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La mia ragazza mi ha lasciato, aiuto

Buongiorno
La mia ragazza mi ha lasciato da ormai quasi tre mesi, dopo quattro anni e tre di convivenza.
Faccio una sintesi.
Lei aveva un blocco sessuale con me, mi scacciava se provavo un approccio e per quasi più di un anno non abbiamo fatto nulla e incolpava me del suo blocco ma io le facevo notare che il blocco era il suo.
Nel frattempo lei disprezzava tutto quello che facevo sia i lavori in casa la collaborazione domestica il mio lavoro insomma chiedeva sempre di più e più facevo più chiedeva era sempre insoddisfatta e io facevo di tutto per accontentarla poi non le facevo pesare il fatto della sua asessualita poi un bel giorno la porto da un psicologo sessuologo che non ha risolto nulla anzi ci siamo lasciati per poi tornare dopo tre settimane e da lì e andato tutto bene anche a livello sessuale.

Dopo circa tre mesi ha ricominciato a chiudersi io mi sono inventato di tutto per stimolarla, piume ecc  non approfondisco immaginate di tutto e lei ha ricominciato a trattarlo male quando un bel giorno mi dice che mi ha scritto una lettera che leggo e c’era scritto che io ero la sua colonna portante ecc ecc e voleva ricominciare da lei, con me o senza di me e da lì e cominciato il mio calvario. Come mi ha dato la lettera e partita per Napoli da una sua amica per una settimana poi tornata si portò la sua amica con la madre e io intanto stavo fuori casa. Partita la sua amica io cerco un incontro di chiarimento dove lei mi dice che è confusa non sa più chi è permetto che sta andando in terapia e ogni volta che avevo una discussione con lei c’era sempre la mamma in mezzo ma non solo in questo frangente la madre e onnipresente nella nostra vita anche intima insomma da quel momento lo cercata continuamente per una risposta e per non rimanere appeso.

Io decido di traslocare prendo le mie cose e vado via, lei è regredita a tal punto di tornare dalla madre e non tornare più a casa nostra e ancora e li dopo tre mesi di persecuzione in senso buono perché chiedevo risposte mi scrive una lettera che non vuole avere più a che fare con me non mi ama più. Dimentico che avevamo due cani che ha voluto lei è diceva di occuparsene lei, cosa che non ha mai fatto e infatti mi ha lasciato anche loro e li amo naturalmente. Si e deresponsabilizzata di tutto anche quando parti per Napoli a la madre disse che voleva fuggire dalle responsabilità .infatti mi disse poco prima che erano tre anni che facevamo sacrifici e chiedeva quando sarebbe finito questo rinunciare per costruire una famiglia e fino a un mese prima stavamo provando a fare un bambino. Il sesso si faceva per provare a procreare ma non per altro quindi io mi sto arrovellando di pensieri perché dopo quell’incontro per tre mesi non l’ho sentita ne vista anzi non vuole vedermi ne sentirmi e arrabbiata con me e non capisco perché anzi quando sono andato a prendere le mie cose mi ha aggredito cosa che era già successa più volte con morsi ed altro e io mai ho detto parolacce e mai l’ho toccata neanche con un dito.

Spero di essere stato chiaro sulla situazione non capisco quest’odio verso di me. PS: viene da una famiglia di separati dove la madre le a fatto apparire il padre uno stronzo perdoni la parola, quando il padre mi disse che si erano lasciati perché incinta della mia ex e quindi le a rovinato la carriera si lasciarono per questo infatti ora lui ha una famiglia normale ma la mamma e accompagnata da poco .e poi la mamma crede di sapere tutto lei basta che fa ricerche su internet e crede di trovare risposte a tutto ma non ostante tutto che sto frequentando un’altra per dimenticare piango ancora tutti i giorni.

da: Dexter74

6 Commenti

  1. Ciao Dexter, purtroppo hai i segnali sotto gli occhi ma giustamente il tuo cuore rifiuta la cosa, questa ragazza non riesce a lasciarti e fa cosi il motivo è semplice ha un’altro . Scusami per la freddezza della riaposta ma la tua storia è simile a molte altre e anche a quella che ho vissuto di persona. Purtroppo sono certo che fa cosi per un altro, altrimenti come ti spieghi il fatto che non ha provato nemmeno a cercare di recuperare il vostro rapporto? Questa “persona” sta tentando ogni cosa per poterti essere antipatica a tal punto di lasciarti. Mi dispiace, ci sono passato è un dolore incredibile, che dura molto tempo ma prima la dimentichi prima recupererai quel che rimane del tuo cuore. Buona fortuna un abbraccio sincero

