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Il coraggio di dire basta

Oggi sono sola in casa e nello sconforto ho cercato un sito di problemi d’amore. Il mio problema è tutto nel matrimonio. Sono sposata da 10 anni e quella che era una grande passione ha lasciato il posto all’abitudine ma fosse solo quello penserei ad una cosa normale. Il problema è che con il passare del tempo mio marito mette la sua famiglia d’origine davanti a noi. E’ diventato un loro schiavo (di genitori e fratello) ed alle mie lamentele mi dice che non riesce a reagire alle loro richieste, che non riesce a smettere di fargli da servo. Io non ce la faccio più, premetto che loro sono egoisti e se ne approfittano, sono tutti autonomi e più benestanti di noi ma a quanto pare mio marito è il loro valletto. Così facendo io mi sto allontanando da lui e sono già mesi che non parlo con loro. Mi rendo conto che il mio matrimonio è finito, ho 40 anni e penso di meritarmi al mio fianco un uomo presente, purtroppo non ho il coraggio di dire basta.
Scusate lo sfogo ma oggi sono davvero giù.

da: Aurora

16 Commenti

  1. Cara Aurora, mi dispiace molto tu stia così male…..io sono sposato da poco più di due anni e routine è subentrata quasi a partire da subito, calo di passione, di desiderio, altri uomini che tentano di entrare nella nostra vita e lei non è capace di tenerli lontani e tocca me alla fine farlo. Ma questo è un altro problema.
    Torniamo alla tua storia…..vedi anche io ad esempio sono molto legato alla mia famiglia di origine, credo sia normale per tutti e quando hanno bisogno di qualcosa fai fatica veramente a tirarti indietro. Anche perché pensi sempre a quanti sacrifici hanno fatto loro per crescerti etc etc….Mio fratello ad esempio ora è senza lavoro e se a volte mi chiede un piccolo spillaggio come faccio a dirgli di no?? Chiaro che se diventa una cosa all’ordine del giorno è NO, ma una volta ogni tanto credo sia normale poterlo aiutare. Idem se i nostri genitori mi chiedessero un piccolo aiuto a fare qualcosa.
    Cerca nel limite del possibile stare vicino a tuo marito, cercando comunque di fargli capire che questa cosa ti pesa molto e che rischia di perderti!!
    ti sono vicino

    • Caro Davide, non è così semplice, purtroppo la faccenda è veramente pesante, io tre anni fa ho perduto il lavoro per colpa della crisi e tutti loro si sono allontanati con la preoccupazione che potessimo chiedere un aiuto. Per fortuna ho da poco trovato un partime e sopravviviamo ma i cari suoceri da un anno a questa parte si stanno occupando di organizzare e pagare un matrimonio principesco all’altro figlio che a differenza di mio marito (fuori casa da quando aveva 22anni) stanno ancora mantenendo a 35 anni seppure lui abbia un lavoro e se occorre che hanno bisogno di essere trasportati in auto o aiutati in traslochi o sistemazione della casa per quello lì non si fanno problemi a chiamare mio marito. La cosa mi brucia perchè ci hanno abbandonato nei momenti di difficoltà ma con l’altro e la fidanzata sono sempre stati molto prodighi. Mio marito mi fa le sfuriate quando glielo faccio notare ma con loro china la testa. Credimi è veramente dura, mi sto allontanando da lui e glielo faccio capire in ogni modo ma mi risponde che non riesce a dire No ai suoi e la nostra famiglia si sta sfasciando.
      Scrivimi ancora, mi fa piacere.

      • ciao Aurora, ti capisco al 100%. Ma capisco anche il tuo “povero” marito, che come me è un po’ “coglione” e troppo buono e non sa mai dir di no. Ti faccio l’esempio di mio fratello, più piccolo di me, ha fatto un figlio con una ragazza con cui neanche ha intenzioni serie. Io purtroppo figli neanche l’ombra perché ho problemi nei “semini”….cmq alla fine dei conti quando mio fratello ha bisogno perché è rimasto senza lavoro, tocca sempre a me (mia mamma proprio viene a chiedermelo a me direttamente, senza neanche passare da mio padre che è all’oscuro di tutto). Naturalmente io lo faccio di nascosto a mia moglie, che si incazzerebbe di brutto!!
        Questo solo per dirti di provare, con le buone ai massimi livelli, di fargli notare questa cosa a tuo marito e fargli capire che la sua famiglia principale ora sei tu e non quella di origine…..Altro non so cosa consigliarti….
        Lo so, i parenti molte volte sono proprio serpenti, ma se è necessario una volta affrontali tu direttamente questi parenti approfittatori e digli che non sei disposta a rinunciare alla tua felicità e a quella di tuo marito per colpa loro!!!
        un abbraccio

