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Una sofferenza che mi sta uccidendo

Non so come uscirne, sono le 8 di mattina e non so dove trovare il coraggio di andare a lavorare quando vorrei solo chiudermi in casa al buio e piangere tutte le mia lacrime. 4 anni di convivenza, 30 anni io, 36 lui, un amore immenso, per me è stato l’uomo della mia vita dopo 5 minuti che lo conoscevo. Siamo andati a convivere con gli stesso progetti e le stesse intenzioni: una breve convivenza, poi il matrimonio e la famiglia. I primo due anni stupendo, poi io inizio a tirar fuori il discorso matrimonio e inizia il calvario. Due anni di liti, bugie, discussioni, illusioni da parte sua che ogni giorno diceva ‘il mese prossimo’ e poi trovava tutti i motivo per non fare niente.

Prima dovevo amo trovare casa grande, poi dovevo stabilizzarmi a lavoro, poi non eravamo d’accordo sul rito poi sul posto poi sull’anno. Ho cercato di venire incontro a tutto e assecondarlo perché fare una famiglia con lui veniva prima di tutto. Ma nulla! Di anni ne sono passati 2, non senza ripercussioni sul rapporto perché premetto che lui sapeva che famiglia e figli erano la cosa più importante per me, il mio più grande sogno. Tra le scuse metteva che lui voleva tornare nel paese d’ origine (viviamo altrove) e io no per non lasciare il lavoro. Intanto io sono diventata il pagliaccio agli occhi di tutti, quando chiedono “Giusy ma perché non vi sposate???’ Non ho motivazioni da fare, lavoriamo entrambi siamo grandi e vedo tutto intorno a noi costruirsi la loro vita Mi sento uno schifo. Sono arrivata all ultimatum. Gli ho chiesto di fissare una data per l’anno prossimo, oppure di iniziare a cercare un figlio, e se vuole tornare al paese d’origine possiamo farlo anche subito, non mi importa del lavoro. La risposta è stata no.

Ha iniziato a tirare altre mille cose, che non vuole che lasci il lavoro per lui, che lui ha un blocco e vuole affrontarlo con uno psicologo, che ha paura che poi litigheremo tutta la vita come negli ultimi 2 anni. Gli ho detto che allora me ne vado di casa perche così non sono disposta a continuare. Piange e piange ma non fa null’altro. Io sono a pezzi. Mi ritroverò qui in una città non mia sola senza di lui che era tutta la mia vita. Dove la trovo la forza di fare il trasloco, di lavorare, di tutto? Mi sento morire. Il mio più grande sogno infranto. E lui preferisce questo per non crescere come coppia e formare una famiglia, non riesco a crederci. Si ostina a dire che vuole le stesse cose mie ma abbiamo tempi diversi. Per me sono solo scuse e fin quando non gli do uno scossone lui penserà che io parlo e parlo ma resto dove sono. È un dolore atroce, mi chiedo ogni minuto cosa sia giusto fare ma sto troppo male!

da: Giusy

4 Commenti

  1. Di fronte a questi uomini non c’è scelta. Gli dai un ultimatum, lo devi mettere alle strette. Che vuoi fare, aspettare che si decida? E se non si deciderà mai?

  2. Infatti la mia paura è questa. Ma non ho la forza perché lo amo troppo e vedo che lui è innamorato… Ho le prove tangibili… Secondo me si tratta davvero di un blocco superabile solo con uno psicologo e non so se è giusto stargli accanto in questo percorso oppure andarmene e basta. Tutta la mia vita è in frantumi… Mi manca anche se sono ancora a casa e lui continua a chiamarmi amore e fare come se nulla fosse. Sto malissimo, ho la nausea tutti i giorni e ho già perso 3 chili in 5 gg non so come devo fare….

  3. ciao giusy, su con la vita, secondo me c’è speranza.
    Il fatto che il tuo compagno senta un blocco e voglia andare da uno psicologo è una buona cosa. Forse associa il matrimonio al fallimento perchè a visto nella sua infanzia delle famiglie finire male. Io lo incoraggerei ad andare.
    Poi fino a 34 anni non ci sono problemi per avere bambini, e dopo anche se il fisico comincia a decadere, fino a 38 anni grossi problemi non ci sono.
    Il vostro è un amore a prima vista, con due anni d’amore meravigliosi, non butterei tutto al vento, non sono cose da poco, dagli ancora questa possibilità.
    Poi se vedi che non va dallo psicologo e non si impegna ma continua a sfuggire, chiedigli se invece la motivazione è un altra e prendi una decisione.
    un abbraccio

    • Ciao Mary grazie mille…. in realtà ha preso il primo appuntamento per lunedì prossimo…spero che ci andrà… ma già che ha preso l’appuntamento è qualcosa. Però tra noi va male, questo peso che ci portiamo distrugge tutto… Non c’è più intimità e complicità… Lo sento lontanissimo da me e ho anche paura che lo psicologo (che è uomo quindi magari gli dà ragione se non è estremamente professionale!) lo allontani ancora di più! io non vorrei buttare 4 anni, ma davvero è una situazione spiacevole e mi sento infelice. Non so se cercare casa e allontanarmi, oppure far finta di nulla e restare dove sono. Grazie delle tue parole, è stato bello leggerle e aver eun conforto!

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