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Amo mia moglie ma siamo separati

La mia storia parte da lontano. Il 15 ottobre 2014 in macchina durante una delle solite discussioni su chi fa’ cosa e come mia moglie mi dice:”Se scopro che la mia malattia è per colpa tua te lo taglio”, lasciando perdere il dettaglio di puro colore del Te lo taglio, ho immediatamente accostato e con tutta la rabbia che a stento riuscivo a contenere risposi: “In 35 anni di matrimonio ho sopportato di tutto, ma adesso hai superato ogni limite. Da questo momento fino a quando non mi chiederai scusa per me non esisti più”. Una premessa va fatta, nel 2010 mia moglie ha avuto un tumore alle ovaie, superato dopo un’ operazione e varie sedute di chemioterapia. Io ero presente al suo fianco per oltre un anno, poi il graduale ritorno al lavoro da parte sua e il mio arrivo alla pensione.
Con l’ arrivo della pensione mi sono dedicato al canto, un piacere che durante il periodo lavorativo non sono mai riuscito a realizzare e tanta è stata la passione da scoprirmi pure abbastanza bravo tanto da avere molte richieste per far parte di vari cori.
Con i cori sono arrivati nuovi amici tra i quali alcuni gay, questo lo devo precisare perchè li ritroveremo più avanti.
Sono passati 6 mesi e quando anche si tentava di iniziare un qualche discorso mettevo davanti il mio desiderio di avere prima le scuse e poi si poteva parlare. Siamo andati avanti per 6 mesi, io con fatica tenevo duro su quanto mi ero imposto, alle volte volevo smetterla ma questa volta aveva esagerato e volevo solo una parola “scusa”, non mi sembrava di pretendere troppo dalla persona con la quale ho condiviso 40 anni della mia vita.
“Volevo dire che se tu avendo rapporti con dei gay ti prendi una malattia, io con quanto passato e con le cure che ancora sto seguendo me la prendo di sicuro avendo le difese molto deboli” questo fu un tentativo di giustificarsi al quale risposi che andava bene come spiegazione ma le scuse le volevo per la frase che mi ha detto.
Un anno dopo un mattino appena sveglia mi avvisa che la sera quando sarebbe ritornata dal lavoro avrebbe telefonato all’avvocato per l’ appuntamento per le pratiche di separazione. Questo succedeva in aprile, adesso siamo separati ma il bello di tutta questa storia è che ci vediamo tutti i giorni, parliamo di tutto, tanto che dopo il primo momento di sbandamento per la nuova situazione, mi sono convinto che è solo questione di tempo e ritornerà.
In questo periodo ho rivisto tutta la vita trascorsa con lei, ho trovato gli errori, sto facendo tutto quello che prima per comodità delegavo a lei.
Sto cambiando perché se ritornerà dovrà trovarmi come dovevo essere anni fa.
Io ho 61 non ho più tempo per rifarmi una vita, io una vita già l’avevo e amo mia moglie.