      • Ciao Davide,
        per come la vedo io la situazione è un po diversa dalla tua. I miei suoceri stanno bene sia economicamente che di salute e sono piuttosto giovani inoltre mio cognato ha un lavoro sicuro. Il problema è che quando siamo stati noi in difficoltà si sono beatamente voltati dall’altra parte ed invece spedono e spandono per tutto il superfluo per il figlio prediletto. Un esempio stupido, quando abbiamo comprato la playstation nuova a nostro figlio loro sono corsi subito a regalarla al loro (aveva quasi 30anni) e la versione più accessoriata della nostra. Una volta mio figlio ha fatto notare alla nonna che al mio compleanno non mi aveva fatto il regalo, al suo una macchinina e alla ragazza del figlio un bracciale d’oro. La nonna ha detto che erano parole mie ed il ragazzino ha replicato che lo hanno notato tutti!!! Affrontare i parenti è impossibile, ci ho provato ed abbiamo rotto i rapporti, educatamente ho cercato un punto di chiarimento e mia suocera mi ha tolto il saluto e visto che lei comanda su tutti, nessuno di loro mi parla più e poi mio marito non si rende conto che non ha mai preso posizione per difendermi e questo mi ha da sempre ferito. Vedi, se uno ha bisogno è giusto che sia aiutato ma brucia da morire quando vedi che dei genitori/suoceri non ti chiedono se arrivi a fine mese sapendo che sei in difficoltà e poi coprono d’oro l’altro figlio. E brucia vedere che il proprio marito fa come se niente fosse.
        Un abbraccio

  2. Cara Aurora, come ti capisco! Mio marito era il miglior figlio che una madre potesse avere. Era lui sempre ad accorrere appena lei apriva bocca e la questione era che non era un mammone. Con il senno di poi (ci siamo lasciati dopo 30 anni di matrimonio ma per altri problemi, che forse però sono partiti anche da questo) la situazione era identica a quella di tuo marito: cioè c’era un figlio super preferito e l’altro che non lo era affatto. Pensandoci bene ho compreso, dopo anni, che mio marito, forse si comportava così per ottenere forse quell’amore e quell’affetto che erano riservati in maniera incondizionata (e senza fare niente, anzi mio cognato ha dato molti dispiaceri a sua madre) al figlio preferito. Non c’è mai riuscito. Per mia suocera mio cognato era perfetto sotto ogni aspetto e scusato anche quando era da prenderlo a mazzate.
    Ti dirò che ho sempre avuto il sospetto che per mio marito la famiglia, nonostante il bene incredibile che ha sempre avuto per i suoi figli, non fosse quella che si era formato con me, ma quella di origine, cioè quella di sua madre e dei suoi fratelli. Ed è una cosa comune perché parlandone anche con le mie amiche mi sono ritrovata a sentire da loro gli stessi miei discorsi. Come se questi uomini non fossero mai usciti di casa e non avessero formato una famiglia loro. E parlo non di uomini dipendenti dai genitori, ma di uomini presenti e decisi anzi quasi capofamiglia, ma della famiglia dalla quale provenivano.
    Detto questo purtroppo, capisco il problema che è piuttosto serio, visto che nonostante tu abbia parlato a tuo marito lui non ti ascolti. Certo è che se lui continua così dubito che tu riesca a sopportare tutto questo. Posso solo esortarti a parlarci di nuovo e magari a trascinarlo da qualche terapeuta, per fargli riuscire a trovare dentro se stesso la forza di ribellarsi a questa famiglia. Certo è che di sicuro c’entra il fatto che l’altro è il preferito e che lui fa di tutto per sentirsi apprezzato come forse ha fatto mio marito. Ti auguro tutto il bene possibile.

  3. Hai ragione Daniela, mi ritrovo perfettamente nella tua storia, purtroppo ho già chiesto a mio marito di andare insieme da un terapeuta ma ha risposto che non ne ha bisogno ed io neppure. Ogni giorno mi sento sempre più sola e non so quanto riuscir ad andare avanti. Pensa che per lui e tutta la sua famiglia rimane trascurato persino nostro figlio con i non che apertamente dicono che non vedono l’ora di avere un nipote e non si accorgono di quello che hanno e che reclama affetto e neppure li mio marito fa qualcosa. Non vedo come rimettere insieme i nostri cocci!

  4. Cara Aurora, Ti racconto un aneddoto. Stavo in casa dei miei suoceri con mio figlio di 3 o 4 anni. La casa aveva un “giardino”. Ad un certo punto vidi mia suocera munirsi di acqua ossigenata e ovatta. L’ho seguita e ho visto che rincorreva il cane che l’aveva graffiato un gatto randagio. Mentre medicava il cane, a un certo punto ho visto mio figlio (io ero in casa tranquilla perché nel giardino c’era mia suocera che lo sorvegliava) che aveva una piccola ferita a un braccio, che tra l’altro era tutto sporco di terriccio. Faccio a mia suocera: “Ma come lei mi cura il cane e non disinfetta il bambino? “. “Bè” ha risposto mia suocera “ma tuo figlio non si fa curare da me.” “E perché il cane invece sì? Ha dovuto rincorrerlo e tenerlo fermo. Almeno poteva avvisarmi che mio figlio si era fatto male!”
    Ecco renditi conto quanto contasse mio marito in quella famiglia e quanto anche suo figlio. Tieni presente che mia suocera adorava i bambini e che per il momento quello era il suo unico e primo nipote. Ma si cura il cane e non un bambino…
    Ti racconto un altro aneddoto. Mia cognata, moglie del figlio prediletto, era incinta di nemmeno tre mesi e stavamo a Natale. Di nipoti quindi c’era solo mio figlio che allora aveva quasi 5 anni. Ora mia cognata, sorella di mio marito, davanti a noi, regalò a mia cognata dei completini per il figlio (di norma prima dei tre mesi non si regala niente per scaramanzia), ma non donò mai niente a mio figlio. Era Natale è la festa dei bambini, magari una stupidaggine a un bambino “nato” gli si regala, ma mia cognata ha completamente ignorato il nipotino nato da mio marito. Una gran cafona perché almeno poteva dare il regalo all’altra cognata non davanti a noi.
    Te ne ho raccontate solo alcune, ma sono significative sul fatto che mio marito in quella famiglia non contasse assolutamente niente, tranne poi chiamarlo a qualsiasi ora quando c’era bisogno di qualcuno a cui chiedere favori.
    Mi spiace che non abbia voluto andare da un terapeuta, ma ero quasi sicura che rispondesse di no. Ti posso solo dire la mia esperienza: quando la madre di mio marito è venuta a mancare mio marito è come impazzito. MI ha accusato di cose non vere e mi detto cattiverie indicibili. Ho pensato che il dolore che provava fosse talmente forte da non farlo ragionare. E l’ho scusato perché è sempre stato un uomo meraviglioso con me. Ma poi è cambiato. Io pensavo ancora che non si fosse ripreso, ma non è più tornato l’uomo che io avevo amato. Alla fine dopo dieci anni dalla morte di mia suocera io mi sono ritrovata con un estraneo in casa, che oltretutto turbava l’armonia nella mia famiglia. Non c’era più dialogo, non si poteva nemmeno discutere perché aveva sempre ragione lui. Non era vita e alla fine l’ho mandato via di casa.
    Io ti auguro di non fare la mia fine. Forse tuo marito è diverso dal mio e magari può darsi che lui si ravveda. Te lo auguro di cuore.

