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Un viaggio lungo 29 anni

Vorrei essere conciso ma non posso, sotto sotto penso che mettere giu’ queste righe potra’ aiutarmi ad avvicinarmi di un centimetro all’uscita del pozzo nel quale sono caduto, vi chiedo di perdonarmi in anticipo.
Ho passato i quaranta da un po’ ed ho conosciuto mia moglie sui banchi di scuola delle superiori, minuta nel fisico ma con una cascata di capelli enormi e due occhi nocciola che ti ipnotizzano, carattere testardo come un mulo ma a saperla prendere ha un grande cuore.
6 anni di fidanzamento coi soliti alti e bassi della giovane eta’ : sessualmente esuberanti all’inizio per poi calare alla distanza, poco prima del matrimonio, quando, nei mesi antecedenti e successivi alla morte del padre per alcuni mesi non si lascia sfiorare.
La ritengo una reazione normale causata dalla perdita recente e mi impegno a sostenerla, le sto vicino e non esagero nelle richieste, ci sposiamo e cominciamo a costruirci una vita splendida al prezzo di grossi sacrifici economici, nasce nostro figlio, oggi un colosso meraviglioso, e tutto pare andare per il meglio.

Il ragazzo cresce alla stessa velocita’ con la quale mia moglie svicola a quella che credevo fosse una normale intimita’ di coppia, gli appuntamenti sotto le lenzuola si diradano mentre in lei si fa strada il tarlo di alcune manie igieniste. I rituali ai quali adempiere controllano i ritmi familiari : doccia appena rientrati in casa, lavaggio di mani dopo aver toccato una lista interminabile di oggetti considerati “sporchi” (fra cui : oggetti acquistati al supermercato, finestre di casa, qualsiasi cosa proveniente dall’esterno).
Accetto di buon grado perche’concordo su alcuni punti (niente scarpe in casa ad esempio) ma rimango perplesso perche’ mi chiedo comportera’ in futuro tutto questo se la cosa dovesse aggravarsi rapidamente, nel dubbio mi informo su centri di cura vicino casa, provo a introdurre l’argomento un paio di volte in modo subdolo ma non faccio presa.
Il sesso si riduce ulteriormente, i rapporti un tempo meravigliosi diventano fonte di dolore per mia moglie, questo unito alla consapevolezza che ogni rapporto sessuale comportera’ un cambio di lenzuola, copriletto, ecc. ecc. complica le cose, comincio a segnarmi i giorni in cui e’ piu’ allegra e si sta per fare il bucato per far coincidere il tutto ma e’ sempre piu’ difficile.
Probabilmente commetto in questo momento il primo errore, avrei dovuto parlarle a cuore aperto.
Per non caricarla ulteriormente di stress (lavora duro, fa volontariato … purtroppo, come vedremo dopo) affronto stoicamente la cosa, continuo a cercarla ma con lassi di tempo superiori e quando lei si rifiuta cerco di mantenere un atteggiamento positivo, e’ dura perche’ l’amo tanto quanto mio figlio e la desidero perfino in sogno, ma mi ripeto che le cose cambieranno e tiro avanti.
Non sono un santo, commetto errori a profusione e talvolta metto il muso, ma aiuto in casa per quanto possibile e faccio la mia parte, in ogni caso dopo 8 ore passate in ufficio (lavoriamo gomito a gomito) arrivati alla sera gli argomenti scarseggiano e inconsciamente riverso piu’ attenzioni verso mio figlio.
Secondo errore.
Passano in un baleno 8 anni dall’ultimo rapporto sessuale, non andiamo in vacanza ad agosto da un po’, trovo difficile far convivere i suoi atteggiamenti sempre piu’ scontrosi e astiosi con una settimana di allegria, in questi anni, tuttavia, non le ho mai impedito di coltivare la sua passione per il calcio, va allo stadio e in trasferta regolarmente e non mi intrometto piu’ come una volta nel mondo del volontariato che tanto apprezza.
La sera dopo aver pulito per bene una casa gia’ pulita si siede in salotto, sul divano, a guardare film e a sonnecchiare sino alle 3, quando viene a letto la aspetto sempre sveglio mio malgrado, se non c’e’ mi manca, la aspetto alzato ogni volta che esce anche solo per chiederle come e’ andata.
So di non essere un animale da feste ma acconsento ad ogni uscita che mi propone, quando stiamo a casa passo il tempo girando tra lei, mio figlio ed il PC, forse troppo PC.
Terzo errore.
Nel deserto di denti digrignati ogni tanto spunta un sorriso che mi da’ l’energia di andare avanti una settimana, resto sempre disponibile ad ascoltare ma ora mi rendo conto che, dal suo punto di vista, probabilmente non basta, vuole di piu’ ed e’ intenzionata ad averlo.
A luglio, nel giorno del suo compleanno, presenzia ad un evento della sua associazione, al rientro mi racconta sorridendo un episodio dove un collega responsabile di un’altra associazione la tratta ruvidamente ma lei non se la prende.
Non ci faccio caso, ho appena approfittato della sua assenza per andare nella citta’ vicina a prenotare una crociera, e’ un po’ un colpo di mano ma si infila alla perfezione in mezzo a 2-3 impegni pressanti, tiro fuori i soldi dell’anticipo e scelgo come data la settimana seguente al nostro anniversario di matrimonio.
Arriviamo ad agosto, improvvisamente noto alcuni particolari : smalto, biancheria nuova, dieta, cellulare sempre in mano, viaggi associativi di una giornata come se piovessero.
Suonano improvvisamente una dozzina di campanelli di allarme, ma e’ talmente tanto l’amore e talmente tanta la fiducia che, a costo di apparire completamente rincitrullito, serve un incidente di percorso per scoprire tutto, credendo di farle un favore collego il suo smartphone per caricarlo e compare una notifica whatsapp : il burbero responsabile associativo, che credevo si limitasse a riprenderla alle feste, ha deciso di proseguire il discorso.
Riesco a mantenere il segreto per 2 giorni, mentre penso le cose peggiori, mentre immagino ogni possibile appuntamento precedentemente catalogato come “tranquillo”, poi finalmente esplodo ci confrontiamo.
Fra la nausea che mi assale, il sangue che romba nelle orecchie e e la testa che gira riesco a carpire solo parti del discorso, l’altra meta’ del mio cuore fra una frase fatta e l’altra : “dovevi capirlo da solo”, “ti vedo solo come un fratello”, “non e’ che non voglio fare sesso, e’ che non voglio farlo con te”, ha gia’ deciso.
Biascico qualche parola in preda alle lacrime e le confermo il mio amore che prosegue da quasi 30 anni, lei e’ irremovibile, non ascolta neppure, le interessa solo farmi capire che non mi ama, non mi amera’ piu’ e probabilmente non mi hai neppure amato cosi’ tanto.
Nei giorni seguenti provo a vedere comunque se ci sono margini per ricucire il rapporto, mi faccio carico di ogni osservazione perche’ capisco che in certi momenti si sia sempre in due a sbagliare, ma e’ come rimbalzare su un muro di gomma, la invito comunque a cena per il nostro anniversario ed ottengo astio e risposte taglienti, ormai e’ completamente concentrata sul suo nuovo oggetto del desiderio e queste mie timide avance ottengono solo il risultato di irritarla.
Il responsabile probabilmente non la sta riempiendo di attenzioni perche’ si alternano fasi in cui e’ al settimo cielo e momenti in cui torna quello sguardo carico d’odio che ha caratterizzato gli ultimi mesi, da parte mia non mangio, non dormo, mi accorgo di pensare meno a mio figlio e troppo a questa storia e la cosa mi devasta.
Non posso fare nulla se non chiedermi se sia solo una sbandata o no.
E se non lo e’ ? Tornerei davvero con una donna che unilateralmente ha deciso che gli ultimi 10 anni della mia vita fossero cosi’ miseri ? Vale veramente cosi’ poco la parola di un uomo che ammette di aver sbagliato e chiede una seconda possibilita’ ? Tanti interrogativi e nessuna risposta, in ogni caso niente tornera’

da Semakin

50 Commenti

  1. Lei ritornerà a casa n tutti i sensi quando l’altro si dileguerà diversamente andrà via. Le donne quando tradiscono lo fanno col cuore. Ma abbi fede, tornerà da te. Io ho avuto un’esperienza simile.