da: Lino

16 Commenti

  1. Caro Lino forse dovresti dire a tua moglie tutto quello che hai scritto qua sopra. Perchè alla fine se vi amate ancora davvero perchè chiedere il divorzio per una questione di puntiglio? Non ci state male tutti e due? Credo che bisognerebbe che vi parliate con il cuore in mano e senza arroganza.
    Vedi tua moglie se ne è proprio uscita male, ma era probabilmente molto provata, stanca, impaurita. Forse era gelosa del fatto che tu avessi trovato un nuovo scopo nella vita. Non ho capito bene: ma tu il canto l’hai scoperto dopo che lei aveva fatto la chemioterapia e lei era ancora molto debole? Perchè se è accaduto così forse lei era solo gelosa del fatto che lei era stata tanto male e aveva anche avuto tanta paura, mentre tu te ne andavi in giro con gli amici (anche gay) a cantare ed eri diciamo rinato e soddisfatto.
    E’ ovvio che frequentare gay non vuol dire prendersi niente nè avresti potuto passarle niente, ma io ci vedo una donna frustrata, gelosa, esaurita, MOLTO INVIDIOSA, che si sentiva infelice e forse un pochino trascurata, mentre tu ottenevi successi ed eri in buona salute.
    Capisco che ti ha fatto incavolare, tu avevi ragione da una parte, ma lei a modo suo dell’altra. Credo inoltre che lei avesse capito di aver sbagliato, ma tu hai continuato a rinfacciarglielo e a chiederle troppo insistentemente le sue scuse. Immagino che si sia messa sulla difensiva e abbia cominciato a impuntarsi anche lei e visto che quasi per un anno hai preteso quelle scuse senza andarle incontro ti ha messo alle strette con la richiesta di divorzio. Magari tu volevi le tue scuse, ma lei voleva sentirsi dire di essere amata.
    Ora io credo che vi vogliate ancora molto bene e che forse bisognerebbe lasciare da parte le impunture. Perchè non andate insieme da un terapeuta? Oppure perchè non le dici che hai capito quel che provava allora e perchè ha detto quella cattiveria ma che vorresti semplicemente che ti dicesse che vorebbe ricominciare con te di nuovo perchè ti ama come la ami tu?
    A volte sai Lino se è per una causa più che giusta che merita, si dovrebbe mettere da parte l’orgoglio. E forse se tu ti mostri ben disposto, per niente impuntato, magari quelle scuse che tanto aneli, potrebbe dartele nel momento in cui non gliele chiederai.
    Ti faccio i miei migliori auguri Lino, per te e per tua moglie.

    • Ciao, mentre leggevo il tuo commento sono scoppiato in lacrime perchè quanto hai scritto è esattamente quanto mi è successo e quanto ho capito in questi mesi di separazione.
      A distanza di tre mesi noi ci vediamo quasi ogni giorno, ci sentiamo, passiamo molto tempo assieme.
      Abbiamo parlato di più in questi mesi che in 36 anni di matrimonio, ci siamo spiegati un pò su tutto e il suo pensiero è che io dalla separazione in poi dovrò dotarmi di tanta umiltà, imparare a gestire la casa, tenerla pulita, farmi la lavatrice, stirarmi i vestiti, imparare a farmi da mangiare e far quadrare i conti, cose che prima avevo delegato a Lei.
      Durante uno dei nostri discorsi mi ha chiesto cosa ne farà dell’ appartamento che si stà comperando; le ho risposto di comperarlo bello perchè sarà il posto dove passeremo i nostri ultimi anni di vita assieme. E tu cosa ne farai del tuo appartamento? è stata la sua risposta. Lo lascio al figlio visto che è l’ unico ancora non sistemato. Bella idea.
      Vedi Daniela se in questo periodo non sono impazzito è perchè mi sono fatto l’ idea che sono in castigo per un periodo ben definito del quale penso di conoscere anche la scadenza, sono in un periodo di prova, devo stare attento a non commettere errori e dimostrarle che posso farcela anche da solo.
      Il tuo commento ha inquadrato esattamente quanto stò vivendo, anzi in un passo mi hai aiutato perchè quanto hai scritto penso sia esattamente quello che mi è successo.
      –Forse era gelosa del fatto che tu avessi trovato un nuovo scopo nella vita. Non ho capito bene: ma tu il canto l’hai scoperto dopo che lei aveva fatto la chemioterapia e lei era ancora molto debole? Perchè se è accaduto così forse lei era solo gelosa del fatto che lei era stata tanto male e aveva anche avuto tanta paura, mentre tu te ne andavi in giro con gli amici (anche gay) a cantare ed eri diciamo rinato e soddisfatto.——-
      Ti ringrazio di queste parole, mi aiutano, assieme a quelle di tanti amici, a capire sempre di più dove sono gli errori e come rimediarvi.
      Auguro a te tutta la fortuna possibile. Grazie

  2. Lino non ho capito se tua moglie incolpa te della sua malattia a causa di un tuo tradimento e che quindi sia questa la causa della vostra separazione o semplicemente ti ha lasciato perché non ti ama più.

