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Come fare per non soffrire d’amore

Sto scrivendo su questo sito per fare quella che può essere definita una domanda ovvia. Come faccio a smettere di soffrire per amore? Pensavo che passasse, davvero, dopo mesi e mesi in cui lei è sempre dentro di me, in ogni pensiero, in tutto ciò che faccio. Non riesco a farmela passare, 7 anni felici di vita insieme non riesco a dimenticarli.

Lei si, c’è riuscita, ha un nuovo compagno e non vuole vedermi, ne sentirmi. Ed io, malgrado dovrei odiarla sto male per amore. E si, perchè mi ha lasciato proprio per il suo attuale compagno, si frequentavano da tempo, mi mentiva da tempo. E come dicevo, invece di odiarla sto male e non riesco a riprendere in mano la mia vita. Perchè sono così debole? Agli occhi di tutti sono sempre stato un ragazzo pieno di vita, di amici, ed anche piacevole per le ragazze. Adesso sono diventato l’opposto, mi sono chiuso in me stesso e non ho più una vita sociale. A tutto questo porta l’amore? Essere stato onesto, aver aperto il mio cuore ha distrutto la mia vita. A voi chiedo un consiglio, come se vi rivolgste ad un amico, Come fare a smettere di soffrire, come ci siete riusciti? Spero tanto in un vostro aiuto. Grazie.

da: Emanuele

6 Commenti

  1. Caro Emanuele, secondo me dovresti sfruttare il dolore per cambiare la tua vita.
    Concentrati su quello che sognavo per te prima di lei è realizzalo.
    Non hai più vincoli, sei libero di poter fare quello che più ti aggrada.
    Viaggia, conosci il mondo…focalizzati su qualcosa di più bello della vita di coppia.
    In bocca al lupo

  2. Altra riprova che è costume diffuso maggiormente tra il gentil sesso il mollare la precedente liana solo quando si è saldamente ancorate alla successiva. Avrà anche senso per le scimmie o per Tarzan ma non riesco a capacitarmi di come si attagli ad esseri più evoluti .
    Ad ogni buon conto “aMMore” è giusto una parola che fa riferimento ad una patologia mentale , altamente perniciosa perché sessualmente trasmissibile . Come ogni malattia può essere curata nella maggior parte dei casi; a volte porta strascichi bianchi lunghi una vita .
    Cure:
    – Non ascoltarli, MAI!
    Rimedi :
    – Ascolto dei seguenti brani musicali :
    “Chi Cazz M’o Fa Fà” – Squallor
    “Na sera e Maggio ‘n’ addore e rose” Squallor
    “‘O ricuttaro ‘nnammurato” Squallor
    “Cornutone ” Squallor

    – Riere assai , che tanto è tutta una barzelletta

    – Visione dei seguenti video

    https://www.youtube.com/watch?v=C0PMISR4Jmw
    https://www.youtube.com/watch?v=EShUeudtaFg
    https://www.youtube.com/watch?v=hMJYlOmZJJs
    – Visione del film TRAIN TO BUSUAN
    – Mangiare con poco sodio

    • Degli Squallor (me li ha fatti scoprire il mio lui che li ascoltava da piccolo quando io non ero manco nata) è bella anche Berta.

      Mi sento molto Berta a volte… 🙂

      • Checché se ne dica gli Squallor sono una pietra miliare della musica italiana . Se pensi , per dirne una , che “Cuore Matto” è stata scritta da Totò Savio ! E poi i testi , tra un “vai a fare i bucchini ” e l’altro , sono molto più poetici e profondi di tutta la merda giovane che passa oggi , leggi: Calcutta, Dente , Mannarino, The Giornalisti , Cosmo, Brunori sas. Tutti , davvero , non riesco a farmi piacere un autore “indie” del giorno d’oggi ; la cosa che mi fa specie è che ho amici più vicini ai 40 che ai 30 che venerano i succitati GGGiovani autori . Salvo gli Uochi Toki .

