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Rivoglio il mio ex, ma non so che fare

Avrei veramente bisogno di un consiglio…

Sono stata fidanzata con questo ragazzo per tre anni, relazione con una distanza di circa 50 km, per tre anni. A parte degli alti e bassi che delle volte avvenivano, siamo sempre stati una coppia molto affiatata e unita, ma la storia si è conclusa il 12 settembre per via della mia partenza come animatrice turistica.
Infatti durante la stagione io fui in uno stress continuo e non riuscivo più a soddisfare i bisogni del mio ragazzo rimasto a casa: ero costantemente impegnata con una grossa responsabilità, tra bambini da tener costantemente d’occhio e le ore notturne perse tra prove spettacoli e nel mio secondo ruolo (ero animatrice mini club e videoperatore, quest’ultimo mi obbligava a fare ulteriori ore piccole per visionare e montare i filmati per il video di fine settimana o per il video del musical settimanale). In questo contesto il mio atteggiamento è stato il seguente: lui provò a starmi vicino ma ero talmente gasata e focalizzata nel mio lavoro che non dando più abbastanza attenzioni e non soddisfano più i bisogni del mio ragazzo, finendo per concentrarmi solo su me stessa; mi sfogavo con lui su ogni cosa negativa; delle volte finivo per attaccarlo o facevo certe uscite di stronzate che lo ferivano.
In conclusione di quei tre mesi la storia tra di noi era degenerata a messaggi freddi, occasionali e delle volte anche a litigi… finendo poi per lasciarmi quando sono tornata, dicendomi che ero cambiata e che lo avevo fatto soffrire troppo.

Questa è solo la premessa di quello che è successo.

Quando mi lasciò, lui mi propose di rimanere amici in modo che, appena passata la collera, si poteva vedere se potevamo rimetterci assieme perché, nonostante l’enorme rabbia nei miei confronti, mi amava ancora.
All’inizio il recupero ci fu, ma, dopo circa però due settimane, lui decise di allontanarsi da me chiedendomi un periodo di silenzio di due mesi: ciò è stato dopo aver saputo da me che durante la stagione, in un uscita staff di gruppo un mio collega provò a baciarmi, ma io lo rifiutai. Forse era un mio modo stupido per farlo ingelosire, ma la gelosia scatenò ira nei miei confronti, dal momento che lui sviluppò un meccanismo di autodifesa dove ormai non aveva più fiducia in me e voleva soltanto smettere di soffrire a causa mia.
Da quell’ evento però dopo una settimana andai a fare un visita medica per dei forti dolori che ultimamente avevo: il medico mi disse che dai sintomi che stavo dimostrando poteva essere cancro alla vescica e che dovevo sottopormi ad una visita specialistica per aver conferma. Glielo feci sapere e lo sorpresi su un discorso su come avevo cambiato idea su molte cose, su come avevo realizzato certe situazioni, ecc… Questo discorso forse mi fece guadagnare più credibilità ai suoi occhi perché in qualche modo lo avevo sorpreso e dimostrato che l’idea, così negativa, che aveva su di me non era del tutto veritiera; così permise di poterci di nuovo sentire, senza però volermi vedere.

Da qui la cosa peggiorò ulteriormente: ci fu un tira e molla allucinante, io provavo a riallacciare il rapporti con lui, perché comunque notavo che lui ancora aveva una rabbia allucinante, ma c’era sempre quella sciocchezza o quell’errore, spesso dei nonnulla, che lo facevano infuriare annullando quel poco di recupero, per poi ritornare non appena si ricordava che rischiavo di essere seriamente malata. Lui una volta mi confessò di voler ritornare con me ma l’idea non gli piaceva perché una parte importante di lui glielo impediva, probabilmente perché mentre ero via si è sentito tradito e trascurato per via del mio atteggiamento, di conseguenza credo che ha perso fiducia e stima nei miei confronti e ora non è sicuro che non ricapiterà mai più quella situazione… ma è un mio pensiero.

