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La fine di un amore

La fine di un amore! Era un sabato di metà novembre di quasi 9 mesi fa quando la mia attuale ex mi ha lasciato. Da li in poi è stato un inferno. Non faccio altro che pensarla continuamente, e 4 volte su 7 la sogno di notte. La nostra storia è durata 6 anni e mezzo tra alti e bassi. Nell’ultimo anno le cose non andavano per niente bene e sapevamo entrambi che sarebbe finita a breve. Ora lei si è rifatta una vita e da qualche mese frequenta un altra persona. Io ci ho provato anche a frequentare altre persone, ma purtroppo i risultati sono stati pessimi. mi chiedo quando tutto ciò passerà (se mai lo farà), e se questa ferita un giorno potrà cicatrizzarsi.

da: Roberto

20 Commenti

  1. Io spero proprio di sì. Per mia esperienza, dopo 3 anni sto soffrendo ancora, ma tutto si è acuito quando circa 2 anni fa ho capito e visto che era fidanzato. La prima volta pensavo di morire dal dolore, e anche successivamente, ma poi ci si fa una ragione. Non ci sono alternative. Purtroppo ancora adesso vederli insieme mi distrugge, però io ho avuto una situazione molto particolare, quindi ti posso garantire che per le persone normali non dovrebbe volerci molto a superare una sofferenza del genere. Proprio perché è un dolore che sarebbe strano non provare, ma poi andrà via via scemando, anche nel caso di una relazione lunga come la tua. Ti posso solo consigliare di non focalizzati troppo sul fatto che lei ora frequenti un altro. È la vita che va avanti, per fortuna. Io so già che devo aspettarmi da un momento all’altro la notizia di un loro matrimonio o bambino in arrivo, dato che sono fidanzati da 2 anni, vivono insieme e hanno 30 anni. Non nego che ho paura del mio dolore, ma so che prima o poi accadrà. Vivono anche a due passi da casa mia, quindi puoi immaginare come sia difficile non pensarci. Spero davvero che tu non soffra come me, perché, come ho già detto, io ho una vita abbastanza complicata, altrimenti forse non starei ancora male per una persona di 3 anni fa.

  2. La fine di un amore porta sempre con se strascichi di sofferenza ed incredulità. Molte cose vengono messe in discussione ma se uno va più a fondo scopre che quel dolore non dipende solo dalla ex.
    Possiamo scoprire che quel dolore deriva anche da nostri problemi mai superati. Non sentirsi a proprio agio con se stessi ad esempio. Allora nasce quella falsa credenza che solo l’ex era perfetta, l’unica capace di comprenderci.
    E’ un errore dettato dalla bassa autostima che abbiamo di noi stessi, e quindi quando un amore finisce dobbiamo e possiamo trovare la forza per rinascere.
    D’altronde un amore finito ci ha fatto comprendere come li fuori ci sia sempre qualcuna da amare e che ci ami per quello che siamo.
    Superare la fine di un amore può essere un percorso che ci fa crescere e diventare più forti di prima.

    • Se tu l ami veramente, saprai sempre che lei ti ha tradito, ( si tradisce non solo fisicamente, ma anche abbandonando chi ci ama e quindi voltando le spalle e tradendo la fiducia ) , quando fanno così, di solito sono opportuniste, false, egoiste, immature…
      Lo sbaglio è sempre loro…

  3. Ciao , io ho aspettato 5 anni poi mi sono ammalato per la sofferenza continua, ogni giorno peggio poi dopo la botta finale sono andato come in protezione , si la penso ogni tanto ma non c’è più sentimento e finalmente posso dire di stare bene , penso dipenda da da persona a persona ma una cosa è sicura il tempo sana tutto.

    • Scusa Rude, posso chiederti se in quei 5 anni avete mantenuto i contatti? Io non lo sento da 2 anni circa, ma lo penso ancora e ho sofferto in un modo indescrivibile, anche se non era stata una storia lunga. Ho paura che il suo abbandono abbia rotto qualcosa in me che non mi faccia più risollevare del tutto dal malessere che ho da anni.

