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È finito l’amore

Salve sono un ragazzo di 35 anni, ho finito una storia d’amore  che è durata 3 anni di convivenza, sono passati 8 mesi dalla nostra rottura io in questi 8 mesi ho cercato di recuperare il nostro rapporto ammettendo i miei sbagli alla mia ex fidanzata. Premetto che non ci sono stati dei tradimenti,il nostro rapporto è finito perché lei era molto possessiva  e gelosa, se io parlavo con qualche ragazza, per lei dovevo portarla a letto, ma in realtà questa non era mai stata mia intenzione perché a me non interessava stare con nessun’altra  ragazza. Io faccio un lavoro che sono a contatto con la gente e quindi è normale che mi capita di parlare con ragazze, in questi  8 mesi ci siamo visti ma non so perché ogni fine giornata che noi passavamo assieme lei finiva sempre sul litigare sulle solite cose, addirittura è arrivata al punto di dirmi devi scegliere o stai con me o parli alla tua famiglia, cioè lei non voleva neanche che io parlassi più con la mia famiglia. Io le ho detto, questo mai perché la famiglia e importante e non ti ha fatto nulla, lei però in questi mesi a incominciato ad uscire con la sua amica e a frequentare dei ragazzi, la fatto a livello amicizia ma intanto lo ha fatto, se io la cerco lei mi risponde ma se io non la cerco lei lo fa poche volte, quando ci vediamo sembriamo proprio due amici perché oltre che il classico bacio sulla guancia non da nulla, io provo ad avvicinarmi  ma lei si gira dall’altra parte. Quello che non capisco e che se io però esco con gli amici e capita che lei mi chiama e io non sto al suo comando lei si arrabbia e mi insulta molto pesantemente.

La mia domanda e questa, ma questa ragazza mi ama ancora? Vorrebbe di più la mia presenza nonostante io cerco di esserci ogni volta che lei ha bisogno? Ho forse lo fa apposta solo per tenermi fermo  a casa in maniera che io non possa conoscere nessuna ragazza e in caso che lei non trovasse nessuno che le piace può tornare da me? Grazie mille per il consiglio

da: Luca

4 Commenti

  1. Ma scusa per quale ragione voleva che non parlassi piu con la tua famiglia?? Non vorrei trarre conclusioni, ma da come parli tu questa ragazza mo da l impressione di una persona capriccioso e piuttosto infantile. Io non starei mai con una persona che mi “invita” a tagliare i rapporti con chi mi ha dato la vita, cresciuto ed educato. Se un giorno ti dovessi creare una famiglia con lei e avere dei figli, e per caso doveste divorziare, lei mi sembra la classica persona capace di scatenare,la terza guerra mondiale tra affidamento dei bambini, mantenimento e stupide ripicche. Tu ti chiedi se lei è ancora innamorata di te, io fossi in te mi chiederei se è la persona che voglio al mio fianco!

  2. Quando sento queste storie credo che alla base ci sia molta immaturito forse qualcosa di simile. Questa ragazza non vuole che parli con le persone e con la tua famiglia! Ma tu hai idea di quanto sei fortunato ad ever person una persona simile? Tanto non preoccuparti che tornerà che con il suo carattere ben pochi la reggeranno!

  3. Tutte uguali, fino a quando non hanno amici si tengono stretti il ragazzo e diventano iper possessive, poi gli scatta qualcosa nel cervello e cambiano radicalmente.
    Fossi in te non farei nulla, una così quando si rende conto della cazzata che ha fatto tornerà da te. A quel punto sei tu a dover decidere, ma se torni con lei patti chiari dall’inizio, altrimenti finirà di nuovo.

  4. psicologo comportamentale

    E’ veramente doloroso il momento in cui una relazione termina (“la fine di un amore”), ancora più doloroso se si viene lasciati improvvisamente e la relazione ha avuto una durata importante.
    Trattasi – psicologicamente parlando – di un evento stressante (anche traumatico) molto intenso: non tutte le persone, da sole, riescono a sopportarlo, elaborarlo (!) oppure ridurne, semplicemente, l’impatto emozionale, desensibilizzandosi.
    La sofferenza provata dipende, oltre che dalla situazione contingente, dalla soglia di sopportazione individuale e da caratteristiche personologiche, nonché da eventuale predisposizione caratteriale o vulnerabilità biopsichica o sensibilità personale, che dir si voglia (v. in particolare le pagine 26, 27, 65, 68, 80, 89, 175, 236, 249, 262, 277, 286, 358, 402, 449, 474, 539, 540 de “Il manuale pratico del benessere”, patrocinato dal club UNESCO (Ipertesto editore). Comunque in caso di seria difficoltà a superare il momento ed eventuale interferenza importante con la propria vita quotidiana è sempre consigliabile rivolgersi ad un capace ed esperto psicoterapeuta, semplicemente per stare meglio con sé e con gli altri ed affrontare il futuro con maggiore serenità per aprirsi liberamente verso nuove relazioni, più… salutari.

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