    • Cara Daniela, mi rivedo completamente, anche noi abbiamo avuto un episodio con il nostro cane. Poco dopo che lo abbiamo preso siamo stati a trovare i miei suoceri. Non ti dico le feste al cagnolino tanto che ad un certo punto mio figlio ha detto ai nonni: sentite se mi metto ad abbaiare anch’io mi fate due coccole? io ironicamente ho aggiunto che doveva anche scodinzolare….
      Ed a proposito di cognate, da quando c’è lei in casa di mia suocera si mangia solo quello che piace alla ragazza senza curarsi che magari sono cose che mio suocero odia ma ingoia lo stesso. Inoltre quando hanno operato mia suocera all’anca sono stata giornate intere in ospedale con lei e preparavo cena per suocero e cognato. L’altra è andata a trovarla dieci minuti il giorno dopo l’intervento ( qquel giorno ho fatto 12 ore di ospedale per accudirla) ebbene per mia suocera sono stati più importanti quei pochi istanti e quando è stata malissimo mia madre (stava per morire per un’embolia) non è venuta a trovarla. E se mia suocera starnutisce appena mio marito va in paranoia che ha la mamma malata! Non credo che mio marito cambi, quando litighiamo fa la vittima e dice che lui le sbaglia tutte. Con me ha iniziato a cambiare quando ho smesso di accudire tutti suoi e gli ho chiesto di fare meno da servo. Si è ribellato rovinandoci la vita, ogni pretesto ora è buono per litigare e spesso è anche offensivo. non sai quanto sto piangendo, alle volte ho la speranza che cambi ma poi mi rendo conto che il cambiamento è in peggio. Non capisce che per correre da quella famiglia trascura la nostra ed il nostro futuro. Non penso proprio che mio marito sia diverso dal tuo, inoltre della gestione della casa mi sono sempre occupata io, lui non sa neppure se arrivano delle bollette da pagare. Non so quanto ancora durerà…

  5. Cara Aurora, come mi rivedo in te! Lo sai cosa mi disse quando mori sua madre?
    “Poteva morire tua madre, che non sta tanto bene di testa, invece della mia!” E lo disse non in corso di un litigio. Ti premetto che io ho perso mio padre che avevo 34 anni e lui la madre l’ha persa che ne aveva 47. Mia madre non era demente ma ha tutt’ora disturbi di memoria a breve termine ed è depressa, ma adesso ha 86 anni per il resto riconosce tutti e fa discorsi che filano. Augurare al proprio coniuge la morte di un genitore anche se dettata da profondo dolore è terribile. A me quando morì mio padre non venne nemmeno in mente di pensare che sarebbe stato meglio fosse morto il padre di mio marito ed ero molto più giovane di lui!
    Quando dopo molti anni gli ho rinfacciato questa frase mi ha detto di non ricordare di averla detta. Peccato che a me è rimasta scolpita nel cuore.

    • Cara Daniela le analogie continuano, io ho perduto mio padre a 25 anni, mia madre adesso ne ha 80 e tanti problemi di salute, i miei suoceri ne hanno 68 e 73 e stanno benissimo. Purtroppo mio marito è spesso offensivo con me ed io ho preso a dire a lui tutto quello che penso di loro. Lui mi insulta e poi dice che sono frasi dette con la bocca ma non con il cuore. E poi magari cinque minuti dopo mi viene vicino e mi dice di amarmi ed io mi metto a piangere e gli dico che l’amore non è una parola ma è sopratutto rispetto dell’altra persona. Pensa che più di una volta mi ha detto che gli faccio schifo e se ne vuole andare da casa ma quando gli dico che nessuno lo trattiene allora fa la vittima che non sa dove andare e che non lo diceva seriamente perchè con me sta bene. Proprio non lo capisco più e faccio fatica perchè se da un lato con lui sto male penso che posso stare male anche senza di lui e non trovo la forza di una soluzione drastica. Però hai ragione certe frasi restano scolpite nel cuore e non passano più.