    • Temo quello che dice il mio cuore, perché la testa chiede di non dimenticare ma dopo un minuto ricordo 100 cose belle e solo spezzoni di quelle brutte. Non sono pazzo e possessivo al punto di non volere più indietro qualcosa che ormai si è “sporcato”, mi spiazza maggiormente il lato emotivo del tradimento. Grazie per aver letto la mia storia.

      • Se torna digli che le spacchi la faccia, così magari rinuncia.
        Questa ti sta trattando come una merda, come puoi amarla ancora? Non è vita quella che stai facendo! E’ uno scotto troppo alto da pagare pur di stare con lei, ti stai annientando e il tuo tempo non te lo restituisce nessuno.
        Lasciala, mandala a fare i chinotti liberamente in piazza. Non puoi continuare così.

      • J. J. Non è spiegabile, lo so. È in queste occasioni che alcune frasi fatte e talvolta stucchevoli come “al cuor non si comanda” appaiono improvvisamente reali. Se potessi odiarla in un attimo schioccando le dita lo farei, ma per ora mi ci riesco. Concordo con quanto dici, non sto facendo la vita che probabilmente immaginavo quando abbiamo cominciato a uscire assieme a scuola, ma io ho promesso “nella buona e nella cattiva sorte” e finché respirero’ proverò a mantenere l’impegno.

  2. Anche a me è successa una cosa che per certi versi è simile alla tua storia. Di punto in bianco è andata via di casa lasciando me e le due figlie. Io ho 45 anni le mie figlie 19. Dopo due mesi è tornata, io ero disposto ad uscire di casa. Ma le figlie non l’hanno rivoluta in casa. Ora lei si ritrova sola, con le figlie che hanno ridotto i rapporti al minimo, io ho tagliato i ponti.

    • Ma non ti manca mai? Io vivo ancora con lei ma percepisco nei suoi occhi la distanza. È quello che mi fa più male. Nonostante sia io quello tradito, nonostante abbia dovuto scoprire tutto da solo per farla confessare. Ma forse sono solo l’imbarazzo e la vergogna per la situazione che le impongono questo comportamento. Grazie per le tue parole, serve davvero tutto in questi momenti e aiuta più di quanto avrei mai potuto immaginare 🙂

  3. carissimo Semakin, leggendo le tue parole mi è venuto il dubbio che a scriverle non fossi stato io durante l’ennesima ricerca di conforto in un sito che spero mi aiuti a capire quello che mi succede e mi succederà.
    Il “pozzo” in cui ti trovi…”passati i 40″…una storia magari non lunga come la tua (11 anni) ma una progressione di fatti identica.
    Nel mio caso non sono “manie igieniste” a far suonare l’allarme ma “alimentari”….Il risultato non cambia: passano in un baleno 3 o 4 anni dall’ultimo rapporto sessuale e la relazione è stata sostituita da biancheria intima,cura eccessiva per il corpo,smartphone costantemente in mano,uscite…e poi la cosa peggiore: l’indifferenza. Argomento, discuto, provo a farla parlare, provo a parlarle, provo ad arrabbiarmi, ad uscire anch’io, ad essere indifferente, provo ad essere dolce, “distaccato ma disponibile” al minimo segnale debole da parte sua, provo ad essere comprensivo, a proporle di andarmene, di andarcene, viaggi, vacanze, esperienze,dolcezze e regali…insomma in questi ultimi 3 anni ho ideato più scenografie che alla Warner Bros ma non ottengo nulla. Pochissime parole e nessuna che mi dica SI o NO…Solo la conferma che per me il sentimento è fortissimo ma l’amore non c’è più….e poi la conferma che comunque….per ora….non c’è nessuno. Incertezza su cosa fare, che decisione prendere…..ma una normalità paralizzante che mi sta consumando completamente. Mi preoccupo di lei e delle sue priorità quotidiane come farebbe un genitore con la figlia adolescente e ottengo gli stessi risultati e cioè nervosismo, distacco e tutto sembra essere scontato. So che mi vuole bene….dentro di me so che è una persona dal grande cuore, forse più di me…ma per me non rimane mai nulla del suo tempo,delle sue attenzioni….A volte mi sembra di vivere in un contesto surreale…tipo in uno di quei film russi o cecoslovacchi dove regna sovrano il distacco, il silenzio e la tensione. Eppure io e lei non siamo così….e io non riesco a trovare la strada per farla o per farci uscire da tutto questo. Per questo motivo….non so risponderti…..ma ho le tue stesse domande…

    • Nostalgico non devo dirti altro, purtroppo per entrambi siamo nella stessa barca. E’curioso notare come certi comportamenti maschili/femminili siano incisi cosi’ profondamente nella natura umana,come se rispondessimo tutti allo stesso modo agli stessi stimoli.
      Resta identico per tutti questo dolore che ti tiene sveglio tutte le notti, il dover mangiare bevendo ad ogni boccone per riuscire a mandare giu’ qualcosa, altrimenti tuo figlio si preoccupa ancora piu’ di quanto gia’ non faccia.
      Resta l’amarezza ogni volta che parlo con mia moglie e vedo solo un guscio vuoto, una copia senz’anima della donna che amo, che magari intavola un discorso ma nel frattempo lancia occhiate di nascosto al cellulare appena mi giro per prendere qualcosa. Dubito sia vero amore per “l’altro” il sentimento che la spinge a tutto questo, credo sia piu’ una prova di coraggio per dimostrare a se’ stessa il proprio valore aggrappandosi momentaneamente ad una terza persona.
      Quello che ti uccide lentamente, come anche tu stai provando, e’ la consapevolezza di non avere alcuna arma per combattere, siamo in balia delle onde e neppure camminare sui carboni ardenti avrebbe effetto.
      Forse col tempo troveremo delle risposte, il problema e’ in quali condizioni saremo. Ti abbraccio

      • Cari tutti, io mi sono separato un anno fa e lei è fuori da 6 mesi ma il figlio è cogestito. la mia storia è identica alla vostra, 10 di fidanzamento, 20 di matrimonio e poi il fatto con l’altro ,la scoperta la crisi mia e lepilogo mai desiderato.
        Ho capito che non basta rimanere sposati per stare insieme ,un rapporto va coltivato, innaffiato tutti i giorni. cosa fa la mia ex?
        Si diverte, esce tutte le sere, colma il vuoto riempendo le giornate con amiche/i. Voglio dire che dobbiamo fare un grande mea culpa, le donne hanno bisogno, pretendono, ATTENZIONI, vogliono essere al centro di tutto, arriva un figlio e noi uomini perdiamo la testa per i piccoli e mettiamo in secondo piano le compagne di vita.
        Avrei dovuto lasciare il piccolo a qualcuno e uscire la sera con lei , andare a cena,ballare, fuggire qualche weekend soli ecc… niente di tutto ciò è l’epilogo è scontato : se no vanno . prendiamo lezione da questa esperienza e facciamone tesoro per le prossime occasioni.
        Concludo dicendo che le occasioni ,quando sei mentalmente libero ,capitano e ti ritrovi nella stessa situazione : devi dare attenzioni, le vogliono le pretendono. e allora io dico: si sta così bene da soli ad essere se stessi, senza obblighi o condizionamenti. ma chi me lo fa fare.

      • Non voglio banalizzare il concetto, ma cosa intendiamo con attenzioni? Credo che la cosa sia soggettiva e la difficoltà risiede nel riuscire ad individuare quanto l’altra metà della coppia desideri. Io erroneamente ho creduto che essere sempre disponibile, ossia presente, fosse maggiormente importante che dire “ti amo” senza sentimento. Cucinare ogni sera lasciando mia moglie libera di farsi una bella doccia in santa pace dopo una giornata di lavoro non vale come un “ti amo”? Alzarsi dal divano e preparare il the caldo per entrambi è meno di un abbraccio? L’errore non è la carenza di attenzioni, secondo me è la mancanza di comunicazione, probabilmente per mia presunzione ho ritenuto che i miei comportamenti parlassero d’amore, in realtà erano messaggi che non giungevano a destinazione.

