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Perché mio marito vuole che lo tradisca?

Sono sposata da circa 10 anni, ma stiamo insieme da quando eravamo molto giovani. Mio marito è stato il mio primo vero amore.
Siamo amici, complici, compagni. Ci capiamo al volo, ci accettiamo (con i nostri difetti e i pregi), siamo assolutamente compatibili. Credo sia l’unica persona alla quale mostro la vera me stessa e con la quale riesco ad essere rilassata.
Ho capito presto che era la persona con cui avrei voluto vivere per sempre.

E’ anche stato il primo e unico uomo con cui abbia mai fatto sesso. Pero’ devo ammettere che, a livello di chimica, ci sono state altre persone che, prima di lui, mi hanno attratto di più.
Comunque mio marito è stato il primo per me.
E il sesso ci ha messo del tempo a ingranare. Però è sempre stato giocoso e divertente. Molto complice.
E molti anni fa abbiamo cominciato a raccontarci l’un l’altro le nostre fantasie.
E le sue sono piuttosto audaci.
Io sono sempre stata molto disponibile a provare di tutto.
L’unica cosa che non sono mai stata disposta a provare sul serio è far partecipare altre persone nella nostra vita sessuale.
Ma questa è in realtà la fantasia principale di mio marito. E me ne parla spessissimo mentre abbiamo rapporti.

Qualche  anno fa ha cominciato a farmi qualche foto sexy. E ha cominciato a insistere per postare qualche mia foto su internet, in un sito di amatori e di scambisti, solo per farmi vedere quanti commenti positivi avrei ricevuto.
Alla fine ho acconsentito. Forse per curiosità e poi perché lo vedevo davvero eccitato da questa possibilità.
Ha cominciato a postare mie foto e ad intrattenere conversazioni con altri uomini su di me.
Poi mi faceva leggere i commenti o mi raccontava le conversazioni che aveva con questi uomini. Su come si eccitassero per me e su come questo lo intrigasse moltissimo.

Ha cominciato a dirmi che trovava molto eccitante che gli uomini mi desiderassero e che aveva fantasie in cui io lo “tradivo” con altri. Ha cominciato a desiderare di fare scambio di coppia.

Inizialmente ho pensato che tutto questo derivasse dal suo desiderio di fare sesso con altre donne. Anche io per lui sono stata una delle prime esperienze sessuali e non credo che mi abbia mai tradito. Ho immaginato che l’idea dello scambio di coppia fosse un modo per lui “lecito” per avere altre esperienze con altre donne senza tradire la mia fiducia nel caso avessi acconsentito.
Poi però ho capito che c’era davvero anche una componente di eccitazione per il fatto di vedermi con un altro uomo.

Ha cominciato a chiedermi se ero stata con altri uomini mentre facevamo sesso e se, per giocarci, io restavo vaga sulla risposta, si eccitava come non mai e mi desiderava in modo quasi violento, come non era mai successo.

Questa fantasia è diventata una costante durante i nostri rapporti sessuali negli ultimi 5-6 anni.

Inizialmente è stato qualcosa che mi ha coinvolta.
Ma lentamente credo che abbia cominciato ad allontanarmi da mio marito.

Ha cominciato a pesarmi. Capisco, so che è una fantasia, e non riesco a bloccarlo quando è così preso. Però d’altra parte io mi ritrovo a fingere di partecipare a questa sua fantasia senza provare eccitazione.
A volte sento solo noia o addirittura disgusto.

Tempo fa mi ha anche spinta a essere provocante in presenza di suoi conoscenti. Fino a quando non gli ho detto che mi sentivo troppo a disagio e che non volevo farlo. Anche perché gli uomini con i quali mi chiedeva di essere provocante sembravano essere molto interessati e io mi sono spaventata.

Ha anche continuato a chiedermi con insistenza di chattare con altre coppie che cercavano scambi di coppia, nonostante io non mi sia mai mostrata particolarmente entusiasta.

Ho provato a fargli capire che la sua insistenza mi metteva a disagio, ma non sono mai riuscita a mettergli un freno totale. Forse perché avevo paura che fosse l’unica cosa che lo faceva eccitare in me.
Non voglio dire che non mi trovi attraente. Vedo che, anzi, è molto attratto da me. Mi trova molto bella e molto sexy, ma forse ho paura che, dopo tanti anni, io, da sola, non gli basti più.

