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Non ho la forza di lasciare mio marito

Che dire, è una situazione molto difficile da vivere e da spiegare. Conosco mio marito dallo stesso numero di anni in cui ho conosciuto l’altro, la mia fissazione, quello che credo la mia persona ideale. Ma mio marito mi pressava, mi dimostrava molto amore e così non ho trovato il coraggio di fare una scelta. Impaurita ho fatto la scelta più semplice, quella meno rischiosa. L’altro è un uomo del sud Italia, ha un figlio ed è separato, si sarebbe trasferito da me ma tutto sarebbe stato più difficile.

Non sono mai stata davvero sicura della mia scelta, pur stando bene con mio marito sono rimasta sempre convinta che l’altro fosse la persona più giusta per me. E siamo ai giorni d’oggi, qualche volta ci sentiamo con l’altro, non ho mai tradito mio marito con lui, però mi rendo conto che è lui che voglio.

A questo punto entrano in gioco mille paure, sensi di colpa, ansia. Sono sempre stata una persona indecisi e questo mi ha creato mille problemi.  Non voglio far male a mio marito, non voglio che soffra ma questo succederà se troverà la forza di lasciarlo. Non merita di stare male, è sempre stato corretto con me. Ma di me cosa ne faccio? Da tante piccole cose so che l’altro è più compatibile on me, forse mi sbaglierò e ne pagherò le conseguenze se decidessi di averlo con me, ma quella che sto vivendo non è più vita. E’ una finzione, è non voler fare del male aduna persona che mi ama, è non voler soffrire di sensi di colpa per tutta la vita. Chiaramente non so che fare. Non ho la forza di lasciare mio marito ed allo stesso tempo ho voglia di vivere con l’altro.

Preferirei ricevere dei consigli piuttosto che delle critiche sul mio modo di fare. Grazie!

da: Alice

14 Commenti

  1. Alice , scrivere “non voglio critiche” non ti esonera dall’averne nel momento in cui partecipi ad un forum on line.
    Due soluzioni
    1) Molli tuo marito e rinunci alla sicurezza di una relazione stabile. Mi auguro, in questo caso, che tu abbia le tue entrate mensili e possa provvedere a te stessa senza gravare sulle spalle del tuo ex .
    2) Rimani con tuo marito , ti godi una vita normale , ti trovi degli hobby e continui ad usufruire di tutti i privilegi della vita di coppia.
    Il mito del “segui il tuo cuore” dovrebbe un attimino essere abbandonato in favore non dico di un pensiero profondamente razionale ma quantomeno del comune buon senso.

    • Grazie Rado del tuo commento.
      Economicamente non devo chiedere nulla a mio marito se ci lasciamo, sono una dirigente d’azienda.
      Riguardo a restare con mio marito e godermi la vecchiaia, è proprio quello che ho fatto fino ad adesso cercando valide ragioni per restare, cercando di non ascoltare il mio cuore, ma ahimè è duro non sentirlo.

      • Beh grandioso , il fatto di ricoprire una carica importante e ben remunerata ti da la flessibilità totale per agire secondo coscienza -o incoscienza- esule da gretti retropensieri di natura economica. La mia opinione è che le fantasie romantiche ti hanno un po’ preso la mano a seguito di una scelta sbagliata fatta a monte (sposare il tuo attuale compagno) . Sei alla ricerca di vie di fuga che si incarnano in questo fantomatico uomo del sud italia? Ad ogni buon conto, agisci come credi , cerca solo di fare meno danni possibile .

  2. Non hai idea di quanto io possa capirti. E triste la mia storia ma anche io sto con un marito a cui voglio un bene dell’anima ma che non amo da tempo. Tuttavia il suo affetto smisurato, la sua presenza che mi ha sempre rassicurata e questo ha fatto sì che non trovassi mai la forza di lasciarlo anche io ho sempre avuto dall’altra parte la mia la mia persona ideale ma non ho mai tradto mio marito. alla fine tra la logica ed il sentimento ho scelto la prima e non sono mai stata davvero felice.

    • Marta, il tuo commento mi rincuora e mi spaventa allo stesso tempo. Perché sento che tu sei simile a me e non hai mai trovato la forza di lasciare tuo marito. Spero di fare la cosa giusta per tutti.