  3. Caro Emanuele
    la vita, a volte, è tremendamente cattiva. Lo può essere per molte cose più o meno gravi (salute, lavoro…) e lo può essere, in modo particolarmente cruento, quando comprendi, tuo malgrado, di essere stato a fianco, per tantissimi anni, ad una persona che non era quello che immaginavi, quello che era una tua certezza. La conosci, ci condividi la tua esistenza, le piccole o grandi cose della vita e poi, come un fulmine a ciel sereno, vedi che ti abbandona per la ricerca del nuovo, la ricerca di un qualcosa che è diverso da te. Questa dinamica è sempre portatrice di smarrimento, di delusione, di senso di impotenza, di destabilizzazione psicologica.
    Voglio dirti due cose: la prima è che è capitato a milioni di altri uomini, oltre a te e la seconda è che, prima o dopo, ne uscirai fuori anche tu da questa sorta di tritacarne psicologico, da quella che viene definita la “oneitis” (che vedi solo ed esclusivamente lei).
    Possono apparire parole gettate al vento ma non lo sono (ci sono capitato anche io in una situazione simile e mi sto leccando ancora le ferite adesso): imperativo è il fatto che devi risvegliarti da questo torpore e capire che chi stava al tuo fianco, non era chi hai idealizzato ma un mostro che non si è fatto remore di calpestarti come uno scarafaggio alla prima avvisaglia di subbuglio di tipo ormonale che ha ricevuto. Ringrazia Dio che tutto questo sia successo prima e non dopo magari quando ci avevi messo su famiglia con figli …in caso tale, sarebbe stato, per ovvie ragioni, molto peggio. Un consiglio che mi sento di darti è di disfarti di tutto ciò che ti ha legato a lei: rimandale in dietro tutto o dallo alla Croce Rossa o alla Caritas: l’eventualità, fa bene a chi riceve un aiuto e, soprattutto a te che non hai elementi di disturbo sotto agli occhi. Dimenticala: esci, prendi del tempo per te, esci con gli amici, riprendi in mano la tua vita: se non ne puoi fare a meno, chiedi un aiuto esterno (psicoterapia) e piano piano tornerai ad essere padrone della tua vita.
    Dopo 7 anni c’è l’eventualità che torni a farsi viva: nel caso, non cadere nel tranello della Circe …mandala aff*** nel modo più netto; niente repliche, niente umanità (lei non ne ha avuta). Se in qualche modo, può consolarti, sappi che questo genere di persone è recidiva nei comportamenti e dopo di te, farà soffrire altra gente …alla semplice conclusione che esse, ora non se ne accorgono ma sono destinate ad una vita squallida e in solitudine (non avere un riferimento nella propria vita, cambiare per sesso o per maggiore status, è solitudine, apatia e profondo squallore).
    Dimenticala, tu vali molto di più di lei!
    Ti auguro ogni bene

  4. Caro Emanuele
    la vita, a volte, è tremendamente cattiva. Lo può essere per molte cose più o meno gravi (salute, lavoro…) e lo può essere, in modo particolarmente cruento, quando comprendi, tuo malgrado, di essere stato a fianco, per tantissimi anni, ad una persona che non era quello che immaginavi, quello che era una tua certezza. La conosci, ci condividi la tua esistenza, le piccole o grandi cose della vita e poi, come un fulmine a ciel sereno, vedi che ti abbandona per la ricerca del nuovo, la ricerca di un qualcosa che è diverso da te. Questa dinamica è sempre portatrice di smarrimento, di delusione, di senso di impotenza, di destabilizzazione psicologica.
    Voglio dirti due cose: la prima è che è capitato a milioni di altri uomini, oltre a te e la seconda è che, prima o dopo, ne uscirai fuori anche tu da questa sorta di tritacarne psicologico, da quella che viene definita la “oneitis” (che vedi solo ed esclusivamente lei).
    Possono apparire parole gettate al vento ma non lo sono (ci sono capitato anche io in una situazione simile e mi sto leccando ancora le ferite adesso): imperativo è il fatto che devi risvegliarti da questo torpore e capire che chi stava al tuo fianco, non era chi hai idealizzato ma un mostro che non si è fatto remore di calpestarti come uno scarafaggio alla prima avvisaglia di subbuglio di tipo ormonale che ha ricevuto. Ringrazia Dio che tutto questo sia successo prima e non dopo magari quando ci avevi messo su famiglia con figli …in caso tale, sarebbe stato, per ovvie ragioni, molto peggio. Un consiglio che mi sento di darti è di disfarti di tutto ciò che ti ha legato a lei: rimandale in dietro tutto o dallo alla Croce Rossa o alla Caritas: l’eventualità, fa bene a chi riceve un aiuto e, soprattutto a te che non hai elementi di disturbo sotto agli occhi. Dimenticala: esci, prendi del tempo per te, esci con gli amici, riprendi in mano la tua vita: se non ne puoi fare a meno, chiedi un aiuto esterno (psicoterapia) e piano piano tornerai ad essere padrone della tua vita.
    Dopo 7 anni c’è l’eventualità che torni a farsi viva: nel caso, non cadere nel tranello della Circe …mandala aff*** nel modo più netto; niente repliche, niente umanità (lei non ne ha avuta). Se in qualche modo, può consolarti, sappi che questo genere di persone è recidiva nei comportamenti e dopo di te, farà soffrire altra gente …alla semplice conclusione che esse, ora non se ne accorgono ma sono destinate ad una vita squallida e in solitudine (non avere un riferimento nella propria vita, cambiare per sesso o per maggiore status, è solitudine, apatia e profondo squallore).
    Dimenticala, tu vali molto di più di lei!
    Ti auguro ogni bene

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