Home / DELUSIONE D'AMORE / Quiete dopo la tempesta, la razionalità può lenire le pene d’amore

Quiete dopo la tempesta, la razionalità può lenire le pene d’amore

Salve a tutti, vorrei raccontare la mia storia per confrontarmi e per dare qualche spunto su un modo diverso di approccio al mal d’amore e all’elaborazione del lutto che ne deriva dal distacco dal nostro oggetto del desiderio e Amore!
Sono un ragazzo di 31 anni che viene lasciato dal suo compagno a luglio 2016, lui un ragazzo di 28 anni che vive in una città distante 400 km dalla mia, dopo una storia di quasi 5 anni, con una convivenza di più di 3 anni (a casa mia nel mio paese e nella mia regione) e un ultimo anno di rapporto a distanza dovuto a problematiche di lavoro che lo hanno riportato nella sua città, causa anche la sua voglia di vivere in una grande città dove la vita notturna e mondana è molto più presente e divertente della routine che ho io in un piccolo paese in maremma!
La nostra storia è stata una storia di crescita relazionale, io ventisettenne alla prima vera storia d’amore e lui ventitrenne con esperienze di fidanzamento importanti ma immature ( con immature intendo dire storie in cui c’è la passione ma nessun passo di costruzione di vita insieme). Nella nostra storia iniziamo subito a dover affrontare delle difficoltà oggettive, in primo luogo la distanza, dopo 4-5 mesi decidiamo di convivere poiché volevamo viverci il nostro rapporto quotidianamente e la distanza non ce lo permetteva. Avendo io una casa in cui vivo da solo e già un lavoro, abbiamo scelto di convivere nel mio paese (anche se per un ragazzo di 23 anni, senza lavoro e sempre vissuto in famiglia, attaccato alla vita sociale di una città non è stato facile, è stata una grande prova di coraggio e d’amore da parte sua). questo però porta a una prima crisi tra di noi dopo un annetto, in cui mi lascia, torna a casa sua e dopo un mesetto sotto mie insistenze e ragionamenti torniamo insieme ( ho iniziato a provare cosa voleva dire stare male senza la persona che ami).
Lui trova lavoro in toscana ci prova con tutto se stesso a crearsi una vita a mio fianco, ma la vita di paese, di campagna e la lontananza dai suoi affetti e famiglia si rifà sentire.Rientra in crisi, io non riesco a capirlo e invece di dargli i suoi spazi e libertà di sfogo di questa sua necessità gli consiglio di far passare il tempo e con il tempo sarebbe passata questo suo malessere e si sarebbe abituato,invece esplode e mi lascia nuovamente, non per mancanza di amore nei miei confronti, ma per malessere nel luogo in cui vive e voglia delle sue realtà di città che aveva lasciato ( famiglia, mondanità e amici).
Passiamo 1-2 mesi distaccati dove entrambi soffriamo per la separazione, nuovamente io torno da lui per capire cosa stesse succedendo,ma il mio approccio di convincimento a tornare insieme dicendogli che avremmo avuto una vita meno casalinga e più mondana in toscana non basta, aveva il rifiuto di quei posti.
Capii che l’unico modo per tornare insieme era farlo stare tranquillo nella sua città e impostare un rapporto diverso.
così feci, lui trova lavoro a Torino e io avendo un lavoro in cui mi auto gestisco salgo a torino ogni 20 giorni e ci sto una decina di giorni, quindi una semi convivenza dove io mi faccio su e giù per amore, non mi pesa, ma è stancante organizzare il lavoro in metà mese e gestire tutte le mie cose in toscana solo in una parte di questo, questa volta è la mia prova d’amore nei suoi confronti, mi rendo anche conto che le crisi e le separazioni sono state necessarie a capire quanto tenevamo l’uno all’altro e quanto eravamo disposti a cedere e cambiare per amore, non vedo una debolezza nel fatto che ci siamo lasciati e ripresi due volte, ma una forza, perchè quando tornavamo insieme capiamo gli errori e aggiustiamo il tiro, perfezionando la nostra storia d’amore. Infatti ora lui sentendosi libero e capito, mi dichiara sempre più forte il suo amore e mi dice di essere l’uomo della sua vita, che sono solo suo e mi dimostra delle gelosie che mi fanno capire quanto ha paura di perdermi!
tutto bene fino a giugno 2016!

Salgo a torio per il ponte del 2 giugno e faccio presente al mio compagno che sarei risalito a torino a fine agosto-primi di settembre, poiché io soffro di asma, la città è calda e inquinata e quindi sarebbe stato inopportuno farmi patire giornate lì quando comunque lui sarebbe stato tutto il giorno a lavoro e ci saremmo visti solo la sera! lui capisce e accetta, io riparto , ma subito dopo la mia partenza inizia a esprimermi che avverte la mia mancanza e che è in crisi!
Non voglio avvallare questo suo comportamento e non salgo. allora inizia a far leva su di me dimostrandomi sempre meno amore e meno presenza con tanta svogliatezza nel sentirmi.
io continuo a non voler avvallare questo suo atteggiamento e alla fine esplodo dicendogli che ero stufo di questo comportamento immaturo e volevo al mio fianco un’uomo non un bimbetto.
Il giorno dopo mi lascia, dicendo che aveva capito di essere un egoista ed era meglio per entrambi così, io nervoso del suo comportamento e stufo dall’ennesima volta che tronca il rapporto me ne  faccio una ragione e faccio passare l’estate ( faccio presente che mi lascia per telefono, senza confronto fisico e senza tante spiegazioni, il nostro rapporto finisce per una sua delusione nel mio comportamento e non per fine di amore).
Nei mesi successivi ci sentiamo tranquillamente, quasi in amicizia, tutti i giorni mantenendo delle routine di messaggi come da fidanzati.
A fine settembre-ottobre si aggiunge a questa routine anche desiderio sessuale da parte di entrambi e attenzioni di coppia tra di noi.
Decido che è arrivato il momento di tornare a Torino ma si ammala gravemente mia nonna e successivamente a metà novembre viene a mancare, in quel periodo sono stato male e non riuscendo a sostenere una situazione incerta con il mio LUI gli chiedo di allontanarsi, e proprio in quel periodo lui conosce un’altro.
A dicembre mi riprendo e decido di salire a torino, lui mi parla di questa persona e gli chiedo di metterlo da parte per capire cosa c’è rimasto tra noi, lui accetta, ma proprio quando sto per salire, purtroppo, il padre ha problemi di salute e si ammala, lui stressato dalla sua di situazione e da una pressante mia insistenza psicologica dovuta al fatto che sapevo della presenza di un altro, si allontana!
Inizia un calvario per me, in cui sto male fisicamente, tutto quello che non avevo provato al momento della rottura lo provo in quei giorno, dolore alla bocca dello stomaco e petto, ansie e paure che non mi fanno ne dormire ne mangiare e senso di vuoto che mi portano in depressione e apatia, pianti continui e disperati.
Mi chiama la mamma del mio ex e mi chiede di salire per le feste( essendo tornato anche a star bene il marito, il padre del mio ex), ma stavo troppo male e al pensiero di vederlo con un altro morivo, non sarei stato capace di sostenermi in quella situazione dopo la botta psicofisica che avevo avuto!
Passo delle feste di natale e capodanno terribili,sto proprio male,il 2 di gennaio vengo a conoscenza di una foto su fb di loro due a casa dei genitori del mio ex.
Vado a vedere questa foto e il dolore e la paranoia è lancinante!
chiamo la mamma del mio ex ( si era creata una familiarità tra le famiglie mia e sua, lui si era dichiarato al padre per me e dopo un periodi accettazione si è creato un legame forte tra le famiglie)  e mi dice di avermi avvertito di salire per Natale, poichè sarebbe stato possibile parlarsi quando le cose non erano ancora definite tra loro( suo figlio e il ragazzino che stava frequentando),ora si erano fidanzati, mi dice comunque che se volevo salire per loro non c’erano problemi e che comunque nel farmi vedere sarebbe potuto scattare qualcosa, avverto che la madre aveva capito che c’era ancora del sentimento nei miei confronti da parte del figlio, giustifico così il suo invito!
A quel punto salgo, chiamo il mio ex e gli dico che sarei salito per avere quel confronto che da quando mi ha lasciato non abbiamo mai avuto,lui accetta e mi dice che si sarebbe preso una pausa dal suo nuovo ” fidanzato” per guardarsi dentro sotto mio consiglio però ( premetto che quando lo chiamo era a cena dai genitori del nuovo ragazzo, ci sentiamo ben due volte quella sera,cosa che già mi risultava molto strana).
