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Mi fa soffrire la sua indifferenza

Ciao a tutti, io sono stato lasciato tre settimane fa. Ho richiamato, ho parlato ho scritto e ovviamente non è cambiato nulla. Sto idealizzando, sto pensando, sto rimpiangendo, mi sto pentendo di errori fatti, nonostante tutto quello che leggo nel post purtroppo faccio fatica a non addossarmi tante colpe anche se è vero che la colpa è sempre di entrambi.
Il problema è che lei lavora dove sono io e che la cosa mi sta facendo odiare il mio lavoro che invece amavo, l’azienda è grande e se voglio posso non vederla, appositamente non sto andando in mensa per non incrociarla.
Oggi è il primo giorno che sto provando a non scriverle ne chiamarla, non so ancora se ce la farò ma vorrei tanto.
La cosa che mi fa più soffrire è tutta questa indifferenza, mi chiedo come sia possibile cancellare così una persona, io non sono così, a suo tempo quando io avevo dei dubbi e avevo paura di soffrire e mi ero allontanato sapevo come si sentiva e la cercavo comunque per consolarla e poi un po’ alla volta ho finito per innamorarmi veramente di lei.
Ho tanta paura di finire in depressione, ho perso l’interesse per tutto, ho perso peso (tanto), non trovo nulla che mi dia sollievo se non l’idea di poterle parlare, vado da uno psicologo che mi ha consigliato uno psichiatra per prendere dei farmaci antidepressivi La cosa mi spaventa e per ora non lo sto facendo, ma ho tanta paura che questa condizione durerà per sempre e di aver perso quella che invece era la persona giusta e che sarebbe bastato veramente poco per stare bene insieme, certo con il senno di poi sembra semplice ma sono quasi convinto che sia così.
Ho voglia di parlare con persone che si trovano nella mia stessa situazione, quanto meno per sostenerci a vicenda…scrivetemi se ne avete voglia, mi farete felice…

da: Paolo

72 Commenti

  1. Carissimi è vero a volte succede e ci si rimane malissimo. Attoniti, basiti e realmente sconvolti. Ma succede e occorre andare avanti. Serve ripensare al proprio comportamento, ripensare a come ci si è sentiti dentro questa storia, vedere i propri limiti e vedere i limiti della storia stessa. Vedere dove forse si poteva intervenire e non subire il comportamento dell’altro, anche se poi rimane il fatto che quando entriamo in relazione con un’altra persona, noi possiamo contribuire sempre e solo per il 50%. Rimanere però concentrati solo su noi stessi, perchè è solo su di noi che possiamo “aggiustare” qualcosa e fare in modo che la prossima volta non succeda più.
    Una cosa che qualcuno dice, rimpiangendo quello che non c’è più…è che quella era davvero la storia giusta, che quello o quella erano davvero le persone giuste per la loro vita-…ebbene, non è così, perchè se veramente lo fossero state, non si sarebbero comportate così..a meno che una forza aliena non abbia condizionato loro le menti..ma la vedo un’ipotesi residuale…molto residuale.
    Parlo ovviamente anch’io per esperienza diretta e fresca (metà aprile) Conosco l’indifferenza e la freddezza subentrate all’amore (o quello che diceva di provare e vivere) e la poca, anzi inesistente amorevolezza con la quale mi ha comunicato il termine. Dopo la delusione, il dolore, l’amarezza, mi sono chiesta se davvero voglio nella mia vita una persona che non ha amorevolezza, non ha cuore e tiene in così poca considerazione l’altro….anche se non lo ama più….Cavoli, l’altro rimane sempre una persona….Sono d’accordo con quanto scrive Alberto, non passate del tempo a rimuginare sul passato (non è costruttivo e non serve) usate invece il vostro passato per costruirvi una consapevolezza maggiore.
    Per chi sta rischiando di cadere in depressione, consiglio il supporto di uno specialista. A tutti invece più amore per se stessi….Per chi crede, ha fede..ricordiamoci cosa hanno fatto a nostro Signore…..figuriamoci a noi…..ciao ragazzi e ragazze e che la vita sia con noi!!!

