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Come lasciare un ragazzo senza farlo soffrire

Non vorrei essere fraintesa, lo so che se voglio chiudere una relazione basta essere sinceri, ma è davvero difficile. Tra alti e bassi alla fine ci siamo messi insieme 2 anni fa. Con il tempo mi ci sono affezionata, farei di tutto per lui ma non mi sento innamorata. Viceversa lui con me sta al settimo cielo, felicissimo, mi cerca sempre, mi bacia, vuole stare sempre con me, mi ripete mille volte che mi ama, ma io non sento quell’amore che dovrei sentire.

Questo mi fa stare male come stessa, una parte di me è felice nel sentirsi amata tantissimo, dall’altra non è giusto ingannare lui e me stessa in una relazione non appagante. Il vero problema è che lui potrebbe sentirsi male davvero e non vorrei facesse una stupidaggine. Come lasciare un ragazzo è diventato un incubo, ho paura, non so come fare, quali parole usare. Gli voglio un bene dell’anima e non vorrei mai fargli del male, ma come faccio?

da: Martina

62 Commenti

  1. Sopravviverà, tu, come chiunque, non sei indispensabile ragione di esistenza di nessuno. D’amore non si muore. Sii chiara e il più in fretta possibile.

    • Grazie Rado, il punto è che lui ha sofferto di depressione in passato, è un ragazzo molto sensibile e con me dice che è arrivato a vivere il suo sogno più bello. La mia vera paura è che si faccia del male se lo lascio, ho sempre pensato come te che per amore non si muore…ma ho paura

      • Se non lo ammazza lo renderà più forte ed anche nel caso non l’avresti ammazzato tu ma la sua depressione!
        Ha già tentato di fare qualche cavolata? Quanti anni ha? A parte te, come se la passa? Lavoro? Amici?
        Detesto quando si da per scontata la debolezza di un essere umano, è maledettamente presuntuoso.
        Sono convinto che il ragazzo ha più coglioni di quanto tu non ci voglia far credere e non si pianterà un coltello in pancia per una “storia d’ aMMore” andata male. Con tutti i VERI problemi che ci sono farla finita per una cosa così futile sarebbe veramente stupido .
        Dai un minimo di credito ad una persona cui vuoi bene e sii sincera, con te stessa e con lui, non inventarti minchiate e non tentare di farti odiare ! Spiega la situazione in maniera semplice , se proprio ne senti il bisogno consigliagli di farsi aiutare da un professionista. Dopodiché STAI ALLA LARGA, accetta il fatto di perdere un potenziale amico e lascia che siano LUI ed il tempo a decidere se riallacciare i rapporti. Con alcune ex mi sento ancora, sono persone che stimo e rispetto grandemente; in certi casi ,però, prima di poterci parlare di nuovo sono passati anni.
        In bocca al lupo .

      • Vedi Martina,
        se fosse fragile come dici, se ha problemi psicologici gravi comunque non potrai mai ripararlo dai dolori che dovrà affrontare nell’arco della sua vita. Né tu puoi stare per forza con una persona che non ami. Non è giusto per te e nemmeno per lui. Quindi per forza di cose ti toccherà lasciarlo e ti conviene farlo al più presto perché più aspetterai e più allungherai la tua e la sua agonia.
        In ogni caso se è veramente malato comunque dovrà per forza prima o poi ricorrere a un aiuto esterno, che tu lo lasci o no, proprio perché nella vita non tutto fila liscio, e sicuro ci sarà un fatto che scatenerà il suo malessere.
        Ma magari no, forse come dice Rado può darsi non sia così psicologicamente labile come tu credi e allora sarà in grado di risollevarsi come qualsiasi essere umano che si è trovato a essere lasciato dalla persona amata.
        Insomma in ogni caso tu non c’entri perché sei solo una brutta tempesta tra le tante che il tuo ragazzo dovrà affrontare durante lo scorrere del suo tempo.

        • Daniela, ma come si fa a lasciare una persona che ti ama, sapendo che soffre? Cosa si prova? Chi meno ama è più forte quindi?

        • Per Pietro:
          Non credo che tu mi abbia capito Pietro. Cerca di vedere la cosa da un altro punto di vista: Vorresti che la ragazza con cui stai e che ami da morire rimanesse con te senza amarti solo perché si preoccupa che tu soffra? Io credo di no.
          Pietro da che mondo è mondo la gente si innamora si disamora e si lascia. Sempre c’è, quando un amore finisce, qualcuno che ama ancora e l’altro no.
          Tu rimarresti con una ragazza che non ami solo perché se la lasci lei soffrirà? E’ chiaro che soffrirà, chi non soffre? Secondo il tuo ragionamento quindi è giusto sacrificarsi in un amore che non c’è più solo perché l’altro starà male? Io non lo trovo giusto. Anche perché la persona che non ama prima o poi esploderà oppure tradirà. No non è giusto. Per tutti e due. Capisco che il dolore di chi viene lasciato sarà tantissimo ma fa parte della vita. Si cade, ci si fa male e poi ci si rialza. E poi magari si incontrerà una persona che ci amerà molto di più di chi ci ha lasciato. Spero di essermi spiegata bene su quel che intendevo dire Pietro. In caro saluto.

        • Sì Daniela. Rimarrei. Fino a quando non mi rendo conto che lei ha imparato a stare senza di me. La sostengo quando sta male. Mi dò sempre meno, ma ci sono. L’amore è chimica, come la droga. Dà assuefazione. Non puoi dire a uno di smettere di bere da un momento all’altro. Perché ci ricasca. Possibile che non ci arrivi?? E’ che mi sembri intelligente dannazione! Piano piano impara a fare a meno di me. E l’aiuto io. Ma io ci sono sempre. Come amico. Ma ci sono. Le persone non si gettano nel vuoto. E’ un comportamento squallido. Tanto soffre sempre e comunque. Ma almeno se credo nell’amore o nel bene che ho investito cerco di aiutarla. Non scappo. E poi alla lunga, se chi viene lasciato soffre per una persona insensibile fino a questo punto, non deve piangere perchè l’ha persa, ma ringraziare dio perchè se l’è tolta dalle palle.

        • Io la penso diversamente. Più sarai vicino a lei, più ti comporterai bene, più la sosterrai, le starai vicino e più lei ti amerà. La illuderai come solo una persona innamorata persa può illudersi che la ami ancora! Possibile che non capisci tu che in questi casi è meglio un taglio netto? Forse se penserà anche di te che sei stato stronzo sarà meglio per lei perché potrà passare prima nella fase della rabbia e del rigetto di te. Avere la delicatezza di farle capire che sei una persona spregevole forse è più caritatevole di starle vicino. Potrai essere un amico dopo, ma dopo parecchio quando avrà smaltito. Credimi rimanere vicino a una persona che ti ama tantissimo e darle l’appoggio che dici tu è una cattiveria e uno stillicidio. Certo parlo di una persona che psicologicamente stia bene. Se invece parliamo di una persona con tendenze suicide o che è psicologicamente labile in maniera grave (cioè malato, è qui che avete capito tutti male pensando che io dicessi che è malato uno innamorato. Assolutamente non pensavo questo) è un’altra faccenda.

        • Ah e aggiungo ancora: non imparerà mai a stare senza di te se ti ama veramente. Sarà già difficile scordarti se non ti avrà tutti i giorni davanti agli occhi, pensa come potrebbe riuscire a stare senza di te se tu ti comporti come l’uomo più meraviglioso sulla terra. No, davvero rifletti su questo tuo pensiero e pensa se una tua ragazza si comportasse così. Te ne staccheresti? Riusciresti a disamorarti di una donna che fosse così premurosa e dolce nei tuoi confronti? O non l’ameresti ancora di più?