    Comunque sia il tumore che ha avuto lei non è correlato col sesso non protetto, l’unico è quello causato dal papilloma virus ma intacca la cervice dell’utero o raramente l’ano.

    Non capisco poi cosa centrino gli amici gay del coro…crede che tu sia diventato omosessuale a 61 anni?

    • Scusa la mia risposta in ritardo.
      Io tutto preso dalle prove e dai concerti con i cori in cui cantavo mi sono isolato dalla famiglia, allontanato anche perchè nessuno sentiva la mia assenza, almeno credevo, forse sarebbe bastato, da parte mia, accorgermi di quanto mancavo. Sul fatto di essere diventato omosessuale si lo ha pensato.

      • …ma dopo una vita insieme come le vengono in testa certe idee?
        Mi dispiace per te lino, anche io cantavo in un coro e giravo abbastanza (anche fuori Italia) poi con la gravidanza e i nuovi impegni da madre ho dovuto accantonare.
        Lei sarà stata gelosa, mentre la sua vita andava a rotoli a causa della malattia la tua rifioriva grazie al canto. Si sarà sentita sola.
        Che dire….se non dovesse voler tornare con te “canta che ti passa” 🙂

        • Le sono venute queste idee perchè quando non si parla la mente ti crea delle ossessioni alle quali a lungo andare inizi a credere.
          Pensa che solo ieri siamo tornati sul discorso e mi ha raccontato di quando, conoscendo una ragazza, le dissi che eravamo stati assieme ad una festa non ricordandosi che si trattava di45 anni fà e noi due manco ci conoscevamo.
          Ma la mia separzione è a causa di tante piccole storie cosi messe assieme e travisate.
          Dal parte mia non ha certo aiutato il fatto che non mi abbia mai dato un motivo per accorgermi della sua gelosia. A questo punto potresti dirmi che a noi uomini bisogna dire tutto, non sappiamo leggere tra le righe; io personalmente non lo voglio fare, con una persona con la quale ho vissuto 36 anni della mia vita non voglio inventarmi delle risposte sopratutto se possono essere sbagliate.
          Dopo la sua malattia è tornata al lavoro e davo per scontato che il peggio fosse passato, nel frattempo io sono andato in pensione e mi sono dedicato alle mie passioni non notando, come purtroppo ho scoperto in questi mesi, come una malattia di questo genere cambi il modo di vedere la vita. Questo passaggio mi è sfuggito, per orgoglio o distrazione e questo è il risultato.
          In questi mesi ho scoperto tante cose di me, gli errori ma anche le tante piccole cose fatte assieme, ho scoperto che da solo non riesco a fare niente, neppure prendere e andarmene lontano. Questa solitudine inizia a pesare un pò troppo.
          Sai, hai inquadrato il mio problema molto bene, io ho impiegato un pò di tempo mi aiuta molto il parlarne con qualcuno, ogni volta scopro dei particolari che mi chiariscono gli errori fatti.
          Continuo a cantare, ma non passa.
          Ciao e grazie

        • Lino hai detto:
          “A questo punto potresti dirmi che a noi uomini bisogna dire tutto, non sappiamo leggere tra le righe; io personalmente non lo voglio fare, con una persona con la quale ho vissuto 36 anni della mia vita non voglio inventarmi delle risposte soprattutto se possono essere sbagliate.”
          Ora potrei risponderti che una persona con cui si è vissuti per 36 anni dovresti capirla al volo. E non dovresti nemmeno sforzarti. Ecco qualcosa che potrebbe farti riflettere, perché io da donna al posto di tua moglie mi sentirei un tantino non compresa e capita.
          Un’altra cosa che dovrebe farti riflettere è quella in cui dici di che da solo non riesci a fare niente e che la solitudine comincia a pesarti troppo. Bè stai attento perché una donna non vuole stare con un uomo solo perché lui si sente solo. Una donna vuole sentirsi amata. Ricorda che tua moglie ha visto la morte in faccia e come ben dici le sue priorità e il suo modo di vedere la vita è cambiato. Cerca d leggere, di documentarti, per capirla meglio e soprattutto stalle vicino: Falle capire che il canto è importante per te, ma che lei lo è molto ma molto di più. In più visto che lei lavora ancora e tu sei in pensione, che lei è stata anche tanto male, cerca di aiutarla molto nella gestione e cura della casa. Molti uomini non si rendono nemmeno conto di quanta fatica una donna faccia nel lavorare fuori e dentro casa.
          Vorrei comunque dirti Lino, di non prendere questo che ho scritto come un rimprovero o un dovere. Non conosco tua moglie e quindi purtroppo mi sono concentrata su di te. Sicuro se fossi un’amica comune cercherei di aiutare te ad andare incontro a lei e lei andare incontro a te.
          Ti faccio i miei migliori auguri.

