Home / CRISI DI COPPIA / Non so più cosa pensare

Non so più cosa pensare

Ciao a tutti, convivo con il mio ragazzo ormai da 3 anni andava tutto bene tranne le solite litigate, ma si risolveva tutto. Da un mesetto peró lo vedevo strano e ho pensato che forse era solo stanchezza per il lavoro e i turni che fa, finché l’ 8 dicembre mi ha detto che non mi ama più che vuole stare per conto suo che con me è solo trasporto oramai, ma quando gli dico se la cosa è definitiva e se devo trovare un posto dove andare a vivere lui cambia sempre discorso!! Sono disperata non so più cosa pensare che devo fare? Vi prego aiutatemi…

da: Vale

88 Commenti

  1. Sinceramente Sergio io penso sia meglio pensarci a mente fredda sopra. Capisco il tuo disappunto e la rabbia ma cerca di sfogarla magari prendendo a pugni un cuscino con la foto di tua moglie sopra. In questo contesto io ti consiglio di fare le cose più in fretta possibile e togliere l’elemento di disturbo (tua moglie) da casa tua per buona pace tua e di tuo figlio. Cercare di fargliela pagare adesso acqueterebbe la tua persona ma alla fine non farebbe altro che renderla ancora più pazza e furiosa, sarebbe quindi come un boomerang che ti ritorna indietro anche più duro di quando è stato lanciato.
    Lascia perdere, fregatene. Lasciala andare il più presto possibile così starete meglio in casa. Se pensi alla vendetta bè ti basterà stare ad aspettare l’evolversi degli eventi. Non credo affatto che la relazione di tua moglie durerà molto e quando lei verrà mollata farà un tonfo che nemmeno te lo immagini. E per allora per fortuna tu non sarai a sentirla urlare che anche per questa cosa la colpa è tua.

    • Grande Daniela, farò così. Ci incontreremo dagli avvocati e cederò alle sue richieste come lasciare a lei la residenza di mio figlio, pagargli la sua metà di casa, esortandola ad uscire al più presto. Spero così di farla finita e ritrovare un po’ di serenità da solo e con mio figlio, ma sicuramente senza di lei.
      Grazie

  2. Ho letto tutti i commenti tutto d’un fiato. Mi dispiace molto Sergio per quello che stai attraversando… capisco che sia durissima, ma ti consiglio di non lasciarti travolgere dalla rabbia e dal desiderio di vendetta perché ne paghereste le conseguenze anche tu e soprattutto tuo figlio. Devi farlo per lui, tu che sei una persona sicuramente più lucida e responsabile di tua moglie. Mira solo ad ottenere maggiore pace, equilibrio e serenità nella vita di tuo figlio e tua…
    Per quanto riguarda lo stato psicologico di tua moglie… beh… Non le ho parlato ed ovviamente non sarebbe professionale da parte mia anche solo ipotizzare una diagnosi, però da quello che tu hai riferito non credo sia affetta da depressione… Ma più che altro sembra un disturbo di personalità ben diverso. In ogni caso, non pensarci tu… focalizzati solo sul poter raggiungere una vita normale tu e tuo figlio! Inoltre, non ti consiglio di andare a parlare con la sua psicologa, a meno che non abbiate fatto con lei una terapia di coppia, perché se fosse solo la sua non sarebbe autorizzata a riferirti assolutamente nulla, dal momento che trattasi di persona maggiorenne, non interdetta e non affetta da patologie psichiatriche in cui vi è un tutore. Ti auguro il meglio…
    Ps. In molti avvenimenti che hai riportato, ho avuto la sensazione che le sue mosse fossero mirate a “fregarti” (probabilmente consigliata dalle amiche che sanno già come funzionano certe cose) ed ottenere lei la casa coniugale e l’affidamento del figlio… occhio… anche perché non sarebbe auspicabile che un ragazzo in età adolescenziale vivesse con una mamma che non potrebbe garantirgli (quanto meno in questo momento della sua vita ) le attenzioni di cui necessita.
    X DANIELA
    Hai attraversato dei momenti davvero duri, ma devi dire che la tua forza è invidiabile! Ti consiglio di pensare come poter “vendere”la casa ai tuoi figli e il prima possibile… anche se ottenere il consenso da tuo marito sarà molto difficile. Il bipolarismo è una patologia molto seria e sembra, da quello che emerge dai tuoi racconti, che sia, nel caso di tuo marito, associata ad altro… però mi chiedevo, non ha nessuno di fiducia nella sua vita, al momento, che possa convincerlo a fare un percorso terapeutico? Per i bipolari esistono dei farmaci che permettono di tenere a bada i repentini cambi d’umore quanto meno…
    In bocca al lupo ragazzi… ad entrambi!!!

