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L’ho lasciato ma non riesco a dimenticarlo

Buona sera a tutti quelli che mi vorranno leggere!
Scrivo qui la mia storia perché sto malissimo, sento un peso enorme nel cuore ma non ho il coraggio di parlarne con nessuno.
Il fatto è questo, ho lasciato il mio fidanzato storico dopo 8 anni di relazione. Una storia da “favola”, perchè ho avuto la fortuna di conoscere la mia presunta anima gemella a 20 anni, ma allo stesso tempo durissima, perchè lui faceva un lavoro che lo teneva mesi e mesi lontano da casa e con poche possibilità di sentirici. Ma il nostro amore era forte quindi siamo sempre riusciti ad andare avanti nonostante le difficoltà e in questi anni, nonostante sia stata sola per mesi e mesi non l’ho mai tradito, non ho mai dubitato del mio amore e pensavo di aver trovato la persona con cui stare tutta la vita.
Ad un certo punto, dopo tanti anni di vita cosi, sentiamo entrambi l’esigenza di trovare una strada comune, lui smette con il lavoro che lo portava via da casa per molti mesi, io intanto ho terminato l’università e decidiamo di andare a cercare fortuna all’estero, o meglio, io premo per andare via e lui alla fine mi accontenta..

ESPERIENZA DISASTROSA, non tanto per la nostra convivenza come coppia, ma più che altro per la delusione e l’umiliazione di non essere riusciti a trovare quella fortuna, e la presa coscienza che molte delle cose che abbiamo pensato per anni in realtà erano sogni da ragazzini e da li io ho iniziato a riflettere su cosa volessi fare della mia vita.
Una volta tornati a casa la situazione piano piano degenera e il nostro rapporto cade nella freddezza e nell’abitudine ed io ho iniziato a soffrire di depressione credo, mi viene una gastrite nervosa che mi porta anche a vomitare, perdo un sacco di chili e non riesco più a trovare la bellezza nella vita.
In più, lui ha una famiglia veramente del cavolo, con una madre ed una sorella egocentriche, quelle persone che si creano da sole i casini e poi pretendano che siano gli altri a risolverli, a cui lui però (giustamente?) è molto legato, inizia a trascurarmi e ossessionarmi ( come se io non soffrissi già d’ansia per conto mio) con i miliardi di problemi di quelle due streghe e a rinfacciarmi di tutti i soldi che a speso per la nostra avventura all’estero.
Tralasciando dettagli inutili non siamo riusciti a fare il passo successivo, andare a convivere anche nella nostra città e a evolvere il nostro rapporto in relazione al fatto di vedersi finalmente tutti i giorni. Io ho iniziato ad avere dubbi sul nostro futuro, e dopo quasi un anno di vita cosi decido di lasciarlo, un giorno scoppio a piangere in auto all’improvviso e gli chiedo aiuto e di starmi vicino, gli dico che sto male, che non dormo più, degli attacchi di nausea ma lui sembrava incapace di rispondere a queste mie richieste, dopo una settimana da questo evento, in un raptus di follia decido di lasciarlo. Non l’ho lasciato per un altro, solo perché io non riuscivo più a vivere cosi e sul momento mi sembrava la cosa migliore da fare.
All’inizio lui è disperato, e devo ammettere che come lui non era in grado di vedere il mio disagio io non ero in grado di vedere il suo, sparisco per una settimana, ci rivediamo, lo lascio e lui parte per fare la stagione e per tutta l’estate non abbiamo avuto nessun contatto, anche se ci eravamo detti che ci saremmo riparlati al suo rientro dalla stagione in Autunno. Intanto  io che sono rimasta in città ho subito attacchi e litigi dai nostri ex amici, che mi hanno dato della put..na e di fatto mi sono ritrovata sola, o quasi, nessuno che mi abbia chiesto come stavo o cosa fosse successo, tutti a giudicare e lui li ha lasciati fare, questa cosa mi ha ferita molto.