    • Sarà un secolo che non sento parlare una donna di amorevolezza….pur non.essendo più innamorati. È molto bello quello che hai scritto ed è sempre stata anche la mia ragion di vita. Grazie per le tue belle parole

  2. Indifferenza e orgoglio. Facendo una sintesi di quello che mi capita ormai da 6 mesi, sono questi gli aggettivi che contribuiscono al dolore del distacco.
    La crisi dura ormai da quasi un anno, abbiamo cercato di riprovare tante volte, ma da 6 mesi non mi vuole più, anche se mi ha sempre detto o scritto il contrario.Cosa contano però? I fatti!
    Capire di amarla dopo una crisi o dentro una crisi, si può e sta capitando a me.
    La mia gelosia maledetta certamente ha lacerato questo rapporto e ho già fatto tutte le autoanalisi possibili, chiedendo anche scusa, perché mi rendo conto che è una stupidaggine rovinare tutto per un’ossessione( contenuta).Ma lei, lei è possessiva. Allora cos’è peggio? Tutto è peggio quando invece di coccolarsi, farsi venire il diabete per la dolcezza, si litiga e si dicono cose che non auguro a nessuno. Mi sono sentita dire cose orribili e ho detto cose orribili, che mai ripeterei, perché mi vergogno di me stessa. Eppure si può arrivare a conoscere il proprio peggio, forse perché questo amore ha scavato così in fondo da arrivare anche alla parte oscura di noi.
    Lo strazio? L’indifferenza e l’orgoglio dicevo. L’indifferenza, quando le scrivo per giorni e non risponde, quando le telefono e mi stacca la comunicazione e mi blocca, quando le dico vediamoci e non risponde.
    L’orgoglio, quando deve decidere lei tutto, deve sentenziare sul mio livello d’amore che non è come il suo, che…che…che…tristezza.
    Ho letto questi commenti, anzi, queste vostre esperienze e la consolazione amara è che tutti soffriamo, per un motivo o un altro e il punto è che dobbiamo farcela da soli. Soli. Sola, devo farcela da sola,anche se per fortuna ho degli amici, che però non sapranno mai davvero cosa senti, per quanto possa raccontarlo nei dettagli. Chi va a dormire con gli occhi gonfi sono io, chi si domanda mille stronzate sul perché non vuole vedermi, non vuole credermi, non vuole amarmi davvero sono io. Sola, a 36 anni diventa pesante, anche se non sono decadente, però inizio a sentire la solitudine come un dramma.
    E volere solo lei, solo lei in testa e nell’anima, come si può uscirne? Dimenticando? Forse lei dimenticherà, io non posso , perché ancora la sento dentro me e questo dolore al cuore che spesso è anche fisico, mi fa capire che è lì che abita il mio unico amore.
    Non è la prima volta che finisce un amore, solo che questa volta per me non è ancora finito.
    Tre anni, calcolando anche la crisi, la calcolo perché non ho cercato altrove e non ho intenzione di farlo, lo potevo fare a 20 anni, ma ora non ho nessuna voglia di cadere in braccia sconosciute, perché io voglio le sue braccia, la sua bocca, voglio solo lei.
    Poche ore fa le ho scritto ancora, ovviamente non mi ha risposto, fedele alla sua indifferenza e al suo orgoglio, fedele al suo concetto d’amore che non coincide con il mio, ma allora? Cosa importa? Io amo così e tu ami colì, abbiamo due modi d’amare differenti che non si possono mettere sulla bilancia. Non si può giudicare un amore, il modo, no! Si può solo amare con amore e basta. E forse non sono abbastanza importante per avere delle risposte, per avere il perdono e per avere un nuovo inizio. Mi viene in mente una canzone di Nek: “io ricomincerei”, come dargli torto. Anche io ricomincerei proprio da capo, da quella festa, da quel colpo di fulmine, per me, per te invece è tutto successo dopo. Sarà forse questo che ci distingue? Il mio amore per te è passionale, carnale e dell’anima, tutto. Nonostante il tuo carattere duro, non dolce e non sai quanto vorrei dolcezza da te. Chiedo cose, chiedo tutto, chiedo te, ma tu non ci sei, dove sei? Sono ancora qui, dopo tutto a volerti ancora come il primo giorno e forse di più. E tu sei ancora lì, dietro ad un oceano di indifferenza e orgoglio. Chissà se ti arriva questo mio dolore, magari un giorno ti svegli e mi vuoi di nuovo, magari ti svegli e mi ami.