      • caro Sergio, ancora una volta sono d’accordo con Semakin.
        Prestare delle attenzioni verso la partner deve essere frutto di spontaneità, non pianificazione. Altrimenti non è una relazione, ma un contratto.
        Penso che il punto sia un altro. Una relazione agli inizi (il periodo è soggettivo) è tenuta in vita dalla passione, dalla voglia di bruciare i momenti. Ad un tratto tuttavia questa carica si esaurisce e dopo 10 anni o più deve subentrare la volontà. Non mi riferisco ad una volontà di proseguire la propria vita con una determinata Lei, ma la volontà di proseguirla vivendo insieme. Io mi sono trovato e mi trovo ora non ad avere paura di stare da solo…anzi…lo vedrei come una liberazione e non temo di non trovare altre occasioni. Il punto è scegliere se trascorrere il resto della propria vita condividendo, scendendo a compromessi e non facendo più tutto quello che si vuole al momento. Quello che vorrei sarebbe sperimentare questa esperienza con la persona che 11 anni fa con sguardi che non mi dimenticherò mai mi ha chiesto se poteva venire a vivere a casa mia superando la barriera di chi (la mia) stava sperimentando una soddisfacentissima vita da single…Ad un tratto mi sono svegliato una mattina, sono andato da lei e le ho detto, ok, vieni. Io voglio stare con lei, non mi interessa l’allettante e divertente situazione del single e non vorrei dover rifare tutto con un’altra. Arriverei, anzi, arriveremmo ad un certo punto esattamente dove sono arrivato con lei e cioè al momento della scelta “razionale”, una volta esaurita la passione. Solo che non abbiamo una vita eterna…o almeno io non ce l’ho. Esattamente come l’amico Semakin decido di “galleggiare” trasformando le sue priorità nelle mie, stando sempre attento a come si muove, cosa guarda, cosa non vede e soprattutto cosa nasconde. Galleggiare stando fermi è molto più faticoso che nuotare…fate una prova…

      • È esattamente il mio pensiero, rendo atto a mia moglie di essere stata coraggiosa, ha scelto di ricominciare senza guardare in faccia niente e nessuno. Ha deciso che non vale più la pena investire nel nostro matrimonio ritenendo la convivenza, anche solo basata sull’affetto, uno spreco di energie. La vediamo diversamente, io non vivo solo di sentimenti del presente, per me i 29 anni precedenti hanno un peso enorme e non potrei ragionare della situazione attuale senza tenerne conto. Lei, forse egoisticamente, appurato che stavano venendo a mancare amore e attrazione sessuale ha preferito ricominciare. È un modo di vivere che non condivido e che risente della volubilita’ del carattere del partner, per me è inconcepibile. E si continua a galleggiare.

    • Quattro anni senza sesso….Nostalgico.
      Se non hai figli piccoli,divertiti fuori!
      È chiaro anche per te che oramai tu sia solo un fratello per lei…..

  4. Ho provato ad immaginare la tua situazione nel paragonarla alla mia e sicuramente ciò che accomuna le due donne sono la paura e di conseguenza l’insensibilità, la freddezza, l’aridità’ d’animo.
    Ciò che accomuna noi due sono forse la coerenza la fiducia nell’amore.
    Tuttavia se dovessi sintetizzare con un aggettivo la mia “compagna” utilizzerei “immatura o inconsapevole” mentre tu usi ne usi forse un altro che mi permetto di osservare, forse frutto della tua giusta- rabbia nei suoi confronti, [aridità, grettezza, ingenerosità, meschineria, miseria, piccineria, pochezza (d’animo), povertà (morale)].
    Semanik è l’anagramma di meschina, anche se con la k. Ma forse sbaglio.

    • Non lo so, Nostalgico, per mia natura trovo difficile odiare veramente le persone, mi affligge maggiormente la delusione per non essere riuscito a capire al volo cosa provava mia moglie. È un mio difetto, è la mia paura più grande è di cominciare una spirale di tentativi di ricostruirmi una vita che inevitabilmente mi porterà ad incontrare persone pronte ad approfittare di questo. Mia moglie non è tanto meschina quanto determinata, è un suo tratto caratteristico, nel bene e nel male. 🙂

      • Se posso permettermi, determinata nel manifestarsi, ma non nel prendere una decisione in una direzione o l’altra. Certo, con un figlio magari la scelta di rimanere in casa è obbligata ma rappresenta anche un ottimo alibi per la propria coscienza.
        Se posso farti un esempio (il mio) quello che non sopporto è la mancanza di onestà intellettuale. Da quello che ho letto la tua compagna così come la mia hanno manifestato apertamente quello che provano e non provano più. Bene, coscienza pulita e quindi si sentono autorizzate (da loro stesse) a guardarsi attorno e flirtare più o meno apertamente con altri.
        Ciò che manca è l’impegno e la volontà di pagare le conseguenze di una scelta, tanto hanno qualcuno che si è “accollato” il debito.
        Detto questo mi rendo conto che il mio ragionamento è troppo razionale e infatti io come te tollero, giustifico e continuo a trattarla come una principessa, per paura?.Per maturità? O per amore? Spero in quest’ultimo, in quanto se devo lottare come don Chisciotte lo voglio fare per quello e non per un capriccio di una donna.
        PS il termine meschina mi è venuto in mente solo per l’anagramma del tuo nickname e poi perché è sinonimo di aridità d’animo ma probabilmente è un caso 😉

      • E’ un ragionamento interessante che condivido in toto, nel mio caso posso affermare con certezza che c’e’ convenienza da parte di entrambi a proseguire la coabitazione, soprattutto se questo avviene in termini ragionevolmente amichevoli. Per il figlio, per la casa, per i parenti, per il lavoro e mille altre cose. I dubbi e le domande comunque non finiscono, cosa succederebbe se a Natale mia moglie decidesse di andare in vacanza con il suo amico ? E se fra 6 mesi una storia seria la portasse a fare le valige in cerca della tanto agognata felicita’ come sarebbe possibile far quadrare il cerchio dal punto di vista economico/pratico ?
        Le difficolta’ maggiori le sto incontrando nel tracciare linee di confine e paletti al mio comportamento, non porto la fede da anni per il gonfiore alle dita pero’ non nego che, nonostante tutto, mi abbia dato noia vedere la sua chiusa nel cassetto, piu’ per il fatto di essere ancora lontano dall’essermi costruito una valida corazza a queste piccole ferite che per il significato simbolico. Le difficolta’ sono continue, quanto posso dimostrarmi amichevole senza dare l’impressione di volere a tutti i costi provarci ancora ? Tu tratti tua moglie come una principessa, io cerco di non invadere i suoi spazi, di esserci senza apparire ingombrante, ma le abitudini sono dure a morire. Se mio cognato invita entrambi a bere fuori ci devo andare o no ? Sento che lei vorrebbe che uscissi di piu’, frequentassi altre persone, probabilmente perche’ , come anche tu sostieni, vedendo ricostruirmi una vita il peso sulle sue spalle diminuirebbe, ma per me non e’ cosi’ semplice rimpiazzare una persona come si cambierebbe una gomma bucata, non ho niente con cui sostituirla al momento. Credo sara’ un processo lungo, faticoso e dalle basse probabilita’ di successo ma voglio provarci lo stesso, voglio migliorarmi sul lavoro, sul fisico e sul piano personale, ma senza l’assillo di fare in fretta. Capisco che per mia moglie sarebbe ideale che uscissi ogni sabato sera, lei si sentirebbe autorizzata a fare lo stesso senza rimorsi, ma io voglio uscire solo quando mi sento di uscire. Ci vorra’ del tempo per aprire di nuovo il cuore verso l’esterno, non so neppure se sara’ possibile avere per un’altra persona la fiducia totale che riponevo in mia moglie, e’ una ferita dalla quale credo non guariro’ mai e la cosa mi infastidisce perche’, come mi pare che anche tu sia, sono portato a dare valore alle qualita’ umane, alla linearita’ di comportamento ed alla coerenza. Ancora domande, ma almeno la notte si dorme 🙂

  5. Semakin, la.notte si dorme
    Certo,che si deve fare? Otto anni senza sesso; ho capito bene?
    Il figlio è grande, credo; prenditi i tuoi spazi”^ho paura che lei pensi che ci voglia riprovare”!?
    Ekkekaz, sei proprio auto-lesionista: se ti vede come un fratello che pretendi?
    Negli ultimi otto anni ci hai provato di brutto e,se lei si negava hai provato ad uscire di casa fino a notte inoltrata? Prova a farlo: dobbiamo avere più stima e rispetto per noi stessi!