        • Questa è bella. Uno innamorato dal profondo dell’anima ora è malato? Ti prego non farmi ridere. Siete persone presuntuose, perché pensate che solo voi sappiate cosa sia giusto in un rapporto senza ascoltare il desiderio dell’altro. Siete profondamente egoiste. Certo che non bisogna forzare i rapporti, ma il dolore è inevitabile e voi vorreste lavarvi la coscienza con frasi di circostanza e teorie fatte. Mi fate tristezza.

        • Concordo in parte con Daniele.
          Infatti mi stavo trattenendo dal ridere. XD
          Arrivare a definire “malattia” l’innamoramento o la depressione da delusione, sulla base del fatto che l’autrice ha detto che il suo ex potrebbe fare delle sciocchezze… i pare un po’ eccessivo. Stiamo superando il limite del buonsenso qua.
          Ragazzi, mamma mia…in questi casi, sono sincero, vedo molta più l”malattia” in certi personaggi che si accaniscono ad usare il web per le proprie turbe personali, prima ancora che per dare consigli sensati e giusti…

        • Per JJ Bad
          Anche io vedo molta più malattia in certi personaggi che si accaniscono ad usare il web per le proprie turbe personali. Soprattutto in qualcuno che si accanisce a sprecare i suoi post solo per criticare persone di cui non condivide le opinioni, prima ancora che per dare consigli sensati e giusti…

        • Siamo tutti malati allora. ;D

        • Caro Bad, sono d’accordo. E’ chiaro che se uno ha avuto dei pregressi ti preoccupi. E’ vero che l’amore non si estorce, ma cavolo!!! Sono tutte brave ste dottoresse a suon di teorie!!! Chissà come sono davvero dietro al pc. E’ così facile lasciare chi non si ama ma è innamorato, no??? Che bassezza mio Dio. E poi, chi cavolo lo dice che se uno non ha mai pensato al suicidio o non è mai stato un depresso prima, non possa farlo in virtù di una attuale rottura d’amore? Io comunque faccio il tifo per questo ragazzo. Ci sono molti modi di essere cattivi, ma deprivare del tutto una persona “perché io non ti amo e quindi soffriresti e non siamo amici” è una cosa da cani. E l’altro? Fatti suoi??? Usa e getta veramente?????

          Comportamento da cani (senza offesa per i cani, che quelli sono fedeli). Paradossalmente, è meglio asfissiare una persona, facendosi sentire sempre, fino a diventare rompiscatole e noioso, così da fargli perdere l’interesse, anziché lasciare e non farsi sentire più. Le persone non sono bestie. Le persone hanno sentimenti. E ci sono diversi modi di stare in relazione. Miliardi!!! Ma forse la perdita di certe persone è un grande dono, a posteriori. Immenso.
          Martina, mi dispiace, ma spero col cuore che lui ti dimentichi nel giro di qualche mese, non merita di soffrire.

        • Queste persone, come me, Daniele non hanno mai lasciato in vita sua un ragazzo, manco quando ero giovane. Sono stata lasciata invece e ho pianto l’anima mia. A distanza di tantissimi anni ho avuto a che fare con tradimenti che è peggio dell’essere lasciati. Quindi non parlo non sapendo di che sto parlando. Decisamente parlate a vanvera quando dite che lasciare una persona e stargli vicino è meglio che non lasciarla di getto. Leggetevi qui alcuni commenti nel sito. Tutti sono stati concordi quando si è stati lasciati nel dare un taglio netto e non sentire più l’ex per non illudersi. Anzi più di una persona è stata redarguita per essersi interessata su come stesse l’ex dopo che l’aveva lasciata perché si preoccupava. E questo perché il povero o la povera malcapitata si faceva illusioni e pensava ancora di ritornare insieme. Dare illusioni è forse peggio che lasciare definitivamente, perché significa lasciare nel limbo chi ama terribilmente l’altro. Ogni piccolo gesto anche di cortesia viene infatti interpretato come un ritorno. E illudersi fa male, maledettamente male.
          Mi sento inoltre di difendere Martina. Lei si è preoccupata perché secondo lei il suo ragazzo potrebbe fare un gesto insano e non sa come fare in modo che lui accetti la sua decisione con meno danni possibili. E ha chiesto consiglio. Non ha detto che del suo ragazzo se ne frega alla grande. Leggete bene quel che scrive. E se per partito preso non volete leggere quel che scrivo io, fate attenzione a quel che scrive lei. E comunque non è una colpa se purtroppo ha capito di non essere innamorata del suo ragazzo. Mi sembra sia molto giovane, credo che alla sua età, sbagliare sia umano.

        • Esempio pratico: sono stato insieme ad una donna per quattro anni anche se non l’amavo più perché “poverina non ha amici” “poverina è tutta sola”. Morale della favola, prima di dare un taglio netto alla situazione mi sono fatto venire ansia, depressione, somatizzazioni varie, LEI era infelice perché non puoi rendere qualcuno sereno non essendolo tu stesso. Decisione presa, le ho detto tutto, abbiamo convenuto di non sentirci più ed ad oggi IO sono più felice e lei, guarda un po’, NON SI E’ TAGLIATA LE VENE: ha avuto altre storie, si è fatta nuovi amici ed è tranquilla. L'”amore” è una DROGA ed è una MALATTIA se noi vogliamo che sia tale. Capisco che a molte persone qui roda il culo perché sono stati mollati etc (io per primo, eh) ma rimaniamo coi piedi per terra

        • Daniele devo essermi spiegata male.
          Non ho detto affatto che uno che è innamorato è malato. Ci mancherebbe! Allora siamo tutti malati (per fortuna). Io mi riferivo a quel che diceva Martina. Mi pare di aver capito che lei fosse preoccupata per la reazione del suo ragazzo qualora dovesse lasciarlo perché una volta ha sofferto di depressione. Lei quindi lo reputa fragile, ma io ho inteso che lo fosse perché forse era molto più di una depressione. Io credo, ma forse ho capito male io, che Martina creda in un gesto insano del ragazzo. Se è così è chiaro che lei si preoccupi più del dovuto perché se una persona normale (che quindi sta bene) a una grande delusione d’amore potrebbe reagire provando un dolore tremendo ma senza pensare al suicidio, forse invece il suo ragazzo potrebbe pensarci.
          Per questo ha chiesto consiglio (Martina ho capito male?).
          Certo se così fosse è più complicato lasciare una persona che è molto innamorata.
          Quel che ancora volevo dire, è che purtroppo se così fosse, il suo ragazzo comunque dovrebbe essere seguito da uno specialista, perché nella vita non sono tutte rose e fiori e non tutto purtroppo andrà bene. Di motivi quindi per “non sopportare il dolore, o lo stress, o la tensione di cose che fanno male” ce ne saranno tante e l’essere lasciato da Martina sarà solo il primo di tanti altri problemi che il ragazzo potrà trovarsi ad affrontare (forse rintracciare il suo vecchio terapeuta e parlare con lui per avere suggerimenti sul come muoversi può essere utile? Ma sempre se lui ha sofferto di una grave depressione con tendenza al suicidio).
          Detto questo potrebbe darsi che invece il ragazzo sia normalissimo e che abbia passato, come spesso accade, solo un momento di leggera depressione. In questo caso forse dirglielo piano piano potrebbe servire.
          Ma io credo in ogni caso che se non lo ama più debba lasciarlo. Un rapporto non si tiene quando è solo uno ad amare, ed essere affezionati e voler bene (che è quello che prova Martina) non è amare. Personalmente, per quanto possa essere doloroso essere lasciata, io non sopporterei di stare con qualcuno che mi vuole solo bene, come lo si può volere a un amica o a un cane.
          Spero di aver spiegato bene il senso (sicuramente confuso) di quel che avevo scritto in precedenza visto che ben tre persone non l’avevano capito.

