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Ci amiamo, è difficile, ci lasciamo

Ho intrapreso una storia d’amore bellissima ben 5 anni fa, lei 13 enne io appena 16 enne. Abbiamo vissuto una storia sensazionale anche se piena di problemi e di paure. I suoi genitori hanno saputo di noi solo per pochi mesi, infatti dopo un nostro litigio la mia lei comunica ai suoi che ci siamo lasciati, senza mai riferire che successivamente abbiamo fatto pace. Siamo cresciuti insieme, mai più litigato dopo quella volta, rapporti ottimi, pieni di fiducia e di passione. Neanche la difficoltà nel vedersi sembrava un problema eravamo sempre in contatto, h24, io sapevo tutto di lei, lei sapeva tutto di me.
Niente al mondo ci poteva separare, eravamo felici, eravamo insieme. Adesso, dopo 5 anni, la settimana scorsa, il finimondo. Un suo errore, una piccola omissione, del tutto innocente che però fa scattare in me un vulcano incontenibile: L’ho insultata, l’ho spaventata, ricattata e massacrata psicologicamente. Nelle sue parole sentivo il dolore, l’impotenza nel rispondere alle mie assurde accuse, e infine l’assuefazione. Appena mi sono calmato, dopo una sfuriata di 4 ore, la sua voce era spenta dai singhiozzi e dalle lacrime, la sentivo cambiata, lei stessa mi diceva che era cambiata a quelle parole. Si stava colpevolizzando di una cosa che non aveva fatto, e mi dice che non sarebbe potuta stare più con me per il mio bene, perché mai al mondo avrebbe voluto farmi più quel male. Sono passati 7 giorni, 3 dal suo ultimo messaggio. Non mi risponde, non mi vuole vedere per paura di “ricadere” nel nostro amore e avere modo di farmi altro male.

Il suo carattere molto introverso la esclude dal resto della classe e non le permette di avere molte amiche, che venivano essenzialmente usate come copertura dai genitori per poterci vedere. Una di loro mi dice di lasciarla in pace, che non ne vuole sapere più nulla. Ma io la amo e anche lei in uno dei suoi ultimi messaggi mi ha detto lo stesso, ma dicendomi anche di non potere più stare con me. Che la mia sfuriata  l’aveva cambiata e che l’aveva fatta pensare molto.
Come le faccio capire che lei non è un male per me ma solo fonte di felicità? Come posso recuperarla?
Vederla non è facile, i suoi genitori iperprotettivi stanno con lei a scuola finché non esce e passano con lei la ricreazione, non ha hobby, sport e quant’altro. E’ letteralmente segregata in casa, ma ho bisogno di vederla per dirle quello che provo. Aiutatemi, non ho la lucidità per capire cosa fare

da: Riki

8 Commenti

  1. Per mia dolorosa esperienza piu la cerchi piu la allontani , più stai calmo e ti mostri felice più sarà lei a cercarti. BUONA FORTUNA che tu possa ritornare felice più si prima.

  2. Richi come la vedo io la storia di non poterti più vedere perché ha paura di farti del male regge poco.
    Secondo me devi farla cuocere un Po nel suo brodo, se dice che ti ama, te hai chiesto scusa e ti sei mostrato dispiaciuto e le manchi tornerà.. il modo di vedersi lo si trova se si vuole, non è mica in carcere.
    Continua a scriverle e cercarla ma senza insistere particolarmente sulla questione. A mio parere deve solo farsi passare la batosta emotiva che gli hai procurato.

  3. a chiunque ho raccontato questa storia mi dice di non starle troppo dietro, ma almeno ho bisogno che capisca che quello che ho detto sono solo un fiume di parole inutili.

  4. Riki è una situazione un po’ strana quella della tua ragazza. Come può essere che una diciottenne (hai detto che aveva 13 anni e sono passati 5 anni) stia insieme ai genitori persino a ricreazione? Non mi risulta un comportamento normale da parte di una famiglia. E sono sicura che questo modo distorto di fare il genitore abbia comunque rovinato la crescita di questa ragazza (infatti ha poche amiche, non esce quasi mai, non fa vita sociale). Strano che avesse una relazione con te, che eri l’unica porta che aveva aperto verso il mondo.
    Non racconti niente del litigio, ma parlare per 4 ore e rimproverare non è stata una buona mossa. Non credi che in questa maniera l’hai oppressa proprio come fanno i genitori? Forse è proprio questo quel che l’ha fatta cambiare (ma vado per tentativi perché non dici cosa è successo). E’ certo che l’unica mossa che adesso puoi fare è quella di pazientare e di non forzarla sperando che le cose cambino. Prova a far passare qualche settimana e vedi un po’ se lei continua ad essere convinta della sua decisione.