    • Stany mi piace il tuo approccio 🙂

      • Guarda che anche io faccio parte della categoria….
        Nonostante la mia età (61), ho un figlio di 10…
        Per questo sto resistendo; per ora cerco di non somatizzare: prima la salute!
        Purtroppo la passione negli anni scema e noi maschietti diamo per scontata le nostre “femmine” e, loro , ne risentono.
        M’ha colpito il fatto che tua moglie, ad un certo punto provasse dolore durante la penetrazione; anche la mia dopo circa nove anni cominciò ad avere bruciore,al che i rapporti divennero rarefatti. E non c’era alcun problema fisico; era il segnale del suo disagio nei miei confronti. Da lì depauperamento del rapporto,ed il suo tradimento:subito da me scoperto.
        Il dopo è storia comune è in queste circostanze: zero sesso (da febbraio 2016).

      • Si si Stany, non voleva essere una critica ma l’apprezzamento per un modo di agire poco propenso al piangersi addosso e piuttosto focalizzato sul benessere personale. Sul disagio durante il rapporto non posso che concordare, era un chiaro messaggio, che non ho colto, in mezzo a mille segnali contrastanti. Probabilmente se la situazione fosse stata piu’ chiara mi sarei risparmiato anni di tormenti.

  6. Stany, che dire….hai ragione. La tua conclusione è del tutto ragionevole. Ma il problema, almeno il mio e mi sembra anche quello dell’amico Semakin, è che siamo tirati da due versi contrapposti e rimaniamo immobili tra due forze che insistono su di noi, che ci consumano, ma che essendo contrapposte ci fanno rimanere dove siamo. Provo ad andare oltre…..Il punto non è che non ci siano occasioni o peggio che non riusciamo a vederne. Io, come uomo e penso anche voi, guardo con libidine (scusate il termine ma lo uso tecnicamente…) ogni giorno donne, ragazze, colleghe, passanti, cameriere, clienti, vicine di casa immaginandole nei più disinibiti atteggiamenti. E quindi? Per me non è una cosa nuova….È chiaro che certe mancanze allargano le maglie…ma non mi direte che anche durante i periodi più felici con una donna fissa o moglie o compagna non proiettavate con la fantasia una bella ragazza o donna che vi intrigasse per qualunque motivo…! E una donna?…che fa?…esattamente la stessa cosa! Anzi. Uomo e donna socialmente si stanno sempre più avvicinando in termini di esigenze e tendenze….mi riferisco alla donna “forte” e alla femminilità che esiste in ogni uomo. Pertanto, quando sento frasi del tipo “ti vedo come un fratello o come il mio migliore amico” pronunciate dalla mia compagna e guarda caso anche dalle compagne di altri….scusate ma mi metto a ridere. Dopo 10 o 20 o 30 anni di convivenza….come pensi di poter vedere la tua donna o il tuo uomo?….Come James Bond o Johnny Depp?….Per favore smettiamola con il mettere insieme sesso e amore….Il sesso è fisico, l’amore è testa, sentimento, costruzione, progetto, volontà, impegno….e soprattutto, tenerezza, anzi Tenerezza….che è esattamente il contrario di quello che va cercando la mia compagna all’esterno e -probabilmente- anche la moglie di Semakin. Il vero salto di qualità è accettare questa realtà e riuscire a divertirsi con il sesso, lasciandolo esattamente dove deve stare….cioè “in basso” e provare a usare la testa e la fantasia per creare dolcezza e tenerezza. Quale ambiente è più favorevole per fare tutto questo se non in una coppia stabile?…Scusate l’arringa….non è facile separare amore e sesso…lo so (almeno per i cervelli un po’ più fini come pensano abbia chi sta contribuendo a questi commenti)….Ma noi uomini forse ci siamo già arrivati, mentre per le donne è una conquista più recente ed è per questo che non abituate cadono in confusione e si trasformano in adolescenti superati i 40….Lasciamole fare e vediamo se ritornano….anche perché….e parlo per me stesso…. non riesco a fare altro….

    • Sempre preciso Nostalgico, probabilmente siamo la stessa persona che vive in due mondi paralleli collegati da questo sito 🙂
      Differisco dalla tua situazione per alcuni piccoli dettagli, quella che presumibilmente e’ ormai la mia ex-moglie (ora ha difficolta’ a chiamarmi “suo marito” anche solo per rispondere ad una chiamata del dentista, ha la mente completamente libera) a me e’ sempre piaciuta, a 18, a 29, a 47 anni.
      Non ho mai guardato attentamente altre donne perche’ ne avevo accanto una che mi faceva bollire il sangue nelle vene, stupidamente avrei potuto comunicare meglio a lei questo fatto ma, ti assicuro, ricordo ogni singola dannata pettinatura che si e’ fatta in questi anni, ricordo come si e’ vestita in certe serate e ricordo ogni singola volta in cui si e’ concessa.
      L’enorme differenza nell’approccio all’intera situazione e’ solo dovuto alla tempistica : lei ha avuto tutto il tempo di organizzarsi, trovare una spalla sulla quale appoggiarsi, sgombrare ogni dubbio e soprattutto non ha mai dovuto preoccuparsi di essere quella colta di sorpresa.
      Io (noi) ci siamo trovati catapultati nel vortice, con uno zaino pieno di dubbi, traditi emotivamente, se non fisicamente, senza un sostituto pronto a sostenerci e magari ad approfittare della situazione.
      Purtroppo la coppia stabile, con un rapporto basato su fiducia, volonta’ e impegno ha zero appeal in questi casi, meglio la chat forsennata da adolescente in tempesta ormonale, ti da’ il brivido nel breve periodo ma come possono pensare che evolva in qualcosa di serio quando i protagonisti sono entrambi predisposti uno a tradire e l’altro ad essere complice ?
      Io sto provando a uscirne, Nostalgico, un passo alla volta, prima controllavo forsennatamente lo status di whatsapp per vedere se mia moglie era online (da quello schifo del suo cellulare ci sto ben lontano da quando ho scoperto tutto), ora capita davvero di rado.
      Mi alzo spesso dalla scrivania in ufficio durante il giorno in modo che lei possa controllare il telefono e magari sia piu’ presente alla sera quando c’e’ anche mio figlio, la invito comunque a prendere il caffe’ assieme al rientro (ignorando il suo sguardo di soddisfazione quando lo rifiuta sprezzante), cerco sempre di essere cordiale ma fermo.
      Proviamo a reagire Nostalgico, cominciamo a prenderci, come dice il caro Stany, una sera alla settimana per farci gli affari nostri, qualcosa che distragga la mente, che tenendoci concentrati impedisca ai pensieri di viaggiare troppo veloci. A me piacerebbe frequentare un poligono e credo che lo faro’, richiede equilibrio, concentrazione, controllo della respirazione .. tutte cose che, a lungo andare potrebbero aiutarmi. Sono stufo di camminare sul ciglio del burrone.

    • Beh…non è molto gratificante per la nostra autostima dirci:”lasciamole fare e vediamo se ritornano”..,,
      Nel mio caso ,dopo l’immediata visita dal mio avvocato presso il quale la convocai nell’immediatezza della scoperta (come già ho detto,fatta dopo poco che era in atto),feci rientrate il tutto in considerazione,come si intuisce ,di ragioni economiche ,logistiche e,non per ultima,un figlio di dieci anni (mia moglie ne ha 55).
      Essendo lei una bella donna ,che da dei punti a molte quarantenni,suscita l’interesse anche di uomini più giovani (su questo sito c’è la mia scoria ).
      In ogni caso non avrei accettato che il suo “sfogo” si esaurisse quando avrebbe deciso lei; ho avuto naturalmente l’esigenza che da parte sua vi fosse un ravvedimento operoso che consistesse almeno nel non dare adito ad ulteriori sospetti.Cosa quasi impossibile,dopo un tradimento. Chiaro che ogni messaggio,telefonata mettono in allarme.Si deve andare oltre:riuscire a non controllare,ma nemmeno stare tranquillamente nella fiducia.Insomma ,alzare le “antenne”.
      Il sesso…..quello non funzionava già bene da prima; ora ,da parte mia c’è un blocco che col tempo rende sempre più difficile un approccio che non sia condizionato da tremila pensieri,da parte mia,ma inizialmente soprattutto da parte sua.Ecco che passano mesi….anni. Paradossalmente negli ultimi mesi le circostanze ci fanno vivere il quotidiano assieme e,mi rimane poco tempo per guardarmi in giro,anche solo a livello”ricreazionale”…..Avevo trovato anche una tipa che mi piaceva,ma siccome non conto balle,non se n’è fatto alcunché; ci sentiamo a volte per via epistolare.Ma anche altre”occasioni” ; va detto che quasi tutte (tutti) cercano comunque una relazione che non sia solo sesso.Il mio obiettivo sarebbe portare mio figlio ad una età adeguata per poi eventualmente separarmi (sono al secondo matrimonio!), nel mentre,siccome sono anch’io come voi ancora attratto da mia moglie, spero im una inversione do rotta ,ma la vedo dura:anche col terapeuta abbiamo visto che non esistono i miracoli. Non che il sesso ricomparso potrebbe risolvere la questione,ma aiuterebbe; tra l’altro mia moglie era una molto portata e con molte esperienze alle spalle. Mah! Vedremo….

