Home / RINASCERE / Fine improvvisa di un amore

Fine improvvisa di un amore

Ciao, so per esperienza che la fine improvvisa di un amore è devastante per chiunque, ma soprattutto è tremenda per chi viene lasciato. Chi lascia normalmente soffrirà ma ben poco rispetto a chi viene mollato. io ho sofferto per i sintomi della fine di un  amore, e fanno proprio male.                         Io pensavo che una cosa del genere non poteva mai accadermi, dopotutto erano 8 anni insieme e credevo che ci amavamo davvero. Addirittura raggiungi quella soglia per cui, anche se ci sono un pò di problemi (ma quale coppia non li ha) non pensi mai che possa finire.

Sono passati due anni da allora e solo adesso posso dire di esserne davvero uscita. Proprio per questo vorrei davvero spronarvi a smettere di soffrire per amore. Quando ne uscirete capirete che quell’incubo che state vivendo ve lo siete costruiti con le vostre mani, anzi, con i vostri pensieri.

La vita è meravigliosa è chi non ci vuole non merita nemmeno un secondo della nostra attenzione.

Ci hanno mollate, bene, vuol dire che meritavamo di meglio.

Quanta dignità ed autostima ho perso in questi anni per colpa di un essere che ha avuto il coraggio di ripresentarsi nella mia vita chiedendomi perdono. La realtà è che mi aveva mollato per un’altra che gli ha dato il ben servito con la sua stessa moneta, cioè lo ha mollato per un altro.
Che grande soddisfazione mi sono tolta quando  vedendolo supplicare il mio perdono non ho provato nulla dentro di me, forse addirittura un pò di pena. Anzi, mi sono chiesta, ma come ho fatto a soffrire per così tanto tempo per lui?

Mah, chissà, comunque riprendete in mano le vostre vite e come ho letto da qualche parte…fatene un capolavoro.

da: Naty

7 Commenti

  1. La tua storia è finita bene Naty. Io lo sto attraversando questo periodo e spero tanto che possa avere il tuo epilogo. Ciò che so è che sto male e mi manca da morire. Ma come te a volte mi chiedo come sia possibile soffrire per amore per una persona che non ti vuole più?
    Avevo tanti sogni e speranze racchiuse nel nostro rapporto, tutto andato in fumo!
    Forse anche lui tornerà da me un giorno, spero solo di avere la tua forza e determinazione e non riprendermelo nella mia vita.

    • Cara Lilly, io ti sono vicina. Credo che ognuno ha dei propri tempi ma credimi, ne uscirai e ti sentirai migliore. Posso solo consigliarti di non cedere e non tornare insieme a chi già ci ha fatto soffrire. E’ stata una parte importante della tua vita, ti ha insegnato molto questa esperienza e devi crescere da questa esperienza, ma tornare con lui significherebbe non voler crescere e prima o poi ne pagheresti le conseguenze.

  2. La sofferenza, per strano che questo possa sembrarti, è il mezzo per cui esistiamo, perchè è l’unico mezzo per cui diventiamo coscienti di esistere; e il ricordo delle sofferenze del passato ci è necessario come garanzia e testimonianza della nostra identità ininterrotta. Tra noi e la memoria della felicità sta un abisso non meno profondo di quello che ci divide dalla felicità stessa. Oscar Wilde

    • grazie chissà, penso spesso che tutta la sofferenza vissuta poteva essere evitata se avessi avuto accanto qualcuno che mi spiegasse come farlo. Poi invece ho pensato che se non avessi vissuto questa sofferenza non sarei cambiata, non sarei cresciuta, in un certo senso non mi sarei evoluta. Credo che proprio questa mia evoluzione dovuta a tutto il dolore vissuto mi ha portato ad essere quello che adesso sono. Forse per questo quando l’ho rivisto non mi sono sentita nulla dentro, nessuna emozione, se non pena per lui. In quel momento mi sono resa conto di aver fatto un percorso enorme di crescita, ero davvero cambiata rispetto a qualche anno prima.

  3. Io come te pensavo che la nostra storia ormai fosse arrivata ad un punto di non ritorno. Non poteva finire perché erano troppi gli interessi che avevamo in comune. Una casa costruita con mille sacrifici, due figli, un’azienda da mandare avanti, insomma, abbiamo condiviso tutto negli ultimi 10 anni. Poi ecco il ben servito. Lei si è innamorata di un nostro dipendente e dopo una storia nascosta (ma nemmeno tanto) lei è uscita allo scoperto. Mi ha mollato! Sono dovuto andare via dalla casa che ho costruito, ho cambiato lavoro e città
    Nel frattempo lui si è trasferito nella mia casa e si gode il frutto dei miei sacrifici.
    Un’altra persona al posto mio avrebbe reagito malissimo, ed io invece no. Quando la mia ex moglie ha tolto la maschera e si è mostrata per quel mostro che è sono andato via sapendo che avevo due scelte: o distruggere ogni cosa o rinascere dalle ceneri. Ho optato per la soluzione più difficile, cioè risorgere.
    Nell’arco di un anno tutto è cambiato nella mia vita, ho una nuova donna, posso vedere i miei figli al 50% (prima della sentenza non mi permetteva di vederli). Gli assegni familiari che devo passargli per lei ed i nostri figli sono stati ridimensionati ed adesso gli do il 55% di quello che guadagno, contro il 75% di prima.
    Sto lentamente risorgendo e questo lo devo solo a me. Non mi sono buttato giù quando questa sarebbe stata la soluzione più facile. Non meritava il mio dolore!
    Auguro a tutti voi di non arrendervi mai e di credere in voi stessi!

  4. E’ veramente doloroso il momento in cui una relazione termina, ancora più doloroso se si viene lasciati e la relazione ha avuto una durata importante. Trattasi – psicologicamente parlando – di un evento stressante molto intenso: non tutte le persone, da sole, riescono a sopportarlo, elaborarlo oppure ridurne l’impatto emozionale. Dipende dalla soglia di sopportazione individuale e da caratteristiche personologiche, nonché da eventuale predisposizione caratteriale o vulnerabilità biopsichica o sensibilità personale che dir si voglia (v. in particolare le pagine 26, 27, 65, 68, 80, 89, 175, 236, 249, 262, 277, 286, 358, 402, 449, 474, 539, 540 del recentissimo “Il manuale pratico del benessere delle edizioni Ipertesto. Comunque in caso di seria difficoltà a superare il momento ed eventuale interferenza importante con la propria vita quotidiana è consigliabile rivolgersi ad un capace psicoterapeuta, semplicemente per stare meglio ed affrontare il futuro con maggiore serenità.

  5. Una relazione finisce all’improvviso, secondo me, quando c’è il terzo incomodo. Per chi vive la separazione sarà un trauma, per chi viceversa lascia una liberazione. E’ vero, tutto sembra improvviso ma nella realtà era da tempo che le acque erano agitate!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *