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L’uomo è ancora un cacciatore o è diventato una preda?

Sono una donna di cinquant’anni e sono cresciuta con l’idea che l’uomo dovrebbe fare il cacciatore altrimenti sembri una poco di buono.
Gli uomoni che ho conosciuto qiando ero giovane avevano sempre questo ruolo, seducevano, ti cercavano, chiamavano.
Sono separata e da tanti anni e ogni volta che conosco un uomo che mi piace, prima cerca di sedurmi, mi rincorre, mi chiama, mi scrive messaggi e poi una volta conquistata la situazione cambia. Sono io a doverlo cercare. La prima volta ero disperata, pensavo che non mi volesse più, aspettavo ore al telefono aspettando che mi chiami. È finota così. Un giorno l’ho incontrato per dtrada e mi ha detto che siccome non l’ho più chiamato pensava che non volessi più vederlo. Col secondo uomo uguale e non vi dico quanto ho sofferto.

Qualche mese fa ho conosciuto un uomo unpo’ più govane di me che mi piace tanto. All’inizio ha fatto di tutto per conquistarmi e poi è cambiato, sono io che scrivo e chiamo, ma questa cosa mi fa andare in depressione, perchè ho sempre pensato che se non mi chiama vuole dire che non gli interesso. Ho aspettato tre giorni guardando continuamente se mi avesse scritto. Pensavo di impazzire. Poi ho ceduto e gli ho telefonato. Era contento come se avesse ricevuto il regalo più bello del mondo. Ma insomma, come ci si deve comportare con questi uomini di oggi? Se prendi l’iniziativa sei una facile, se non chiami sei fredda, se chiami rompi. Cari uomini, per favore , datemi un consiglio, ve ne sarò grata.

da: Marianna

4 Commenti

  1. Ciao Marianna, io penso che tutto sia agganciato al grado di interesse. Quando una donna piace tantissimo ad un uomo allora si che questo diventa un cacciatore e si da da fare pur di conquistarla.
    Gli piaci ma non abbastanza?
    Allora diventano prede, compianono e scompaiono, cioè non si sforzano più di tanto.
    Io ho vissuto entrambe le situazioni e credimi, è così. Poi ci possono fare pure trattati, ma alla base c’è solo una questione di vero interesse.
    Discorso diverso se l’uomo è sposato o fidanzato, ma quello è un altro capitolo

  2. Mah è un po’ ora di finirla con questo gioco dei ruoli. Fate quello che sentite e bon.

  3. cara Marianna, secondo me il problema più grande è che oggi giorno anche l’uomo ha paura di soffrire, di essere usato, di stare male.
    Ha paura di legarsi troppo e poi trovarsi senza nulla fra le mani. E fidati che molte volte un uomo soffre ancor di più che una donna….
    abbi pazienza, prima o poi arriverà la via di mezzo….
    un abbraccio

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