero adolescenza in solitudine, un padre che mi faceva sentire sempre piccola, uno stato di apatia generale, sentirmi sempre inadeguata nel fare le cose. I primi anni col mio compagno mi sentivo finalmente diversa, capace di essere donna, di poter affrontare insieme tutto, ma alla fine è riemerso il lato peggiore di me, e lui è diventato quello che faceva un pò le cose per me, e io quella che ciondolava in casa senza un progetto lamentandomi anche di lui che invece ha un lavoro che ama e tante passioni. Nell’ultimo anno, con la laurea e la ricerca del lavoro le cose si sono complicate, mi sentivo sempre peggio, insoddisfatta di me, infelice e dopo aver compiuto i 30 anni e l’aver vinto il dottorato di ricerca, che ho trovato al di sopra delle mie capacità, mi sono sentita stretta,senza alternative, depressa. Aggiungo che l’ultimo anno non ci siamo fermati mai, nonostante una casa a Roma,e che ultimamente anche lui era molto preso dal lavoro, quasi ossessionato (tra l’altro poi mi ha confidato che il suo lavorare sempre era un modo per rifuggire da alcuni problemi, tra i quali il mio essere sempre apatica e ferma, nonostante lui mi spronasse sempre). In questi anni non abbiamo mai avuto una stabilità, perchè lui lavora altrove e io l’ho sempre seguito nei suoi spostamenti perchè volevo stare con lui, mi mancava sempre ma ultimamente sentivo forte quest’esigenza di fermarci in un posto (gli avevo anche chiesto di prenderci un cane o un gatto così da poterci fermare un pò) . Un mese fa, dopo sempre più continue crisi di tristezza infinita e insoddisfazione per la mia mancanza di capacità in qualsiasi cosa e dopo essermi sentita come se il mondo intorno a me fosse distante e io stessi sprofondando in uno stato quasi catatonico, sono scoppiata a piangere e mi sono decisa di andare da uno psicologo a Roma. Dopo due sedute, nelle quali non abbiamo parlato del mio compagno ma di mio padre, sono esplosa. Un pomeriggio ho iniziato ad avvertire un dolore infinito fisico , un’angoscia allucinante che mi ha fatto dire “non sono più innamorata di lui, dio mio!”…da lì ho iniziato ad entrare in un vortice di paranoie mentali, mi ripetevo ossessivamente questa cosa tanto che ho iniziato a non poter più stargli vicino. Il mattino dopo quando ci siamo svegliati è stato orrendo…mi sentivo come se la stanza da letto fosse un posto estraneo e guardando il mio compagno ho sentito una sensazione di distacco orribile. Gli ho spiegato tutto e abbiamo concordato che io tornassi a casa dai miei per calmarmi un pò. Le cose si sono evolute poi, ci siamo visti qualche sera e ci stavo bene ma il mio cervello era sempre in funzione, 24 ore su 24 e fissato su questo pensiero. Abbiamo parlato, dopo aver riflettuto molto entrambi e abbiamo riconosciuto che l’ultimo anno era stato un delirio, che lui era nel vortice lavorativo e che effettivamente ricordava che io chiedevo attenzioni su attenzioni che lui non mi dava. Per quanto riguarda il mio essere insoddisfatta di me, di non volermi bene, ha capito che devo fare un percorso, il punto è che non riesco a farlo con lui, non riesco più a provare quello che provavo, mi sento quasi anestetizzata anche a pensare a quello che siamo stati e abbiamo vissuto. Ora sono in cura da uno psicologo in città, il quale ha detto che il momento di rottura c’è, con la me bambina che non vuole essere più figlia ma diventare donna e che secondo lui i miei non sentimenti per il mio compagno non sono veri, ma sono conseguenza del mio voler rompere col passato, con quella me che si è fusa con lui, che gli stava sempre dietro, che non ha coltivato se stessa per stare con lui e che probabilmente il mio rifiuto è dato dal fatto che penso inconsciamente che lui non vorrebbe che io cambiassi. Ne ho parlato con lui, siamo usciti qualche sera fa, dice che mi vede già diversa, più adulta e che aspetterà, anche mesi se necessario perchè mi ama e vuole che io sia serena e ha anche detto che se poi non dovessi ritrovare quel legame profondo che lui è sicuro esserci si farà da parte. Io sto ascoltando lo psicologo e dopo aver passato un mese di inferno, pensando 24 ore su 24 a lui e arrivando quasi a odiarlo tanto mi ossessionava, sto un pò meglio, ma devo fare i conti ogni giorno con questi sentimenti che non provo, con il fatto che devo smettere di monitorare ogni sensazione, del tipo che non mi manca (ma è un non mancare del tipo “è andato all’estero a un convegno, so che c’è), che se penso di vivere con lui mi sento angosciata, che se guardo le foto mi fa sorridere e mi dico “è proprio lo scemo che mi ha fatto perdere la testa 6 anni fa”, che mentre tento di capire chi sono mi torna nei pensieri e mi viene una tristezza così forte che non riesco a respirare….

Sono in crisi con me, questo è certo, ma vorrei tantoavere una sfera di cristallo e  sapere se quello che dice lo psicologo è giusto…che con il tempo vedrò le cose in maniera diversa, vedrò me diversa e rivedrò lui in una storia che necessariamente non sarà più quella che è stata…

Da: Valina

2 Commenti

  1. Ciao Valina,
    io credo che tu hai trovato un uomo eccezionale, comprensivo e affettuoso, tuttavia anche lui risente delle tue problematiche.
    Il non sentirsi bene con se stessa e la depressione sono sicuramente dei mali da curare perchè annebbiano ogni nostro sentimento ed emozione lasciandoci bloccati in una sorta di limbo.
    La tua capacità di descrivere dettagliatamente la tua storia dimostra quanto tu sia una persona intelligente e sensibile, eppure non riesci a venirne fuori da questa situazione.
    Il vero problema, ed io non sono uno psicologo, sono le tue paure ed insicurezze, che probabilmente ti porti dall’infanzia. Ti condizionano i pensieri e di conseguenza ogni tua emozione. Devi, giorno dopo giorno, cominciare a trovare il modo di pensare diversamente, rilassarti, pensare positivamente. Se vai in libreria troverai molti buoni libri sull’argomento.
    Posso permettermi di consigliarti per esempio i testi di Wayne W. Dyer, è un autore americano che adoro.
    Ti auguro in bocca al lupo e sono sicuro che riprenderai presto le redini della vita nelle tue mani.

    • Grazie mille per la tua risposta…il punto è che non credo di essere intelligente, di avere delle capacità, me lo dicono le persone ma non ci credo…sono vittima di me stessa e non riesco a uscirne. Per quanto riguarda il mio compagno, continuo a sentire di non provare più quello slancio che c’era, perchè in un certo senso è come se mi bloccasse in questo cambiamento che voglio fare (anche se non so da dove cominciare). Sto male, soffro tantissimo per noi ogni giorno, penso ai perchè di questo sentimento venuto a mancare, penso al fatto che se cambiassi il mio modo di sentirmi potrei sentire anche lui, di nuovo. Non riesco a lasciarlo, non voglio ma a volte penso che sia l’unico modo, per non trascinarlo e trascinarci a fondo. Vorrei che questo dolore sparisse, vorrei trovare serenità

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