Dal suo rientro ci siamo visti due volte, in cui lui ha detto di aver capito i suoi errori e di amarmi ancora, ma di fatto oltre queste parole non ha fatto nient’altro per tornare con me. Io sono rimasta sulle mie posizioni perché pur sapendo di provare qualcosa per lui non ero sicura dei miei sentimenti e non mi sembrava giusto illuderlo e mi è costato tanto non baciarlo. Passano i mesi, io conosco un altro che apparentemente è la persona giusta per me, provo attrazione fisica e mentale, ma il mio cuore è vuoto.
Del mio ex non so quasi niente, ma più va avanti la storia con quest’altra persona, più lui mi manca, solo lui non la vita che stavamo facendo insieme. Lui si sta riprendendo, io sto cercando di andare avanti ma appena sono sola torno a pensare a lui. Vorrei cercarlo, ma a che scopo? I problemi per cui l’ho lasciato sono sempre gli stessi, le stesse dinamiche.
Io mi sento anche in colpa per averlo fatto soffrire e incoerente per questi miei pensieri, la persona con cui esco ora mi da tanto, ma io non sento niente, non so che fare.
Grazie per l’ascolto.

da: Claudia

15 Commenti

  1. cara Claudia, che dirti la tua storia è un po’ complicata, ma se ci rifletti sopra un attimo forse neanche così tanto come pensi…
    Da quello che racconti, è chiaro che ami ancora tanto il tuo ex e secondo me, questo nuovo ragazzo, per quanto buono e bravo sia, per te è forse stato solo un “ripiego” per tentare di superare la sofferenza della rottura dell’altra storia.
    Diversi anni fa anche io, dopo 3 anni di relazione, sono stato costretto a lasciarla perché mi stavo autodistruggendo: calato 15 kg di peso in tutto, occhi sempre pesti e gonfi a causa dello stress, forza fisica azzerata e pensa che ero abituato ad allenarmi e sollevare oltre 100 kg. di panca.
    Cmq, tralasciamo i particolari. Non appena lasciata in breve tempo mi sono ripreso, lei nel frattempo era ritornata con un suo ex, ma spesso mi chiamava perché aveva bisogno di qualcosa e di consigli vari. A me mancava tantissimo e dopo quasi un anno me la sono ripresa, ho lottato con le unghie e con i denti, ora ci siamo sposati e in pratica sono quasi 12 anni che siamo insieme.
    Questo per farti capire che non sei strana, è che le persone importanti della nostra vita per quanto male ci possano aver fatto, saranno sempre persone essenziali per noi e mai e poi mai potremo dimenticarle.
    Il mio ultimo consiglio è questo, se davvero tieni a lui, parlagliene e riprovateci. Magari in questo periodo qualcosa ha capito e forse un po è anche cambiato. Non si sa mai. Chi non cambierà mai sarà la sua famiglia, ma starà poi a te cercare di fargli capire che la sua famiglia vi deve perlomeno stare il più lontano possibile dalla vostra storia, di non intromettersi, e smettere di chiedere aiuto per i cavoli lori.
    Già una relazione di coppia è complicata di suo, di mancano anche i problemi altrui a complicarla ancora di più!!!
    Un abbraccio, e ricordati che questo forum è pieno di persone che come te ha sofferto o soffre ancora tanto per cui puoi confrontarti con loro e trovare molto supporto e aiuto….
    Io stesso ci vengo spesso….
    un abbraccio

    • Caro Davide,
      grazie davvero per la risposta, mi conforta sapere che non sono sola o strana a provare queste cose. Il fatto è che credo che lui mi odi, esce con un altra ragazza che per giunta mi assomiglia e comunque in tutti questi mesi lui non ha fatto assolutamente niente per cercarmi…lo so che sta solo rispettando le mie decisioni, ma in cuor mio ho sempre sperato che facesse qualcosa.
      Forse il mio è solo orgoglio, non lo so però ho molta paura di cercarlo, un po’ perchè non sono molto sicura di cosa provo e un po’ per paura di essere rifiutata…perchè già sapere che esce con un altra mi ha fatto stare malissimo, perchè un pochino mi sono sentita sostituita infretta…
      l’unica cosa che so è che non riesco a dimenticarlo e che dal giorno che l’ho lasciato ho pensato a lui sempre, ogni giorno…ma per alcune cose sono contenta di averlo fatto.
      Grazie ancora
      Un abbraccio
      C.

      • Claudia non aver paura a fare ciò che senti nel tuo cuore. Se il tuo cuore, la tua anima, ti dicono di cercarlo, dai sfogo a tutto questo e fallo, altrimenti ci staresti solo più male.
        Nel qual caso ricevessi un rifiuto, beh, non crucciarti. Vuol dire che non merita né il tuo amore e neanche la tua sofferenza. Ma vedrai che, ne sono quasi sicuro, non sarà questo il caso. Se già quest’altra ragazza ti somiglia pure vuole proprio dire che ti pensa eccome!!