    • Cara Sola,
      Come ti capisco!sto vivendo la tua stessa situazione!dopo un anno in mezzo di convivenza vengo lasciata con un’indifferenza e freddezza mai visti. Passavamo momenti di paradiso e momenti in cui Senza motivo mi trattava malissimo per tutto il tempo,sempre paragonandomi alla sua ex, dicendo che non valevo niente, e poi le scuse e ‘io ti amo’ ..mi ha allontanata da tutti i miei amici e dalla famiglia..e adesso sparita!ho perdonato di tutto anche le botte giustificando un suo momento di crisi…una volta mi ha dato una sberla perché avevo parcheggiato lontano…un’altra volta a cena mi ha mollata la da sola e dopo preso a botte perché il ristorante che avevo scelto io non le piaceva..adesso ripensando mi stupisco di quanto ho sopportato! Tralascio poi gli epiteti con cui mi chiamava quando si arrabbiava ogni 2 giorni e tralascio le bugie che mi ha raccontato e le cose che si è’ inventata con la sua famiglia facendomi passare per un mostro. A inizio anno Muore mia nonna a cui io ero legatissima e lei invece di starmi vicino litiga con me, mi vuole lasciare perché passo un periodo di estrema tristezza.Io esasperata avevo bisogno di respiro e le chiedo di stare un po’ lontane. Inizio un percorso di aiuto per superare il lutto e anche questo non le va bene, finché dopo l’ennesima offesa parlo con la mia psicoterapeuta, le faccio leggere i messaggi che mi manda e scopro che come si comporta non è’ una crisi, è’ un disturbo vero e proprio borderline. Cerco di convincerla a farsi curare e tornare insieme meglio di prima, le sarei stata vicino perché la amo e voglio stare con lei, lei mi confessa che suo fratello è’ in cura per la stessa malattia ma che il problema non è’ lei sono io. Adesso Ho tentato di contattarla mille volte, ma lei che fino a qualche giorno prima mi giurava amore eterno adesso non mi vuole più. Anzi con un cuore di ghiaccio mi dice pure che sta uscendo con un’altra. E ha cambiato numero. Non posso più contattarla. E io ho una confusione di sentimenti di rabbia,gelosia, tristezza,umiliazione, voglia di vederla di dirle di stare con me…ma io dico dov’e’ la mia parte razionale??un po di orgoglio??mi ha trattato malissimo e offeso per tanto tempo, e adesso abbandonata così…e la risposta è’ semplicemente che in quei pochi momenti in cui era lei, è’ stata la cosa più bella della mia vita. Mi sentivo invincibile con lei a mio fianco. Non ho mai amato nessuno cosi. Lei Era tutto quello che volevo. Come farò senza di lei?la vedo camminare nella nostra casa, le sue cose sono ancora lì, il suo profumo per la casa…Soffro e tanto anche perché mi ha Portato via tutti gli affetti e non ho neanche una spalla su cui piangere. Datemi qualche parola di conforto almeno voi…

      • Giulietta, leggo la tua storia e sembra la mia, dentro una relazione che non finisce nonostante sia arrivata al limite, io sento il limite. Il suo amore, la sua pazienza, la sua dedizione, il suo mettere tutto se stesso al servizio della relazione, trovano da me solo offese, maltrattamenti e umiliazioni.
        Che sopporta, pur di stare con me. Io non lo sopporto, però non rinuncio ad averlo, questo gioco perverso fa male a lui e alimenta il mio stile relazionale disturbato.
        Io sono borderline, ti do un consiglio, allontanati da questo rapporto che si nutre del suo stesso veleno. Ti fai un regalo, nessun amore può curare una patologia psichiatrica, forse in qualche film.

