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Una delle tante

Ciao a tutti, sono nuova in questo forum e sono “una delle tante” che ha una storia finita alle spalle. Ho vagato in internet perché trovo difficile confidarmi con gli amici, perché conoscono la mia storia e mi prenderebbero per pazza.
Immagino sia un periodo di transizione per me, ma non riesco a fare a meno di pensare al mio ex compagno, che tra l’altro sono stata io a lasciare. E’ passato un anno, la mia vita è cambiata radicalmente, compresa la provincia in cui sono andata a vivere. Ho realizzato un mio sogno ed ho riconquistato una parte di quella serenità che negli anni di convivenza, 11 per la precisione, avevo perso. La nostra è stata una storia molto sofferta, a causa di problematiche del mio ex che hanno inizio da molto prima di conoscermi, ma che io ho scoperto soltanto dopo esserci andata a convivere. Diciamo che, a distanza di 1 anno e con un pò di obiettività acquisita, posso dire che in fondo, è stato quello il motivo per cui ho deciso di lasciarlo. Di certo, soprattutto l’ultimo anno, vissuto da separati in casa ed entrambi con storie con altre persone, è stato infernale. I motivi non sto a specificarli anche per questione di privacy, ma insomma, purtroppo non erano legati alla coppia anche se poi, di fatto, la coppia l’hanno distrutta.
Mi sono ritrovata però, da qualche mese, a pensare a lui con frequenza, a sognarlo, a sentirne la mancanza. Per questioni “burocratiche” ci sentiamo ogni tanto e quindi il “filo” è difficile da spezzare, anche se sinceramente, dopo tutto quel che era successo, non credevo fosse così difficile reciderlo, ed in ogni caso, non mi sarei mai aspettata questo ritorno di “pensiero” nei suoi riguardi.
Attualmente sono sola, per mia scelta, ho smesso anche di vedere la persona che frequentavo ed onestamente in questo momento non avrei nemmeno voglia di avere storie, di nessun genere – anche flirt intendo – perché mi piace la mia vita così com’è, anche se difficile ed impegnativa, e mi piace essere “single” o zitella che dirsi voglia, visto che non sono propriamente una giovincella.
Non saprei nemmeno che domanda porvi, perché credo di avere la risposta a quella più importante e cioè se tornerei con lui ed è no, assolutamente no, perché una persona così problematica ti rovina la vita o comunque ti fa vivere malissimo … ma se lui quei problemi non li avesse più? Io ci tornerei? E poi perché sono gelosa della sua attuale compagna, con la quale tra l’altro vive? E’ forse “orgoglio ferito” perché a distanza di poco più di 1 anno ha cancellato me e tutto quello che della nostra vita in comune è rimasto e di cui io mi sono fatta carico, ma che lui sembra aver dimenticato?
Mi sono anche detta che potrei provare a “riconquistarlo” ma a che pro? Per ricadere in quell’inferno?
Vorrei soltanto far luce in questa confusione, perché io il focus su me stessa e su questi pseudo sentimenti non li ho.
E forse la domanda che vi posso fare è: si possono dimenticare le ferite che ci hanno inferte? Si può amare ancora nonostante tanto dolore e tanta delusione? E se così non fosse, cos’è questa confusione che ho nei suoi confronti? E’ soltanto l’elaborazione del lutto, che sto avendo soltanto ora perché è da poco che la mia vita ha ricominciato a scorrere su binari relativamente “normali”?
Magari qualcuno di voi, dall’esterno, può aiutarmi a far luce in questo caos.
Grazie a chi mi vorrà dare anche solo una parola.

da: Babe

8 Commenti

  1. Non sei ancora giunta alla totale cremosità spirituale, tutto lì. Io sono due passi avanti, non me ne frega una mazza delle relazioni, non me ne frega una mazza delle ex. Attribuisco il tuo stato all’essere dolcemente complicata e sempre più emozionata e delicata.
    In generale la vita tranquilla non si attaglia a voi donne , per ragioni che non mi interessa indagare e di cui pare sia a parte solo Giovanni Rana.