  2. Cara Claudia, devo dirti che io sono arrivata alla conclusione che a volte l’amore non basta. O che forse in alcuni casi non è abbastanza forte per superare delle difficoltà che sono troppo ardue. Avevate troppe problematiche contro, e il vostro amore era come una barchetta piccola piccola al centro di un oceano in tempesta. Non potevate farcela e alla fine l’amore è affondato.
    Devi fartene una ragione perché a volte alcuni legami o anche affetti anche se grandi finiscono. E’ quel che è capitato a voi. Forse permettimi di dirti che il tuo ex in qualche modo sia stato messo troppo sotto pressione (dal suo malessere, dal tuo e da sua madre e sua sorella), una pressione cui alla fine non ha retto dopo che tu stessa l’hai lasciato. Forse all’inizio ci sarà rimasto parecchio male, ma tu lo avevi lasciato e lui si è trovato un’altra. Ora anche tu alla fine hai trovato un altro. Un gran bravo ragazzo, ma che non ami. E’ per questo che continui a pensare al tuo ex. Perché ricordi quel che provavi per lui e le sensazioni che sentivi. Cose che non senti per il tuo nuovo ragazzo.
    Ti esorto a vederti meglio dentro. Forse per l’amore, quello vero, devi uscire dal “lutto” di quello con il tuo ex. Ti auguro di ritrovare presto il tuo equilibrio, la serenità e la felicità che cerchiamo tutti.

    • Daniela, hai sempre delle parole e dei pensieri stupendi, lasciamelo dire sei probabilmente la ragazza/donna che tutti noi dovremo avere al nostro fianco.
      Guarda io stesso mi trovo qua a volte a scrivere e dare consigli, ma sono il primo che ho bisogno di consigli e di conforto. Sono sposato da poco più di due anni, insieme da 12 anni. Dodici anni fatti più di bassi che di alti, ma lo stesso dopo tradimenti vari subiti, umiliazioni fisiche, psicologiche di ogni genere (credo che lei soffra della sindrome di Borderline) me la sono ripresa dopo averla lasciata per un annetto dopo i primi 3 anni e dall’ora non l’ho più lasciata, l’ho sempre tenuta al mio fianco, protetta da tutto e da tutti anche da tutti gli uomini che ci provavano con lei. E alla fine me la sono sposata. Ma so di aver fatto una gran cavolata. Mi ritrovo che sto bene solo al lavoro, posto dove passo circa 13 ore della mia giornata, e quando sono a casa alla sera o nei week end sono disperato perché voglio che torni presto il lunedì!! Le feste, specialmente il natale, con tanti giorni non lavorativi, per me sono diventati un calvario insormontabile. Anche ultimamente ho dovuto affrontare 3 uomini che ci hanno provato fortemente con lei, uomini che lei probabilmente cerca e accetta che interferiscano con la nostra vita di coppia. Con uno di questi, forse ci ha anche passato un week end fuori in un centro termale. Non ne ho le prove certe, ma il mio sesto senso di solito non mi ha mai tradito. Purtroppo però ancora non riesco a mandarla a quel paese. E non riesco nemmeno a capacitarmi del fatto di essere diventato così debole, quasi uno zerbino pronto a farsi calpestare.
      Da quasi un anno sono diventato semi impotente, o meglio, quasi del tutto.
      Riesco nei preliminari, ma qnd è il momento buono è il buio più completo. E non ti dico le accuse: del tipo “ecco, non ti piaccio, più, hai un altra, sei un mezzo uomo e chi più ne ha più ne metta”. Visite mediche, esami, sempre con esito negativo, mi dicono tutta questione psicologica, benissimo. Anzi malissimo. Perché purtroppo per la testa non ci sono cure, o guarisci da solo o non guarisci. Cmq questa è un’ altra storia. Sono a pezzi davvero. E aiutare un po’ gli altri mi fa stare meglio….
      un saluto