  6. Bè comunque da come parli tuo marito è diverso da come si comportava il mio. Diciamo che lui anche se correva ogni volta che mamma chiamava (lo usava come fosse un marito sotto certi aspetti perché mio suocero si scansava, così lei rompeva le scatole a chi la ascoltava), poi con me e la sua famiglia è stato veramente bravo. Amava i bambini ed è stato molto presente come padre finchè sono stati piccoli. Insomma anche se mia suocera “rompeva” un po’, alla fine io lo lasciavo stare perché capito che se io avessi fatto qualche rimostranza lui si sarebbe trovato tra due fuochi, con una moglie che tirava da una parte e una madre dall’altra. Diciamo che ho sopportato ma lui comunque non mi ha fatto mai mancare niente e siamo stati veramente felici al punto da non vedere il futuro senza di lui. Questo finché non è morta sua madre. Nei venti giorni che è stata male e poi purtroppo andata via, era già uscito di senno. Ma quando è morta mi ha accusato di cose non vere: non ero andata mai a trovarla (io allora guidavo poco gli ho chiesto più volte di farmi vedere la strada così da poterla rifare ma lui niente) mentre lui per quei 20 giorni non l’ho visto. Ma l’ho lasciato fare pensando che dopo non avrebbe potuto vederla più comprendendo purtroppo che per lei era ormai troppo tardi. A Natale e anche il giorno dopo mio fratello si era offerto di accompagnarmi per andare a trovarla ma per ben due volte lui mi ha detto che era troppo stanca perché c’erano andati dei parenti. E una volta ci andai con suo fratello. Ti premetto che sua figlia ci andò solo tre volte ed è vero che era incinta ma non lavorava e lei guidava bene. Nonostante avessi un testimone (mio fratello) che poteva dire che io volevo andare a trovarla lui non ricordò mai di avermi telefonato per ben due volte per dirmi di non andare in ospedale. Insomma cominciò a dire e ad accusarmi di cose non vere. Poi piano piano si è allontanato e non c’era mai in casa dicendo che era per lavoro (e in parte era sicuramente vero). Ho sospettato di una donna che forse c’era, ma non ho mai avuto prove e lui ha sempre negato. E’ stato per anni altalenante. Una volta sembrava essere ritornato l’uomo che avevo sempre amato, e poi lo vedevi strano. Mi ha fatto impazzire perché non riuscivo più a capire che avesse. Ho pianto, ho chiesto spiegazioni ma non ho avuto che silenzi. Ho aspettato, pensando che prima o poi gli sarebbe passata, ma quel giorno non è mai arrivato. Alla fine mi ha talmente lasciato sola da essermi accorta che stavo meglio senza di lui. E poi ho avuto conferma che ci fosse stata una donna anche se l’aveva lasciata. Ma a quel punto qualcosa si era sfasciato dentro me. Non aveva senso stare con un estraneo in casa, uno sempre arrabbiato, che al telefono quando io non c’ero e quando mio figlio poteva ascoltare diceva a tutti che si sentiva in gabbia e intrappolato. Diceva così ma io già lo avevo pregato di andarsene via di casa appena avesse trovato un posto dove stare. E finalmente dopo una litigata l’ho mandato via.
    Solo che si era trasferito ho scoperto altre cose di lui che non sapevo: l’eredità di sua madre, alcuni soldi che per varie circostanze io non ho potuto controllare e che sapevo investiti, erano spariti e quindi lui non aveva più un soldo. Mi ero infatti chiesta perché mai da qualche tempo tutti i conti li pagavo io e mi sono arrivati da pagare anche conti che di solito pagava lui. Conti in arretrato di un anno. Mi hanno detto che è indebitato e l’ho saputo da fonti sicure. Sono sicura che per lavoro stava via davvero perché ho trovato una busta paga con tanti straordinari. Ma come avesse speso tutti quei soldi non sono riuscita a saperlo. Gioco? Non era un giocatore ma forse potrebbe con i giochini on line che è l’unico suo vizio (io sapevo che faceva quelli gratis). Penso anche che avrebbe potuto aver aiutato uno dei fratelli e quindi li avesse dati a lui. Non era importante per lui più la famiglia di origine che quella dove viveva? Avrebbe dovuto tenere quei soldi per i suoi figli. Ho dovuto mandarlo via anche per via dei figli che erano destabilizzati dal suo modo di fare. E quando prima con loro piccoli era un padre fantastico poi come loro sono cresciuti non è stato più un padre che ascolta ma solo uno che spara sentenze. Non ti ho detto che in famiglia sua ci sono stati dei casi di malattie mentali (curabili con medicinali, ma senza sono dolori) che si sono verificati dopo parecchio che io e lui eravamo sposati. Se fosse stato anche lui malato ma latente e se la sua malattia si è manifestata con la dipartita di sua madre, non so dirlo. So solo che è l’unica spiegazione che posso darmi per la fine di un matrimonio che è stato per 20 anni bellissimo.
    Mi dispiace molto per te. E sinceramente ora come ora, con la mia esperienza, visto che tuo marito mi sembra già più compromesso di come era il mio, lo lascerei. Ma è facile ora per me dire così perché parlo da fuori e dopo aver passato quel che ho passato. Quel che devi fare certo lo sai e lo puoi decidere solo tu. Da parte mia ti auguro tutto il bene possibile.