      • Per Martina
        non lasciarlo, lascia stare la risposta di ipocriti insensibili, senz’altro questi sarebbero o avrebbero reazioni violente confrontati allo stesso prezzo, che è l’amore.
        Restate amici, trovalo ma senza cercarlo, affetto e apprensione, quello che gli puoi offrire tu il poco ma il buono di te. Se lui ti ama capirà, col tempo, dosa le ore con cui vi vedete o la frequenza, digli frasi a meta, fai la ragazza romantica, che ancora non si e spenta e di resa idonea al vostro primo incontro, e l’amicizia che possa continuare tra voi!! se e una persona vera sarà vicina a te anche se farai qualsiasi altra scelta, potrà capirlo, ( dirsi addio e brutto, anche io ci sono passato, capisco te e capirei anche lui ) ciao Martina! Auguri e buon inizio anno 2017 di salute e benessere affettiva! ciao!

  2. Cara Martina, io cercherei di usare queste stesse parole. Fagli capire che appunto gli vuoi un bene dell’anima ma che purtroppo per te questa scintilla amorosa non si è accesa e di conseguenza non te la senti di continuare a “prenderlo in giro”.
    Meglio prima che dopo fidati. Inutile continuare ancora, rischiando magari di far passare ancora diversi anni e poi? Poi tutto diventerà ancora più difficile, sia per te che per lui.
    Meglio essere sinceri fin da subito, prima che sia davvero troppo tardi!
    un abbraccio

  3. Non fare agli altri cio che non vorresti fosse fatto a te.
    Impara a fare le tue scelte di vita partendo sempre da questa base. Buona fortuna.

    • Grazie Bad, ma vedi, nel mio caso vorrei che mi lasciasse la persona che amo se lui non mi ama davvero, ma poi viverlo sulla propria pelle rende tutto più difficile. Come dicevo prima a Rado lui potrebbe davvero fare qualche sciocchezza. Forse dovrei parlare prima con i genitori

      • No aspetta…qui mi sembra chiaro che non sai cosa stai dicendo.
        Guarda che si sta mille volte peggio da lasciati, cioè subendo una scelta del partner, che nel lasciare!
        Purtroppo ci sono conseguenze inevitabili quando una storia finisce, ma i genitori è sempre bene tenerli fuori.

        In fondo io credo che se hai tutta questa premura verso di lui…allora forse che sia un errore lasciarlo?
        Non lo so, quel che provi davvero lo sai solo tu.

  4. Verde, la speranza mai si perde

    Eh, non sappiamo nulla di voi. Ma lui non se ne accorge? Se no, inizia a farglielo capire.

    D’altro canto, non puoi essere responsabile delle emozioni e delle azioni dell’altro. Tu non è che non vuoi farlo soffrire secondo me. Tu hai paura che lui agisca in maniera sproporzionata. Hai paura di non controllare le sue reazioni. Ma come sai, non si può controllare la sofferenza di un altro essere umano. Per di più non vuoi sentirti in colpa. L’unica colpa che hai è quella di aver finto fino ad ora che tutto andasse bene. Basta però. Non se lo merita. Prenditi le tue responsabilità da persona matura.

    Con le dovute cautele, staccati. Ma se ti dimostri ambigua, lui tenderà a idealizzare ancora il rapporto. Penserà che provi almeno affetto, che gli vuoi bene. E quindi nutrirà la speranza di riaverti indietro.

    Fagli capire che è un no chiaro. Ma poi NON ritornare, nemmeno per sapere come sta. MAI. Per almeno 8 mesi. Perché altrimenti si illude ancora, di nuovo. E fa un male cane. Tutti siamo stati male per amore, nessuno ne è esente. Ma se non altro ti apprezzerà per l’onestà. Ciao.

    • Ti sembrerà strano ma io negli ultimi tempi sono fredda, non rispondo mai Ti amo ai suoi innumerevoli “Ti Amo”. Vuole tenermi sempre la mano ed io no. Ma poi quando mi stringe a se io non riesco a non stringerlo, gli voglio bene, lui è davvero innamorato ed io gli voglio un gran bene.
      Cercherò di parlargli, la prenderò alla lontana, cercherò di creare un certo distacco anche se viviamo vicini. Ti faccio sapere

  5. Il ragazzo soffrirà tanto quanto ti ama, se non vuoi farlo soffrire non ti deve amare.

  6. Cara Martina, quando un uomo o una donna innamorati vengono lasciati dal partner, è inevitabile che soffrano, e questo tu lo sai benissimo. Ma se sarai sincera nei suoi confronti, più tardi che presto, lui se ne farà una ragione.
    Ho vissuto la tua stessa situazione: stavo insieme al mio lui da molti anni. Dopo un lungo processo di crisi, decido di lasciarlo. Non avevo dubbi sui miei sentimenti: non lo amavo più ma affrontare la separazione è stato ancor più difficile perché lui era ancora molto innamorato.
    L’ho lasciato 10 mesi fa. Lui mi ha cercata fino a ieri. Ci siamo incontrati casualmente qualche giorno fa. Lui sostiene di essere ancora innamorato di me e spera in un ritorno. Io, vedendolo, non ho dubbi sulla decisione presa: non lo amo.
    I primi mesi saranno molto difficili anche per te. Se è vero che lui soffrirà più di te, tu soffrirai nel vederlo/sentirlo soffrire a causa di una decisione di cui dovrai assumerti le responsabilità. Ma se non lo ami, se sei certa di questo, devi farlo.
    Ti aspetta un periodo molto difficile. Riuscirai a fare la cosa giusta solo se sarai forte, cosa che io ti auguro. Col passare dei mesi, sia tu che lui riuscirete pian piano a sentirvi meglio.
    In bocca al lupo.

    • A lei aspetta un periodo molto difficile? A lei???
      Ecco una bella testimonianza egoista tutta per noi.

      Non conosco la tua età ma non credo sia giovane.
      Non giudico situazioni del genere quando ci sono tradimenti o abusi, ma tu non l’hai specificato quindi non credo sia il tuo caso.
      Comunque:
      Non stimo chi lascia dopo tanti anni perchè “non ama più”, perchè non credo nella sincerità/integrità di una persona (non giovanissima) che dopo tanti anni non ama più.
      Non credo inell’inegrità di n una persona che quando rivede il suo ex con cui ha passato tanti anni, non provi più nulla.
      Credo che quello esposto da te, Giusy, sia un comportamento da persone egocentriche, e che proprio per come vengono raccontati ed esposti, trasudano un incredibile egocentrismo.
      Non credo siano comportamenti giustificabili o esemplari, per quanto mi riguarda.
      Non consiglierei a nessun uomo di fidanzarsi con persone come te (naturalmente in base a quanto hai esposto).