    • i nostri litigi sono sempre stati a senso unico, io che la accusavo e lei che in lacrime chiedeva scusa. Ma sempre cazzate di pochissimo conto che si rimediavano in pochi minuti. Stavolta ho forzato la mano, la rabbia mi ha accecato. Le ho detto che era finita, che non significava piu nulla, che era stato solo un gioco e che la mia fiducia per lei era completamente svanita. Le ho detto che se avesse voluto una storia sarebbe stata solo sesso, e che le sue lacrime mi facevano solo innervosire.
      Sono a pezzi, mi sento uno schifo. sono già 15 giorni. Ho sbagliato lo so, ma non può negarmi il modo di farmi perdonare. Oggi mi ha anche bloccato su whats app

      • Ciao Riki, ho vissuto una storia similare alla tua, di 5 anni, quando avevo 15 anni. I genitori di lei, al contrario della vostra situazione, si intromettevano molto, la cosiddetta “mamma amica”. Il risultato è stato simile, una ragazza timida e con poche amiche che subiva i genitori. Quando finì, mi crollò tutto addosso. La pensavo come te, mi chiedevo dove avessi sbagliato. In realtà non puoi attribuire la fine della vostra storia ad una litigata. Non cancelli 5 anni per una litigata. Probabilmente stava già ragionando sulla fine vostra storia. Può anche succedere che col tempo ti renderai conto che questa ragazza non era come l’hai sempre conosciuta. Quando io e la mia ragazza di allora ci lasciammo, lei cambio totalmente, uscì dal guscio e si rivelò molto diversa da quel che ha sempre cercato di apparire. Dopo 2 anni tornò a cercarmi prepotentemente, ma per me era ormai una storia passata. Continuò a rincorrermi per altri 2 anni inutilmente. Ora è felicemente sposata. Questo per dirti che ogni storia ha il suo corso, che per quanto difficile possa sembrare, devi pensare che a 21 anni hai bisogno di farti altre esperienze per capire ciò che realmente vuoi. Ti auguro di risolvere, ma se così non fosse, non colpevolizzarti più del dovuto.

      • spero con tutto il cuore che torni, una come lei non esiste, ne sono sicuro.

  5. Riki per quanto tu abbia sbagliato a dirle tutto quel che le hai detto è comprensibile che in un litigio non si dicono sempre cose vere, me le si dicono per ferire e per fare più male possibile. Si colpiscono i punti deboli, e si pianta il coltello là dove fa più male e poi si gira. Purtroppo è così. Se si hanno buone basi, se l’amore è tenace ci si chiarisce e si chiede scusa e poi ci si passa sopra. Evidentemente nel tuo caso non è successo e la tua ragazza ha memorizzato e preso per vero tutto quel che le hai detto. Da come dici è una ragazza molto remissiva (genitori oppressivi, tu che parli da solo e lei che annuisce in ogni vostra litigata come se lei non avesse opinione e non avesse il coraggio di reagire) e questo purtroppo non è bene. Nei litigi ci si confronta, ci si sfoga, ma sembra che questa ragazza non si sfoghi e non parli fino a scoppiare cioè riempie il vaso fino poi a farlo traboccare e a quel punto reagisce con una chiusura totale e il blocco anche su whatsapp. Tu continui a non parlarne ma io credo che questa ragazza abbia serie problematiche. In ogni caso sei ancora molto giovane e sono del parere che se possibile ognuno di noi debba fare le sue esperienze e non prendersi il primo o la prima che capita (certo se quella sembra proprio la persona giusta non è che uno la lascia per fare esperienza e controllare che sia proprio la persona giusta perché non è detta che questa poi stia lì buona ad aspettarti). E il fatto che un’altra come lei non esiste, puoi star certo che esiste. E’ una questione di statistica. Certo è difficile incontrarla questo si, ma è sicuro che un’altra come lei c’è di sicuro e magari può darsi che sia anche meglio di lei.
    Vedi adesso sei ancora innamorato e preso da questa persona, ma hai 21 anni. Nella vita si cambia e le nostre esigenze con lei. Quel che adesso apprezzi in una ragazza, potrebbe non essere quel che apprezzerai fra 10 anni. Certo in linea di principio ti piaceranno ragazze simili a lei, ma forse vorrai una donna meno remissiva, una che saprà gestirsela da sola senza la famiglia sempre dietro, una con cui un litigio sarà una discussione in cui si partecipa in due. Ti auguro di superare presto questo dolore in un modo o nell’altro (potrebbe ravvedersi e decidere di darvi un’altra possibilità).

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