    • Grazie Daniela,
      è pazzesco come la tua vita sembri la mia (mia suocera e mio cognato sono in cura da uno psichiatra da sempre ma io l’ho saputo solo dopo sposata che c’erano problemi mentali). Mio marito quando nostro figlio era piccolo preferiva trascorrere la sera a casa dei miei suoceri a far compagnia al fratello perchè diceva che essendoci sposati il fratello ci aveva sofferto ed aveva nostalgia di lui ed io lo lasciavo stare. Purtroppo non si rende conto che restando attaccato alla famiglia di origine ha sfasciato la nostra, sono arrivata al punto di dirgli che se avesse avuto un’amante avrei cercato di combatterla e di riprendermi mio marito ma contro sua madre come faccio? Anche noi siamo stati felici ma mi sono accorta ora che la mia felicità era dovuta al fatto che fortunatamente in quel periodo non avevamo bisogno di niente ed era tutto falso, i pranzi dai suoceri, le cerimonie, i discorsi. Nel momento del bisogno sono spariti, quando ho perso il lavoro e sono stata male (mi sentivo distrutta dopo 20anni che lavoravo trovarmi a casa…) mia suocera mi ha solo chiesto che cosa poteva raccontare di me alla fidanzata dell’altro figlio per giustificare che non lavoravo più e dicevo di stare male. Non mi ha mai detto se avevo bisogno di aiuto, anche solo di un abbraccio ed io per lei ci sono sempre stata. Pensa che non si ricorda neppure del mio compleanno che cade a un giorno di distanza da quello di suo figlio ed invece degli altri si ricorda tutto e mi invitava a fare regali e festeggiarli. La rabbia è che mio marito ha sempre visto queste cose e le ha sempre accettate. Adesso sembra che dall’anno prossimo riesco ad avere un lavoro più stabile a tempo pieno, e penso che ci sarà la resa dei conti con lui. Io vorrei che io e mio figlio fossimo almeno alla pari con i suoi e che ci facesse rispettare ma in cuor mio sento che lui non ci riuscirà mai. Devo davvero trovare la forza di dire basta e non farmi impietosire dal suo non saper dove andare senza di me.
      Un abbraccio

  7. Per quel che riguarda me devo dire che da mia suocera io non sono stata trattata male. Certo lei preferiva comunque uno dei suoi quattro figli ma di me diceva sempre che non ero ipocrita perché se qualcosa non andava io non mi risparmiavo di dirglielo in faccia. E lo diceva apprezzando la mia sincerità. Non vedeva di buon occhio la moglie del preferito che era veramente una cafona ma la trattava bene perché amava troppo il figlio che tra l’altro più di una volta si era permesso di risponderle male e di fare cose che l’avevano fatta piangere. Insomma nel caso del preferito più lui la trattava male e più lei voleva il suo affetto. Come vedi in quella famiglia si erano innescate delle dinamiche piuttosto strane: mia suocera viziava il figlio che non se la filava per niente elemosinando il suo amore e mio marito forse faceva lo stesso con la madre. In tutto questo un altro figlio è malato, forse bipolare, ma in maniera parecchio grave e una sorella è una depressa cronica. Ma questa è la mia storia.
    A te invece voglio dare un consiglio: se devi lasciare tuo marito fallo quando sei ancora giovane e che ti puoi rifare una vita. Nel mio caso ormai ho una certa età e benché non dimostri affatto i miei anni e sia ancora passabile, non ho nessuna voglia di trovarmi un compagno. Primo perché sarebbe difficile da far accettare ai miei figli di cui uno adolescente, secondo perché sono stata troppo delusa dagli uomini in generale. Parlo non solo per la mia esperienza, perché proprio mentre io stavo cercando di mandare via di casa mio marito che nonostante dicesse di sentirsi in gabbia non se ne voleva andare, altre mie due amiche si sono ritrovate ad avere problemi con i loro mariti. Sposate anche queste da un bel po’ di anni, donne ancora carine e piacenti, i loro uomini avevano preso a chattare e fare sesso con tutte le donne disponibili conosciute nel mondo virtuale (il sesso no quello non lo facevano virtuale ma dal vero). Tutti incuranti della famiglia e dei figli. Ora cara Aurora in questo scenario puoi ben immaginare che solo parlare di un altro uomo anche senza portarlo in casa (ma per carità!!!!) mi viene la lebbra.
    Ma tu sei ancora giovane e secondo me meriti di meglio.