      • I tuoi giudizi acidi e superficiali sono degni di una persona dotata di ben poca apertura mentale. Quando ho lasciato il mio ex perché non lo amavo più, nutrivo ancora un sentimento profondo di affetto nei suoi confronti, e lasciarlo è stata durissima anche per me, ho passato due anni davvero duri dopo averlo lasciato, non metto in dubbio che lui abbia sofferto più di me, ma di certo non è che io me la sono spassata. Questo perché se si vuole un bene dell’anima ad una persona, pure se non la si ama più, è difficile abituarsi a non poterla più sentire ne vedere, né sapere come sta. Ma in primis è stato straziante dover accettare di non amarlo più. Parli di egoismo, se fossi stata egoista lo avrei cercato ogni volta che sentivo la mancanza di tante cose alle quali ero abituata e che erano la mia quotidianità con lui, ma proprio perché sapevo che lui stava male non potevo e non dovevo cercarlo, per consentirgli di andare avanti. E l’ho lasciato sapendo che sarei rimasta da sola, perché non l’ho lasciato per nessun altro, né tantomeno l’ho mai tradito. Egoismo è rimanere con una persona pure se ormai si prova solo affetto, finché non ci si innamora di un’altra persona e allora si decide di lasciare. Io l’ho lasciato, ho affrontato la solitudine, della quale avevo molta paura, e non mi sono fatta storie su storie o data al divertimento sfrenato, anzi.
        Comunque, io ho 22 anni, ho lasciato il mio ex dopo due anni insieme, quindi non è stato un lasciare dopo “tanti anni”. Comunque non capisco tu chi sei per mettere in dubbio l’INTEGRITÀ di persone che neanche conosci, perché dopo tanti anni è finito l’amore, e questa è una cosa che tu non concepisci. E quindi?
        Mio padre e mia madre dopo 20 anni insieme si sono separati, nessuno dei due aveva altre persone, neanche ad oggi hanno qualcun altro, però non si amano più e hanno deciso di separarsi. E io non ci vedo nulla di male, né di strano, ero stanca di vederli scannarsi dentro casa. Ma forse anche loro sono persone prive di integrità perché hanno smesso di amarsi, tanto da decidere consensualmente di separarsi.
        Ti faccio un bell’esempio di persone che sono state insieme per anni e non si sono mai lasciate, i miei nonni. Mia nonna è sempre stata innamorata, mio nonno, con il quale ho un ottimo rapporto, una volta parlando mi ha detto una cosa che mi ha spiazzata. Ormai parecchi anni fa lui si era innamorato di un’altra donna e se ne voleva andare di casa, solo che mia nonna ha fatto la matta, giustamente anche, in più mio padre e mio zio erano piccoli ecc. Quindi mio nonno e mia nonna alla fine sono rimasti insieme per tutta la vita, anche se mio nonno dice che per lui alla fine non è stato tutto questo grande amore. Però non si sono mai lasciati. Da fuori sono la classica coppia di una volta, di grandi valori, dell’amore che dura una vita. Sono persone integre.
        Lasciando da parte ora questi esempi personali, penso che tu abbia una visione a dir poco irrealistica dell’amore, il tipo di amore che tu dici esiste nelle favolette, ed è anche bello fare quelli orgogliosi che si battono per questo tipo di amore, peccato che non è reale, la realtà non è così, è fatta di molte più sfaccettature, io l’amore lo vedevo come te quando avevo 17 anni, e se tu hai più di 30 anni (non lo so) e lo vedi ancora così probabilmente sei chiuso sulle tue posizioni, e le esperienze che hai avuto e che hai, che di volta in volta dovrebbero aprirti la mente su nuove sfaccettature e ACCETTARE nuovi punti di vista, non le usi per arricchirti, ma solo per chiuderti sempre di più sulle tue convinzioni.
        Prima del mio ex, io ho sofferto moltissimo per un uomo più grande che mi ha trattata letteralmente di merda. Questo giusto per dire che non ho solo fatto soffrire. Ovviamente non sto qui a raccontare tutta la storia, ma ti assicuro che potrei stare qui a provare odio verso il genere maschile, perché dalle mie seppur poche esperienze su alcune cose gli uomini “sono tutti uguali”.
        Dalle tue parole e dai vari commenti che fai traspare un’antipatia innata verso il genere femminile, ma soprattutto traspare che sei una persona piena di rabbia e di rancore. Peccato che questo non ti porterà mai nulla di costruttivo né a livello tuo personale né a livello di relazione. Ciao.

        Ps: se vuoi ti puoi giocare la carta del “io sono più grande, più maturo e bla bla”. Fattore che non è poi così scontato, visto che non sempre a maggiore età corrisponde maggiore maturità.

        • Se io sono acido e prevenuto tu non mi sembri molto diversa…mamma mia hai mangiato qualcosa di scaduto? Guarda che non volevo offenderti, non so manco chi cavolo sei! XD

          Allora partiamo da un presupposto: i miei genitori sono stati insieme 27 anni dopodichè si sono separati.
          Anche i miei litigavano continuamente.
          Litigare di continuo è un buon motivo per lasciarsi, sicuramente.
          Perchè c’è una mancanza di rispetto.

          Io però mi riferivo a tutte quelle persone ADULTE (tu sei giovane si, vuoi che ti dica una balla? A 22 anni sei giovane e ancora qualche esperienza devi farla per crescere) che DOPO UNA STORIA LUNGA (quindi non il tuo caso, dato che è durata solo due anni) lasciano il partner senza una motivazione valida, senza litigi, senza tradimenti, senza mancanze di rispetto…ma solo perchè “si sono sbagliati”. Non lo amano più.

          Io mi incazzo con queste persone perchè se non ci sono motivazioni serie alla base di un rapporto, se questo viene protratto per anni, se non c’è incompatibilità per anni…questa incompatibilità non arriva all’improvviso! Non esiste!
          Si tratta semplicemente di disonestà delle intenzioni, di non sapere cosa significa amare qualcuno, di non essere cresciuti, di mancare di empatia, di non sapere mettersi nei panni dell’altra persona…insomma per farla breve di essere molto immaturi.

          Non è il tuo caso, per i motivi suddetti, ma che tu lo voglia o meno la maggior parte delle storie lunghe terminano con questa motivazione assurda.
          Si è vero, sei giovane, gasata e devi vivere ancora le tue esperienze.

          Arrivi ad un momento dove te ne freghi dei punti di vista degli altri, dove pensi a cio che è importante PER TE e cerchi persone che la pensino come te. E ti posso garantire che non faccio che riscontrare che le persone mature, che hanno un vissuto alle spalle, prima o poi si stancano di giocare con l’amore. Prima o poi cercano una stabilità. Poi tu sei una donna, figurati che il tuo orologio biologico è ancora più breve di noi uomini, quindi cambierai idea da qui a 15 anni, avoja!
          Il tipo di amore che dico io non esiste nelle favolette ma è l’AMORE VERO, quello che tu ancora non conosci perchè devi fare delle esperienze, perchè pensi ancora troppo che qualsiasi tuo comportamento sarà giustificabile. Eppure stai pur tranquilla che le azioni che compi nella vita le pagherai tutte, nel bene e nel male.
          La storia che hai avuto con un uomo maturo non fa testo, vista la tua giovane età. Devi capirne ancora di cose della vita.
          Rimandata a settembre, ci rivediamo quando anche tu avrai preso la tua bella mazzata in amore DOPO UNA STORIA LUNGA IN ETA’ MATURA, e verrai lasciata innamorata e sofferente, con giustificazioni da adolescente, con la convinzione di aver perso un sacco di tempo prezioso. Spero che non ti succeda, ma a volte dobbiamo trovarci in certe posizioni per comprendere cosa si prova e come si sta, per avere una visione COMPLETA E NON EGOISTA della vita. E per metterci delle regole.
          Saluti!

        • Off topic : propongo una petizione per sostituire la parola “amore” (e composti) abusata, bruttina, riferentesi ad un concetto vago di cui ciascuno ha la propria straca**o di idea, con qualcosa di diverso e più concreto . Non so, tipo “mal di balle” .
          Sento e leggo questa parola -“aMMore” non “Mal di balle” of course- talmente tanto e utilizzata così a sproposito che mi viene da vomitare ! Si non centra na mazza ma sta cosa la dovevo buttare fuori dal sistema

        • In realtà concordo con te Rado.
          Amore è una parola abusata e fa venire il diabete anche a me.
          Viene difficile però spiegare con parole differenti ad una ragazzina che presume di giudicare gli altri senza conoscerli…accusandoli di giudicare gli altri senza conoscerli!!
          E’ la presunzione che frega la gente oggi.

          Riassumendo il concetto che ho esposto e che la tizia qua ha preso come una sfida:
          io ora preferisco le donne mature, con la testa sulle spalle, con dei trascorsi sia positivi che negativi, e con una certa empatia verso le persone e i loro sentimenti.
          Persone che difficilmente fanno ancora scelte “di pancia” perchè hanno capito che sono le scelte più rischiose, e meno appaganti nel tempo.
          Gente che si è stufata di inseguire chimere ma vuole mettersi a sedere e godersi il relax.
          Si può? o forse no perchè “l’amore come inizia può finire”?
          C’è gente che si è rotta le palle di sentirsi raccontare QUESTE favole deresponsabilizzanti e anarchiche. C’è gente che crede che delle regole siano necessarie per convivere, rispettare e farsi rispettare tra due partner.