      • Ciao Giulia, ti rispondo perché mi identifico con il tuo racconto, è da 3 anni che sono separato e non l’ho più vista, o meglio ci evitiamo, e nonostante il lavoro e gli amici penso che dentro di me qualcosa si sia rotto : la mia autostima.
        Parlo della sicurezza che ti da un rapporto d’amore e il vuoto che lascia quando viene a mancare. È una mina alle fondamenta e dopo di ciò niente è più uguale.
        Anche uscire con altre donne non mi ha dato nessuno stimolo, posso dirti che paragono ancora gli incontri a quelli con lei e comunque cerco ancora una donna simile a lei. Lamia autostima è a zero e anche se tutti mi dicono che sono un bell’uomo con una posizione , io non ne esco, fin adesso

      • No mai più sentita nei 5 anni.

  4. Sono convinto che, al netto delle tendenze sociali, per queste persone sfasciarelazioni (uomini o donne che siano) due schiaffoni terapeutici sarebbero obbligatori.

    Cioè questi soggetti lasciano delle persone sofferenti con strascichi allucinanti…e la loro responsabilità non esiste? non subiscono nessuna conseguenza?
    Mi pare una reazione po’ troppo squilibrata per una ex-coppia i cui elementi avrebbero dovuto avere ruoli paritari, in teoria.

    Secondo me il detto cinese “Quando torni a casa la sera, picchia tua moglie. Tu non sai perché, ma lei lo sa benissimo” ha delle basi solidissime. 😀
    E i famosi strascichi così alla fine portano a diventare più cinici nei confronti dell’amore e del prossimo. Che forse è il miglior atteggiamento per autotutelarsi in questa società sempre più difficile e segnata dall’egoismo.

    • J. J Bad, allora uno/a non dovrebbe avere la libertà di lasciare qualcuno/a perché altrimenti lascia degli strascichi nelle persone? E te lo dice una che è stata lasciata e mai ha voluto rompere o ha sfasciato relazioni altrui. Però, per quanto abbia potuto “odiare” il mio ex per quello che stavo passando, non ho mai pensato che avrebbe meritato qualche punizione (a parte, forse, quando ero accecata dall’invidia che lui avesse tutto perfetto e io tutto a rotoli, ma ero solo fortemente arrabbiata, molto immatura). Purtroppo succede che un amore finisce solo per un membro della coppia e questo non significa che la persona che lascia sia orribile e meriti di subirne le conseguenze.

      • Non hai capito, non ho detto che la persona che lascia sia orribile. Facile così.
        Però se permetti quello che stai dicendo tu lo ritengo una giustificazione troppo facile, atta a deresponsabilizzare le persone.

        L’amore può finire, certo. Ma deve avere motivi solidi e maturi per smettere di amare chi amavi.
        Altrimenti a mio avviso non sei una persona affidabile.
        Non è normale che oggi tutta sta gente “smetta di amare”. La gente oggi si autoracconta stronz.ate giustificative fondamentalmente, ma si lamenta continuamente, è continuamente insoddisfatta.
        Eppure il grado di benessere è elevatissimo in questa società. Forse è proprio questa la causa?Il troppo benessere ci annoia? E quindi non siamo mai paghi di emozioni? Siamo viziati?

        Non ho mai creduto nelle frasi fatte, in genere mi piace andare a fondo nelle cose.
        E questa storia diffusissima del “ooops…mi sono accorta di non amarti più” ha inevitabilmente una causa sociale.

        Per questo dico che non tollero e non accetto giustificazioni così semplcistiche.
        Quando ho lasciato in passato mi sono preso le mie responsabilità, anche gli insulti che meritavo. Però NON HO MAI SMESSO DI AMARE SPONTANEAMENTE.
        Non lo ritengo nemmeno basato sull’amore vero un’atteggiamento del genere, ma solo dall’opportunismo.
        Al limite mi sono reso conto che mi si mancava di rispetto, e allora ho deciso di lasciare. Che è ben diverso da ripudiare chi ti ha dimostrato amore e chi in teoria dovresti aver amato per anni.