    • Per Luisa.
      Mio marito ha un bipolarismo (che poi è una diagnosi mia, non è di uno psichiatra, e posso sbagliarmi, ma ne sono convinta perché il comportamento è proprio tipico) diverso da quello di suo fratello. E’ per questo che all’inizio io l’ho scambiato per “periodo di lutto da superare” quando è morta sua madre. Ora mentre in mio cognato si è dimostrata verso i 22 anni e con crisi più depressive (diceva di sentire voci di morte), l’umore è spesso cupo e chiuso e fa cose strane e si vede subito che non è normale se non prende le medicine, in marito si mostra al contrario. Ovviamente non ho capito subito, e ho pensato che stesse male per il lutto subito (aveva 48 anni quando è morta sua madre). Con il tempo è cambiato sempre più. Non dormiva la notte, gli bastavano 3 o 4 ore. Stava sempre appiccicato a giocare su facebook a tutti i giochini possibili e quando ha potuto avere i giochini sul telefonino ha cominciato a non staccarsi mai da quelli. Poi ha cominciato a non esserci più in casa. Motivo: il lavoro che era aumentato e obbligato a fare straordinari. Poiché anche a mio fratello era successa la stessa cosa ho pensato che non avesse storie con donne. Invece lavorava di più perché aveva speso tutto il suo denaro (ma io non lo sapevo). Poi lui ha cominciato ad esaltarsi sempre più. Gli è sempre piaciuto essere al centro dell’attenzione ma dopo era diventato troppo. Si è sempre trascinato le persone dietro (ama sentirsi simpatico, ammirato, amato da tutti, dalle persone su facebook e da tutti quelli che conosce e in effetti è sempre stato un simpaticone) e lui se ne beava. Se dicevo: “sai quella persona mi ha dato addirittura 12 anni di meno!” Lui se ne usciva sempre con “Capirai a me ne danno sempre almeno venti di meno!”. Lui insomma era sempre migliore di me, stava sempre meglio di me e la percezione che aveva di se era ultra migliorata.
      Insomma il suo bipolarismo lo porta a sentirsi onnipotente a stare molto sopra le righe. Quando è così le persone che ne soffrono stanno benissimo e mai e poi mai prenderanno medicinali. Loro stanno più che bene, perché quindi curarsi? Il fatto che poi abbia buttato soldi dalla finestra ecc. (che io ho scoperto solo dopo che l’ho mandato fuori casa perché era ormai impossibile vivere con un uomo che raccontava bugie in cui lui stesso per prima credeva) penso che non l’abbia sconvolto più di tanto. Cioè forse si rende conto di qualcosa ma fino a un certo punto. Sicuro non crede di essere malato come suo fratello, perché tutte due sono quasi all’opposto. Mio marito si diverte, ha donne che affascina con il suo essere spiritoso, è persino andato all’estero per Natale quando io per farlo uscire dall’Italia ci ho impiegato 25 anni. E tutto è fermo a sua madre che è morta dieci anni fa. Se vai su Facebook ne parla come fosse morta ieri e i Natali e le Pasque non esistono più da quando lei non c’è più. Un giorno ha persino pubblicato sempre su FB (ne è diventato dipendente) un dolce che facevo sempre io, dicendo che era un dolce che faceva sempre sua madre, quando lei lo fece una volta sola e me ne chiese la ricetta. Insomma è fuori e confonde realtà con fantasia.
      E per farti capire che tipo è: posso dirti che è stato quello che prima ha convinto suo figlio ad andare dallo psicologo e poi non ce lo voleva portare perché “tanto non serve a niente” (e lo diceva davanti a lui). Uno così non si farà mai curare, e se da una parte dice di adorare i figli, dall’altra se ne in vacanza per 16 giorni in Spagna a Natale, non lo dice su facebook, ma pubblica un commento strappalacrime su quanto sia disperato perché per la prima volta ha passato il Natale senza di loro. Tutti ovviamente a dire “che bravo padre che sei”. E lui è felice così. Ha un pubblico, qualcuno che lo ama. Peccato che però quando stava ancora in famiglia i figli non è che li vedesse poi tanto perché faceva di tutto per non esserci mai a Natale o Pasqua. Aveva sempre qualche impegno che lo portava via.
      Cara Luisa vivere con una persona così instabile ti toglie la vita, perché spesso dice la verità e la alterna alla fantasia e tu non capisci più niente. A volte ti ritorna l’uomo affidabile e innamorato che hai sposato e a volte è incostante e lontano mille miglia. E nel frattempo ti tradisce, si diverte con donnine poco serie su facebook, e spende soldi.
      E pensare che quando l’ho sposato era una persona meravigliosa! E lo è stato: finchè non è morta sua madre. Se vai a cercare il bipolarismo su internet lo trovi esattamente come l’ho visto in mio marito, tutte le fasi identiche, e c’è scritto che può vivere latente per anni e uscire anche a 50 anni. Proprio come lui. Non posso fare niente per lui perché non riconoscerà mai di essere malato. Come ho detto lui sta bene e si diverte. Quella che sta male (ma che poi non è malata e proprio per questo comprende tutto) sono io.