Siamo onesti, sono sempre stata io, nella coppia, quella più innamorata. Quella che si sentiva fortunata ad averlo, quella che avrebbe fatto di tutto per lui, quella che aveva slanci e passione, quella che sentiva il batticuore appena lo vedeva e le farfalle nello stomaco, quella che si ingelosiva se lo vedeva anche solo a parlare con altre donne (anche se ho sempre tenuto a bada la mia gelosia).

E ora la cosa sta svanendo.
Lo amo sempre profondamente come uomo, ma quando arriviamo al lato sessuale… non funziona più.
Non riesco a sentirmi attratta da lui.

Non è stata una cosa improvvisa. E’ come se mi fossi spenta piano piano.
Ho pensato che fosse una fase (sono cose che capitano quando si sta insieme da tanto tempo), ma ormai è una fase che dura da mesi e mesi, addirittura da anni.

E non è io sia in una fase di disinteresse sessuale assoluto.
Anzi.
E qui veniamo ad un secondo problema.

Mi è capitato di provare un sentimento violento e non desiderato per una persona pochi mesi fa.
Una persona che non conosco nella vita vera. Conosciuta su internet su un sito che tratta uno dei miei tanti interessi.
Una persona totalmente sbagliata. Con la quale non potrei MAI MAI MAI vedere non dico un futuro, ma nemmeno una storia di una settimana.
Una persona con cui ho litigato molto oltretutto. Anzi… diciamo che la relazione è stata quasi totalmente un continuo disturbarsi, litigare e infastidirsi.
Una persona arrogante, manipolatoria ed estremamente possessiva, piena di difetti, ma anche molto sarcastica, molto intelligente e che forse mi ha fatto sentire “unica” ad un certo punto.
Ci ho messo un po’ a capire che provavo qualcosa per lui. E ne sono rimasta stupita io per prima.
Comunque quando ho cominciato a capire che provavo qualcosa per lui ho cercato di allontanarmi. Gli ho detto che cominciavo a provare qualcosa, che la cosa non andava bene (non ho mai nascosto di essere in una relazione) e che non volevo che andasse avanti. Lui ha fatto resistenza, poi si è arrabbiato o forse solo infastidito (non provava niente per me, nonostante, avendo il carattere che si ritrova, abbia provato a insinuare in me il dubbio che lo provasse e abbia flirtato con me soprattutto dopo che gli ho detto che sentivo qualcosa per lui) e alla fine, dopo un ultimo litigio in cui gliene ho dette di tutti i colori, non l’ho più sentito.

Ma, diamine, è stata durissima. Ho perso peso, sono stata tormentata per mesi, chiunque intorno a me si è accorto che avevo qualcosa che non andava.
Mi sono sentita in colpa, non capivo cosa stessi provando e perché, non volevo accettarlo.

Mi trovo in una situazione che mi fa scoppiare la testa.
Con la mente amo mio marito più di chiunque altro abbia mai amato in vita mia.
Ma il mio corpo, il mio istinto, il mio cuore se vogliamo dirla così, non è più attratto da lui. E non riesco a capire cosa devo fare e cosa posso fare. E nemmeno perchè questo sia successo.

E continuo a pensare all’altro.
Non vorrei mai tornare in contatto con lui.
Ma non posso far finta che non mi manchi quel rapporto fatto di violenti litigi, rabbia, passione e gelosia (gelosia da parte sua intendo, gelosia stupida e infantile, del tipo musi lunghi e cattiverie se non rispondevo ad un suo messaggio nel giro di un giorno o se mi vedeva parlare normalmente sul forum in cui ci siamo conosciuti con qualcuno di genere maschile). Chissà. Forse è questo che mi ha attratto così tanto. Nonostante sapessi che non c’erano assolutamente sentimenti da parte sua, avere qualcuno che mostrava questo tipo di gelosia nei miei confronti mi ha spiazzata perchè… bhè perchè magari è quello che vorrei da mio marito.