        Riassumendo: basta con sta caz.zata del non ti amo più. Facciamoci invece prima una domanda: sono in grado di donare amore? O guardo sempre e solo al mio opportunismo?
        Il succo del problema è tutto qui.

  5. Io ti posso assicurare che passerà. Quando succedette a me credevo che avrei sofferto all’infinito… Mi ripetevo che mai e poi mai avrei smesso di soffrire e star male, pensavo solamente che non avesse più senso nulla.. Beh. Dopo nemmeno un anno sono riuscita a risollevarmi. Ci vuole tanta forza di volontà, l’aiuto e la pazienza degli amici. Ma passa.
    Mi dispiace per tutte quelle persone che scrivono che dopo anni soffrono ancora… Ovviamente ogni tanto (ma molto raramente, nei bruttissimi periodi) la mia mente vola ancora a lui. Cancellare una persona che si è amata tanto è impossibile credo. Ma passa tutto. Dai tempo al tempo e abbi fiducia.. Un abbraccio a tutti

    • da qualche mese frequenta un altra persona. Io ci ho provato anche a frequentare altre persone, ma purtroppo i risultati sono stati pessimi. mi chiedo quando tutto ciò passerà (se mai lo farà), e se questa ferita un giorno potrà cicatrizzarsi

      Se il tuo è stato un sentimento sincero e profondo, è normale che ci voglia del tempo. Qualcuno dice addirittura 2/3 anni … dici che le cose non andavano negli ultimi tempi, e che eri consapevole che sarebbe finita: focalizza i tuoi pensieri su questi motivi, che se vi hanno portato alla rottura erano evidentemente importanti.
      Io sto facendo lo stesso in queste ultime settimane, e spesso devo dire funziona …
      Se ti può consolare, lo sogno con molta meno frequenza … coraggio e fatti forza!

  6. Per carità ! Da uno che ci metteva dai 3 ai 5 anni per scordarsi di una persona : non c’è niente di più patetico che struggersi per questi “grandi amori” e piangere e soffrire e stare male e diventare MI SE RA BI LI . Fossero stati così grandi, questi aMMori, avrebbero avuto un lieto fine, no ? mamma mia, mi fa accapponare la pelle anche solo scrivere “lieto fine” . Brrrrr. Non vale la pena rovinarsi la vita , per nessuno. Un po’ di orgoglio

    • Ognuno di noi è diverso , tu non puoi sapere il sentimento che provavo , ho sofferto 5 anni e tu non hai diritto di dirmi che sono stato patetico se sei su questo sito sai cosa vuol dire soffrire quindi rispettami non lo chiedo lo pretendo.

      • Ti ho chiamato patetico? Ho detto “il Sig. Rude è patetico”? Ci sono comportamenti patetici, ci sono situazioni in cui ci si comporta da coglioni, ciò non vuol dire essere coglioni o patetici tout court. Io mi sono comportato in modo patetico e da coglione, succederà di nuovo, magari per motivi diversi, ma da me l’apologia dell’autoflagellazione non la sentirai mai , la condiscendenza e il pietismo non li avrai, non alla mia età, non dopo il mio trascorso e non certo per una storia andata male . Questo è il mio modo , il tuo sarà diverso e dio mi scampi dal cercare di convincerti a pensarla come me.