      • Certo Daniela… vivere con persone con patologie di questo tipo non solo non è facile, ma a volte davvero impossibile!
        Tuo marito e tuo cognato però sembrano avere patologie completamente differenti, se posso permettermi… tuo cognato è probabile che sia affetto da una forma di schizofrenia… tuo marito oltre il disturbo bipolare di cui parli, potrebbe avere un disturbo di personalità narcisistica… E questa combinazione rende difficilissimo l’inizio di un possibile percorso psicoterapeutico. Ovviamente sono solo ipotesi le mie, non essendo un mio paziente.
        J. J. BAD
        Questo post risale al 2015… le risposte sono state date all’autore del post… che non ha più risposto. Se anche qualcuno con esperienze simili si accoda raccontando la sua esperienza che c’è di male? Siamo tutti qui per raccontarci, consigliarci e supportarci a vicenda. Su 🙂

  3. Comunque la gente che commenta dovrebbe smetterla di catalizzare su di se le attenzioni che prima di tutto andrebbero rivolte all’autore del post, esponendo il proprio problema in un commento.
    Se uno vuole consigli dagli altri sarebbe il caso che si aprisse una discussione sua, dove espone il suo problema, invece di infangare le discussioni altrui.
    So che non viene fatto in malafede, perchè quando uno soffre diventa egoista e vorrebbe che tutti lo comprendessero e lo aiutassero. Però si tratta solo di non dimenticarsi dell’educazione e del rispetto.

  4. Ciao Vale come è andata a finire? Purtroppo il mondo stà girando all’incontrario e trovare persone degne di fiducia è davvero rarissimo. Non sarà mai un uomo felice perchè uomini del genere buttano via l’amore.
    x Bad
    Quello che dici è vero ma devi capire che come nella vita da cosa nasce cosa .

    DANIELA/SERGIO,
    Come voi anch’io mi sono ritrovata ad affrontare il peso della famiglia e nn essere considerata.
    Daniela la tua storia è molto simile alla mia, ho lottato con le unghie per salvare il mio matrimonio mentre lui non aveva pietà a nel maltrattarmi psicologicamente facendomi sentire tutto il suo odio per giustificare le uscite con le sue amiche che contattava su Facebook. Quando si è davvero innamorati sembra che la parole fine non esiste mai e un loro sorriso o atteggiamento positivo ti fanno sperare. ma è solo calcolato, perchè saranno anche bipolari,narcisisti , crisi di mezza età,un passato difficile ecc. ecc. ma a noi danno le pene e con le altre si divertono fottendosene del male che fanno a noi e ai nostri figli. Fondamentalmente sono egoisti.
    Mio marito l’ho sempre accudito sostenuto era libero nelle sue azioni capivo la sua fragilità e cercavo di non essere invadente mentre lui nè approfittava per farsi i fatti suoi. L’unica cosa che mi rimprovero è che sessualmente dovevo concedermi di piu ed essere piu tr…..e coinvolgerlo con fermezza a partecipare ai lavori domestici e ai figli invece facevo tutto io e lo giustificavo pure perchè aveva un lavoro che prima delle 20/21 non era a casa.
    Ma credo come tutte le donne che lavorano e che non hanno nessuno che le aiuta dopo una giornata di lavoro andare a recuperare i figli portarli alle attività sportive la scuola il pediatra far da magiare sistemare arrivi che tocchi il divano e sei cotta. Certo che se il marito di turno condivide con te senza chiedergli nulla sei fortunata altrimenti sono dolori-

  5. Cara Sara,
    Ti capisco e tantissimo. Purtroppo anche io ho passato un po’ quel che hai passato tu. Ti dirò che io forse sono stata più fortunata (o forse no, non lo so). Come ho detto mio marito per 20 anni di matrimonio (e anche quelli precedenti di fidanzamento) è stato meraviglioso. Se fosse rimasto così oggi non sarei a scrivere qui, e questo sito nemmeno l’avrei cercato. Poi mi ha spiazzato. Non capivo cosa fosse successo, e ha saputo rigirarmi bene, perché forse credeva pure lui alle sue bugie. O almeno penso che sia accaduto così.
    La faccenda brutta è che alla fine io ho messo la parola fine al matrimonio, perché ha superato il limite, perché io ho la mia dignità e perché ho capito che non sarebbe mai più tornato quel che era.
    Solo che ora la responsabilità di tutta la famiglia è ricaduta su di me. I figli dipendono da me sia economicamente, che per ogni cosa. Se c’è da fare un rimprovero, se tornano tardi, se non studiano, se non vanno a scuola, io ne sono responsabile. Sono io che devo fare prediche, io che devo cercare di farli ragionare. Non c’è un padre per loro, perché lui è uccel di bosco, che si diverte a rimorchiare donne. Certo non rimane sveglio per aspettare un figlio adolescente che ritorna dopo l’una. E non deve cercare di convincere a studiare un figlio che non vuole farlo.
    Quel che voglio dire è che ho fatto la cosa giusta, l’ho mandato via, mi sono ripresa la mia libertà e dignità, ma io sono rimasta con i problemi, lui se li è tolti. Bella la vita per loro…