  2. caro Dexter, purtroppo è vero come ti dice Massimo. Iniziano sempre così’ quando hanno un altro. Incolpano sempre te di tutto, di ogni minima cavolata, oltretutto quando iniziano anche a rifiutare i rapporti sessuali per molto tempo stai pur tranquillo che hanno per la testa un altro. Non dico che ci sia stata, ma sicuramente il suo pensiero è per un altro e la donna che è un pochino più sentimentale che noi uomini, il sesso lo fanno se sono innamorate, altrimenti si sentirebbero delle put…….
    Come ti hanno già detto, è una storia vecchia, inizia prima che puoi a riprendere in mano la tua vita e non fissarti su di lei.
    un abbraccio ed in bocca al lupo

  3. fratello m io , hai scansato una pallottola . Sii contento

  4. Buonasera Dexter,
    Al contrario di quanto scritto sopra da altri io credo che generalizzare non serva. E tantomeno è utile stare a scervellarsi circa il fatto che possa o meno esserci un altro.
    Quello che al tuo posto io farei sarebbe di partire da un presupposto: qualsiasi cosa le balzi per la testa non è nulla che tu possa al momento risolvere. Dunque il fatto che non hai contatti con lei è positivo, perché lei ha evidentemente bisogno dei suo spazi, di capire come è davvero vivere senza di te. Quindi vedi il lato positivo, se hai anche l’1% di possibilità di riconquistarla, stai prendendo la strada giusta per farlo. Dico questo perché mi sembra di capire che vuoi che si riavvicini.
    Tuttavia credo che nel tuo caso questa speranza non sia la scelta migliore. Che lei torni o meno, credimi, è un qualcosa del tutto indipendente dal tempo che passi a soffrire. Io la vedo così: è bene sempre mettersi l’anima in pace, così se non torna eri preparato, se torna tanto di guadagnato.
    Se il dolore continua sfogati, ma sii costruttivo, indirizzalo verso un cambiamento.
    Lei non prova più le emozioni che provava prima con te, e adesso non sei nelle condizioni di raddrizzare il tiro, ci sei troppo “sotto”. Lascia passare il tempo, che sopisce i rancori, le cose brutte da parte sua e il dolore da parte tua. Ma nel frattempo torna a vivere, prendi la possibilità che ritorni come un’eventualità, non come un’ossessione. E se ti aiuta pensa che questa eventualità può esserci, purché guardi in faccia anche le difficoltà ad essa circostanti.
    Ultima ma non meno importante cosa: datti il tempo giusto e poi valuta tutto quello che era stare con lei, perché mi sembra che i lati negativi vi fossero eccome. Tu, come tutti noi altri hai idealizzato la persona. Vedi solo le cose belle e ti dimentichi quelle brutte. Guardati tra un anno e pensa a come vorresti essere, inizia a coltivare quei semi che poi germoglieranno.

    • La teoria è questa, certamente. Impeccabile. Da manuale.
      Ma la pratica? La pratica deve fare i conti con la personalità della vittima, con le sue debolezze, la sua depressione, la sua mancanza di lucidità, la mancanza di autostima.
      Talvolta l’addio di una persona può essere devastante per alcuni.

      Non sono d’accordo ad esempio che il tempo sopisca i raconri e il dolore. Per me certi ricordi, certe persone che sono passate nella nostra vita si portano automaticamente appresso un sapore doloroso.
      Il tempo attenua, ti aiuta a sopravvivere, a convivere con i tuoi trascorsi. Ma non dimentica. Non ti fa dimenticare. Ed è fondamentale non dimenticare. Perchè se dimenticassimo ricadremmo successivamente negli stessi errori. Invece è bene fare la conta delle cicatrici che ci portiamo appresso, di tanto in tanto. Per ricordarci chi eravamo e chi siamo diventati ora. Per ricordarci che ci siamo trasformati grazie a persone in cui credevamo e che invece hanno tradito la nostra fiducia finendo per trasformarci lentamente in creature con una spessissima corazza ma anche dotati di una memoria da elefante!
      Quando cadiamo vittime di persone dotate di particolare insicurezza, soffriamo tanto, ma non ci rendiamo conto sul momento che essi contribuiranno a costruire la nostra personale sicurezza futura. Solo se non dimentichiamo cio che ci hanno fatto.
      D’altronde ogni azione ha un suo prezzo, e sminuire questo significa deresponsabilizzarsi.

      • Mi piace molto questa riflessione, sicuramente più attenta rispetto alla mia, la quale voleva più che altro essere un invito a non cedere, a guardare avanti con occhi differenti. Insomma, un punto di vista nuovo. Trovandomi nella situazione che credo tutti o gran parte delle persone che scrivono qui provano, non posso che essere totalmente d’accordo con te, anche se credo che il dolore sia come un seme che poi sboccia e diventa forza. Quindi presto o tardi se ne va. Non per questo dobbiamo dimenticare! Mai dimenticare, ammesso che ciò sia possibile, ma pensare anche che il dolore non può essere eterno.
        P.s. non so se quello che scrivo è per convincere altri o se lo scrivo per convincere prima di tutto me. Ciò su cui siamo d’accordo è che adesso dobbiamo prendere questo dolore terribile e farne tesoro. Anche se brucia come non mai. Anche se sembra che manchi il fiato.

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