Salgo e lo incontro subito la prima sera, dice di essere sereno nei miei confronti, dice di stare bene con questo ragazzo, ma non lo ama, mi dice di sapere cosa vuol dire amare, ma che le cose verranno tra loro, io gli rispondo che tra noi l’amore è nato fin da subito e ci siamo fidanzati per amore, gli espongo le mie perplessità sulla giovane età di questo ragazzo ( 20 anni) e lui mi risponde che forse fisicamente può essere attratto da un ragazzino ma nella vita vuole uno come me! ( rimango sempre più stupito di questo comportamento a mio parere immaturo).
I giorni a seguire perde tutta la sua serenità nei miei confronti, non vuole più incontrarmi ed ha atteggiamenti altalenanti, dal dirmi che mi vuole un bene dell’anima e che sono una persona importante, al volere che sparisca e non mi faccia più vedere e sentire.
Diventa uno strazio stare a torino dai suoi genitori ( mentre lui ha casa sua) non mangio, non dormo, ho dolore e pensieri funesti per il malessere che mi logora.
Riusciamo solo a litigare,lo stress gli porta una febbre alta e pruriti e bolle su tutto il corpo,sta male anche lui,mi chiede di andare via, che se lo amavo davvero dovevo lasciarlo andare, mi confessa che credeva davvero fosse rimasto qualcosa tra noi, ma che non è così, mi dice che non sa se torneremo insieme, ma per ora sta bene,inizia a trattarmi malissimo per allontanarmi dicendomi cose cattive e con comportamenti irrispettosi.
A quel punto decido di partire anche per rispetto ai suoi genitori,lui mi blocca su whatsapp e fb, lui che mi diceva di volermi nella sua vita come amico e che era tranquillo nei miei confronti.
Dal giorno che sono tornato a casa ( il 18 gennaio) ho iniziato a riprendermi, ho ricominciato a mangiare, a ritrovare la mia serenità nelle cose che mi piacevano.
Il pensiero è fisso, non c’è minuto che non pensi a lui e alla sua nuova storia, ma il dolore è sparito, c’è nostalgia, tristezza, rammarico, gelosia, ma non più dolore.
Quel dolore viscerale che mia ha fatto pensare anche alla morte,è sparito perchè la persona che cercavo quando sono andato a torino non l’ho più trovata, non esiste più, ho trovato un ragazzino immaturo che non ha voluto fare i conto con il suo cuore e che voleva rispettare solo la sua costruzione ideale della sua mente.
Nei pochi momenti di serenità nei miei confronti,ho visto ancora amore verso di me, (l’ho visto nei suoi occhi, quelli non mento, si può mentire  a parole , ma non con lo specchi dell’anima) ma subito lo allontanava e lo ripudiava senza motivo, solo per non rimettere in discussione parole spese e date o la sua nuova vita, che io assolutamente non volevo negargli, ne volevo solo farne parte! dopo un paio di giorni mi sblocca su whatsaap, ma non mi scrive, tanto meno io, mi sento di avergli detto tutto, non saprei che aggiungere! non ci siamo più sentiti dal 18 gennaio, mi ha chiamato solo un paio di volte sua mamma, e lui ha chiamato la mia perchè non è stata bene, ma tra di noi tutto tace!
ho fatto il possibile, scusandomi anche del mio comportamento di assenza quando lui era in crisi e del mio comportamento patetico quando sono salito.
Gli ho dimostrato solo presenza e amore, mentre lui mi ha solo allontanato senza guardarsi dentro maturamente, facendo star male me, la sua famiglia, la mia famiglia e lui stesso, non aveva senso, non ha senso rinnegare l’amore!
nel mio cuore c’è ancora speranza, ma mi sento appagato di avergli dimostrato il possibile e se dovesse tornare rivoglio il mio P. e non la brutta persona che ho visto in quei giorni, questo mi rende più sereno anche se non posso dire di stare bene, ma di porre le basi per la mia felicità, so quello che voglio e non è quella persona che è adesso.
sono legato al ricordo della persona che era prima, se dovesse tornare sarei ben contento di riscoprirla, ma così è solo un riesumare qualcosa che non esiste più!
Spero possa essere di spunto per qualcuno e spero di leggere qualche commento per avere una visione diversa dalla mia! Grazie