  6. Scusate, intervengo ancora a distanza di tempo, perché io sono un uomo padre di famiglia e mi sento la responsabilità del ruolo ; ma è sempre più difficile .
    sto seguendo mio figlio e vedo degli ottimi risultati con la scuola, ma lui ora si è chiuso rispetto al problema familiare e lo capisco e’ una forma di difesa.
    intanto io continuo a soffrire per lei, la vedo smarrita, sofferente, incerta, a tratti cattiva, ma nello stesso tempo aprendo che il suo avvocato a ricusato il mandato perché non riusciva più a seguirla, ora ne ha preso un altro “femminista” che le garantirà di rimanere in casa con il figlio e io fuori.
    Su questo sembra decisa ma poi non ricevo nessuna missiva.
    Regna il caos nella testa di mia moglie ed io devo tenere duro ma e’sempre più difficile e logorante, ho perso 7 kg e soffro nel vedere mio figlio esausto dall’ambiente che prima era il suo rifugio la sua casa dove è cresciuto con amore di entrambi i genitori. la guerra dei rose e’ quella che sto vivendo, e l’epilogo sarà anche peggiore. Grazie a tutti voi che mi permettete lo sfogo e mi date supporto.

    • Ciao Sergio non fare caso allo sfogo che hai letto nel post di prima. E’ chiaro che la tua situazione è decisamente diversa dalla mia. Tu che il padre lo vorresti fare (e forse anche mio marito ma ormai lui è partito con la testa e quindi è come se fosse più il loro padre) verresti buttato fuori mentre tua moglie si prenderebbe la casa e il figlio. Immagino sia difficile per lei, che è sempre più una scheggia impazzita, seguire il figlio in questo momento. Non so che dirti se non di chiedere all’avvocato se il figlio può decidere con chi stare. E’ comunque una cosa bruttissima chiedere a un figlio di 15 anni di fare una scelta così difficile e dilaniante. Perché è chiaro che lui vorrebbe la famiglia come era prima di questo tornado spazzasse la serenità e l’armonia che c’era nella vostra casa.
      Hai ragione sarà una guerra dei Roses. A meno che lei si accorga prima o poi di stare con l’uomo sbagliato e ritorni con la coda tra le gambe da chi l’ha sempre amata.
      Non so che altro dirti se non di stare vicino a tuo figlio. Io al mio ci sto vicino ma non so più come prenderlo. Gli faccio discorsi su discorsi e sembra capire, ti dice di si ma poi fa come gli pare ( o forse qualcosa la sente e qualche altra no). E io ho capito solo che i figli si fanno in due perché due devono essere l’autorità cui un figlio deve fare riferimento. Certo può esserci anche solo un padre o una madre, ma è difficile esserlo. Tremendamente difficile. In bocca al lupo Sergio.

  7. “Quello che dici è vero ma devi capire che come nella vita da cosa nasce cosa .”

    Questa su di un blog ti sembra “la vita”??? SIC.

    • no non è vita ma ci si sfoga un po e si trova comprensione .

      io dal canto mio ho frequentato una ragazza distante 50 km per 9 anni senza mai risparmiarmi e facevo 3 lavori oltre a studiare all università . poi ci siamo sposati dopo aver comprato casa con i miei soldi , dopo è nato uno stupendo bimbo di cui ho perso la testa e mi sono innamorato perché mi ricambiava ( cosa che non faceva mia moglie) .
      poi abbiamo cambiato casa perché lei la voleva più grande con il giardino, altri debiti da pagare.
      il figlio è cresciuto e lei si è trovata un altro ( il prof palestrato di mio figlio) lui se ne è accorto e mi ha avvisato .
      6 mesi di lotte e poi la consensuale dove ripago a lei la metà casa gli alimenti per il figlio e le spese tutte.
      una vita di debiti ,fortuna che mi rimane mio figlio che adoro .
      la vita è questa ,le donne si innamorano del titolo Dot e poi ti lasciano per un altro titolo il Prof .
      ti portano via più che possono e sono loro le incazzate perché le leggi sono dalla loro.
      quando finirà questo scie poi dei mariti traditi e derubati dell amore dato,dei soldi spesi ,delle corna prese senza colpe?