  7. J. J Bad, è sicuramente interessante quello che scrivi, però, a mio avviso, collocare un sentimento come l’amore all’interno di un contesto sociale, non è troppo corretto. Credo, piuttosto, che se uno da un giorno all’altro, senza motivo, smetta di amare, è perché forse non abbia mai neanche iniziato ad amare.
    O, cosa che ho sperimentato sulla mia pelle, si tende ad abusare di alcune parole, che dovrebbero avere un peso importante. A me dal mio ex di quasi 30 anni è stato detto “sono innamorato di te” e “ti amo” senza la minima consapevolezza di quello che stava dicendo. E, infatti, avendo io delle difficoltà in un periodo terribile nella mia vita, ha pensato bene di farsi gli affari suoi e cancellarmi dalla sua vita. Ora, per strada, non mi vede e non mi saluta.
    E questo, sinceramente, per una persona che ha anche solo voluto bene mi sembra impossibile. E non è la società, l’opportunismo o l’egoismo. È il parlare a sproposito, senza connessione di causa. Onestamente da un uomo di 30 anni non ti aspetti che dica “ti amo” così, per gioco. E invece era proprio completamente senza senso. Io, per esempio, che forse lo amavo davvero, dato che dopo 3 anni per me è un colpo al cuore anche solo incrociarlo con la macchina, non gli dissi mai una cosa del genere, perché all’epoca mi sentivo confusa, anche per altri motivi, ed era una fase difficile della mia vita, in cui non ero in grado di esser certa di provare qualcosa di serio.
    Insomma, più che una dinamica sociale, penso piuttosto che spesso il grande amore che si palesa sia solo una messa in scena. Ovviamente, e per fortuna, non è sempre così. E il vero amore sono convinta esista.

    • Ancora forse sei troppp giovane e non hai riscontrato questo. Io ho più di 40 anni e sono bombardato continuamente da amici e conoscenti che ricevono trattamenti come lo hai ricevuto tu a 20, 30, 40, 50 anni. Ti basta anche solo dare un’occhiata alle pagine di questo e altri siti simili per notare quanti comportamenti similmente codardi e disonesti si verifichino in queste occasioni.
      Confermo che siamo costantemente influenzati da un contesto che non ci vuole maturi ma tutti perenni egoisti, opportunisti, individualisti, immaturi.
      In questo contesto trovare persone con le palle e’ diffixilissimo. Molto di più rispetto anche solo a 20 anni fa.

  8. Io concordo con J. J Bad, quando dice che uno si dovrebbe domandare se è in grado di amare (e per amore non intendo l’infatuazione dei primi tempi, intendo quello che viene dopo, che è ben più importante), perché anch’io credo che questa società odierna sia molto più fragile e superficiale di un tempo, e tendenzialmente le persone (non tutte ovviamente) guardano solo i propri interessi.
    E lo dico con cognizione di causa: dopo un rapporto lungo 15 anni (di cui 11 di convivenza) per il mio ex io e tutto quel che ne è conseguito dalla convivenza – non parlo di figli – siamo stati praticamente cancellati.
    Qui io ci vedo opportunismo, egoismo, oltre che la mancanza di attributi per certi versi.
    Concordo però anche con Anita: oggi si dice facilmente “ti amo”, come si chiede il caffè in un bar, perché non si dà più importanza nemmeno alle parole che, per carità, contano quasi sempre meno dei fatti, ma un “ti amo” detto senza cognizione di causa ad una persona che ti ama, può infliggere ferite!

  9. Concordo con J.J. Bad. Questa società ci influenza irrimediabilmente e sembra quasi una moda piantare in asso la gente o frequentArsi per anni senza prendere un impegno. a me a onor del vero non è mai stato detto “ti amo”, ma al contrario “non ti amo” e, in questo non amore ne è uscita una relazione di sette anni che ho troncato definitivamente ad aprile, dopo un riavvicinamento durato tre mesi, ma in cui non era cambiato niente. mi diranno lo so, te la sei voluta, ma per me ne valeva la pena. probabilmente ho idealizzato una persona ed è vero che il problema è mio, ma sono sicura che se lui fosse stato meno viziato, meno sicuro di sè e meno bello sarebbe ancora qua. e invece ha tutto a suo vantaggio. la società e il modo di vivere influenza eccome…mancanza di rispetto per gli altri e nessuna comprensione. ovviamente non credo che ne”ottocento si viveva meglio, ma forse la necessità di mangiare quotidianamente, spostava l’attenzione su cose ben diverse. a ogni modo spero tanto mi passi in fretta questa rabbia, questa curiosità che mi attanaglia ogni giorno del sapere che cosa fa. vorrei dimenticare, ma è ancora dura per me,.

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