        • Cara Daniela, grazie per le tue osservazioni, rispecchiano tutto quanto ho capito in questi tre mesi dalla sua uscita di casa. L’ ho capite tutte queste cose piano piano rendendomi conto personalmente di quanto sia duro gestire una casa anche se adesso siamo rimasti io e il figlio trentenne da soli. Qualcosa facevo anche prima ma anche li c’ era da ridire e ti porto un esempio: Io sono uno di quei pochi mariti, o meglio ero, che accompagnano la moglie a fare shopping rimanendo fuori dal negozio anche per ore ad aspettarla. Per shopping intendo 2-300 Km per raggiungere spacci particolari con prezzi altrettanto particolari e cosi unire una gita fuori porta a un risparmio sulle spese.
          Con questo non voglio ergermi a santo, l’ ho sempre fatto e con piacere perchè il raggiungere una metà per mè è la parte più interessante di un viaggio, si parla, si comunica e ci si confidano cose che molto difficilmente si raccontano davanti ad un televisore seduti su un divano. Non ho mai fatto fatica ne a guidare ne a mettermi in viaggio, ho sempre guidato io e quando un anno fà le ho ricordato della sua patente che tiene in tasca e non ha mai usato ha pensato bene di fare delle guide presso una scuola guida poi si è comperata un’ auto e ha finalmente iniziato a guidare da sola. Ha distanza di un anno non riesce però ancora a guidare sull’ autostrada sulle tangenziali trafficate e nelle stradine di montagna.
          Perchè ti racconto questo? Semplicemente perchè dopo due volte che le ho detto che io avevo una sciatalgia e non volevo andare con lei in montagna aveva deciso che io non volevo mai andare in montagna e non mi ha più chiesto di seguirla. Con lo stesso motivo io pretendo di non poter diventare uno chef dopo due volte che provo a far da mangiare e nemmeno posso diventare il re delle pulizie di casa dopo solo una volta che pulisco. Devi ammettere che le cose vanno a velocità diversa, ognuno ha delle qualità in cui lavora meglioe che per imparare non possiamo prenderci un anno e più perchè donna e tre tentativi per quel povero cristo che si crede il sesso forte.
          Hai inquadrato il problema nel punto in cui dici:”da solo non riesci a fare niente e che la solitudine comincia a pesarti troppo. Bè stai attento perché una donna non vuole stare con un uomo solo perché lui si sente solo. Una donna vuole sentirsi amata”, ma lo sai perchè mi sento tanto solo? Per il semplice motivo che io qualsiasi cosa abbia fatto nella vita ne ho sempre discusso con mia moglie e le decisioni le abbiamo prese sempre assieme.
          Riconosco che se continuo a piagnucolare otterrò l’ effetto contrario, questo lo sò, ma è dura fingere una tranquillità che non esiste, questo è, lo riconosco, il mio problema, dimostrarle che posso farcela da solo e standole vicino senza farglielo pesare. E’ dura ma devo farcela.
          Una persona con la quale ho vissuto 36 anni della mia vita la dovrei capire al volo, dici tu, poi poco sotto aggiungi che con la malattia che ha passato ha cambiato il suo modo di vedere la vita, se in questi passaggi qualcuno perde il filo tutto và a rotoli; ed è quanto mi è successo.
          Pensa che la stò aiutando a sistemare l’ appartamento in cui è in affitto, l’ ho aiutata nel trasloco e in tante altre occasioni, non mi pesa perchè è lei e lo sara sempre qualsiasi cosa accada.
          Si, il tuo ragionamento coincide con le conclusioni a cui sono arrivato dopo tre mesi di lontananza, la cosa strana è che ragionamenti cosi solo una donna li sà fare e noi povero sesso forte rimaniamo a piangerci addosso.
          Continua a scrivere, mi fà molto piacere leggerti, trovo nei tuoi ragionamenti tanta parte di cio che penso in questo periodo.
          A te tanta fortuna e un grazie particolare.