      • Davide, tutti coloro che cercano di aiutare gli altri in questo sito, hanno avuto o stanno vivendo problemi d’amore. Non sfuggo io, non sfuggi tu, non sfuggono gli altri.
        C’è chi ha trovato una soluzione, anche se era la sola da seguire, come me (ma comunque ne soffre e non può farci niente o non poteva fare meglio di così), c’è chi è ancora nei guai come te.
        E visto che siamo qua e mi hai raccontato la tua storia (la mia l’ho scritta sommariamente in più di un intervento) vorrei aiutarti a uscirne fuori. Perché vedi di sicuro non puoi andare avanti così.
        Immagino che sei giovane (79 è sicuramente l’anno di nascita) quindi hai circa 36-37 anni. Hai la vita davanti a te, ma te la stai distruggendo dietro a una donna che psicologicamente non sta bene. Perché? Queste persone nel loro star male ci stanno benissimo ma trascinano chi invece sta bene nel loro inferno personale, fino a distruggerle e incolpandole di colpe che non hanno. Dai retta a me, per la tua sanità mentale lasciala. Ragiona: per quanto tempo potrai reggere a vivere in questo modo? Dici che non sopporti starle vicino (tanto è vero che vuoi sempre lavorare per non tornare a casa), addirittura la tua virilità si rifiuta di fare l’amore con lei (sta sicuro che non hai niente, se avessi una donna che ti aspetta a casa, una normale che ti ricambi e che tu ami, tutto funzionerebbe a meraviglia), tua moglie addirittura non comprende il tuo disagio e ti insulta sminuendo il tuo essere uomo, tra l’altro ti ha tradito e non tralascia di civettare continuamente con altri (sta tranquillo che se tua moglie, fosse anche la donna più bella del mondo, non si ponesse in un certo modo rispetto agli uomini, non avrebbe il codazzo di questi dietro – questo vuol dire che li provoca lei), riuscendo in qualche maniera ancora a tradirti. Ti rendi conto di cosa ti sta facendo e come ti sta riducendo?
        Mi pare di aver capito che non avete figli. Meglio. Cosa ti trattiene dal lasciarla? Pensi che la cosa possa migliorare? Da come la vedo io questo matrimonio sta per esplodere. Quindi che tu lo faccia adesso o tra tre anni, non fa differenza, perché non lo potrai salvare. Perché quindi sprecare tre anni? Accetta l’inevitabile e metti fine a questo calvario. Prima inizi e prima finisci. E prima tornerai a vivere. Dai retta a me questa non è vita. Ok hai sbagliato a sposarla, ma ti devi punire per questo per il resto dei tuoi giorni? Guarda che persino i preti si spretano, quindi tu puoi chiedere il divorzio e rifarti una vita, ora che sei ancora giovane. Credi di non meritare anche tu un pezzetto di felicità? La vita è una sola Davide, e non va sprecata. Riprenditela. Tua moglie tanto non merita il tuo sacrificio, che oltretutto nel suo egoismo nemmeno lo capisce. E poi non ti ama, e nemmeno tu la ami più. Lei ti ha sfinito, esaurito. E ormai non hai più niente da darle. Lasciala libera e liberati. Pensi che lei non sarà capace di gestire la sua vita? Io credo che ora se la sta gestendo meglio di te. E comunque se si vuole far curare ci pensi oppure viva come vuole. L’importante è che non trascini te nel burrone. Che tanto lei riesce a non cascarci ma tu no.
        Quindi fa una cosa Davide, fai conto di essere uno di quelli che vuoi aiutare su questo forum e cerca di riprendere in mano la tua vita. Ti auguro di uscire dall’inferno in cui sei entrato e di tornare presto a vivere.

        • Davide, mi dispiace davvero tanto per quello che stai passando.
          Ho vissuto sulla mia pelle(anche se non direttamente, ma per persone a me care e in parte per quella famosa situazione disastrosa della famiglia del mio ex) e posso dirti che non ha senso immolarsi per una persona che non è in grado di capirti.
          Tu sei una bella persona, perchè nonostante tutto cerchi di dare speranza agli altri, però davvero usa questi consigli che dai anche con te stesso…datti questa possibilità, meriti la felicità, come la meritiamo tutti.
          Hai fatto tutto quello che era in tuo potere, non l’hai lasciata sola e questo dimostra un amore molto molto più grande del semplice amore che può esserci tra due persone.
          Capisco cosa vuol dire non voler mollare, ma ti ripeto, io sono arrivata a vomitare dalla tensione, pur di non accettare la realtà e allo stesso tempo cercavo di evitarlo…
          Prendi in mano la tua vita, come spero anche nella vita lontana da uno schermo, tu NON SEI SOLO, e vedrai che la vita ti darà quello che ti meriti…e tu meriti tanto amore.
          Magari hai bisogno ancora di tempo, però pensaci.
          Con affetto.
          C.

        • Grazie Claudia,
          grazie davvero con il tutto il cuore anche a te….Sì è vero forse ho dato troppo in questa storia che sicuramente non meritava neanche la metà di ciò che ho dato. Ma non volevo mollare, perché ero sicuro dell’idea che se avessi mollato sarei stato un fallito e basta.
          Cercherò, proverò di svegliarmi anche a costo di dover sbattere la testa contro il muro!!
          ancora grazie anche per ciò che hai detto su di me!!