Comunque sia l’idea di vivere senza mio marito mi fa impazzire. Non credo che potrei mai. E’ troppo, troppo importante per me.
Però non posso nemmeno continuare a fingere nel sesso. A fingere che ogni volta che mi dice quanto vorrebbe vedermi con un altro non mi venga da piangere o, peggio, da desiderare di essere davvero con qualcun altro. Qualcuno che voglia stare lì con me sul serio, non a guardarmi o a immaginarmi con un altro uomo.

da: Parentesi

11 Commenti

  1. beh direi che sono lecite le tue reazioni. Ognuno vive l’intimità nel modo migliore per se stesso e posso pensare che il continuare a sentirti spinta verso rapporti a 3 possa averti portata nel tempo a pensare di non essere più desiderata in quanto moglie ma solo come “oggetto di desiderio”. Visto che ami ancora tuo marito, forse sarebbe il caso di parlare con lui e rivolgervi a qualche specialista che possa aiutarvi a ritrovare un comune denominatore e vi permetta di sistemare questa situazione che credo faccia male, seppur in modi diversi, ad entrambi

    • credo anche io che faccia male ad entrambi. E’ ovvio che anche lui si sta rendendo conto che ho qualcosa che non va.
      Sto cercando di trovare il modo per parlarne con lui.
      Non è così semplice.
      Siamo entrambi persone che parlano raramente di cosa provano.
      Che fanno fatica a capire cosa provano.
      Sono sicura che mi direbbe che sono molto più importante delle sue fantasie e che smetterebbe di parlarmene, ma forse, non lo so, ho come l’impressione di non riuscire a fargli capire che non ho bisogno soltanto che smetta. Cioè che si metta un limite. Ho bisogno di sentirmi amata e desiderata davvero. Insomma, forse non mi basta che smetta semplicemente di parlarmene, forse avrei bisogno che non sentisse quel desiderio di avere altre persone all’infuori di me.
      E forse la mia paura più grande è che io possa capire che non è così, se gliene parlo.

  2. Come dice Alberto ognuno vive la sessualità come vuole ma di fatto sembrate una coppia incompleta. L’aspetto sessuale è prevalente in tuo marito, meno in te. I suoi desideri mi fanno supporre che abbia bisogno di sentirti desiderata, come un bambino che bìvuole mostrare quanto è belllo il suo giocattolo e altruisticamente vuol far giocare gli altri…cioè in poche parole trovo tuo marito un immaturo, e forse anche per questo ti sei innamorata di uno sconosciuto che però ha tirato fuori gli attribbuti.
    In entrambi i casi sono relazioni viziate dalla mancanza di obiettivi comuni. Vi amate? Forse si come dici tu, ma io credo che vi siate solo abituati l’uno con l’altro e che non riuscite a vedervi senza

    • Non so cosa lo spinge psicologicamente ad avere questo desiderio.
      Può darsi benissimo che non c’entri niente quello che prova per me, come mi ha sempre detto.
      Ci siamo abituati l’uno all’altro?
      Può darsi.
      Devo riflettere su questa cosa.
      Fino a qualche anno fa io davvero sentivo ancora le farfalle nello stomaco quando mi guardava. Non tutti i momenti, è ovvio, ci sono gli alti e bassi in ogni relazione, ma li sentivo.
      Nella vita quotidiana siamo ancora molto attenti e molto dolci l’uno con l’altro.
      E ci divertiamo insieme. Ridiamo. Scherziamo.

      Che non riesco a vedermi senza di lui è vero.
      Così come non riesco a vedermi con nessun altro.
      Ma proprio nessuno.
      Non mi è mai capitato di incontrare qualcuno con il quale avrei preferito vivere piuttosto che con mio marito.

      Preferirei piuttosto stare completamente da sola.

  3. Non ho mai capito la mentalità degli scambisti e di quelli che si eccitano vedendo la mogliere scop… con sconosciuti. Parlano di amore, ma per me non sanno assolutamente nulla di amore. Hanno solo una voglia, scop… il più possibile e per riuscirci scendono a compromessi anche con la propria partner.
    Fossi in te non accetterei mai le sue proposte, anzi lo minaccerei che se continua così lo lasci davvero.
    Sulla sua fedeltà nutrirei seri dubbi.
    L’altro uomo non ci pensare nemmeno, non lo hai mai visto, non lo conosci nemmeno…e già ti tratta male…non è che sei un pò masochista?

    • L’altro uomo non è assolutamente una opzione. Non l’ho mai preso in considerazione.
      Sono stata io ad allontanarmi da lui non appena ho capito di provare un sentimento stupido e irrazionale nei suoi confronti e non tornerei mai indietro.
      Non sono una masochista.
      Anzi.
      Ed è proprio l’ultima persona che avrei pensato potesse interessarmi, proprio a causa del suo carattere. E’ proprio questo che mi ha fatto cominciare a riflettere so cosa stesse succedendo. Sul perché avessi provato quelle cose per una persona simile. E mi sono scervellata per capire cosa mi avesse fatto sentire così.
      E credo sia stato proprio il bisogno che avevo di possessività nei miei confronti e di possibilità di sfogare una rabbia che avevo accumulato.
      Non è la persona che mi è piaciuta, sono state le emozioni che ho provato che mi hanno scosso e mi hanno portato a pensare a lui così intensamente.
      So perfettamente che non vorrei mai e poi mai niente con lui.