      • Sono andato a cercare la tua storia, Stany, e vedo che siamo davvero tutti nella stessa barca. Cambiano pochi dettagli ma alla fine le problematiche come figli, convivenza, sesso e amore sono fattori cardine che si ripresentano continuamente.
        Io sono in questa situazione solo da un mese, tu da marzo 2016, mia moglie era meno “esuberante” da giovane e in questi giorni ho sempre pensato fosse uno dei problemi, ossia la volonta’ di recuperare una parte del tempo perduto e delle emozioni non godute appieno in gioventu’.
        Non posso ricorrere al terapeuta di coppia e non posso andare da uno sportello per l’aiuto alle famiglie perche’ la mia ex moglie si rifiuta categoricamente anche solo di discutere un eventuale riappacificazione, e’ granitica nelle sue convinzioni.
        Io sto invece prendendo una deriva fatalista, ho lottato, ho fatto ogni singola cosa che mi diceva il cuore, fregandomene di apparire debole, innamorato, stupido. Ho messo da parte l’orgoglio perche’ credevo, come Nostalgico, che il matrimonio si basasse su cose differenti da sesso, chat e cuoricini.
        Non e’ servito a nulla dal punto di vista del matrimonio ma e’ servito a me per mettermi l’anima in pace, vivro’ alla giornata, faro’ come te e mi guardero’ attorno quando ne avro’ tempo e voglia.
        Al netto di tutto credo di essere in credito e di meritarmi una seconda chance, anche con un’altra persona, l’unica certezza e’ che, a costo di farla scappare a gambe levate, parlero’ subito, in modo onesto e chiaro di cosa cerco e cosa voglio.

  7. Oggi,tutto il giorno assieme: compere, ristorante,tra poco amici.
    Come una coppia”normale”; abbiamo anche piacere a parlare assieme (anche lei è molto loquace), eppure di sesso manco l’ombra! C’è un risentimento da parte sua per via del trasferimento di zona (10 km da dove eravamo) oramai da un anno (e non è stato punitivo).
    Non si trova e vuole ritornare dove eravamo. Evidentemente questa sua malleabilità comprende anche questa mira.
    Manca solo il sesso; per il resto andrebbe pure tutto bene,come negli anni

    Il terapeuta non servì e,fui io ad abbandonare le sedute (che facevamo assieme), forse sbagliando,in quanto ero convinto che lei avesse ancora in testa il tipo. Mio peccato d’orgoglio? Mah!

    • Situazione davvero paradossale la tua, stany. Mi pare di leggere fra le righe che, tutto sommato, fatichi giustamente a dare fiducia a tua moglie vedendo un interesse dietro ogni sua mossa. È esattamente quello che più mi ha colpito nel mio caso, avrei potuto spararmi in testa con una pistola se la mia ex moglie mi avesse assicurato che era scarica. Ora controllerei 3 volte ed eventualmente punterei al frigorifero. La strada è lunga e vedere te che ancora resisti da marzo del 2016 mi dà contemporaneamente forza e mi spaventa.

      • Caro Semakin, capisco quello che provi; inizialmente pensi: beh … il tradimento ha origine anche da mie mancanze,stante che la responsabilità sia sempre in capo al traditore vediamo se riaggiustiamo, del resto provo ancora lo stesso sentimento; facciamoci aiutare ma poi, vedi che in quell’ora,non hai prospettive,l’acredine ed il risentimento non sono solo tue, anzi,capisci che l’altro (l’altra) non scenderebbe a compromessi ma quali poi? Si tratta “solo” di azzerare e ripartire.Facile a dirsi, la psicologa (era donna), rilevava la grande ed indomabile incazzatura di mia moglie ed io lì capii che,ancorché difficile sarebbe stata una prova quotidiana cui,”io” avrei dovuto sottopormi! Al che dissi “getto la spugna”; i secondi di silenzio tombale che seguirono parvero interminabili.
        Dopo (e questo è successo ad aprile di quest’anno ) è cambiato poco o nulla se non in peggio,sotto il profilo della spontaneità, mia, nella ricerca di un approccio, che incoerentemente pur ho cercato.
        Il resto è cronaca recente; ed il tempo,inclemente passa. E non ti accorgi che passano le settimane,i mesi e pare tutto surreale; e tutto sommato cerchi di accontentarti del ruolo che comunque occupi (l’intimità ed il sesso comunque sono parti non pubbliche),e di rappresentarlo bene,in modo credibile,per il figlio,i parenti ,per te, non riconoscendoti nei panni di chi non avresti mai voluto diventare.

      • Un po’ come togliersi la fede ma lasciare comunque un anello girato a far finta che sia ancora li. Si mantengono le apparenze per il bene comune ma ci tieni a distaccarti da qualcosa in cui non credi piu’. Ovviamente sto tirando a indovinare ma, credendo di riconoscere qualche similitudine nelle nostre situazioni, ho come l’idea che tua moglie stia cercando di logorarti lentamente ma inesorabilmente, la posta in gioco e’ ovviamente altissima partendo da tuo figlio … forse non hai tutti i torti ad andarci cauto e a cercare di capire cosa c’e’ realmente dietro certi atteggiamenti.

  8. Provo a cambiare punto di vista e mi sforzo di mettermi dalla parte delle 3 donne che stanno vivendo situazioni simili.
    Tutte e 3 ad un certo punto e senza una motivazione diciamo “forte” causata da ciascuno di noi, hanno perso la volontà di credere nella loro storia sentimentale. Tutte e tre hanno reagito in modo abbastanza simile…cercando fuori dalla coppia un’alternativa e/o solo distrazione.
    La donna di Stany (me la sono ho letto anch’io la tua storia) ha trovato il classico “vicino” di casa attraverso il pretesto del cane, quella di Semakin una sorta di collega e la mia sinceramente non lo so.
    Lei lo ha sempre negato, ma non ci credo, purtroppo la fiducia non c’è più e le “uscite” sono troppe per non parlare dell’intensissima attività digitale sul meraviglioso giocattolo che Steve Jobs ha inventato per ridurci in autistici consumatori di giga in solitudine.
    Ma queste 3 donne ora sono felici?
    Hanno trovato ciò che cercavano? sono in equilibrio? La risposta è ovvia, viste le nostre descrizioni. No. In natura tutto tende all’equilibrio e gli elementi tendono a raggiungere le condizioni a maggior “risparmio energetico”
    Le 3 donne quindi ora come ora sono più instabili che mai e devono scegliere (non loro, ma il loro istinto) tra una situazione stabile ed una incerta. Cosa succederà quindi con maggiore probabilità? So bene che non ci troviamo in un laboratorio con delle cavie o con dei materiali da testare ma ciò che è successo alle 3 donne e che le sta tutt’ora turbando si chiama disillusione ed è arrivata con il tempo, indipendentemente da noi.
    Tra poco si dovranno abituare a convivere con la disillusione e a farci i conti.
    Io sono certo che questo succederà anche se non so se quando sarà il momento Stany avrà cambiato o meno idea sulla seconda separazione, Semakin avrà trovato una dolce poliziotta appassionata di tiro al poligono (poliziotta, non vigilessa … queste ultime sono in realtà l’emanazione del Male Assoluto) ed io probabilmente sarò rimasto immobile a scrivere e riflettere.
    Non so dove voglia arrivare, forse mi sto solo arrampicando sugli specchi. Buona notte.