        • cara Daniela, grazie 1000 per la tua risposta. Avevo proprio bisogno di qualche parola di conforto e di supporto morale. Si hai ragione, sono a pezzi, fisicamente, moralmente e psicologicamente. Forse sto per diventare pazzo anche io, molte volte mi mortifico da solo convinto che sia lei quella giusta ed io ad aver sbagliato. Ma dentro di me so bene che non è così!! Più volte le ho chiesto la separazione, con le buone, facendole capire che nessuno dei due stava vivendo bene questa relazione. Ma niente, solo pianti chiedendo scusa, implorandomi di star con lei perché “sono la sua vita”.
          Hai ragione in tutto e per tutto, spero di trovar presto la forza per rialzarmi e di trovare il coraggio per andare da solo dall’avvocato e farmi consigliare per il meglio.
          Ancora grazie!!!

      • Ah scusami, presa dal cercare di risolvere il tuo problema non ti ho ringraziato per le belle parole che dici su di me.
        E sei gentile, ma vedi ognuno la pensa in maniera diversa. Perché mio marito, dopo essere stato un uomo meraviglioso per 20 anni, l’uomo considerato da me, l’anima gemella in assoluto e quello con cui ero sicura di invecchiare, quando è morta sua madre, è come impazzito. Devi sapere che in famiglia sua ci sono persone con problemi psicologici che spaziano da depressione cronica a bipolarismo in forma parecchio grave. Mio marito però è stato sempre normale e io non ho mai sospettato fosse malato, finché appunto il trauma della morte di sua madre ha fatto uscire fuori qualcosa che in lui forse era latente. Almeno è quel che credo, perché non si piegherebbe il suo comportamento sempre più strano e altalenante tra il ritornare (quasi) l’uomo che avevo sposato e di cui ero innamorata, a essere un uomo che non era più lui. Ho aspettato per ben 8 anni con la speranza che lui elaborasse il lutto. Ma questo non è successo, mentre è peggiorato. Ha cominciato a non stare più in casa con la scusa del lavoro, ha speso i soldi che erano l’eredità di sua madre non so come, soldi che potevano servire per i nostri figli (e che credevo investiti in qualche Bot o roba simile) e quando alla fine ho scoperto anche che mi aveva pure tradito (ma lui non ha ovviamente mai confessato) l’ho mandato fuori casa. A tutto c’è un limite. Non si sarebbe mai curato, e mio figlio l’ha sentito più volte dire che si sentiva in gabbia in casa (gabbia? Voleva andare a calcetto, ci andava, scuola di chitarra, l’ha fatta anzi la chitarra gliel’avevo regalata io!). E pensare che lui ha sempre saputo che se non mi avesse amato più sarebbe potuto andare via quando avesse voluto. Non trattengo nessuno a vivere con me se non mi ama e non mi vuole. E non gli avrei mai impedito di vedere i figli. Il guaio è che lui voleva tutto, essere libero e avere una famiglia (anche se la sua famiglia vera era quella di origine non quella che si era formato con me e i figli che ha adorato e curato finché erano piccoli, dopo quando sono diventati grandi e il padre non lo hanno visto più come un eroe, lui non sapeva come comportarsi). In ogni caso l’ho mandato via, ma visto che oggi come oggi è difficile vivere decentemente pagando anche un affitto, non gli ho chiesto un soldo per il mantenimento dei figli, sperando di farcela da sola.
        Come vedi Davide tutto è relativo. Tu dici che io sono una donna che parecchi avrebbero voluto avere accanto (grazie di averlo detto) ma mio marito non la pensava forse così. O l’ha pensato, e di questo ne sono certa, in quei venti anni felici che mi ha regalato. Poi però ha cambiato idea. Ora dalla mia storia capisci che io con personalità borderline o malate ho avuto a che fare e che la soluzione migliore è allontanarsene se non lo riconoscono (e anche se dovessero riconoscerlo sono difficili da curare), per salvare se stessi e nel mio caso anche i miei figli cui ho cercato di ridare loro armonia e serenità in casa. Ti ho spiegato tutto questo per farti capire meglio che è ora di lasciare andare tua moglie. So che è difficile. Ma se io l’ho fatto dopo 30 anni di matrimonio e due figli di cui uno ancora adolescente, sono sicura puoi farcela anche tu che hai solo due anni di matrimonio alle spalle. Fatti coraggio. Ti sono vicino.