  3. Ciao Alice, ti scrive una persona che crede nell’amore “vero”, in quel mito fiabesco dove due persone si sentono parte dello stesso essere…proprio per questo il mio consiglio è di spronarti a riflettere su qualcosa di piu’ alto rispetto al concetto di matrimonio…provare a credere e valorizzare quel sentimento che ti ha portato a sposare tuo marito…
    Se tuttavia credi che questa strada sia impercorribile dovresti capire (percepire) se l’altra persona potrebbe un domani rispondere ai bisogni del tuo cuore.
    Per quanto la mia risposta possa sembrare irrealistica e semplicistica il concetto di fondo è quello di seguire la tua felicità, fare ciò che il cuore comanda, tuttavia consapevole di avere al tuo fianco una persona (che da quanto mi pare di capire è innamorata ) che inevitabilmente soffrirà ma sarà una sofferenza circostanziata nel tempo, meglio che una fioca ma prolungata negli anni, perchè vivere con qualcuno che non ci ama è la piu’ grande delle menzogne. Pensaci bene, rifletti su quest’altra persona, rifletti sul concetto e il valore della parola amore

    • Non solo il marito ne soffrirà ma dovrà pure pagare gli alimenti in caso di divorzio. Due persone non sono parte di uno stesso essere! Fai meglio ad ammazzare un tizio che a togliergli l’individualità! Il sentimento che abbiamo provato all’inizio di una relazione si affievolisce con gli anni e muta in altro! Seguire “la propria felicità” sulla base di aria fritta porta solamente ad incasinarsi la vita. Io davvero non so come facciate a non scindere quello che chimate “amore” dalla vita reale e dalla sua fredda , soverchiante banalità.

    • Grazie anonimo, le tue parole mi danno forza e mi spingono ancora di più a riflettere su quale sia la scelta migliore. Ciò che mi fa più male è far soffrire mio marito, impazzisco all’idea di fargli questo. E’ vero, non lo amo per come dovrei ma è un uomo eccezionale e per questo la mia decisione si trasforma in un conflitto interno al quale non so più dare risposta.

  4. La verità è che siamo animali insensibili , che quando hanno tutto allora è ora di cercare altro, non me ne frega nulla di quello che penserete di me , l’amore vero NON esiste ciò che provate è solo l’instinto di riprodursi e questo post ne è l’ennesima conferma. Dite quello che volete la verità è questa.

    • secondo me è un po’ più complessa di così ma comunque estremamente divertente da osservare quando ne hai preso coscienza e ti sei un po’ tirato fuori da certe (il)logiche .

    • Grazie Marco del tuo commento. Quanto vorrei davvero essere un animale insensibile, non starei qui a auto distruggermi per fare la scelta migliore, avrei lasciato mio marito senza problemi.

  5. Marco ciò che ci differenzia dagli animali è la cultura e la nostra intelligenza; per avere l’amore che tanto desideriamo bisogna prima di tutto crederci noi stessi, l’amore esiste per chi vuole che esista, se uno parte negativa arriverà sconfitto

  6. A questa parola “AMORE” si danno davvero mille significati e tutti dipendono dalla fase della propria vita che SI sta vivendo.
    Nella maggior parte dei casi non vedo coppie innamorate ma persone che si adeguano l’uno all’altro. Il vero amore probabilmente lo si prova intorno ai 20 anni. E’ fisico, richiede attrazione, esce fuori dagli schemi opportunistici o economici. Non importa lo status dell’altro, basta piacersi.
    Crescendo le paure aumentano, si iniziano a fare calcoli e spesso ci si accontenta di quello che si riesce a racimolare.
    Un uomo o una donna sui 40 anni, tranne rari casi, prendono il meno peggio. Buona parte delle coppie sposate si tradisce e tutto nel nome del vero amore.

    Forse sono uscito leggermente fuori tema, comunque tornando a te Alice posso consigliarti di scegliere la strada più difficile. Gli vuoi bene a tuo marito ma meriti di essere anche tu felice. L’altro pensi possa essere il vero amore? Provaci, se va male almeno hai rischiato. E comunque complimenti, perché malgrado tutto sei sempre rimasta fedele a tuo marito.

  7. Ha idealizzato l’altro, magari quando dovesse arrivare all’intimità sessuale scoprirà che gli puzza l’alito ,oppure che ce l’ha piccolo e non efficiente….
    Eh..eh..eh..
    L’errore più grande, anche se la virtuosità non lo cancella, naturalmente, è stato quello di sposare un uomo che non amava; e di questo ne era sicura avendo il “potenziale amante” nel cervello e nel cuore fin da subito.
    Che dire:”chi è causa del suo mal..”

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