Il giorno della visita però si dimostrò molto preoccupato per me e fu sollevato nel sapere che non era cancro quello che avevo. Da allora la situazione è migliorata, ha seriamente cominciato a ridere e scherzare di nuovo con me, a ridarmi nomignoli per prendermi in giro, a inviarmi per primo il buongiorno, sentirci (non spesso) via telefonata, ecc…
Adesso ci stiamo comportando come amici anche se lui sa benissimo quali sono i miei sentimenti per lui, addirittura afferma che comunque con me ha un atteggiamento diverso e che dovrei lasciarmi andare di più con lui, senza esagerazioni; lo nota che ci sono delle volte dove ho paura di dirgli qualcosa o che mi sforzo ad apparire davanti a lui forte e determinata, quando in verità, si sono determinata a riaverlo, ma allo stesso tempo ho il timore di rilludermi di nuovo per poi veder tutto spazzato via attraverso la sua rabbia e l’ennesima decisione di allontanamento. In più, come successivo passo in avanti, il 7 Novembre ci siamo dati appuntamento io e lui, in occasione del mio compleanno.
Prima del 7 ho saputo che, quando qualcuno gli chiedeva di noi, lui dava questo tipo di risposte: “non è ancora tempo per rimettersi con me”, “sta aspettando nel sentire quel qualcosa in più”, “per il tempo che abbiamo trascorso insieme e per i ricordi belli che abbiamo condiviso, per lui è più che normale che voglia almeno recuperare qualcosa”.

Il 7 Novembre ci siamo rivisti ed è successo l’apoteosi del caos: all’inizio abbiamo iniziato a comportarci come due amici, finendo per fare gli scemi che eravamo soliti a fare quando stavamo assieme. Ad un certo punto però lui annullò le distanze tra di noi e mi baciò, dicendomi “ho riavuto la mia scema”; praticamente in quel momento il mio cuore scoppiò di gioia e credetti di essere riuscita a conquistarlo.
Non andò esattamente così, mi disse che ero in “prova” perché qualcosa lo bloccava, probabilmente ancora la mancanza di fiducia nei miei confronti, e di dargli tempo. Notai poi che era effettivamente così, mi permetteva di stare tra le sue braccia ma non voleva tenermi la mano, per esempio. Finimmo poi per fare anche l’amore più volte nell’arco della giornata, nonostante io all’inizio fossi contraria ma la passione che nutrivo per lui era decisamente troppo forte; dopo quell’atto lui disse che eravamo in “prova avanzata” e che ero rimasta la stessa. Anche davanti ai suoi amici si presentò con me al suo fianco senza particolari problemi, quasi trattandomi come mi trattava quando eravamo insieme.

So però che, se qualcuno gli chiede di noi ora, lui risponde che era una semplice uscita senza impegno ne pretese, che è ancora single, che era confuso, che non sapeva se saremo tornati insieme e che non voleva assolutamente dire che cosa aveva provato quel giorno, chiedendo agli amici di non insistere. Inoltre a quanto pare ho delle rivali e… mi sento molto insicura, sia di questa loro esistenza e sia per la titubanza che lui mi sta dimostrando. Ho molta paura e lui lo avverte, non riesco ora a capire che cosa vuole fare e addirittura l’altro giorno si riferì con naturalezza a mia madre come suocera, al fatto che sicuramente i nostri figli avranno i suoi geni e… a cazziarmi nel fatto che io facevo fatica, con timore, a dirgli “ti amo”.
Ci rivediamo questo sabato perchè poi per le prossime due settimane non ci vedremo per i nostri vari impegni, e io ho una voglia matta di stare di nuovo con lui come la sua ragazza… ho effettivamente molta ansia ora, vorrei stargli più vicina, dirgli che lo amo e sentirmi dire da lui che mi ama.
Nonostante dal 7 io sono in un certo senso libera di dirgli parole d’amore, io ho paura… perchè non credo che risponderebbe in maniera corrisposta. L’ultimo mio tentativo è stato quando ho scritto “Ti sono mancata?” e lui scrisse “no”… quindi davanti a queste cose è normale che io mi senta titubante a dirgli di nuovo apertamente i miei sentimenti, perchè potrei in qualche modo assillarlo o metterlo in difficoltà… e questo mi genera ansia e paura…

Non so che fare… veramente… vorrei uscire da questo limbo.
Lo rivoglio indietro come fidanzato ma non so cosa dovrei fare per convincerlo a fare quel passo in avanti…

Scusatemi per il poema, ma vi posso assicurare che è effettivamente il riassunto di quel che è successo in questi due mesi.

da: Alexia

10 Commenti

  1. Ciao, non scusarti di aver raccontato la tua storia, se qualcuno gli chiede cosa prova per te e lui risponde cosi non vuole far sapere i suoi affari, lo hai trattato male va bene ma hai capito di volere solo lui ora devi fare una scelta difficile devi metterlo alle strette deve capire che o ti ama o non vi vedete più deve avere paura di perderti altrimenti non prova niente e ti tratterà sempre cosi , devi dirglielo con estrema dolcezza e deve capire che c’e’ lui nel tuo cuore tutto questo tira e molla ti fa solo soffrire lentamente.