    • Concordo. Io, non lo cerco con il telefono,ho smesso.Lo tengo nel mio cuore,solo così ormai posso consolarmi. Non c’è nient’altro, io possa fare.

  3. Dopo quasi 11 anni di amore per me è difficile vedermi senza di lui.L’ho amato immensamente e credo che sarà sempre così.Abbiamo fatto tanti errori,ho fatto tantissimi errori, ci siamo consumati nell’abitudine e la passione, giorno dopo giorno,ci è scivolata via, tra le dita,non so neanche come.
    È quasi un anno che mi ha lasciata ma non passa giorno che non lo pensi, lui, invece,è andato avanti con la sua vita: si è innamorato di un’altra ed è convinto della sua scelta.

    Più di tutto mi ha fatto malissimo la sua indifferenza, vederlo lontano e distaccato, ma in fondo è l’atteggiamento di chi non ama più e vuole solo buttarsi tutto alle spalle. Ci raccontiamo che il problema più grande sia il “suo”comportamento perché non ci rispetta come persona,ma la verità è che ci ferisce il fatto di non essere più amati e che niente e nessuno potrà ridarci la nostra vecchia vita.
    Piano, piano, tutti se ne fanno una ragione e forse per me è ancora presto,ma la ferita non si rimargina e non è facile tornare ad amare,sopratutto con questo grande vuoto dentro al cuore.
    In bocca al lupo a tutti e buona vita.
    Maty

  4. Puoi scrivermi con una mail. Ti capisco veramente tanto. Parliamone se vuoi.

  5. Io mi sento più triste, penso di aver rovinato più volte la mia vita e quella della persona più importante per me. Ho sbagliato molte volte e nonostante lei ancora mi ama e io amo lei ci siamo lasciati per il suo bene. Gli ho fatto solo del male, ma abbiamo mantenuto un minimo di rapporto. Iniziò tutto 4 anni fà ai tempi siamo rimasti iniseme per due anni, ai tempi mi scoprì che chattavo con la mia ex (lei mi aveva cercato e io ci cascai come un coglione), poi ci siamo lasciati per questo motivo e lei si era buttata subito nelle braccia di un altro che non è riuscito a colmare il vuoto e dopo un anno e mezzo ritorniamo insieme, sembrava che questa volta tutto potesse andare bene, il mio lavoro mi ha distrutto i primi sei mesi distruttivi ero fantasma di me stesso e non ci vedevamo spesso e lei sopportava questo senza farmelo pesare. A maggio perdo il lavoro (forse una liberazione), trovo altro in modo momentaneo, lei ora aveva i suoi impegni e io che non c’ero per un buon periodo ora la cercavo sperando di colmare tutto quel tempo che avevo perso, la mia insistenza e il fatto di non aver capito che lei aveva adesso i suoi impegni (in parte il mio egoismo) ci ha portato alla rottura. Lei continuava a pensare al tradimento passato e al fatto che non capivo i suoi impegni, che non sapevo stargli accanto per questo, non saputo sostenerla ne fargli dimenticare il passato. Non sono riuscito nemmeno a stargli vicino quando aveva bisogno, non c’ero. È ora ci sto male per tutto questo. Ora lei a bisogno e non vuole più il mio aiuto, non si fida più. Ci siamo lasciati e vuole cercare altro, vorrebbe dimenticarmi ma non ci riesce e vorrebbe sperare di trovare qualcuno che faccia dimenticare di me. Il mondo non è più lo stesso senza di lei, i primi giorni devastato totale, depressione totale, adesso ancora ne ho un po’, ma ho accettato (ho ammesso i miei errori). Solo che ci sto male e continuo a pensarla e un po a sperare. Vorrei davvero che stia bene, mi piacerebbe avere un rapporto diverso dal semplice ciao, ma mi accontento di quello che mi può dare.