    • Nostalgico non so se le donne in questione in questo momento siano felici o no, ma credo che la mia ex moglie sarebbe ben lieta di approfondire la sua relazione con il suo amico, questo perche’ la sua scala di valori e’ inevitabilmente corrotta dall’euforia della novita’. A lungo termine probabilmente il peso del suo comportamento verra’ fuori e si rendera’ conto dell’enormita’ della situazione, del dolore causato, dello scompiglio in famiglia e di tante altre cose, ma dubito che questo porterebbe a sviluppi positivi, si puo’ perdonare un tradimento ma per ripartire servono una predisposizione mentale, un’attitudine al sacrificio ed una forza di volonta’ che onestamente, ed a malincuore, non le riconosco piu’.
      Non credo che resterai immobile a lungo, e’ solo una sensazione, ma credo che una persona disponibile ad analizzare in modo onesto la propria situazione, riconoscendo i propri errori e mantenendo intatta la propria integrita’ abbia un valore sul mercato che prima o poi qualcuno sara’ costretto a riconoscere.
      Sta a noi decidere di tracciare una riga per terra, un limite fra il compromesso e l’autodistruzione che non dobbiamo superare a tutti i costi, ci sara’ il giorno in cui ci si sente meglio e si fanno due passi in avanti e quello in cui le paure e i tormenti ci ricacceranno indietro.
      Io ho deciso di continuare a camminare, prendo ogni giorno un paio di schiaffi dalla mia mente incapace di dimenticare ma tiro dritto, voglio vedere cosa succede domani, voglio vedere se sono cosi’ forte da arrivare al punto di fregarmene quando mia moglie appena esco di casa si attacca al telefono e trovo sempre occupato quando ho bisogno di comunicarle qualcosa. “Voglio” come parola suona bene, molto meglio di “vorrei”, non mollare nostalgico, aggrappati con le unghie e trascinati avanti di un centimetro.

    • Nel mio caso l’età non aiuta. Non avrei difficoltà ad andare a vivere in un’altra mia proprietà a venti km da dove siamo tutt’ora.In ogni caso l’impoverimento dovuto agli alimenti è dietro l’angolo.
      Nel tuo caso ed in quello di Semakin, stanti le età diverse e l’assenza di figli preadolescenti, non vedrei particolari difficoltà,almeno sotto questi aspetti; dipende da ciò che si vuole ed eventualmente dalle circostanze della vita che,magari,metteranno sulla vostra strada una poliziotta per Semakin (come dici),oppure una avversatrice della moderna tecnologia che vive come i mormoni ,per te, ma bisogna andare al poligono,oppure frequentare ambienti nuovi e diversi da quelli che si sono sempre frequentati e,dipende sempre dalla volontà del soggetto .Capisco che la speranza sia sempre l’ultima a morire. Forse conviene prepararsi ed attendere passivamente che siano loro,le donne,che abbandonino,cosi almeno so risparmia qualcosa sull’assegno
      Ma intanto,il tempo passa….

      • Beh Stany, il pensiero di resistere ad oltranza per parare il colpo, almeno dal punto di vista economico, non e’ errato a prescindere. Dipende ovviamente da quanto la relazione e’ compromessa, dalla volonta’ di entrambi di non farsi troppo male e soprattutto dai rapporti di forza economici fra i coniugi.
        Da ignorante in materia direi che al 99%, salvo giudice dotato di pensiero autonomo, lascerebbero il bambino con la madre nella casa attuale (anche se venisse addebitata a lei la colpa della separazione) e tu dovresti fare le valige, presumo sia quello che ti frena nel prendere una decisione.
        Il tempo purtroppo passa veloce, ma non credo ci sia una data di scadenza per la felicita’, probabilmente aumenterebbero i rimpianti per gli anni buttati via ma personalmente credo che 5 anni ben fatti con qualcuno di importante valgano 20 anni passati a resistere in trincea. Il difficile e’ trovare quel qualcuno.

      • Moolto difficile. In fondo come dicevo, spero sempre di recuperare; il compromesso è dietro l’angolo: vendere casa per riacquistarne un’altra, nella zona foce vuole lei! La vita è fatta di compromessi, ma ad una certa età, si pensa di non doversi più sottoporre ad essi.
        L’unico modo per non sottostare ai compromessi, è stare da soli!

  9. Grazie ad entrambi per le parole di incoraggiamento che state/stiamo cercando di darci su questo sito cercando sollievo a vicenda. Dalle vostre esperienze innanzitutto comprendo che la mia è sicuramente la meno complessa a livello pratico…non siamo sposati, ancorché conviventi da 11 anni, non abbiamo figli, non abbiamo proprietà in comune e forse siamo poco più giovani…io 42, lei 39. Il mio problema -e questo è ahimè solo mio- è che nonostante la situazione più semplice mi sembra di essere quello meno incline a cambiare e tracciare la citata riga da oltrepassare o sotto la quale non andare. Probabilmente pago la mia scarsa esperienza e bassissima propensione al rischio e in comune con voi sento di avere una buona capacità di analisi che al momento mi e ci gioca contro. Essere molto riflessivi e provare le emozioni in modo più forte degli altri porta al problema che abbiamo noi tre penso. Sapendo razionalmente che le responsabilità rispetto alle rotture dei rapporti non esistono, anche se rimane la responsabilità di come vengono gestite, penso che se fosse capitato o capitasse a noi ciò che è capitato a loro (che io continuo a chiamare disillusione) soffriremmo molto più di loro e molto più di adesso. Ora per lo meno stiamo lottando per una specie di sogno…anche se cerchiamo ovunque supporto e conforto…Nessuno dei tre è convinto che sia finita…quanto meno intimamente, altrimenti non scriveremmo qui penso. Non so quanto questa guerra durerà e temo che non ci saranno vincitori….

    • Ti auguro di riuscire a fugare tutti i dubbi, anche se, amando, percepisci che qualcosa non va. Prova a stupirla, prova a prenderti degli spazi che, è brutto a dirsi, tanto se non sei ricambiato e non hai vincoli particolari, come dici, prima o dopo finirà, e sarà lei a prendere l’iniziativa.Se invece fosse solo disorientata e alla ricerca di conferme, ma ancora in fondo legata a te,magari non getterà tutto alle ortiche. In ogni caso, gratificherai te stesso, magari avendo pure tu conferme che ci sia chi ti ritiene necessario ed incostituibile; almeno per i primi anni ( l’attrazione termina purtroppo dopo pochi anni, dicono gli esperti ,anche se rilevo di essere ancora molto coinvolto da mia moglie dopo quattordici anni di frequentazione). Forse il segreto per rendere longevo un rapporto consiste nell’instaurare un dialogo che non ferisca e delegittimi l’antro; a volte accade senza che ce ne accorgiamo.

      • Non so cari amici cosa ne pensiate, la mia situazione si sta evolvendo in modo davvero interessante, dopo aver accettato, mio malgrado, una convivenza che credevo basata sul rispetto reciproco e un minimo di amicizia, dopo aver dovuto ingoiare rospi delle dimensioni di un autotreno e aver parlato con la famiglia della ormai ex moglie nascondendo il tradimento e parlando solo di “pausa di riflessione” ,per evitare che venisse additata come purtroppo merita anche dal suo stesso sangue, siamo giunti ad una nuova fase.
        Ora si gioca a tutto campo senza fair play, presumibilmente nel tentativo di farmi saltare i nervi e lasciarle campo libero in casa e fuori la mia ex moglie ha deciso che il rispetto e la cordialita’ possono tranquillamente essere messi da parte.
        Le ho chiesto perche’ le costasse cosi’ tanto concedermi una tregua dopo tutto quello che mi ha fatto passare, soprattutto perche’ certi suoi comportamenti aggressivi nei miei confronti vengono utilizzati davanti a tutta la sua famiglia, la risposta e’ stata che lei ha deciso che se le girano le palle non e’ costretta a sforzarsi di apparire serena e rilassata per salvare almeno le apparenze con famiglia e figlio.
        E’ praticamente un liberi tutti che pone il rapporto su un piano differente di scontro, e’ ormai chiaro che la situazione non e’ piu’ recuperabile neppure a livello di civile coabitazione. Presumo che il meraviglioso responsabile, che tanto la fa sognare, l’abbia nuovamente trattata a pesci in faccia ignorando i suoi messaggi e i suoi tentativi di incontro.
        Io sono lo spaventapasseri da prendere a bastonate alla bisogna, sfortunatamente per lei tra i miei difetti annovero un’ottima memoria, non dimentichero’ mai nulla, se e’ realmente decisa a farmi vivere male nella mia stessa casa dovra’ prepararsi a ricevere una palata di letame in faccia ogni 30 secondi.
        Il vantaggio di non ricoprire alcuna carica politica, associativa o similare mi rende inattaccabile, non tanto si puo’ dire per gli altri protagonisti di questa storia, se realmente vogliamo cadere cosi’ in basso sono ovviamente pronto a qualsiasi sviluppo. Non ho nulla da perdere, io.