    • Ciao Massimo.
      Questa paura lui l’ha gia avuta per via del mio possibile cancro, per questo rispetto a un mese fa le cose vanno meglio anche se non ancora in maniera liscia… Quindi ora dare un ultimatum ho paura che porta ad un “ok, come vuoi” perchè se ne sarebbe una ragione, oggi l’ho visto e gli ho detto delle cose come “è normale che ti sopporto, che ci posso fare se sono innamorata di te” e lui mi disse che ora sentire quelle parole era per lui abbastanza indifferente… Cerco di essere dolce con lui, ma capitano sempre degli imprevisti che mi vanno contro… Esempio: oggi ci siamo visti e abbiamo passato una piacevole giornata ma, per una serie di scelte sbagliate, abbiamo perso il treno del ritorno dove si fermava in entrambe le nostre stazioni. Lui si arrabbiò e scaricò a me la colpa, perchè l’ultima decisione sbagliata è stata la mia, e un’ora di riposo a casa sua, prima di andare ad una festa, gli avrebbe fatto comodo visto che era stressato, stanco e non dormiva bene da giorni…
      Questi sfortunati eventi mi vanno contro, cerco di essere amorevole e paziente…

      • Sei troppo buona con lui, comunque a me non sembra che la tua possibile malattia gli abbia messo paura anzi invece di starti vicino ti trattava male e si arrabbiava con te a me sinceramente una persona che ti ama veramente lo vedrebbe tutto questo tuo impegno e non gli importerebbe del passato ti abbraccerebbe e ti giurerebbe eterno amore che prova, tu stai soffrendo cosi non vedi come ti fa stare male? Chi ti ama ti vuole vedere felice non farti agonizzare di sofferenza … lo trovo molto crudele da parte sua… personalmente mi sono stancato delle persone come lui credimi ti fanno solo stare male.

      • E’ vero purtroppo, in un certo senso è crudele… il problema è che ho tradito la sua fiducia e lui è una persona cinica, di conseguenza ha questo meccanismo di autodifesa che lo porta anche ad essere egoista. Nonostante tutto io continuo ancora ad amrlo e vorrei dimostragli la sincerità del mio dispiacere e dei miei sentimenti, mi sto armando di molta pazienza e perseveranza…

      • Credimi so cosa significa perdere fiducia in una persona non credo ci sia il modo per riaverla , comunque ti auguro ogni bene che tu possa stare bene e felice

  2. Cara Alexia, forse invece di scrivergli “ti sono mancata?” avresti dovuto scrivere “Mi sei mancato”. Capisco che tu stia nel limbo di non sapere troppo cosa pensi o provi adesso per te, ma forse lui è alla ricerca della Alexia di cui si era innamorato e anche lui vuole certezze da te. Forse vuole sentirti dire quel famoso “Ti amo” che fai fatica a dire. Non dico che devi inondarlo di affettuosità da non lasciarlo respirare, ma devi cercare anche di parlargli e fargli capire che se ti sei comportata in maniera così diversa da come sei solitamente è perchè eri sotto pressione. Conosco come sfruttano gli animatori e quanto siano messi sotto stress senza dar loro il tempo di recuperare. Credo chiunche sarebbe scoppiato come è successo a te. Si tratta solo di farglelo comprendere al tuo ragazzo e dovrai fargli capire che non accetterai mai più un lavoro come quello che ti fa perdere la ragione (in questi villaggi ho visto ragazzi che avevano cominciato a prendere delle pasticche per riuscire a continuare a tenere un ritmo di vita in cui si dormivano solo pochissime ore a notte). Credo sia un peccato buttare all’aria una bella storia come la vostra per un lavoro che ti ha fatto diventare matta. E certo quei 50 chilometri che vi dividono non aiutano. Quindi il mio consiglio è di parlare chiaro, fargli capire che sei certa di quel che provi per lui, avere tanta pazienza e nello stesso tempo di non assillarlo. Un compito un po’ difficile, ma spero che riuscirai a farcela. Spero di tornare qui fra un po’ di tempo e leggere che tutto è andato bene!