da: Carlo

3 Commenti

  1. Ciao, allora, innanzitutto se la prossima volta vuoi che qualcuno ti legga e risponda, riduci la lunghezza del testo, davvero troppo lungo! Uno dopo un po’ si stanca di leggere. Comunque, io penso che non tutte le storie siano destinate a durare anche se c’è amore; il fatto che ci sia amore non implica la presenza di una relazione. Secondo me l’amore cambia nel corso del tempo in relazione all’uso che noi ne facciamo e alle vicende che ne ostacolano o favoriscono la crescita. E’ stata una storia con 2 tira e molla, di due persone che cercavano di mantenere un po’ troppo la loro singolarità (lui con queste, continue, mancanze della sua vita da single, tu con il non voler andare a Torino per colpa dell’asma (a titolo d’esempio)).
    Avete accettato entrambi di terminare una relazione per telefono (ma dove si è visto mai?). Entrambi avete accettato di sentirvi come amici dopo esservi lasciati per telefono. Secondo me è stata una grande passione, anche d’amore certo, che è finita. Questa passione, però, ha legato te alla sua vita e lui alla tua, così come avviene per tutte le coppie: è per questo, secondo me, che lui sente tua madre e tu la sua, è rispetto nei confronti della vita di una persona che si è amata. Secondo me, da quello che racconti, mi sembra una storia finita perché è finito quello che vi legava, e il fatto che ci si stia male, non è perché, necessariamente, ci sia amore. Si sta male perché non abbiamo più vicino una persona che ci ha fatto stare bene, ma questo, ripeto, non significa che quella persona allora deve esserci ancora. Si sta male perché si sta male, perché cambia la vita, perché si deve ricominciare daccapo, perché vengono meno i progetti, per queste cose.
    Poi, ovviamente, ci sono dei casi in cui il dolore deriva dall’amore ancora presente. Nel vostro caso, secondo me, è finito ciò che vi teneva insieme, ed è finito perché cercate entrambi di la vita da single (e il fatto che lui abbia vissuto da te e tu andavi da lui non falsifica quello che ho appena detto perché è successo quando ancora c’era ciò che vi legava). E’ il mio pensiero, spero che tra di voi ci sia tutto l’amore del mondo e che torniate insieme. Certe vole, però, ciò che ci sembra la vita, alla fine è un solo un pezzo di vita, bello, ma solo un pezzo. Buona serata.

    • Ciao Antonio,
      intanto ti ringrazio di aver letto e d aver lasciato un tuo parere da farmi leggere, mi scuso se sono stato prolisso ma non ho il dono della sintesi e mi pare sempre di dimenticare o omettere qualcosa di importante per far capire il tutto!
      Molto probabilmente hai ragione tu, è una storia finita, ma non credo sia finito l’amore almeno da parte mia! sta maturando sicuramente qualcosa che razionalmente mi sta facendo voltare pagina, ma credo che il mio amore sia presente nel cuore!
      Ieri ho visto delle foto su fb dove il mio ex ha portato a casa dei suoi genitori il nuovo ragazzo, mi hanno infastidito, ingelosito, scombussolato ma a differenza di foto viste un mese fa non sono caduto nella disperazione, pianti e dolori fisici! mi sono chiesto se davvero lui stia facendo sul serio, se già riesce a portare a casa in famiglia un nuovo amante, o se sta assecondando qualcosa , un’istito! se fosse possibile cambiare pagina così velocemente, senza prendersi il tempo del rispetto per la chiusura di una storia! mi sto iniziando anche a domandare se il suo fosse stato vero amore! ho sempre creduto di si! il trasferimento da me, il dichiararsi con il padre per presentarmi come fidanzato e non come amico, il mettere in discussione sue abitudini di vita per me, la sua gelosia nei miei confronti e le parole spese a riguardo! una volta mi chiese di trasferirmi anche in Spagna con lui e iniziare una nuova vita insieme perchè era sicuro fossi l’amore della sua vita!
      Ma oggi ad essere spettatore della maratona che sta facendo con questo ragazzino, mi viene da pensare che forse non mi ha mai amato e che ha scambiato l’amore per qualcos’altro!
      Se fosse così mi rendo conto di meritarmi davvero un uomo, e non un ragazzino, che mi ami e che rispetti questo nobile sentimento!
      naturalmente ho passato tutto il giorno e la notte a pensare a quella foto e gli sviluppi di questa, ho avuto gelosia e nostalgia, oltre che insonnia, ma non dolore perchè razionalmente mi sto facendo delle domande e mi sto accorgendo di meritarmi anche io di essere amato e non solo di amare e rincorrere.
      se dovesse tornare ho bisogno di una grande prova d’amore o maturità, altrimenti non mi interessa neppure un’amicizia da una persona egoista e immatura!
      sono molto contento di aver letto un parere e di potermi confrontare! grazie

  2. Credo che hai fatto bene a metterci la parola fine.
    Non vi dimenticherete ma col tempo non vi cercherete più e tornerete ad esservi estranei.