      • A quanto pare sono stato poco chiaro su questo specifico punto, mi è stato fatto notare (!) che le mie ultime frasi, che io intendevo come iperbole e non come minaccia, possono apparire oltremodo aggressive. Rileggendo mi sono accorto che potevano essere facilmente fraintese da tutti coloro che, per vari motivi, seguono questa storia. Nostalgico e stany mi hanno fatto notare che è sempre meglio evitare di scendere nel sottoscala dei comportamenti, accolgo il consiglio. Don’t do it at home! 🙂

  10. caro amico Semakin, non cadere nella trappola. Lei ti sta aggredendo e provocando sperando che tu reagisca al suo stesso piano per ridurre i suoi sensi di colpa. Non reagire, cerca di essere passivo e se proprio non riesci a “spegnere il fuoco” cerca di essere neutrale è indifferente.
    Lascia che sia aggressiva e infantile, tu rimani sul piano più alto e lei sarà costretta a guardarti dal basso dove si sta posizionando per provocarti.
    Se si comporta così è ben lontana dall’essere in quello stato di equilibrio in cui vorrebbe stare senza di te.
    Cerca di resistere…. non mollare…..è aggiornaci….

    • Sisi, Nostalgico, i motivi sono palesi, ma mi aspettavo qualcosa di simile dato che attende il momento in cui siamo tutti riuniti per lanciare le solite frecciate. Sono le sue piccole rivincite, come quando evita di rispondere alle domande che le pongo o si sposta infastidita se le sfioro il braccio per passare. È ovvio che cerca lo scontro, è in un’altalena di emozioni, da un lato credo che, forse anche per colpa mia e di un messaggio che ho mandato al tipo, la pseudo-relazione non sta proseguendo come vorrebbe. È quel messaggio che personalmente ha fatto scattare in me l’interruttore della ripartenza, è fallito perché il tale si è negato all’improvviso e la mia ex ha cercato i motivi dentro al mio telefono. L’ennesima litigata, dove lei è apparsa molto più scossa di quando l’ho sbugiardata, mi ha convinto che, nel suo cuore non ci sarà mai più posto per me, e credo sia un bene.Me ne farò una ragione, guardando il lato positivo della faccenda in teoria dovrei esserle grato, ho perso 10kg. in 20 giorni, mi sono iscritto in palestra, sto comprando la moto che mi piace e che lei odia. Ho prenotato visite dal dentista ed ho deciso di prendere il porto d’armi. Cose che magari nella normalità non avrei mai fatto. Vediamo cosa succede domani, sono curioso di scoprire dove andremo a finire ma sono certo che resisterò, nel frattempo aumento le difese 🙂

  11. Semakin, sono l’ultimo qui a potersi permettere di dare un suggerimento, ma se da un lato fai benissimo a tornare ad investire su di te (moto, poligono, ecc), non cadere nella trappola di fare queste e altre cose solo per darle fastidio o scatenare guerre……
    Oltre che essere inutili (in termini di efficacia) sono onerosissime in termini di energia da spendere e non producono gli effetti sperati, proprio perché se in guerra vince il più forte, qui no.
    Se posso, ti direi invece……spiazzala. comportati come non si aspetta. Fai qualcosa di disrupting. Lei si aspetta uno sgarbo da te…..bene……falle una cortesia….ma stupiscila….non essere prevedibile…..(Io comunque….tifo per te…. 🙂

    • Ti ringrazio davvero, è una bella sensazione avere un supporto morale, non mi capitava da un po’ 🙂
      Ci ho ragionato a lungo, e tu sai bene quanto certe persone, se dotate di abbastanza tempo, possano far viaggiare veloce il cervello, ed è accaduta una cosa strana ma splendida, nel mezzo della notte il pensiero non era più : “starà chattando col tale” ma “domani voglio allungare a 15km e vediamo se reggo il ritmo”.
      Quello che prima era davanti ad ogni cosa ora quantomeno è affiancato da altro, sulle cortesie posso assicurarti che non funziona, sono per natura servizievole e non solo la signora si inalbera ma ne approfitta per umiliare, non ci casco più. Un po’ di distanza ci farà solo bene 🙂

    • In effetti come di dice: a pagare e a morire c’è sempre tempo. Anche per finire una storia, lunga, formalizzandone la morte con avvocati ecc… c’è sempre tempo, salvo non vi siano rischi per figli piccoli oppure per patrimoni .
      Forse comportandosi con distacco ma anche intercalando gesti inaspettati ,come un abbraccio o una carezza,si può essere più destabilizzanti che non interpretare il classico ruolo di marito tradito. L’acredine delle traditrici scoperte sta proprio nell’aver svelato il loro gioco; si può comprendere come aumenti il loro senso di frustrazione ed impotenza.La cartina al tornasole di questo è il fastidio che provano quando vengono sfiorate quando invece, in tempi non sospetti (per tenere celata la storia clandestina), si concedevano al legittimo, o non ne disdegnavo le effusioni o gli approcci.
      Ma questo dibattito è iniziato considerando la possibilità di un recupero; recupero che presuppone da parte del tradito vi sia ancora attrazione ed interesse per la fedifraga.
      Io in questi ultimi giorni sto provando approcci che solo alcuni mesi addietro venivano rifiutati; mi fermo,non approfondisco,non faccio certo il morto di fi.a….
      Nello stesso tempo dimostro il mio interesse.Certo che nel mio caso l’avere un figlio in età scolare frena la mamma dal prendere iniziative irrevocabili o di recidivare la trasgressione.
      Il caso di una donna libera da vincoli filiali ma anche economici,consente di valutare con maggior chiarezza se l’eventuale suo ripensamento dipenda da un rinsavimento nei confronti del marito piuttosto che dai condizionamenti di tali vincoli.
      L’importante e mantenere un certo distacco (che può risultare difficile), che consenta di valutare la situazione nell’evoluzione quotidiana.
      Il “liberi tutti” può funzionare come periodo “di riflessione” se accettato da entrambi .
      Personalmente preferisco un atteggiamento di coerenza anche nella dialettica quotidiana (lo sgarbo permanente,per esempio) piuttosto che due atteggiamenti: uno per l’esterno ed uno meno artefatto e mellifluo nei rapporti “casalinghi”. Ma siccome le variabili e le condizioni di ciascuna coppia sono diverse tra loro,viene difficile dare consigli definitivi.
      L’importante è mantenere l’equilibrio e la dignità per osservare in modo razionale la propria vicenda ed agire in modo assennato e meno autolesionista mei nostri confronti.

      • Il mio obbiettivo è vivere tranquillo, poi è chiaro che se siamo arrivati a questo punto probabilmente non stiamo parlando di mancanza di amore ma piuttosto di quasi odio, e ci può stare che uno dei due si stufi dopo che ci si vede per quasi 30 anni 24/7.
        Non mi ha ferito emotivamente il fatto di amare e non essere corrisposto, a 50 anni mi ritengo abbastanza lucido da comprendere, seppure a fatica, quello che fatico a mandare giù è il tradimento, la mancanza di onestà, il non avermi neppure concesso di uscire con dignità dal matrimonio. Credevo di essermelo in qualche modo guadagnato, invece ci ho rimesso 249 euro di penale della crociera, 4 mesi di palestra nello scarico del water 🙂
        Per quanto riguarda i doppi atteggiamenti io seguo una filosofia differente, mia suocera non è stata fortunatissima nella vita, la conosco da millenni e, nel bene e nel male, la considero al pari, se non di più, della mia stessa madre.
        Non sto chiedendo baci e abbracci in presenza di tutti, non voglio neppure creare false illusioni su eventuali impossibili riappacificazioni, chiedo solo un’atmosfera per quanto possibile serena, dove non debba guardarmi le spalle ogni secondo a caccia di coltelli.
        È per questo che ogni tanto mi scappa un messaggio rabbioso, che magari butto lì di getto dopo un pomeriggio difficile, se sono gentile è perché sono fatto così, non riesco a trasformarmi in un bastardo a comando, non ho tempo da perdere a comportarmi in un certo modo pensando al tornaconto. Se cerco di voltare pagina e gli altri continuano a soffiare sul libro la faccenda diventa insostenibile.