      Sulla sua fedeltà di mio marito invece, stranamente perché ho un carattere piuttosto geloso, non nutro dubbi.
      Non si può mai essere sicuri, ovviamente, ma sono piuttosto intelligente e lo conosco bene. Credo che capirei cosa sta succedendo.
      Come mi sono accorta che si era infatuato di una persona qualche anno fa.
      E che poi gli è passata.

      Sul fatto che lui non sappia cosa sia l’amore, no. Non è così. Se c’è una persona al mondo che mi abbia mai voluto bene davvero quello è lui.
      Intendo proprio l’affetto e il desiderio di vedermi felice.
      Per lo meno fino a qualche anno fa.

      Forse sono io che ho cominciato a capire solo da poco che i suoi desideri non mi stanno rendendo felice e che sbaglio a rimandare tanto il momento in cui parlargli.

  4. Bè certo ti capisco. Anche io proverei esattamente quel che provi tu, cioè mi sentirei un oggetto di desiderio, piuttosto che amata come donna/compagna/moglie. Tutte le analisi che hai fatto, per esempio del perché ti sei infatuata (è quella la parola giusta, non è amore) dell’altro, sono proprio esatte. Ora io credo che in camera da letto tutto sia abbastanza lecito finché si è tutti e due (o tre) d’accordo e non si faccia del male (fisico o morale) a nessuno. Ma in questo caso io credo che tuo marito ti faccia una sorta di violenza morale. Tu infatti finora lo hai accontentato per compiacerlo e finché all’inizio era una sorta di gioco ci si poteva stare. Ma da quel che sembra io ho come idea che tuo marito sia “malato” in questo campo. Di sicuro ha problemi di autostima e la cerca facendosi invidiare dagli altri uomini mettendo in mostra ciò “che possiede” (chi mostra la macchina e chi la moglie bella). In più vuole il controllo assoluto su di te, cioè vuole una sorta di tradimento dove i fili li muove lui. In tutto questo, scusami se lo dico, c’è tutto meno che amore, ed è per questo che ti stai allontanando da lui.
    Ti senti delusa, non apprezzata come persona, ma solo un giocattolo da esibire (tuo marito sembra dire in giro “guardate che bel giocattolo mi sono potuto permettere, volete farci un giro, te lo presto un attimo così vedi che cosa mi posso permettere…”).
    Credo che il problema sia serio e che tu non possa andare avanti così. Ti ha deluso e ti sta allontanando sempre più da lui. Piano piano non lo amerai più e tenere su un matrimonio così è impossibile. Sono poi sicura che se riuscisse a convincerti ad andare con un altro, ti porterebbe poi ad odiarlo (e odiare anche te stessa per avergli dato ascolto). Meglio quindi lasciarlo prima, a meno che tu non riesca a convincerlo ad andare da un terapeuta. Ma per guarire certe patologie ci vogliono anni sempre se ci si riesce.
    Sarò drastica e spiccia ma il mio consiglio è di lasciarlo e di trovarti poi con calma un uomo normale che nel sesso intenda s-cambiare solo le posizioni e non i partners.