    • Cara Daniela.
      Le tue parole mi consolano, perchè vuoldire che sai cosa ho passato in quella stagione. Per l’amor del cielo, mi sono divertita un casino, ma mi sono massacrata sia psicologicamente e sia fisicamente…
      Proverò a fare come dici tu, invece di cercare da lui attenzioni sarò io a cercare, gradualmente a dargliene di più… anche perchè lui nel campo amoroso mi da poco e niente ora…
      Sto cercando di fargli capire che per lui non ripeterei l’esperienza, in modo da preservare il rapporto, ma lui ora non si fida della mia parola e quindi sarebbero parole al vento…
      Lui sa già benissimo quello che provo per lui, ne ha praticamente la certezza assoluta, e ho già provato a parlargli chiaramente, ma dal vivo perchè via telefono perde significato e si rischiano le incomprensioni, ma le occasioni per farlo sono poche e c’è sempre qualcosa che mi fa pensare “non è un buon momento”, per farti capire meglio il suo attuale atteggiamento con me, leggi la risposta che ho dato a Massimo sopra (così non scrivo un poema). Di amore e pazienza ne ho da vendere e pure di determinazione… l’unica cosa è che cado a volte nell’assillazione perchè si sente la mia attuale insicurezza quando avverto che c’è qualcosa che non va tra me e lui… Purtroppo non riesco sempre a controllarmi…

  3. Si cara Alexia io ho capito quel che hai passato. Ma ho paura che lui invece no. Dalle tue parole comunque adesso ho compreso meglio la situazione. Tu gli hai detto di aver capito di aver sbagliato, e in più hai fatto ben comprendere che per te lui è importante. Mentre lui da come racconti è un po’ freddino. Non vorrei che invece si stia allontanando e che abbia cercato di non lasciarti proprio quando c’era il rischio che tu avessi una malattia seria. La lontananza come ho detto non facilita la vostra intesa. Ti capisco quando mi dici che non riesci a controllarti perché l’ansia e il non essere più certa del suo amore ti rendono insicura. Ti auguro di ritrovare di nuovo quell’amore che tra voi c’era ma se non dovesse essere così, se lui volesse voltare pagina, pensa che sei ancora viva e che non sei affatto malata. Alla tua età e in piena salute hai la vita davanti e un grande amore che ti aspetta. Sarà lui? Solo il tempo può dirlo. La sicurezza è che un grande amore comunque ci sarà. Di questo ne sono certa.

    • Cara Alexia, mio Dio, come mi ci rivedo nella tua storia. Io ho vissuto un’esperienza molto simile: mi sono allontanata dal mio ragazzo, con cui avevamo un’intesa meravigliosa, per un anno di lavoro nel quale tornavo ogni weekend per vederlo. Al mio ritorno, lui mi ha accolta con freddezza e distacco. Allora sono partiti i sensi di colpa, le ansie, il senso di inadeguatezza. Per mesi ho cercato in tutti i modi di mettermi in discussione, di riconquistarlo, di riottenere il suo affetto e la sua fiducia come erano prima. Sono dimagrita in maniera evidente e ho cominciato a soffrire di tachicardie ed attacchi di panico. Mi sono consumata senza fine, sempre sperando che tutto tornasse come prima, elemosinando il suo affetto (che lui invece dava al cane, quasi come per provocarmi), facendomi succhiare la poca energia che era rimasta dentro di me. scusa per questa descrizione così cruda, ma è proprio così che e’ andata, per dieci lunghi mesi ci siamo consumati tra litigi e riappacificazioni temporanee. Alla fine ho deciso che nessun “amore”, nemmeno il più grande, vale la perdita della salute e della serenità. L’amore, quello vero, è una cosa semplice, proprio come dice Daniela….e deve partire dal rispetto e dall’amore che si ha per se stessi. L’ho lasciato io, due settimane fa. Adesso piango tutti i giorni e mi sveglio ogni mattina alle cinque con gli incubi, ma pian piano sto ricominciando a mangiare, a sorridere…a vivere. Non ti ridurre come me Alexia. Fagli capire che ci tieni tanto a lui, provaci finchè ce la fai, ma abbi sempre rispetto di te stessa, del tuo corpo, delle tue emozioni e della tua dignità. Forza! Ti sono vicina.

  4. So perfettamente ciò che stai provando. Anch’io ho attraversato periodi in cui mi sono trovato in uno stato di profonda solitudine ed abbandono, cercando di capire ciò che era andato storto e come avrei potuto evitarlo. Dopo essermene stato lì a soffrire per mesi a causa della rottura sentimentale, sono finalmente riuscito a risollevarmi dalle mie ceneri grazie alla lettura di un libro che rende capaci le donne di recuperare in maniera vincente le proprie relazioni, ricorrendo a semplici ma portentosi metodi. Decisi di non permettere che la terribile esperienza di essere mollato mi distruggesse la vita, e anche tu dovresti fare altrettanto. Mi è costato molto meno di quanto avrei speso in una sola seduta dal piscologo

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