      • Amico Semakin, dai tuoi messaggi odierni è chiaro penso che anche il tuo stato d’animo è turbato e ondulatorio, rabbia, rancore e poi disillusione, voglia di serenità.
        Non fare nulla per oggi. E prova a trovare una cosa disrupting da proporle, qualcosa che non si aspetta da te…anche piccola ma sincera.
        Ci aggiorniamo presto.
        PS condivido a pieno l’ultimo messaggio di Stany.

      • No Nostalgico, ho esaurito i tentativi, ho giocato ogni carta che potevo, ho commesso errori che a mente fredda non avrei dovuto fare, come coinvolgere la terza persona. Ma a mia discolpa posso solo dire di averlo fatto per amore, quello vero, non per gelosia o cattiveria. Ora è davvero giunto il momento di mantenere questo equilibrio mentale, sono certo che col tempo sarò in grado di superare completamente questa storia, lascio che il destino prenda in mano la mia vita facendomi trasportare dalla corrente per un po’, sono pronto a tutto. Penserò a me, comprerò la moto non per infastidire la mia ex moglie, non è mai stata la mia intenzione, quanto piuttosto per concedermi qualcosa di bello dopo un’estate tremenda.
        Sto davvero meglio rispetto a 20 giorni fa, lo dico per fare forza a me stesso e per aiutare chiunque si trovi nella nostra situazione, non è la vita che sognavo ma non fa neppure così schifo 🙂

      • p.s.
        Come spesso accade in questi casi non esiste lieto fine ad una storia di tradimento, e’ stato comunque bello condividere con altre persone quello che e’ stato, ed e’ tuttora, il momento peggiore della mia vita, ma il viaggio e’ finito, nessuna colla miracolosa puo’ rimettere assieme tutti i pezzi del puzzle.
        Non faro’ ulteriori commenti in calce a questa storia, un po’ perche’ ho detto tutto quello che volevo dire, e un po’ perche’ ogni volta rileggo tutto da capo ed inevitabilmente il dolore torna in superficie.
        Portero’ sempre nel cuore i consigli di quelle persone che, in 10 giorni sono stati amici piu’ autentici di gente che conosco da decenni, grazie veramente, se sono riuscito a mantenere intatta la mia sanita’ mentale e’ anche merito vostro.
        Vogliamo tirare delle conclusioni finali ?
        Il problema sta tutto nella memoria, ogni volta si crede di rimuovere un pezzettino sostituendolo con un bel ricordo recente, ma e’ solo un trucco della mente, in realta’ e’ tutto archiviato con cura e pronto ad essere tirato fuori quando abbassi la guardia, quando il cielo e’ grigio o quando per sbaglio metti a posto una foto di 3/4 mesi fa, quando credevi di essere felice e invece non lo eri piu’ ma non lo sapevi ancora (come e’ accaduto stasera).
        Per questo sostengo che niente puo’ restituirmi i giorni che credevo di passare remando nella stessa direzione mentre lei chissa’ da quanti mesi (perche’ di mesi si sta parlando) aveva gia’ cambiato rotta.
        Nessuna medicina da buttare giu’ potra’ mai farmi dimenticare che due persone, consapevolmente, hanno deciso una di tradire a sangue freddo e l’altra meschinamente e con una dose di spina dorsale davvero minima di partecipare, dopotutto perche’ non soddisfare il proprio ego sulla pelle degli altri ?
        Buona fortuna a loro, alla loro relazione solidissima fondata sulla fiducia, la dignita’, la verita’, il rispetto per il prossimo, sono certo che insieme potranno essere felici.
        Da parte mia mi impegnero’ al massimo per creare piu’ di un ricordo postivo al giorno, provero’ a riscrivere gli archivi del mio cervello sino a quando non si riempira’ a tappo e mi chiedera’ di cancellare qualcosa, spero di non metterci troppo 🙂
        Domani si va ancora in palestra, devo decidermi e cominciare a guardare le altre donne 😉
        Per tutti coloro che vogliono mettersi in contatto col sottoscritto la mail e’ semakin@outlook.it, grazie ancora a tutti e tenete duro anche per me.

  12. Il fatto che tu ti senta meglio per quello che hai pensato e che stai per iniziare a fare è una gran bella cosa e se ne accorgerà anche lei nel corso del tempo. E’ un po’ come quando Batman è riuscito a sciogliersi le corde ai polsi all’interno della solita mega trappola mortale che il cattivo di turno ha preparato per lui. Hai (senti) le mani libere, sai già quali saranno le tue prossime mosse verso la libertà (moto…poligono…) e sei tornato ad avere una posizione “alla pari” rispetto al tuo nemico…che nel tuo caso è solo una persona disorientata e disillusa che si sta difendendo contro se stessa……
    Tu ormai hai le chiavi in tasca della Batmobile e ci stai salendo…..Appena lei avrà modo di capirlo, dovrà fare i conti con la sua coscienza per aver creato una trappola mortale per la persona che la amava…e soprattutto dovrà scegliere la sua strada…… (Ri)salire sulla Batmobile con te…..o rimanere davanti ad una trappola inefficace che non le servirà con nessuno….. 🙂

  13. Apprezzo (e forse invidio?) la tua determinazione…..Stai reagendo attivamente e questo si può anche notare dai toni dei tuoi messaggi paragonando i primi a questi ultimi…. Se posso trarre anch’io delle conclusioni, penso tu sia una persona integra, sincera e dai valori molto chiari. Durante questi giorni di “dialogo” mi sono accorto che quando si toccano determinate aree del nostro cervello che hanno a che fare con la nostra personalità e sentimenti più profondi, lo scrivere e il trovare – soprattutto- persone con cui condividere i pensieri non sia scontato.
    In questi casi devi riuscire a trovare innanzitutto persone che amino i tuoi stessi mezzi di comunicazione (personalmente la scrittura è sempre stata una primaria modalità per capire e sfogarmi)…dopodiché devi trovarli che sappiano esprimere i propri pensieri e soprattutto -diciamolo- in questi casi è meglio siano dello stesso sesso…. 😉
    Mi piace l’idea di aver contribuito in questa pagina che hai aperto a fornire punti di vista e anche a ricevere supporto (grazie quindi anche a te e a Stany!) e se senti il profumo di una nuova pagina del libro della tua vita, non tardare e lasciati alle spalle queste ultime la cui lettura ti è costata cara. Il tuo libro prosegue, forse si aggiungerà qualche personaggio e quelli che hai conosciuto fino ad ora continueranno ad esistere naturalmente…sarà il prosieguo della storia (la tua) a definire il loro nuovo eventuale ruolo…
    A questo tuo saluto aggiungo volentieri anche il mio contatto diretto: nostalgico1975@gmail.com e ringrazio anche i contributi di Stany….che ho sempre trovato diretti e senza fronzoli….ma soprattutto intrisi di vita vissuta.
    Ciao amici…..per chi lo vorrà proseguiremo in privato…. 🙂

  14. Auguri di cuore al novello Batman,allora. Io lo assocerei di più all’uomo ragno,per l’aspetto sentimentale con la ragazza che non lo corrisponde e per la vita più familiare e normale che svolge. Batman in fondo rimane un eroe triste travagliato cupo e quasi sempre incompreso.
    Però Batman ha anche la batmoto,vero!
    Alla fine,la metafora è che in fondo si è soli con se stessi nelle scelte importanti della vita ; e serve un equilibrio ed un distacco dalle situazioni difficilmente raggiungibili se non con la profonda consapevolezza di se e di ciò che si e dato e ricevuto.Semakin mi pare proprio in questa fase ; pertanto con la serenità che gli auguriamo di raggiungere potrà fare tutte le scelte in modo equilibrato e consapevole,non dettate da astio ,spirito di reazione e rivalsa, come farebbe invece un batman qualunque.
    Di nuovo auguri .
    Un abbraccio

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