  5. Ho letto molto attentamente la tua storia e penso che ad un certo punto il gioco che conducevate insieme e con complicità in crescendo, si sia trasformato per te in disagio nel momento in cui hai intravisto i tuoi confini, quei confini oltre i quali non riuscivi ad andare, mentre tuo marito accettava e accetta l’idea di spingersi ancora oltre.
    Io credo che in coppia tutto sia lecito, per chi ne sia capace; personalmente, invece, credo anche che talune esperienze sia meglio non provarle in concreto e che restassero sempre nell’ambito del mondo immaginario, anche perché nessuno potrebbe escludere il rischio che una volta provata un’esperienza del genere, non si nasconda la voglia di qualcosa di ancora più “forte”…E chi ci dice che dietro la ricerca di quel qualcosa non si nasconda poi un salto nel vuoto e il baratro.
    Ma tu soffri anche per altro…questo “viaggiare” sessualmente su binari paralleli ha sortito in te insicurezza e frustrazione perché è come se non ti sentissi più l’oggetto del suo desiderio quanto invece uno strumento per il conseguimento del suo piacere…
    E l’altra persona, quella sbagliata, quella con cui nemmeno una settimana tu resisteresti, non è altro che una figura che il tuo “io” prende in prestito per proiettarci un tuo bisogno represso: essere l’unico oggetto del desiderio.
    Hai impiegato mesi e ancora oggi ti trascini tutto dietro non per dimenticare lui, ma perché il tuo “io” ti grida un bisogno più che legittimo.
    Hai ragione quando dici che non vorresti che tuo marito soffocasse per amore il suo modo di vivere la sessualità e che invece vorresti che lui tornasse a farti sentire l’unico oggetto del suo desiderio…
    In questo senso io credo che pur legandovi un grande amore, il vostro rapporto abbia un problema: …con l’aiuto di un professionista potresti per esempio comprendere che talune fantasie, se tali, non ti trasformano in strumento del suo desiderio ma adornano il concetto di “oggetto del suo desiderio”. D’altra parte tuo marito, in un percorso terapeutico a due (perché no), non dovrebbe reprimere per amore ma comprendere cosa lo abbia spinto a desiderare di andare oltre e solo dopo tentare di ritrovare l’intimità all’interno di quella “casa” che avete costruito.
    E con tutto me stesso, ti consiglio di non fingere…ti porterà soltanto ad esplodere e nel peggiore dei modi: piangi piuttosto, piangi proprio quando e se riaccadrà, prendete atto del problema e cercate di trovare assieme un modo per non vivervi quel momento di sincero disagio come una sconfitta perché in fondo sarà soltanto un punto d’inizio per un nuovo capitolo…

  6. Ho letto molto attentamente la tua storia e penso che ad un certo punto il gioco che conducevate insieme e con complicità in crescendo, si sia trasformato per te in disagio nel momento in cui hai intravisto i tuoi confini, quei confini oltre i quali non riuscivi ad andare, mentre tuo marito accettava e accetta l’idea di spingersi ancora oltre.
    Io credo che in coppia tutto sia lecito, per chi ne sia capace; personalmente, invece, credo anche che talune esperienze sia meglio non provarle in concreto e che restassero sempre nell’ambito del mondo immaginario, anche perché nessuno potrebbe escludere il rischio che una volta provata un’esperienza del genere, non si nasconda la voglia di qualcosa di ancora più “forte”…E chi ci dice che dietro la ricerca di quel qualcosa non si nasconda poi un salto nel vuoto e il baratro.
    Ma tu soffri anche per altro…questo “viaggiare” sessualmente su binari paralleli ha sortito in te insicurezza e frustrazione perché è come se non ti sentissi più l’oggetto del suo desiderio quanto invece uno strumento per il conseguimento del suo piacere.
    E l’altra persona, quella sbagliata, quella con cui nemmeno una settimana tu resisteresti, non è altro che una figura che il tuo “io” prende in prestito per proiettarci un tuo bisogno represso: essere l’unico oggetto del desiderio.
    Hai impiegato mesi e ancora oggi ti trascini tutto dietro non per dimenticare lui, ma perché il tuo “io” ti grida un bisogno più che legittimo.
    Hai ragione quando dici che non vorresti che tuo marito soffocasse per amore il suo modo di vivere la sessualità e che invece vorresti che lui tornasse a farti sentire l’unico oggetto del suo desiderio…
    In questo senso io credo che pur legandovi un grande amore, il vostro rapporto abbia un problema: …con l’aiuto di un professionista potresti per esempio comprendere che talune fantasie, se tali, non ti trasformano in strumento del suo desiderio ma adornano il concetto di “oggetto del suo desiderio”. D’altra parte tuo marito, in un percorso terapeutico a due (perché no), non dovrebbe reprimere per amore ma comprendere cosa lo abbia spinto a desiderare di andare oltre e solo dopo tentare di ritrovare l’intimità all’interno di quella “casa” che avete costruito.
    E con tutto me stesso, ti consiglio di non fingere…ti porterà soltanto ad esplodere e nel peggiore dei modi: piangi piuttosto, piangi proprio quando e se riaccadrà, prendete atto del problema e cercate di trovare assieme un modo per non vivervi quel momento di sincero disagio come una sconfitta perché in fondo sarà soltanto un punto d’inizio per un nuovo capitolo…

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  8. Anche mio marito si comporta come il tuo ma a me non mi interessa tutto ciò io penso che quando si arriva a pensare una cosa del genere non c’è più amore e secondo me non c’è mai stato da parte sua ?

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