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Capire che cosa provoca questa sofferenza

Ciao a tutte e a tutti,
Mi chiamo Caterina ho 21 anni e mi è stato spezzato il cuore.
Sono stata con il mio ex per un anno e mezzo, dopodichè lui mi ha lasciata. Il motivo non l’ho mai capito (o forse non ho mai voluto capirlo). Mi disse che non eravamo più una squadra e che l’intesa che c’era stata non sarebbe mai più tornata.
Tutto ciò accadde quando mi ero decisa ad iniziare una psicoterapia dopo essermi resa conto di soffrire di depressione: Insomma già stavo male e poi lui mi pianta così.

Sapete cosa è successo quando mi ha lasciata? In mezzo a tutto il dolore che provavo nel perderlo così, in mezzo a tutti i sensi di colpa, in mezzo al senso di solitudine che mi assalì: smisi di piangere.

Per due mesi non versai neanche una lacrima, nemmeno durante i film strappalacrime (di solito mi commuovo facilmente). Non piangevo e pensavo di stare bene, anzi, ero convinta di stare bene. Oggi posso dire che quei primi due mesi sono stati dei mesi durissimi. Sì, non piangevo, ma non avevo neanche fame. Non dormivo, mai. La libido era inesistente. Ero come un Robot.

Il caso vuole che proprio nei mesi peggiori la mia psicoterapeuta non fu presente, perchè era fuori città, e io dovetti cavarmela da sola (Mi sono trasferita all’età di 19 anni all’estero per studiare). Fu davvero dura, ma ora sono quì e a distanza di 8 mesi dall’inizio della mia terapia sono comparsi i primi risultati (positivi).
Mi sento rinata. A volte sto ancora male e spesso mi sento sola. Come se non avessi un posto o un gruppo a cui appartenere. Ma dopo che il mio ex mi ha lasciata mi sono concentrata su me stessa e mi sono resa conto che ne avevo davvero bisogno. Bisogna dedicare del tempo a se stessi e bisogna prendersi cura della propria mente e del proprio corpo.
Non sono ancora pronta per intraprendere una nuova “avventura amorosa”, ma sento che sto andando avanti e le mie sofferenze rimangono indietro.
Ho letto molto storie brutte in questo blog e so che magari la mia non è paragonabile, ma sono convinta che qualsiasi cosa possa essere vista sotto un’altra luce.
Ascoltate voi stessi. I vostri bisogni, i vostri desideri, ma anche il vostro dolore. Cercate di capire che cosa provoca questa sofferenza e cercate in seguito di capire cosa vi fa sentire meglio.
Buona fortuna.

da: Caterina

2 Commenti

  1. Certo che sei forte te 🙂 grazie mi ha fatto molto piacere leggere le tue righe buona fortuna 😉

  2. la tua esperienza insegna che la sofferenza può farci crescere, migliorare, liberarci da paure che ci portiamo dietro da molto tempo.
    Grazie ad essa tu sei migliorata e questo lo devi solo a te.

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