  8. No invece Sergio, non sono la stessa cosa questo blog e la vita.
    La riprova è che cio che stai raccontando sono cose che sanno tutti la fuori, che conoscono tutti. C’è tantissima gente che si trova nei tuoi panni. Ci sono tantissime donne che si comportano da parassiti, sentimentali e materiali. E’ la realtà dei fatti.
    Solo qua nei blog ci sono donne che cercano di smentire questi fatti mistificando la realtà, vendendo fumo, raccontando fandonie autogiustificanti, e colpevolizzando i maschi anche quando sono la parte lesa.

    La realtà è che le persone oggi hanno sempre meno valori.
    Che schifo. Mi viene solo da dire cosi.

  9. “Solo qua nei blog ci sono donne che cercano di smentire questi fatti mistificando la realtà, vendendo fumo, raccontando fandonie autogiustificanti, e colpevolizzando i maschi anche quando sono la parte lesa.”

    Bad a te se ti fanno un torto te lo tieni per tutta la vita! Spari a zero su tutte le donne in continuazione, quando dovresti essere passato oltre quel che ti fece tanti anni fa la tua ex ragazza. Ora sei fidanzato sei felice, lo hai detto più volte in questo sito. Quindi non tutte le donne sono come affermi tu. Immagino che, oltre alla tua ragazza, pure tua madre sia una donna da salvare in tutto questo rancore e odio che ti porti dietro.
    Possibile che non riesci a darti pace? Che ti frega ormai delle donne fedifraghe, delle traditrici o di quelle che si svegliano dopo 10 anni e dicono di essersi accorte di non amarti più (ma guarda che lo fanno continuamente anche gli uomini)? Ormai ne sei fuori. Ok hai sofferto, ma è finita. Ti sei ripreso. Perché ancora questo livore?
    Sarebbe come se io, dicessi male di tutti gli uomini, perché mio marito dopo essere stato una persona meravigliosa per 20 anni, è diventato uno che più stronzo non si può.
    Sinceramente io non trovo che TUTTI gli uomini siano stronzi, nonostante quel che ho passato. E benché tu dica che le donne si ispirino al “manuale delle cazzate femminili” come lo definisci tu, io non ho chiesto a mio marito denaro per il mantenimento dei nostri figli, affinché potesse vivere una vita dignitosa visto che guadagna un po’ meno di me. Non sai quante amiche mi hanno detto che sono stupida e che dovrei fregarmene di lui e farmi dare quel che mi spetta, ma non l’ho fatto. Non credo di essere la sola donna che si comporta così e quindi non penso che TUTTE le donne siano così stronze come le definisci tu.
    Sinceramente io posso affermare che le persone stronze esistono ed esisteranno sempre, ma appartengono al genere umano, e non sono solo di un sesso (quello femminile come affermi tu).
    Potrei capire che questo astio, questo dire male delle donne venisse da Sergio che in questo momento sta passando il suo inferno personale, ma da uno che si è rialzato, che è felice e ha trovato finalmente una donna con cui sta bene e che condivide i suoi stessi ideali, no. Datti pace, lascia perdere il rancore e vivi la tua vita, quella bella che hai davanti, fuori da questo blog, che come dici tu non è vita (condivido), ma come dice Sergio serve a sfogarsi e a darsi un po’ di conforto l’un con l’altro (condivido anche questo). Ti auguro tanto di essere felice (e lo dico di cuore) perché se sei così quando lo sei, non voglio sapere come sei quando sei inc…ato! 🙂

  10. Io non ho mai usato il vocabolo TUTTE. E gia qui il mio intervento si dovrebbe concludersi.

    Ti rendi conto che stai cercando insistentemente di combattere i mulini a vento?
    Pretendi di psicoanalizzare un nickname senza conoscere i trascorsi della persona.
    Sai giusto che mi ha lasciato una ex storica perchè l’ho raccontato a sprazzi, ma non sai nient’altro di me.
    Ti rendi conto di quanto ti stia bruciando il cervello insistere nel fare la giustiziera prezzemolina di Soffrire per Amore? Hai ampiamente superato i margini non solo della netiquette, ma proprio del buonsenso, per quanto mi riguarda.