      • Mamma mia, sono stata massacrata XD
        Sei proprio cattivo, Bad. Non te lo sei scelto a caso il nickname, o mi sbaglio?
        Ho 25 anni, mi sono fidanzata con il mio ex quando ero poco più di un’adolescente e non avevo dubbi sul fatto di essere pazza di lui. Possiamo benissimo parlare di immaturità, non lo nego, perché se fossi stata matura abbastanza, avrei capito presto che i nostri caratteri, il reciproco modo di essere, di vedere e vivere la vita, erano totalmente diversi. Ci siamo amati come due bambini, Bad: in maniera pura, sincera e spontanea, ignorando quelle che erano le reciproche affinità caratteriali. Sai, Bad, se non fosse stato per questo, non mi sarei mai lacerata il cuore, e farlo soffrire, lasciandolo. Quando l’ho rivisto, non ho provato amore, ma affetto. E’ impossibile non provare nulla nei confronti di una persona che hai avuto al tuo fianco per tanti anni, e con la quale hai condiviso sia gioie che dolori.
        Sono assolutamente consapevole che, col passare degli anni, l’amore subisce dei mutamenti. Succede e succederà sempre, con chiunque. Io sono del parere che sia giusto interrompere un rapporto, non tanto perché il sentimento non è più quello di una volta, quanto per l’incompatibilità caratteriale. Mi ci è voluto tempo per capirlo. Poi è tutta una questione di scelte: avrei anche potuto accontentarmi, ma è così che si diventa infelici. Come vedi, io la penso diversamente da te. Ma è giusto e va bene anche così.
        Per concludere, non so se ti è mai successo di interrompere un rapporto, ma ti assicuro che si soffre anche quando si è presa la decisione di lasciare. Fidati. A me è successo così. Stavo male, sicuramente non quanto lui, ma stavo male.
        P.s.: se rimarrò zitella a vita, saprò con chi prendermela XD
        P.p.s.: sono una grandissima timidona, altro che egocentrica 😉

  7. Si anche io sono parecchio acida infatti quando capita, sarà l’ascendente scorpione. Comunque non è mia intenzione continuare o aprire una polemica, mi interessava solo dirti quello che pensavo, visto che hai risposto a Giusy sopra, una persona di cui appunto non sai nulla, definendola “egocentrica”, “non giustificabile” e soprattutto mi è sembrato LEGGERMENTE cattivo scriverle “non consiglierei a nessun uomo di fidanzarsi con persone come te”. Dici che il problema delle persone è la presunzione…bè se io sono presuntuosa, siamo presuntuosi in due.
    Per ritornare ai discorsi più costruttivi, io penso che l’amore o mal di quello che vi pare, come lo volete chiamare, può finire anche dopo anni, nelle coppie in cui non si litiga, non ci sono stati tradimenti ecc…non penso che ci sia necessariamente una disonestà fin dall’inizio da parte di qualcuno dei due, semplicemente l’amore può cambiare con il tempo, e questo non è un fattore soggetto al controllo di nessuno. E non parlo di cambiamento da “passione incendiaria” dell’inizio ad amore più “tranquillo”, parlo di cambiamento nel senso che man mano possiamo sentire una persona sempre più distante e non ci deve per forza essere un motivo, forse una persona può essere adatta per un determinato tratto della nostra vita ma non per tutta. Bo, non credo che sto dicendo un’assurdità. Comunque è questione di punti vista.
    Per quanto riguarda il fatto di soffrire dopo una lunga storia durata anni e anni, se mi capiterà soffrirò sicuramente, e il fatto di pensare di aver buttato anni della propria vita è comune alla fine di quasi tutte le storie, ma le garanzie in anticipo chi te le da? Non esistono garanzie di durata eterna, fedeltà eterna, e questo è un fatto. Anche se una persona ti dice e ti dimostra di voler stare solo con te, di rispettarti e via discorrendo per tutta la vita, dopo dieci anni di punto in bianco quello, o quella, magari di punto in bianco cambia e se ne frega di tutte le parole e le promesse fatte. Allora dovremmo praticamente privarci di ogni potenziale storia d’ “amore”, dato che non ci sono garanzie e che rischiamo di buttare il nostro tempo. O forse nel tuo mondo dove tutto è pieno di regole potremmo mettere a punto dei contratti specifici per le varie relazioni, per il comportamento da tenere e per avere garanzie certe.
    Infine per quanto riguarda il discorso che si paga sempre per quello che si fa, io nel mio piccolo ho sempre pagato ogni minima stronzatina che ho fatto, e parlo di minime cose, perché il tradimento non fa parte del mio dna. Ma non mi sembra sia una regola valida allo stesso modo per tutti però, perché ad esempio l’uomo più grande di me di cui ho parlato, non mi sembra abbia pagato nulla finora. Ad oggi è sposato da un po ormai mi sembra che gli vada tutto bene, come al solito. Poi non posso raccontare i dettagli della storia e quello che ha fatto, ma ti assicuro che lui avrebbe meritato di “pagare”, eccome.
    Ariciao dalla ragazzina.

    • Non mi dilungherò molto, ma ho letto i tuoi interventi e… ti stimo!!! Sei grande, Norah! Penso tu abbia grande maturità è un bel modo di esprimerti 🙂

    • Il Mal di Balle è davvero una cosa meravigliosa. Così complicata , ma al contempo così semplice. Che delicatezza, che poesia !

    • Norah anche io mi trovo perfettamente d’accordo con te. Le persone purtroppo cambiano ed evolvono non sempre in meglio purtroppo. E’ vero che mio marito è cambiato dopo più di 20 anni di matrimonio, probabilmente a causa di un disturbo grave di bilaterismo, e potrebbe rientrare in una casistica che lo stesso Bad, potrebbe alla fine trovare accettabile (almeno credo se ho capito il suo concetto), ma è pur vero purtroppo che le persone cambiano. Non si spiegherebbero allora i matrimoni che sembravano splenditi e che poi sfociano in tradimenti (sia da parte maschile che femminile) e in litigi. Si impazzisce tutti a una certa età? Dopo i 40 ci si stufa del partner solito (che sia donna o uomo) e si vuole cambiare dando una svolta alla propria vita? E’ un problema della società moderna che sforna sempre più persone arroganti, egoiste e mal disposte a sopportare il più piccolo sacrificio nei confronti del compagno/a? Forse. Sta di fatto che a volte è difficile davvero mandare avanti una relazione con una persona che tu credevi di conoscere, di prevedere e di amare così come per anni si è dimostrata e accorgersi che purtroppo non è cresciuta insieme a noi non condividendo più le nostre aspirazioni e i nostri progetti. E questo non succede solo con compagni/e che diventano “matti” tutto insieme come è successo con me, ma anche in mie amiche (parlo di amiche perchè con loro ho avuto a che fare ma la cosa succede anche nell’altro sesso) che si ritrovate mariti che dopo i 50 (ma anche prima) hanno cominciato a intrecciare relazioni usa e getta con qualsiasi donna disponibile trovata su internet. E questo dopo oltre 25 anni di matrimonio e figli. E’ la sindrome dell’età che avanza? Il marito o la moglie diventano la solita minestra e non serve per far sentire più giovani queste persone? Anche qui posso rispondere forse. Ma il guaio è che la gente (uomini e donne) cambia e quando ti leghi a una persona, non hai nessun deterrente che dopo qualche anno (che siano 5 o anche 10 o 20) questa non cambi.

