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Morire per carenza d’amore

Ciao a tutti. Sono ormai 2 anni e mezzo che ho conosciuto la persona con cui ho avuto una relazione e di cui mi sono a poco poco sempre più innamorata legata. La nostra è stata una relazione difficile fatta di distanze geografiche e incomprensioni tra problemi di tipo emotivo miei e più sessuali suoi. Più tira e molla ma la mia vita ruotava intorno a lui. Alla fine è stato lui a lasciarmi, incontrando un’altra persona, mi ha detto che non mi aveva mai amata veramente e che con me stava male. Con l’aggravante che io ho commesso in un momento di debolezza il grave errore di tradirlo e tanti altri, dovuti al fatto che lui mi dava poche attenzioni e fondamentalmente gli credo quando dice che il suo non era amore ma solo bisogno.

Cosa resta di me? Una persona distrutta perchè 2 anni di non amore illudendomi e perdonandolo sempre per un motivo o per l’altro, mi hanno portata alla perdita totale di autostima. Mi sembra di morire per carenza d’amore. E ci sto male così fin dall’inizio, pure in psicoterapia ma non ne esco. Sono entrata in questo tunnel di dipendenza in cui ancora sogno di vederlo vicino a me, come è stato pochi mesi fa e di potermi comportare meglio io e apprezzare la sua presenza , l’unica che invoco in questi giorni di pura, fitta, inttraversabile tristezza. Datemi un modo per uscirne. Anche questo è amore e non è corrisposto, ed è cresciuto da solo e continua a crescere. E lui non tornerà,.mai più.

da: Tania

4 Commenti

  1. Io mi trovo nella stessa situazione, completamente abbandonata e con problemi di autostima perche non riesco a trovare la persona che si sacrifichi per me. Ti capisco, io.non sopporto il menefreghismo e la completa indifferenza di queste persone che prims entrano nella tua vita ladistruggono e se ne vanno … non lo trovo giusto e rispettoso

  2. ciao Tale e Dania
    chiunque viene lasciato in tronco, ha gli stessi vuoti, sensi di colpa ecc, per il semplice fatto che chi ama veramente si affida all’altro /a creando aspettative, che vengono azzerate in un secondo. Quando si viene lasciati bisogna percorrere il dolore, anche se la speranza di un ripensamento non muore mai. uomini o donne a seconda dei casi siamo vittime e carnefici di noi stessi e degli altri.Ormai sembra un gioco perverso che quando due si mettono insieme, uno dei due finge di essere innamorato, poi quando l’altro/a è cotto/a, allora c’è il detto che chi ama è il più debole. poi il resto è storia di tutti i giorni come le Vs situazioni. Vi capisco in condizioni siete perché ci sono passato anch’io l’anno scorso dopo più di 8 anni insieme, lei 54 e io 61 anni, l’amavo e mi ha lasciato di botto(aveva già un’altro pronto). I primi mesi mi sentivo di emme, fatto alcuni tentativi per dialogare e capire, ma mi aveva lasciato tramite cell dicendo che non mi amava più e non ha voluto nessun confronto di persona. anche lei fino all’ultimo giorno” ti amo, amore ecc ecc. prima che mi lasciasse, qualcosa avvisavo che non andava, lei diceva che non c’era niente. in bocca al lupo

  3. Quasipsicologa13

    Sono certa che piano piano riuscirai a star meglio. Se tu in momento di debolezza hai sentito l’esigenza di tradirlo, probabilmente anche con lui non riuscivi ad essere serena. Ora credo che la sua assenza, il fatto che t abbia lasciato e stia con un’altra rendono le cose più dolorose…ma forse il destino ti riserverà una storia
    Che ti appaghi appieno e non lenisca solo dei bisogni.

  4. Ma smettetela con questi psicodrammi dovuti alla dipendenza affettiva! C’è gente che soffre davvero. cercate di bastarvi

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