    Posso solo dirti, molto pazientemente (tanto alla fine tu continui a mettermi in bocca cose che non ho mai detto o pensato), che avrò ribadito ormai un miliardo di volte che parlo delle donne perchè sono un uomo e perchè non ho mai sofferto per uomini stronzi, ma al limite per donne stronze. Quindi porto quelle come testimonianza. Non solo, raccolgo anche le testimonianze di amici e conoscenti che hanno avuto a che fare con donne stronze. Non solo. C’è il web intero che parla di donne stronze.
    Quindi le donne stronze esistono. Come esisteranno gli uomini stronzi, ma non è possibile che ogni volta che uno parla di donne stronze bisogna sottolineare che esistono anche gli uomini stronzi, per venire incontro alle facoltà mentali delle paranoiche come te o come quell’altra ragazzina dei giorni scorsi che si iscrive solo per controbattere me…cazzo se fossi io il problema del nuovo secolo sarebbe tutto più facile. Invece il problema ce lo avete nella vostra testa!
    Se avete problemi nel non capire il messaggio che sto scrivendo, ma vi esplode la vena del femminismo…beh sono solo problemi vostri. Ma problemi da non sottovalutare.
    Io conduco una vita felice, sentimentalmente appagante, non ho bisogno di giustificare la mia vita e qualsiasi mio eventuale trascorso o pregiudizio ad un nickname che pretende di psicoanalizzare un nickname…io vengo qua solo per diletto, per cercare di dare conforto o empatia a persone che hanno avuto esperienze simili a quelle che conosco bene.
    Ho le mie idee, il mio punto di vista che è molto limitante da spiegare con qualche commento di un blog, ma non ho pretesa che la pensino tutti come me, così come non mi aspetto nemmeno che ci siano dei soggettoni che pretendano di psicoanalizzare me, perchè si passerebbe ad un livello di frustrazione che non è da me contemplato…

  11. Volevo quasi aprire un post, ma mi limito ad aggiungere questo concetto: il valore del dolore.

    Chi non conosce e non ha assimilato il “valore del dolore” innanzitutto, non dovrebbe nemmeno presentarsi su questo sito, se non vuole fare danni.
    Al valore del dolore conseguono delle conclusioni e una memoria storica, memoria che non va assolutamente dimenticata ma che serve come forma di consapevolezza e di autodifesa.
    Nel 2016 non ne posso più di sentire ancora di gente ADULTA che difende l’incapacità di prendersi responsabilità e di fare sacrificii, quando abbiamo come esempio i nostri nonni che hanno ricostruito la società RIMBOCCANDOSI LE MANICHE grazie alla famiglia tradizionale, quando facendo due conti mi sembra chiaro che il problema di oggi è l’eccessiva libertà in tutto, che fa scadere ogni valore. In ogni ambito. E questo lo possono confermare sociologi e esperti della società in qualsiasi ambito.
    Non a caso corruzione, violenza e mancanze di rispetto sono aumentate esponenzialmente oggi, semplicemente perchè ormai non si crede più in nulla, non ci si prende più le proprie responsabilità e si pensa solo a difendere le cose materiali.
    Questa mia analisi è piuttosto riscontrabile da chiunque nella vita di tutti i giorni, è sufficiente avere una visuale più ampia e non egoista.

    Provo quindi rabbia quando sento raccontare di gente adulta che smette di amare senza alcun motivo, solo per noia o per opportunismo, quando ho dall’altra parte il paragone dei miei nonni che hanno vissuto la guerra, la miseria, la carestia senza farsi tutte queste pippe mentali che si fanno le persone oggi.
    Persone troppo abituate ad avere la pappa pronta, ad avere una alternativa gia pronta, a fare i mantenuti, a crollare e piangere alla prima cazzatina in cui si imbattono, a non conoscere i valori di denaro, rispetto e famiglia. E a far cadere dall’alto i problemi come se fosse un fulmine del cielo, deresponsabilizzandosi.

    Ci sono due soluzioni per la persona adulta:
    1) scoparsi l’universo senza coinvolgimento sentimentale,

    OPPURE

    2) costruire qualcosa di serio dissociandosi dalle persone irresponsabili e che non conoscono il “valore del dolore” (cioè coloro che smettono di amare su basi insulse tipo la noia o il presumere di poter avere qualcosa di meglio)

    Come minimo se devo fidanzarmi con una persona adulta (cioè dai 30 in poi) che ha lasciato il suo ragazzo dopo N anni per noia o perchè non lo amava più, al limite me la scopo e basta. Non mi fido.
    Se invece è una che ha le idee chiare, che conosce il valore del dolore e che non ha intenzioni opportuniste, sicuramente la trovo più interessante in termini di potenziale fiducia.

    Questo per spiegare in linea di massima il mio pensiero. Di cose però, di varie ed eventuali, ce ne sarebbero da dire.
    Di certo se uno arriva a comprendere questo pensiero, non perde nemmeno tempo a sottolineare che si parli solo di uomini piuttosto che solo di donne. Cioè è perfettamente scontato che il mondo sia fatto di uomini e donne e quindi gli stronzi ci siano in entrambi i sessi.
    Il punto non è questo, il punto è il problema che è sociale, di mancanza di valori.