      • Ciao Daniela, mi fa piacere che condividi il mio pensiero. Quello che dici effettivamente rispecchia la realtà moderna, e in questo i social e chat varie sono deleteri. Poi una volta le coppie rimanevano insieme tutta la vita, nella stragrande maggioranza dei casi almeno, ma non significa che fossero più felici o tutti felici (o che non ci fossero ripetuti tradimenti), semplicemente la separazione non era contemplata, specie se c’erano figli. Sicuramente la società moderna su certe cose si evolve più in senso negativo che positivo, vedi appunto l’uso di internet, cellulari ecc.
        Chissà…forse una delle cose che fa più male, a parte la delusione ovviamente, è che cerchiamo in tutti i modi di capire perché quella persona è cambiata, perché ha fatto così e colà, perché ha detto quella frase e quella virgola, ci arrovelliamo fino a farci venire il mal di testa, cerchiamo di metterci nei panni dell’altra persona e di capire a tutti i costi, di voler entrare nella sua testa….

      • Si ma cara Daniela, c’è troppa gente che “cambi” e si giustifica…finché è carnefice. Quando poi diventa vittima viene qua (o fuori da qua) e piange. E si chiede perché.
        Allora io dico solo che trovo molto egoista e presuntuoso l’atteggiamento di chi viene qua a dire con assoluta franchezza “succede perché succede”. Finiamola di dare la colpa alla luna. La colpa e’ solo di chi mette in atto questi meccanismi irrispettosi e terribilmente individualisti nelle sua testa. E se condanno queste persone a 30-50 anni, mi meraviglia molto che vengano da una ragazza di 22 anni, perché sono atteggiamenti adolescenziali che stanno bene su di un adolescente non su di una persona matura, costruttiva, pragmatica.
        Cambiare ci sta, ma si può anche cambiare senza smettere di amare. Tutto dipende da quanto rispetto si ha per le persone oltre se stessi.
        E visto che tu stessa Daniela percepisci questo fenomeno come un problema, a differenza di norah che invece ne fa un alibi, non vedo dove vi troviate d’accordo.

        • E allora sono adolescenziale. Dal mio punto di vista il fatto di accettare che le persone cambiano, a volte senza volerlo, è l’unico modo per riuscire ad andare avanti e a superare certe situazioni proprio e soprattutto quando si è vittime. Ah già, ma io non sono stata sufficientemente vittima a parer tuo, dato che conosci nei dettagli il mio trascorso. Anzi augurami di diventare vittima così come fai con quelli (anzi quelle) che non sono del tuo stesso avviso. Chi non è del tuo stesso parere non ha semplicemente un parere diverso dal tuo, no, non è maturo, anzi è adolescenziale. Ergo, tu hai stabilito che sei nel giusto e sei maturo. Viva l’umiltà. Se la tua fidanzata ha superato il tuo test dei 2/3 anni, tempo dopo cui capisci che è per sempre, allora la tua relazione attuale è definitiva, ormai è stabilito. Wow, quante certezze e garanzie che possiedi rispetto ai comuni mortali.
          Comunque per rispondere a Daniela mi ci dovevi per forza mettere in mezzo a me? Non avevi detto che avevamo opinioni differenti e quindi era inutile continuare? Piuttosto che rispondere ai commenti parlando di me in terza persona e infastidito se per caso qualcun altro è d’accordo con me almeno in parte, puoi anche ignorarmi dato che ormai abbiamo espresso le reciproche opinioni.
          Mammamia, io sarò adolescenziale, e tutti gli altri aggettivi che mi vuoi attribuire e le cose varie che hai scritto, ma tu sei un macigno.
          E chiudiamola definitivamente qui, che è meglio.

        • Aggiungo che non è che a me personalmente fa piacere che le persone cambino, o che sia piacevole in generale, anzi, ma spesso questo non è soggetto al nostro controllo, e dico solo che accettare questa realtà può aiutare. Non siamo macchine, non siamo completamente governati dalla logica.

        • Norah quoto tutto quel che hai scritto e io ti trovo piuttosto matura invece. Ti auguro ogni bene.

        • Grazie mille, ho letto altri tuoi interventi e detto da una persona della tua esperienza mi fa molto piacere. Auguro ogni bene anche a te! 😊

        • Dunque mi pare evidente che nei vostri commenti manca quel quid per renderli sensati perché sono di una contraddizione pazzesca e che hanno il solo scopo polemico di ribattermi non certo di scrivere cose sensate.
          Vi faccio solo notare che continuate a condannare il cambiamento delle persone.
          L’intelligenza umana vuole o meglio vorrebbe che quando la collettività riconosce un errore, cerchi di evitarlo o quantomeno imponga delle regole per evitarlo.
          Quindi, come vi siete accorte voi che il problema e’ che la gente cambia…beh la soluzione non è certo accettare passivamente questo pessimo comportamento umano, bensì abbiamo tutti la possibilità di prenderne coscienza ed EVITARLO.
          Dipende solo dalla volontà umana.
          Sono convinto che a nessun piace essere ferito, purtroppo quando cominciamo una relazione non ci pensiamo.
          Troppo facile comportarsi da carnefice e nel contempo pretendere assoluzione. Se uno si comporta da egoista capriccioso deve sapere di esserlo, se cerca alibi e giustificazioni e’ solo un ipocrita. A volte può essere inevitabile ricoprire dei ruoli, ma quello che non sopporto e’ l’ipocrisia delle giustificazioni.
          Non lo sopporto perché le chiacchiere stanno a zero, quando si ricopre il ruolo di stronzo, sei stronzo e basta. Senza nessuna assoluzione.
          Anche perché prevenire e’ meglio che curare. Ci hanno dotato di ragione anche per questo.
          Per cui w le persone sagge e genuine. Abbasso le paracule.

        • PS: che siete due persone insicure e in malafede e’ chiaramente dettato da questo vostro continuo farvi i po••ini a vicenda (cit. Pulp fiction) che è davvero patetico e commiserevole. Baci! ;*

        • Baci ;*? Ma hai 2 anni? L’empatia tra due persone civili che condividono uno stesso punto di vista non è spo***narsi a vicenda, ma vabe è evidente dai tuoi vari commenti, non solo quelli rivolti a me, che tu l’empatia non sai neanche cosa sia, forse hai perso un po’ la mano con la gentilezza e cose così.
          Comunque la contraddizione è inesistente, il cambiamento non è un pessimo comportamento umano, anzi, è un naturale comportamento umano, spesso, ripeto, messo in atto inconsapevolmente con il tempo, principalmente perché si cambia a livello personale e a volte questo si ripercuote in un cambiamento verso l’altra persona, non sempre e non per tutti, ma spesso o a volte si. Come è altrettanto naturale che vivere però il cambiamento della persona che sta con noi non sia piacevole. Punto, a volte cambiamo noi, a volte gli altri. Dubito che il mondo, le persone e soprattutto i SENTIMENTI (quella cosa non logica, non premeditata, non schematica..non so se hai presente) potranno essere inseriti in rigide regole e schemi fissi. Comunque questo è solo un punto di vista, io accetto che tu la veda diversamente e se vivi meglio così buon per te.
          Non è secondo me questo il caso in cui si può parlare di vittime e carnefici, sempre se ci stiamo ancora riferendo a chi lascia perché non ama più. Il discorso vittime e carnefici, per me, e ripeto per me, è valido quando una persona ha tradito, ha mancato di rispetto ripetutamente durante la relazione e così via, tutti i vari altri casi. Ma se una persona arrivata ad un certo punto lascia perché si rende conto che non prova più amore verso l’altra, se proprio li vogliamo chiamare vittima e carnefice, lo sono comunque involontariamente e soprattutto non c’è colpa in questo. Stai tranquillo che nessuno sta cercando giustificazioni, men che meno da dare a te.
          C’è gente che ha sofferto e che soffre per amore, magari anche più di te e per situazioni gravi, ma dopo la normale fase di sofferenza profonda, trovano la forza di reagire, giorno dopo giorno, e vanno avanti a testa alta, ma non necessariamente trasudano odio e rabbia. Poi c’è gente che invece di reagire cova rabbia e rancore in eterno, e di conseguenza si priva della possibilità di spostarsi da quel punto fermo e superare davvero una situazione, parlando per “vittime e carnefici”, dando in eterno la colpa agli altri (come se questo servisse a qualcosa) e piangendosi addosso. Baci.