    • Cara Daniela, grazie per aver letto la mia storia e avermi risposto.
      Anche io sono arrivata alla conclusione che l’amore non basta, perchè se cosi fosse oggi non sarei qui a scrivere, forse sarei ancora con Lui…ma la realtà dei fatti è un’altra e io non posso fare altro che accettarla e prendermi la responsabilità delle mie azioni, imparare dai miei errori, non solo riguardo a questa storia,ma anche su come affrontare la vita e le relazioni in generale.
      Nei mesi, nell’anno forse, che ha preceduto la mia decisione io sentivo di non avere più un equilibrio, tutto era sbilanciato, da un lato cercavo di essere la persona che lui voleva, l’unica che riusciva a vedere, dall’altra c’ero io, con le mie idee e le mie frustrazioni. Forse il problema è stato che siamo cresciuti, ci siamo amati da lontano, idealizzandoci troppo. Molti dei problemi che durante l’ultimo anno mi hanno fatto letteralmente consumare erano cose che ci sono sempre state, ma un conto è viverle quei pochi mesi in cui lui era qui, dire a me stessa” quando finalmente smetterà di partire sarà tutto diverso..”un conto è stato vivere questo cambiamento e constatare che certe cose non sarebbero cambiate…perchè le persone non cambiano(possono crescere, si possono evolvere, ma non cambiano) e non è giusto che si cambi per qualcun’altro. Io stavo forzando me stessa ad essere diversa e alla fine stavo diventando un involucro vuoto.. e cosi io adesso mi sento, vuota.
      Poi si certo intorno a noi c’era tutta una situazione di contorno non facile, anzi disastrosa, ma non credo diversa da molte altre.
      Io non sono una persona facile, ho un carattere spigoloso..ma sinceramente, nel momento in cui l’ho lasciato io l’ho fatto anche per il nostro amore, per rispetto di quello che c’era stato, perchè ho visto e vedo troppe coppie infelici, senza niente da dirsi, che stanno insieme per inerzia, per abitudine, ed io per noi non volevo questo.
      Io credo che neanche lui mi amasse più, non l’idea di noi, ma me come persona.. ci siamo trascurati a vicenda…ma io ho voluto porre fine alla storia prima di fare cavolate come tradire, accettare le attenzioni di un altro…
      Il sapere che esce con un altra, con cui fa le stesse cose che faceva con me, che mi ha sostituita nel mio ruolo “sociale”(lo so fa schifo come termine…ma non so come altro spiegarlo)mi ha ferita perchè (secondo me) conferma in parte che anche lui non mi amava più, solo che non lo capiva… io lei l’ho conosciuta dopo capodanno, perchè abbiamo amici in comune…non so se lei avesse capito chi sono, ma credo di si perchè non l’ha mai nominato direttamente, l’ha sempre chiamato “una persona”…sta di fatto che lei mi ha raccontato cosa hanno fatto, cose che io ho fatto per anni e mi sono rivista e questa cosa a caldo mi ha fatto stare bene, perchè io invece sono stata da sola a casa del ragazzo che frequento e abbiamo passato un fine d’anno bellissimo, sereno, in cui sono stata bene..a freddo però questa cosa ha iniziato a rodermi, forse per orgoglio, forse per preoccupazione o incredulità, perchè tecnicamente lei è fidanzata con un altro e sapere che il mio ex ora si accontenta delle briciole di un’altra storia e che fa quello che a lui gli è stato risparmiato mi sconvolge.
      Dopo capodanno lui mi ha mandato un messaggio e dice che non sono coerente…
      Riguardo all’altra persona, lui per certe cose sembra freddo quanto me e sono molto gelosa…anche se non lo ammetto.
      Per adesso continuo a non fare niente perchè ho lavorato tanto per non fare cazzate, hai ragione tu, devo elaborare questo lutto, vorrei capire se rivederlo potrebbe aiutarmi o no.
      Grazie ancora, davvero.
      C.