    • Se vuoi si può parlare di valori, io preferisco i “sacrifici” sì perché la nostra società è frutto di precedenti generazioni che hanno fatto sacrifici immani dal dopoguerra ,e si sono consumati per garantire un futuro ai loro figli e nipoti.
      Ma sembra tutto dimenticato ,è passato , si guarda al futuro diverso, senza valori ma di comodo .
      La mia ex moglie mi ha detto che voleva la separazione ,tanto il figlio di 15 anni era già grande ed era stufa del ménage familiare , quello che i nostri avi chiamavano sacrifici ( le nostre nonne ,le nostre madri hanno sopportato bestemmie, parolacce , odori nauseabondi dei loro mariti ma non hanno mai mollato , guai ,si perdeva il rispetto della gente ,della propria famiglia. Ora ti dicono sono stufa del ménage cioè di andare in vacanza in posti esotici, di uscire con gli amici, di frequentare i parenti , vogliono essere libere . Di cosa? di trovarsi i trombamici aitanti e di cambiarli a piacimento . basta iscriversi a meetic o lovoo o b2 o altro per capire che le fedifraghe sono in cerca frenetica del bello aitante ricco e divertente ,e c’è la fila di coglioni che chattano per assicurarsi una trombata , mettono foto false ,informazioni false e si concedono solo a chi è quando vogliono.
      questa è la ritrovata femminilità delle donne con buona pace della famiglia patriarcale su cui si è retta la società di ieri. oggi è tutta un altra storia . quando si ha tutto ,o si hanno dei valori fondanti tramandati o ci si gode la vita come le scimmie che non hanno compagni fissi .

    • Ciao bad,
      Eccomi a parlare del valore del dolore.
      A me per ora questo valore non ha ancora portato i suoi frutti, nonostante sia passata attraverso la fine di una relazione durata 10 anni , finitabpoi con lui che sceglie la ragazza più giovane , ai tempi io 37, poi dedicandomi ad un uomo di una13 anni più grande di me che dopo un mese mi dice ti amo, voglio vivere con te sei una meraviglia, voglio chevtu faccia parte della mia vita, delle mie figlie. Io mi ci butto a capofitto senza paracadute.
      Dopo 9 mesi non è più così e mi ha posto un limite, se vuoi ci vediamobdue volte la settimana ma niente coinvolgimento , ho sopportato due anni, di tanto in tanto provavo a parlare del mio disagio ma niente, nessun dialogo ,se vuoi è così altrimenti chiudi. Intanto andava avanti anche il rapporto con le sue figlie mi volevano bene e mi stimavano . Ora sono crollata gli ho detto che lo amavo e che avrei voluto vivere con lui. E stata la fine.
      Ecco provo altro dolore che forse anche questa volta non mi porterà a nulla. imparero ‘ mai la lezione?

  12. Bad ti ho provocato di proposito, proprio perché lo fai quasi sempre tu e con termini che, non te ne rendi mai conto, sono piuttosto offensivi. In ogni caso posso dirti che su tante cose che hai detto soprattutto nel secondo post, mi trovo anche d’accordo. Meno in altre. Ma il mio pensiero lo sai.
    Come ho detto questa volta mi sono divertita io a fare quel che di solito fai tu.
    Ti auguro ogni bene.
    PS Io non sono così presente in questo blog come dici tu. Piuttosto secondo me lo sei molto più tu. Checchè tu ne dica.

  13. Belli i battibecchi fra di voi , ma non penso siano pertinenti al blog : soffrire per amore.
    Parlando con il mio avvocato mi ha rivelato che il copione è sempre lo stesso : lei si trova un altro , viene scoperta dal marito, chiede la separazione e ottiene tutto , ergo : casa , figli, alimenti, e il poverello di turno finisce in povertà in una strada o alla bene meglio a casa della madre anziana. Questa è la regola dice l’avvocato .
    Io sono l’eccezione alla regola perché la casa rimane a me ,il figlio rimane a me , gli alimenti solo per il figlio finché non sarà autonomo.
    La definisco una mezza vittoria perché gli alimenti non le spettavano secondo me , perché chi tradisce dovrebbe andarsene con i propri mezzi , ha fatto una scelta di vita ed è giusto che se la cavi con i propri mezzi.

    È’ comunque sconcertante che regolarmente le separazioni vedano prevalere la donna rispetto all uomo ,oltretutto con un velo di omertà che è rappresentato dall affidamento condiviso, così sbandierato dai media ma sempre separazione al femminile è.
    un consiglio a tutti i miei amici sul blog , se volete qualche arma in più per sopravvivere ad una separazione fate così : al primo dubbio con vostra moglie , piazzate gli un investigatore alle calcagna e nel giro di poco scoprite tutto e lo documentate facendo crollare la fedifraga che scenderà ai patti che volete voi su consiglio del suo avvocato .
    Naturalmente questo è valido anche per le mogli .
    Penso che con le leggi attuali la chiarezza si fa solo con prove documentate ,poi si scende a patti.

  14. Ciao Sergio,
    Ciao Daniela,
    Ho letto la vostra conversazione.
    Spero di riuscire a far miei alcuni vostri consigli.
    Spero Sergio che la tua situazione stia procedendo un po’ più pacificamente, almeno per il bene di tuo figlio.
    Daniela che posso aggiungere, se una persona meravigliosa, che pur avendo tanto sofferto, sei pronta a far coraggio.

    Un abbraccio ad entrambi

    • Ilaria, spero che tu non sia nelle nostre condizioni perché non lo auguro a nessuno .
      siamo in stand by ,viviamo in casa come due estranei non ci parliamo e ci evitiamo in attesa dell’ omologa e che lei se ne vada. intanto continua ad uscire la sera tutta pimpante e mio figlio vede e non le chiede più niente tanto sono tutte scuse . una situazione infernale per entrambi ,ma lei continua indifferente ma vedo che anche lei ne soffre .
      le storie possono finire ma la differenza la fa il MODO , ci lasciamo perché non ci amiamo più e ci mettiamo d’accordo oppure da codardi andiamo avanti finché troviamo il trombamico che ci illude , ma bisogna essere abili nel nascondere tutto altrimenti suggest il patatrac : avvocati ,litigate , impoverimento di entrambi .
      questo secondo modo è il più frequente perché le persone insicure prima di lasciare vogliono l’altrnativa .
      Si persone insicure : girare alla larga da queste persone che non staccano mai l’ombelico dai genitori e non sono mai contenete per quello che fanno o che vivono, eppure trovano il pirla che si innamora e le sposa e fanno figli che poi vengono regolarmente traumatizzati dalle separazioni cd consensuali ,ma la risultanza è che perdono la bussola i riferimenti e non capiscono il perché .
      auguri a tutti anche a te Ilaria

  15. Sergio,

    Sono nella situazione che lui è andato via.
    Mi ha ferito tanto, mi ha detto tante cose che reputo cattiverie gratuite…
    È uscito di casa dicendo che doveva capire se era fatto per la famiglia o meno (dopo 10 anni ed una.figlia) , aveva parlato di 30 giorni, che sono passati, e vengo a sapere che ha preso affitto fino a fine settembre.
    Dopo un incidente, dove ha demolito la mia macchina, scopro che una ragazza di 23 anni (lui ne ha 37) vivrà con lui per due giorni alla settimana aiutandolo a pagare l’affitto, perché gli costa di meno stare con lui anziché stare nella città dove lavora o studia per quei due giorni (tra l’ altro a circa 50/60 km da dove abita lui… non ne vedo la convenienza)..
    Vede la figlia quando vuole, io ancora non so dove abita, eppure come madre ho il diritto di saperlo, ha ancora le chiavi di casa…
    Unico limite che gli ho imposto è stato che quando la bimba è con lui, la tipa non ci deve stare…
    Vuoi sapere cosa mi dice? Che sono una palla, che lo limito nei movimenti, che gli creo un problema. ..
    Gli ho risposto stai facendo i cavoli tuoi alla grande, ti creo io il problema quanti ne hai creati a me?
    Questa è la prossima lui è in ferie… ti pare sia stato con la figlia?
    Forse ci starà nel fine settimana… io non lo capisco più! So che ama la figlia, ma è possibile che non ne sente la mancanza? È possibile che non capisce che cmq la figlia sta vivendo un trauma per la separazione e lui vuole che possa vivere già l’altra! Quante donne dovrebbe conoscere mia figlia? Mi pare ovvio che si dovrà procedere con cautela…
    Questa è la mia situazione Sergio, con il fatto che ancora io lo amo 😦

    • Mi dispiace tanto, nella tua storia rivivo la mia passata e ti dico che devi staccare la spina al più presto , se ne è andato? addio! sarà il giudice a decidere . prendi un avvocato che può prendere le tue parti ,non uno qualsiasi perché potrebbe fare l’inciucio con la controparte e danneggiarti, senti qualche parente o amica e fatti dare un nominativo. ripeto l’avvocato deve essere di tua fiducia.
      scelto l’avvocato chiedigli il nominativo di un altro n estimatore e mettiglielo alle costole per documentare tutto, tempo una settimana o due avrai le prove e il tuo avvocato potrà contattare la controparte e dettare le tue condizioni.
      Lui fuori e le chiavi a te , la figlia la vedrà quando gli toccherà.
      Lo so è dura da fare ma è necessario perché devi mettere frecce al tuo arco e giocartela per vincere , è un vile e non merita pietà , non si può amare una persona che tradisce.
      Io non so la tua situazione patrimoniale (di chi è la casa io c/c a chi è intestato ecc.) ma devi giocare d’anticipo anche se lo ami ancora adesso. vedrai che passato qualche mese le cose cambieranno per te e sarai più tranquilla.