        • J.J. Bad possiamo percepire il problema come un problema o meno ma il fatto è che purtroppo questo fatto che la gente cambia sussiste. Tu dici che si può cambiare continuando ad amare. No non è così. Se la persona che cambia, non vuole un dialogo, se cambia e preferisce stare con altre/i, quella non ha rispetto di te e davvero non ti ama più. E tu che la persona la amavi non puoi più viverci insieme, perchè non c’è più il dialogo, perchè l’altro non ti vuole ascoltare. Credimi non parlo solo di mio marito, ma anche di amiche. Il cambiamento radicale di visione, di progetto insieme, rende la vita in comune un inferno. La visone che hai tu è troppo rigida (almeno credo dal mio punto di vista). Quel che voglio farti capire è che non hai nessuna garanzia che un giorno la pesona che hai scelto oggi e che hai “testato” per 3 anni (e di cui sei sicuro, e che pensi abbia i tuoi stessi ideali e il tuo modo di vedere la famiglia) rimanga quella che hai conosciuto oggi. Certo dovrebbe essere così, forse nella maggioranza dei casi potrebbe essere così, ma io ho visto (e ho più anni di te e l’ho visto nei colleghi, nelle amiche e in amici) che purtroppo non succede. Si era troppo giovani quando ci si è messi insieme da non aver capito che forse la persona che si era scelta fosse diversa da quella che si credeva? Ma allora perchè si sfasciano anche coppie che sono andate a convivere in età più matura dopo 7 o 8 anni o anche più? Abbiamo tutte mogli impazzite? Tutti compagni che a 50 anni decidono di fregarserne della compagna e di buttare all’aria un’unione felice con figli per dimostrare di essere ancora capaci di rimorchiare? Io non lo so e sarà anche il frutto di una società cinisca che pensa solo a soddisfare le proprie esigenze fregandosene di tutti, ma purtroppo il malcapitato di turno non può farci niente se non subire le decisionii dell’altro che è cambiato.
          E diciamoci la verità io non sono molto credente, ma spero esista alla fine una sorta di giustizia divina, perchè in realtà non ho visto punito in questa vita colui/ei che fa del male. E se quello soffre e tu non lo vedi, bè sappiamo tutti quanto soffre la persona che invece subisce la decisione dell’altro.
          Ho cercato di chiarire meglio il concetto. Poi vabbè, tu puoi rimanere della tua opinione e io della mia.

  8. Potrò anche sbagliare il destinatario nel senso che specificando le situazioni ci possono essere tutte le attenuanti o aggravanti del caso. Ma ad ogni modo io sono sempre della stessa opinione.
    Nel mio mondo qui nel mio mondo la…nemmeno voi sapete nulla di me.
    Nella mia vita sono passato al ruolo di timido (ma lo prendevo in quel posto), poi di stronzo (ma i rapporti di solo di sesso dopo un po stufano), di fidanzato modello (e l’ho preso in quel posto)…e ora mi sono rotto le palle. Arriva un momento che ti stufi. Ti stufi di recitare qualsiasi ruolo e vuoi metterti comodo e rilassarti con una compagna. Una compagna che sia esattamente come me stufa di inseguire ed essere inseguita. Stufa di soffrire o far soffrire. Semplicemente una che vuole mettere le carte in tavola dicendo, io sono così e voglio questo. Ti sta bene? Non ti sta bene? Vedi tu.
    Questo è il ritratto della mia attuale fidanzata.
    E vi posso garantire che il mio periodo di test dura due anni, massimo tre. Entro il quale periodo si stabilisce se la storia e’ per sempre oppure no.
    Non servono ventordici Mila anni per capire se amo o non ami DAVVERO una persona.
    Sono paturnie dettate solo dalla inmmaturita.

    E quindi sono queste le garanzie per far viaggiare un rapporto sui binari giusto, ovvero IL DIALOGO semplice, aperto e spontaneo.
    Le vostre relazioni storiche sono finite per questo motivo, perché non siete abbastanza mature per dialogare e mettere le cose in chiaro. Non siete in grado voi stesse di coltivare l’amore perché inseguite continuamente chimere.
    Ma va bene così, siete giovani e c’è un tempo per ogni cosa. L’importante è’ che mettiate in preventivo che le giustificazioni che vi state dando ora, un domani, invertendo il vostro ruolo, possono sciogliersi come neve al sole.
    Nella vita si cambia si, ma si fa anche autocritica con il senno di poi. Anzi, e’ segno di crescita e saggezza.

    Vedremo.

    • Ok J.J Bad, inutile che ci dilunghiamo a questo punto. Ma che bello allora sei fidanzato! Ciao, pace e amore ❤️

      • In realtà aveva poco senso anche tutta questa polemica visto che ognuno resta della sua opinione, e si sapeva dall’inizio.

    • Approvo tutto , solo mi permetto di sostituire a “compagna” “golden retriever” . Solo un golden retriever si può mettere comodo sul divano insieme a te senza rompere i coglioni!

  9. J.J. Bad, è chiaro che abbiamo diversi punti di vista a riguardo.
    E, comunque, saprai bene che quando una storia finisce, la causa è quasi sempre attribuibile ad entrambi, e non solo ad uno dei due. Quando subentrano tradimenti o altre bassezze simili, il discorso è un altro. Il dialogo è fondamentale, ma che fare quando ci hai provato in tutti i modi e il partner fa orecchie da mercante? Non si sarebbe andati da nessuna parte, altrimenti non avrei mai preso questa decisione…

  10. Premetto che non ho letto tutti i commenti, comunque se stai con lui senza amarlo più è una presa per il culo gigantesca nei suoi confronti .
    dovresti dirglielo e basta. Capisco che hai paura che ci resti malissimo, che faccia qualche cazzata etc…però pensa a fare la cosa giusta per te e per lui.
    Ma non ha una vita sociale? Degli amici? Vive in simbiosi con te?…sport? Passioni? Insomma è troppo riduttivo vivere solo per una donna o solo per un uomo….il tuo prossimo ex avrà pure qualcosa a cui aggrapparsi nel momento di sconforto no?

  11. @Norah: mi sto rompendo le palle, dai. Non lo vedi che ti attacchi anche alle singole parole pur di offendere? Anche da questo si capisce che sei immatura,nonostante ti voglia esprimere da adulta.

    Riassumo l’ultima volta poi basta.
    Punto primo: A me le donne immature e paracule NON MI INTERESSANO PIU’.
    E come accade per me, accade per tanti altri.

    Sono ventimila post che stiamo dicendo tutti che le persone cambiano.
    La differenza però sta nel non usare questa giustificazione come alibi, perchè come puoi essere il carnefice oggi, puoi diventare vittima domani. Si diventa consapevoli di questo prima o poi, se non si resta eterni adolescenti di cervello. E si cerca di prevenire.
    Vederlo invece come un aspetto inevitabile dell’essere umano, ti pone necessariamente in una posizione immatura, di mancanza di valori. Perchè la maturità di un rapporto, la ragione, implica una consapevolezza di questi valori ed un cercare di non abbandonare tutto al primo sacrificio.
    Continuare a mollare persone con la scusa “l’amore prima o poi finisce” ti pone inevitabilmente in una posizione di persona instabile e immatura sentimentalmente.
    Uno poi è libero di fare cio che vuole nella sua vita, se sa che non è in grado di reggere un rapporto lungo è sufficiente che si dia alle storie più leggere. Se invece ha voglia di una compagna fedele e complice, cerca di porsi in questo modo, avendo un bagaglio di esperienza.
    Continuare a pensare che l’amore sia come il vento, cioè che passa…è una stronzata.
    Perchè quello non è amore bensi chiamasi PASSIONE. O alla peggio disgrazia.
    Diamo alle cose il loro nome.