  6. La mia storia penso che sia un po strano in quanto essendo stato trattato come una merda scusate il termine con un altrodopo 1o anni di fidanzamento tradito e lasciato ancora è strano ma provo mancanza di lei. La nostra storia non è stata rose e fiori sicuramente,ha avuto gli alti e bassi come tutte le storie ma siamo andati avanti sino a quattro mesi fa poi la rottura voluta e cercata da lei.
    Il motivo, la continua insistenza nel sposarsi normalissima penso ma ancora non possibile a causa del lavoro instabile.
    OGNI VOLTA a litigare per la sua non fiducia verso me. PER NATALE VOLEVO fargli il regalo della convivenza lo volevo veramente ma lei ha chiuso la porta anticipatamente,il risultato essere lasciato per sms ed avere le offese e ricevere gli apprezzamenti più schifosi che non elenco per vergogna anche di me stesso.
    Tutto questo dopo dieci anni. LA COSA PIU BRUTTA E SAPERE che durante la rottura lei si era fatta la strada con un altro e dopo dieci giorni subito in macchina con lui nell indifferenza totale verso tutti. è stata una vera coltellata al cuore a cui ancora non so riprendermi sto cercando di capire i miei errori e mi sto facendo mille domande perché mi manca dopo tutto puo sembrare strano ma lo è non riesco ad odiarla per quello che mi ha fatto.
    So benissimo che il filo si è rotto è non si aggiustera mai ma ho una gelosia morbosa verso di lei nel saperla in questo momento nelle braccia di un altro, non so che fare per dimenticarla, qualcuno puo aiutarmi

    • Mi dispiace molto! L’unica cosa che mi sento di consigliarti è di liberarti di qualsiasi cosa che ti ricorda di lei. Eliminala dai social, cancella foto, messaggi, ecc ecc.
      Piangi quando sei a casa, sfogati, si impara molto da questi momenti di dolore. Ma poi prendi la tua vita in mano, non farti trasportare in un vortice depressivo. Esci, viaggia, prova a coltivare interessi che hai dovuto mettere da parte. Non meriti di star male per qualcuno che non ti apprezza!

    • Sto male, male male penso che cadro’ in depressione e l’idea non mi spaventa
      Ho un uomo sposato che mi fa sentire in Paradiso il problema è solo che io sono tremendamente gelosa.
      Io posso rifliutarmi di fare l’amore con mio marito perche non riesco piu’ a toccarlo baciarlo e farci l’amore lui invece non riesce a rifiutare sua moglie pensando che sia un sempluce dovere matrimoniale mi domando come rirsca a farci l’amore pensando solo al dolore che provoca a me?
      Io non riesco ad accettare il fatto che io riesco a rifiutare mio marito e lui non faccia lo stesso con sua moglie.
      Sto male sto male litigjiamo sempre per questo . Non riesco a respirare sto malissimo Scusate lo sfogo .

  7. Ciao Paolo, non so come sia finita la tua storia ma spero tu non ti sia tolto la possibilità di aprire il tuo cuore ad una persona che veramente lo meriti…quella giusta per te…quella che vede riflessa nei tuoi occhi l’immagine di sè stessa.
    Difficile accettare e te lo dice una appena mollata che nonostante sia credente e sappia bene che quella persona non fa per lei soffre comunque quell’indifferenza di chi ha scelto sempre la falsità come risoluzione ai problemi.
    Spero la tua vita sia andata avanti come spero vada avanti quella di tutti coloro che si ritrovano a soffrire per la fine un fidanzamento, magari durato anche molti anni. Forza e coraggio a tutti, il Signore ci ama così infinitamente che ha un progetto per ciascuno di noi e se Lo lasciamo fare prima o poi sulla nostra strada metterà la persona adatta a noi,quella che in noi si rispecchia e si completa. Finalmente tra le sue braccia ci sentiremo a casa.