    • Sai, hai ragione, alle volte mi chiedo davvero se mi merito di meglio ma il pensiero di un altro uomo mi mette i brividi. Ho paura e non so se sono in grado di amare ancora. Sotto il profilo del rispetto lui mi ha straccionata da sempre ed inoltre anche mio figlio è’ adolescente. Però se penso al mio futuro non mi vedo con lui, se davvero riesco a sistemarmi nel lavoro per essere completamente indipendente davvero lo lascio. Sono stanca di sentirmi dire che mi ama e nello stesso tempo di essere calpestata. Ti dico inoltre che il figlio preferito di mia suocera la tratta come una serva e mio marito invece l’adora. Di me lei con gli estranei parla bene ma mi ha tagliato dalla sua vita sono mesi che non ci parliamo più e neppure ci frequentiamo. Da come si comporta dimostra che fa a meno di me e di suo nipote, non le importa se non ci vede. Il mese scorso ero con un amica per strada e l abbiamo incontrata. Io l’ho salutata e lei si è rivolta esplicitamente alla mia amica che conosce parlando solo con lei ed ignorandomi davanti a tutti. Ovviamente mio marito non ha fatto nulla. Sai, per lasciarlo ora ho bisogno di stabilità economica, temo di trovarmi in difficoltà. Però ti dico, non ti buttare giù sono convinta che l’età per amare ancora ce l’hai e ti auguro di trovare un uomo vero che ti ami e ti rispetti e rispetti anche i tuoi figli. Penso che anche loro hanno diritto ad una mamma felice!

  8. Cara Aurora, tra le righe si legge che sei delusa da tuo marito, e anche che il tuo amore per lui si è affievolito. Credo ti abbia esaurito e so bene, per esperienza, che anche l’amore più grande se non viene coltivato (e lui perdonami se lo dico, ma non lo ha fatto) se ne va via. Rispetto a te, io sono stata più fortunata. Per 20 anni mio marito è stato veramente un bravo marito e io sono stata veramente felice con lui. A te questa fortuna non mi sembra sia capitata. A maggior ragione perciò penso che quando tu ti sistemerai in maniera economicamente stabile (e te lo auguro presto) lo lascerai. E a quel punto vedrai che troverai qualcuno più adatto a te di cui ti innamorerai. E questo anche se adesso ti sembra impossibile.
    Grazie per quel che mi auguri, ma nel mio caso è più difficile. Come ho detto ho più anni di te e sinceramente non credo riuscirò a innamorarmi mai più. Mio marito mi esaurito e ho visto amiche che si tengono i mariti, ma che non avranno mai più fiducia in loro dopo aver scoperto cose di cui mai avrebbero immaginato fossero capaci… No io lascio perdere. Io sono una che si innamora una volta o due al massimo nella vita e da tutto. Ma ho già dato. Ormai è tardi. Ma ti ringrazio lo stesso.
    Ti auguro un nuovo amore che ti rispetti come meriti.

    • Grazie Daniela,
      mi sento davvero vicina a te, non sai che piacere mi fanno i tuoi auguri, li sento sinceri e mi mancava da tempo una persona amica. Purtroppo quando sono iniziati i problemi ho perduto tutto, amiche che parevano tali in realtà si sono dimostrate pronte a godere dei miei problemi quasi non aspettassero altro e poi, vedendo che ero in crisi si sono allontanate facendosi vive solo per sapere se avevo novità e quando ho smesso di raccontare non sono più stata interessante per le loro linguacce e sono sparite. Purtroppo ti devo dar ragione su una cosa, fino a quando non ho aperto gli occhi sulla realtà della mia unione sono stata felice ma quando mi sono resa conto che non avevo mai visto realmente come stavano le cose perchè andando tutto bene non avevo modo di avere bisogno di aiuto anche morale, allora, aprendo gli occhi mi sono resa conto che era tutto falso, tutto ipocrisia e niente affetto o appoggio concreto.
      Sai, ho paura di un nuovo amore e nello stesso tempo ho un desiderio infinito di risorgere, di avere al fianco un uomo vero che mi sappia amare e che mi dia appoggio, solo spero di essere in grado un giorno di amare ancora. In effetti appena le cose mi girano meglio lo metto alle strette, voglio dargli ancora un’occasione ma in fretta oppure la nostra storia finisce li. Non sono persona da tradirlo, voglio affrontare una nuova vita libera, sperando davvero che ci sia una nuova vita.
      Credo di avere diritto ad amare e vorrei che questo lo sentissi anche tu, mi piacerebbe pensare che quando meno te lo aspetti la vita sorrida ancora anche a te!

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