  12. PS: ah tra l’altro il discorso “vittime e carnefici” che vale solo per il tradimento è una cazzata immensa, ma veramente!!
    Si capisce anche da qui che non sai che cavolo vuol dire soffrire PER UN AMORE PERDUTO. Non ne hai una idea ragazza mia. Sei troppo giovane in effetti.
    Davvero, lasciamo perdere perchè non risolviamo proprio nulla.

    • Infatti hai ragione, riguardo tutta questa polemica ognuno rimane delle proprie convinzioni, quindi chiudiamola qui. Ci tengo solo a dirti due punti importanti:
      1) non mi sembra proprio che per vittime e carnefici ho solo parlato di tradimento, ci sono moltissimi altri vari e diversi casi, ma come al solito estrapoli e rispondi solo a ciò che più ti fa comodo.
      2) offendo come minimo quanto offendi tu, nel caso rileggiti i tuoi messaggi.
      Da ora non rispondo più a ciò che scrivi, a prescindere dal contenuto, ciao.

  13. “non mi sembra proprio che per vittime e carnefici ho solo parlato di tradimento”

    Tradimento? Cioè ma se manco ho mai citato la parola tradimento…

    Ma non lo vedi che sei talmente piena di te che:
    1) non leggi quello che scrivo, troppo acciecata dalla voglia di ribattere
    2) di conseguenza, dici cose insensate

    Ascolta ragazzina, tu non conosci me, io non conosco te.
    Però tu sei intervenuta solo per offendere me, lo hai detto tu stessa. Quindi si parte dal presupposto che a te non interessava conoscere il mio punto di vista, non interessava esprimere il tuo, a te interessa solo fare il bastian contrario. Forse perchè hai la coscienza sporca e ti sei sentita coinvolta dal mio parere.
    Tutti segni dell’immaturità di una persona che non ha ancora preso batoste serie nei sentimenti, che pecca di presunzione, come è normale che sia per una persona di 22 anni.

    Vabbe dai hai fatto il tuo spettacolino.
    Ma mi chiedo, è servito a qualcosa?

    • Ah ho capito ora cosa intendevi, ti riferivi al mio post scriptum.

      Ma questa frase l’hai scritta tu: ” Il discorso vittime e carnefici, per me, e ripeto per me, è valido quando una persona ha tradito, ha mancato di rispetto ripetutamente durante la relazione e così via, tutti i vari altri casi.”

      Ecco, si per me è una cazzata questa. Vittima e carnefice esistono per forza quando una persona un bel giorno decide di ferire il suo partner. Si tratta di lingua italiana, e sono ruoli che PER FORZA si assumono in questi casi. Che ti piacciano i vocaboli o meno.

  14. Secondo me se tu per lui non provassi proprio più niente non ti faresti questi problemi. Rifletti bene…..

  15. Ciao, sono capitata così per caso in questo tuo post.
    Ti parlo da ragazza lasciata poco tempo fa dal mio (non riesco ancora a chiamarlo ex) ragazzo per le tue stesse motivazioni.
    Quello che mi sento di dirti (nel caso tu non l’avessi già fatto) è di non cadere nell’errore di chiedergli una pausa di riflessione. Con il mio ex è iniziato tutto così, mi ha chiesto questa pausa per capire cosa volesse veramente, non aveva mai accennato ad una rottura.
    Per me è stato un periodo davvero straziante, forse ancora di più dell’effettiva rottura, perchè mi sono comportata e mi comporto esattamente come il tuo ragazzo.
    Se faresti di tutto per lui prova a passare del tempo insieme, provate a fare cose diverse dal solito.. il fatto che tu comunque non voglia vederlo soffrire è un segno che a lui ci tieni, e forse non è così finita come credi.
    In ogni caso, come procede?

  16. Non ti offendere, ma mi sembra una situazione abbastanza tipica degli adolescenti (o ragazzi molto giovani), cioè che uno dei due corre, e l’altro fugge.
    Il tuo ragazzo ti cerca sempre, questo ti da troppe certezze, e di conseguenza non ti tiene sulle spine, senza crearti quell’ansia, quelle farfalle sullo stomaco, che determinano l’amore.

    Certo tu gli vuoi bene, non vuoi farlo soffrire, ma andare a quantificare il bene e l’amore (pensa che in inglese nemmeno potresti farlo si dice sempre “I love you”) diventa qualcosa di patetico, senza offesa.
    Se state insieme da due anni, per carità non è una vita, ma non è nemmeno poco. E se in due anni gli vuoi “un bene dell’anima” è sicuro che questa persona per te conta molto.
    Ha detto molto bene nell’ultimo commento “Sole”, condivido la frase
    “Se faresti di tutto per lui prova a passare del tempo insieme, provate a fare cose diverse dal solito.. il fatto che tu comunque non voglia vederlo soffrire è un segno che a lui ci tieni, e forse non è così finita come credi.”

    Non voglio peccare di umiltà, ma a seguito di questo tipo di cosa, dopo tanti e tanti racconti di amici, posso prevederti due scenari:
    1) lo lasci, lui soffre (indipendentemente da come tu glielo dirai) e ti continuerà a corteggiare. Magari fa qualcosa di così grande da colpirti, ma un bel giorno si stuferà e a quel punto sarai a tu a volerlo di nuovo.. ma nel 90% dei casi, lui non ti vorrà più, e tu starai ben più male di quanto è stato lui (poichè ti crollerà una certezza)
    2) tu appena lo lasci trovi subito un sostituto, chiaramente ad attrarti sarà una persona opposta all’altro, cioè un vero stronzo (leggi il mio racconto, e pensalo molto molto più stronzo di me) e la “favola” finirà sempre come nel punto 1, cioè che tu lo vorrai di nuovo indietro, ma lui sicuramente sarà altrove.

    Tu non hai parlato di indifferenza, allora ti direi di lasciarlo spiegandogli le cose con onestà, ma ricordati che se a una persona vuoi bene, la mancanza di amore è determinata da alcune cause.
    Ricerca le cause, non ti piace fisicamente? Manca di sex appeal? Nel tempo si è imbruttito? E’ troppo geloso?
    Fai un esame di tutto… Troverai i motivi che non te lo fanno amare al 100%, ma ti fermano solo a volergli “un bene dell’anima” (che con tutto il rispetto, come ho detto prima, trovo patetico quantificare l’amore, a una persona o ci tieni o no, non esiste la perfezione e cercarla vuol dire vivere per sempre scontenti).

    Quando hai trovato i motivi, (un motivo può essere anche l’eccessiva perfezione, per esempio se lui è troppo bravo, buono, premuroso ecc… du’ palle uno così dopo un po’!) parlatene insieme, spiegagli che questi motivi non ti rendono sicura del tuo amore. Prendete un periodo da vivere insieme, in cui pianificare la vita con obiettivi, sogni, viaggi, ecc.. Se i punti in comune sono tanti, allora io proverei ad andare avanti, e non a troncare (altrimenti stai sicura che in futuro te ne pentirai, ma come spesso accade, sarà troppo tardi) viceversa se avete obiettivi diversi, problemi che difficilmente si possono superare, e magari ti piace pure un altro, allora tronca. E per quanto lui potrebbe starci male, la vita è la tua e non può dipendere da una persona che non ha un percorso comune al tuo.
    Poi magari andrete avanti con un’amicizia in futuro, se gli vuoi tutto sto bene troncare del tutto farebbe troppo male anche a te. Poi stando amici, non per essere ipocritii, ma è più facile che tu riesca a riprenderlo se ti accorgi di aver fatto male a lasciarlo.