  8. Salve a tutti, vi racconto la mia storia, sette anni fa circa ho conosciuto un ragazzo che mi colpì subito già solo guardando i suoi occhi, mi colpì il suo modo di fare, la semplicità che aveva. Ci siamo visti qualche volta come amici anche se ci piacevamo. Lui essendo troppo giovane al tempo cercava una ragazza con un carattere più spavaldo quello che io non ero e ci siamo persi di vista non trovando quindi motivi nel continuare a vedersi. Dopo mi sono messa insieme ad un ragazzo, una storia durata quasi sette anni. Appena lasciata con lui ho ricontattato il ragazzo dei sette anni prima perché in un certo senso non mi era mai scappato dalla mente. Ci siamo rivisti ed è stato subito amore, un amore così grande che soli dopo tre mesi andiamo a convivere insieme. A parere mio tutto stava andando bene fino a quando circa una settimana fa, quindi un mese circa di convivenza, dice che per lui non siamo fatti per stare insieme . Ho scoperto che il problema principale è che non sopportava più una mia malattia psichica che è veramente pesante. Lui mi è stato tanto vicino in questi mesi e mai avrei pensato che mi avrebbe lasciato soprattutto per questo. Il problema è che pensavo mi sarebbe stato vicino e invece è stato proprio questo ad allontanarlo da me. Non gli dò una colpa ma speravo che mi dasse il tempo di curarmi. Mi sento tanto in colpa, non dovevo stressarlo con il mio problema. Lui ha detto che intanto rimaniamo amici e se un giorno questo mio problema passerà non sarà da escludere un possibile ritorno di coppia. Io non ce la faccio senza di lui, non trovo più pace in niente, vorrei morire e non pensare più a niente ma poi pensa che se muoio non ho la possibilità di riconquistarlo e allora mi faccio forza. Cosa posso fare? Ho la depressione e mi manca sempre di più.

    • Cara Veronica, credo di aver capito che la malattia psichica di cui parli, e a causa della quale il tuo ragazzo ti ha lasciato, sia la depressione. Devi pensare che probabilmente per lui non è stato facile e probabilmente non se la sente o non è in grado di gestire un tale problema. Ora devi pensare a curarti. E’ fondamentale che tu riesca ad affidarti a bravi medici che possano aiutarti e farti guarire. Sicuramente la depressione ti fa ingigantire il dispiacere per la fine di questa storia, ti fa vedere le cose più negativamente di come siano. La depressione non consente di essere lucidi e ricopre tutto con un velo di tristezza, accentuando dolori, malinconie e dispiaceri. Fatti forza, ma ora pensa a te, a curarti, a uscire dalla depressione. Il resto verrà di conseguenza.

  9. Nessuno Sciurà

    Sono passati tre anni da quando ho letto questo post, sono passati tre anni da quell’umore che mi portò a leggere una pagina siffatta. Non so la vita di Paolo come sia andata. La mia non è finita. Non posso dire che dopo tutto quello che è successo sto meglio di prima, non sarei giusto. Alcune “cicatrici” rimangono, ogni tanto le senti al tatto, quando ci passi una mano sopra. Tuttavia, leggere i vostri commenti mi fa strano. Ho riletto varie volte i post ed ogni volta ho un umore diverso perché ogni volta sono passati, sei mesi o più ed io sono diverso. Questo post, per me è diventato un semplice gioco con il tempo, mi sembra di conoscere alcuni di voi da una vita perché leggendo certe frasi, mi sono sentito allo stesso modo. Cosa mai accomuna di più due persone. Mi ricordo quando mi sentivo solo quando scrivevo per la prima volta tra i commenti e noto invece come tutti noi, stiamo infondo sulla stessa barca. Un po troppo affollata per sentirsi soli, non pensate? Un abbraccio a tutti voi!

    • La cosa paradossale è che tu senti il feeling con degli sconosciuti grazie a sensazioni condivise, ma probabilmente sei stato abbandonato da una persona che conoscevi da anni.

      A volte ci complichiamo la vita da soli.

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