      • Hai ragione Claudia, era un aspetto di cui non avevo parlato (io tendo a essere prolissa e mentre scrivo solo dopo aver inviato il commento, mi rendo conto che non ho scritto tutto quel che avevo pensato), quello del fatto che frequentarsi a distanza non è la stessa cosa che poi vedersi di persona. E’ facile incappare in una trappola del genere, perché da lontano, la persona la si idealizza. Posso assicurarti che già le persone che si amano e si frequentano, cercano di vedere solo quel che vogliono vedere, figurarsi quando poi si soffre la mancanza fisica di quell’essere che sembra l’unico che ci capisca.
        Non posso che essere d’accordo con te, hai analizzato molto bene la tua storia, e so che hai fatto bene. Prima di arrivare a lunghissime e snervanti liti che non avrebbero portato a nulla, prima di arrivare a uno squallido tradimento, prima di rovinare ancora di più quel che di bello avete avuto per voi, hai scelto di non andare oltre. Era la cosa migliore che tu avessi potuto fare per tutti e due. Spero che lui lo abbia capito.
        La gelosia che tu provi nel saperlo con l’altra (un’altra che a quanto ho capito non è neanche libera) è comprensibile. Siete stati otto anni insieme, avete vissuto forse il miglior tempo della vostra giovinezza uniti e nella tua mente quell’uomo è rimasto ancora per certi versi il “tuo fidanzato”.
        Sicuro probabilmente anche lui sarà rimasto male che tu hai un nuovo ragazzo al tuo fianco. Ma non verrà mai a dirtelo. Perché come te sta riprendendo i cocci di se stesso e sta riunendoli.
        Per quel che riguarda rivederlo, io credo che non sarebbe una cosa buona. Potrebbe farti ritornare pensieri che adesso credi siano sopiti. Hai detto bene, quando hai affermato che non si deve cambiare per amore né pretendere che l’altro cambi. Voi siete diversi, vi siete idealizzati e avete cercato di far funzionare qualcosa che non poteva andare. Razionalmente di questo hai preso atto, ma se lo vedessi, la tua parte idealistica potrebbe avere il sopravvento e pensare che con l’impegno e visto che magari siete maturati, potreste farcela di nuovo. Lascia perdere. Cerca di elaborare bene questo lutto prima di vederlo di nuovo. Sarebbe come se tu avessi tutte le difese abbassate e ti esponessi a vari virus insieme. Lascia passare ancora del tempo. Cerca di guarire e vivi la tua vita per il momento accanto a questo nuovo ragazzo se con lui ti trovi bene.
        Ti auguro di ritornare a vivere presto in armonia con te stessa.

        • Cara Daniela,
          sarei curiosa di leggere la tua storia per sapere come stai.
          Riguardo al nuovo ragazzo…che poi ragazzo, in realtà ha 40 anni ma sinceramente lui è molto più giovane dentro di me che ne ho 28 e mi sentivo, a volte mi sento, vecchia e stanca dentro…comunque, lui per molti aspetti è la persona più bella che ho mai conosciuto, perchè non mi era mai capitato di conoscere una persona “soddisfatta” nei limiti del normale, della sua vita, una persona che non ha paura della solitudine e che mi sta aiutando a crescere e a superare molti miei pre concetti(come la differenza d’età ad esempio)…e che si può vivere la vita con leggerezza, senza essere superficiali, ma ridendo e godendo di quello che si ha..io la trovo una cosa bellissima, perchè sono stata cresciuta ed educata solo alla durezza.
          Abbiamo un sacco di interessi in comune e quando sono con lui il tempo vola. Mi fa sentire “normale”non strana o sbagliata, e credo di piacergli anche nei miei difetti, perchè è molto simile a me, e questo mi spaventa. È stato l’unico a cogliere la differenza di certe espressioni del mio viso(dicono che ho sempre la faccia incazzata) e ha capito subito chi fossi davvero.
          Non è una persona molto affettuosa, nel senso che lui non spende molte parole in elogi, ma dimostra le cose con i fatti, io ero abituata a sentirmi tutti i giorni quanto ero amata, bella, ma di fatto era amata l’idea di me, non me…qui forse è il contrario…ma mi sento molto insicura… a volte vorrei qualche rassicurazione o dimostrazione di affetto in più, ma ho deciso di prenderlo per come è e godermi ogni momento senza pensare tanto al se avremo un futuro o meno…perchè in ogni caso mi ha ridato tanti motivi per sorridere e ridere.E io sono grata di tutto questo…
          Lui ha un bel lavoro, che gli piace e lo tiene molto impegnato, però passa tutto o quasi il suo tempo libero con me e per come è lui credo che sia una grossa dimostrazione.
          Però ho paura di illudermi…e ho paura che conosca un’altra con molto più da offrire di me.
          Razionalmente(perchè in realtà sono una persona molto razionale) io penso che farsi delle paranoie sia un modo per sfuggire alla realtà e non guardare al presente, ma non posso fare a meno di sentirmi”inferiore”(lui non mi fa assolutamente pesare questa cosa, sia chiaro)perchè io adesso non ho un lavoro, una indipendenza economica e sono anche senza amici, perchè quelli che avevo mi hanno voltato le spalle dandomi della “poco di buono”perchè ho lasciato il mio ex…e quei pochi che mi erano rimasti sono tutti partiti perchè qui dove vivo io, non c’è lavoro e quindi si va via…anche per questo mi sono ritrovata a scrivere su questo sito, perchè avevo bisogno di parlare con qualcuno.
          Riguardo al fatto che il mio ex sappia che io esco con quest’altro uomo, non so se lo sa…lui comunque era convinto che io l’avessi lasciato per un altro, cosi come lo sono tutti gli altri…