  2. Non farti troppi problemi, pensiamo quello che vogliamo… comunque magari, avevi troncato per motivi che ora non ci sono più, oppure per cose banali o che ora potreste vedere diversamente, se senti di voler tentare fallo, l unico problema è che ora ha un altra, quindi vedi tu, prova a metterti solo in contatto e vedere come parlate, poi si vedrà.
    Un saluto

    • I motivi per cui ho troncato purtroppo non sono banali. Come dicevo, sono quelli che alla fine, tolto il “banale”, hanno distrutto il rapporto di coppia; sicuramente hanno distrutto me, inteso come hanno distrutto ed inquinato quello che provavo per lui. I motivi non so se ancora esistono, ma determinate problematiche, se di un certo “livello”, possono essere risolte solo tramite “aiuto” esterno; cosa che ho provato a fare con lui negli anni, affiancandolo in un percorso durato circa 2 anni, ma che purtroppo non è servito a molto.
      Noi abbiamo contatti, per questioni burocratiche, cosa che sinceramente mi destabilizza perché non mi permette di voltare pagina, e ritengo io debba assolutamente farlo.
      Quello che chiedevo è perché, nonostante tutto il male (e ce n’è stato tanto) sono qui, a distanza di 1 anno, a “soffrire” ancora per lui, e per atteggiamenti di “disinteresse” che non mi sono nuovi? E’ soltanto l’elaborazione del lutto?
      Non credo di poter tornare con lui: le cose accadute sono pesanti, gravi e credo che abbiano irrimediabilmente cancellato ogni possibilità, posto che io possa averne … eppure, quella parte di lui che mi fece innamorare, tanti anni fa, è quella che più difficilmente riesco a “dimenticare”. Possibile che io abbia visto una persona in realtà mai esistita? Posso essermi sbagliata così tanto e per così tanto tempo? Le domande, quelle poi senza risposta, le ho sempre odiate …

  3. Rado, io sono una di “cuore”, e non solo con il mio ex ma con tutte le persone che amo e a cui tengo. Mi piace vivere di emozioni, perché per me sono il sale della vita, oltre a tutto il resto.
    Giovanni Rana è un profondo conoscitore … dei ravioli con ricotta e spinaci!

    • Non ci crederai ma si possono sperimentare un sacco di emozioni anche senza complicarsi la vita.

      • Certo che ci credo, e di emozioni ne sperimento tante altre, anche se in effetti hai ragione, spesso noi donne ci complichiamo la vita 🙂 è che credo che 15 anni non possano esser cancellati così semplicemente, se hai provato sentimenti forti. Non è così? Per voi uomini è diverso?

      • Mah , in generale noialtri siamo più sempliciotti con tutti i pro e i contro che questa cosa si porta appresso. Io in particolare ho deciso di complicarmi ancora meno la vita ; questione di scelte , suppongo. Ad ogni modo no , 15 anni non possono essere cancellati come una macchia di sporco ostinato dai fornelli ma giocoforza , per la tua salute mentale, è una cosa che va fatta , possibilmente senza pensieri del tipo “mi piacerebbe riconquistarlo anche se so che una volta assieme sarebbe di nuovo un delirio” anche perchè, a quanto ho capito, lui sta con un’altra persona e tu non mi sembri il tipo che va a rompere il cacchio in queste situazioni.

      • No, in effetti non sono il tipo che va a rompere il cacchio se una persona è impegnata. Non sono (stata) una santa, qualche persona impegnata l’ho frequentata da giovane, ma anche se non mi giustifica, non ho mai preso io l’iniziativa.
        So che devo cancellarlo dalla mia vita, anche se non sarà semplice perché abbiamo purtroppo questioni in comune da dirimere, e questo non mi agevola.
        E poi sai cosa? Non si tratta in realtà di riconquistarlo. Si tratta di “domande”, domande alle quali non ho mai avuto risposta, o forse non l’ho capita: gli ultimi periodi di convivenza parlavamo praticamente 2 lingue diverse. Le domande senza risposta, in ogni frangente, non mi fanno chiudere il cerchio, mi danno un che di “sospeso” che non riesco a gestire, non come vorrei. Non avrebbero importanza le risposte, nel senso che non cambierebbero lo status delle cose come sono attualmente, ma di certo mi aiuterebbero a metterci una pietra sopra. In effetti sono mesi che penso a queste cose, e che medito se opportuno o meno (ri)fargliele oggi quelle domande, oggi che di tempo ne è passato, oggi che ha una nuova compagna che potrebbe dargli il giusto distacco, oggi che stiamo cambiando vita e che forse potrà essere sincero. Perché quelle mancate risposte mi hanno fatto andare avanti per molto tempo, perché se non hai una risposta certa, per quanto magari inconsciamente la si conosca, ti appigli alla possibilità di sbagliare, perché ho sempre sperato di sbagliare. Avere oggi quelle risposte mi permetterebbe forse di andare avanti più velocemente. I dubbi invece mi ancorano a volte, a quella parte di vita per la quale, comunque, ho dato tutta me stessa senza remore

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