  3. Cara Claudia,
    la mia storia la puoi leggere in via sommaria nell’ultima risposta che do a Davide 79. Come sto? Sto da sola con i miei figli. Ho capito che mio marito non lo amo più, cioè non amo quel che è diventato. Quello che purtroppo amavo io è morto o è sepolto (ma a profondità tipo Fossa delle Marianne) nella sua personalità malata e fuori fase. Tra l’altro la questione è che lui sembra normale. Ed è quello che mi ha fregato per ben 8 anni perché io non riuscivo a capire chi mi trovassi davanti. Non voglio relazioni. Non ho elaborato ancora il “lutto” della fine del mio matrimonio. E quindi per il momento credo ancora nel proverbio “meglio sola che male accompagnata”.
    Ma veniamo a te. Mi dispiace molto per il fatto che tu abbia perso tutti gli amici e che tutti ti abbiamo additata come una che lo ha lasciato perché tu avevi già un altro. Quindi una traditrice con tutti gli epiteti che ne conseguono. Bè forse non erano veri amici, ma fa male lo stesso averli persi. Per quel che riguarda il tuo attuale “ragazzo”, hai analizzato bene anche questa cosa (sei una persona perspicace e intelligente per la tua età). Forse sarà una persona di transizione, cioè una persona che ti sta aiutando a vivere la vita con un altro spirito, ma che non è quella definitiva. Ma chi può dirlo? Hai detto bene quando hai parlato di stare insieme godendo della reciproca compagnia senza pensare al futuro. Forse siete persone che si sono trovate sullo stesso treno a fare solo un tragitto insieme e fra poco uno dei due dovrà scendere, ma può darsi che andiate nella stessa direzione. Potrà dirlo solo il fato. Quindi quel che ti auguro per il momento è di trovare presto un lavoro, che è un problema sociale gravissimo dei nostri tempi, e nel frattempo di vivere in serenità e armonia. E se scrivere qua ti fa sembrare di stare fra amici, fallo. Noi siamo qua.

    • Cara Daniela,
      per il fatto degli amici poco male, sinceramente era proprio tutta quella situazione che mi opprimeva, perchè anche in quel caso mi ero posta il dubbio se quelle amicizie fossero vere o no e nel momento in cui ho deciso di lasciare il mio ex ho messo in conto anche che molte altre persone sarebbero uscite dalla mia vita…unica cosa, non mi aspettavo tutti questi epiteti…più che altro perchè pensavo che avessero capito almeno che genere di persona fossi…ma alla fine, la gente annoiata ha voglia solo di dare fiato alla bocca..quindi si, mi dispiace, ogni tanto soffro un po’ di solitudine, ma allo stesso tempo meglio sola cosi che in mezzo a persone sbagliate…mi facevano sentire sola comunque.
      Io il lutto lo sto elaborando, ma prima di questo nuovo ragazzo la sola idea di uscire con qualcuno mi faceva venire l’ansia e quando ho deciso di uscirci ho solo seguito il mio istinto perchè…non so, ora come ora sono dell’idea che bisogna prendere tutto quello che la vita ci da e che ci fa stare bene…visto che tanto i problemi ci saranno sempre, come, non bisogna avere paura di come sono gli altri per il semplice fatto che è impossibile conoscere davvero una persona, a volte è difficile conoscere anche se stessi…tu comunque hai fatto una scelta molto coraggiosa, anche perchè, e questo lo dico da figlia, non avere armonia in casa è la cosa peggiore…in tanti non la pensano cosi, ma io credo che cercare di dare serenità(per quanto possibile) ai figli sia molto meglio di una finta stabilità con due genitori che si odiano…e questo odio coinvolge un po’ tutti…e non è bello crescere odiando e detestando un genitore, per come si comporta in famiglia o con la propria madre…e lo dico con cognizione di causa.
      Un abbraccio.
      C.

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