  3. L’amore vince sempre.. Vai da lei e dille che la ami.

    • Caro Aldo, purtroppo l’ ho già fatto e secondo alcune persone se insisto ottengo l’ effetto contrario.
      Se leggi la mia risposta a Daniela capirai di più.

  4. Lino,
    Spero che tutti si sistemi. . Purtroppo inizio a non credere più che l’amore vince sempre, come afferma Aldo!
    Inizio a disulledermi che l’amore sopravvive a tutto..
    Comunque prova a parlarci , ad intavolare una comunicazione costruttiva e reciproca chissà forse tutto si sistema.
    Si dice che spesso è una comunicazione errata che porta ad allontanarsi.
    In bocca al lupo

  5. Ciao Ilaria, condivido il tuo commento anche se spero non sia come lo stai descrivendo con le tue parole, il parlarsi ho scoperto essere la cosa più importante. Alle volte diamo per scontate troppe cose che il compagno/a dovrebbero capire al volo.
    In tutti questi mesi di separazione ho parlato con molte persone e qualche risposta l’ ho trovata.
    Qualsiasi sia il motivo per una separazione dopo un certo periodo, più o meno lungo, la persona che se ne và ha dei ripensamenti ed è in questa fase che molte cose si possono chiarire.
    A mia moglie ho detto delle cose: IO avevo una moglie, ho una moglie e l’ avrò per sempre. Qualsiasi cosa accadda.

  6. Ciao Lino,

    Ripensamenti? Ora come ora ti dico che non sembra proprio..
    Oggi è il suo compleanno x la prima volta dopo 16 anni non ci sarò x festeggiarlo. . Inoltre lui ha preferito la sua infatuazione ventenne alla figlia!!
    Così come ha sempre preferito a lei che la figlia x passare qualche giorno di ferie!
    Vuoi sapere cosa mi ha rinfacciato? Dice che la colpa è sola Mia perché non gli permetto che quando lui 3 con la figlia ci sia pure questa tizia!
    Ha fatto i porci comodi suoi: ha detto che aveva bisogno di una pausa di 30 giorni e si scopre che ha preso l’affitto fino a fine settembre, ha portato via cose da casa, ecc..
    Solo su una cosa mi sono imposta e sono io che lo limito?!?!
    Lui ora pensa con la parte bassa del corpo…
    E io stupida che ancora lo amo…

    • Ciao, io sono il meno indicato per darti consigli visti i miei risultati, ma una cosa voglio ripeterla: Tutte le persone con le quali ho parlato mi raccontano, e ci credo perchè lo stò vivendo sulla mia pelle, che prima o poi, dopo un certo periodo che può essere anche lungo, ogni persona ripensa alla propria vita passata, anche tu mi dici che per la prima volta dopo 16 anni non ci sarai a festeggiare il suo compleanno, scopre errori, comportamenti sbagliati ed iniziano i ripensamenti. E’ un momento delicato della vita di ogni persona e se questo non succede probabilmente ci troviamo davanti ad una persona troppo dedita a se stessa; ma se in quel momento saremo presenti potrmo chiarire tante cose se non tutte.
      Questo è solo un mio pensiero che mi aiuta a tirare avanti. Sono certo che la vita continua, che potrei rifarmi o rifarti una vita tutta tua ma come penso di poter ricominciare a vivere non capisco perchè non posso continuare a sognare. I sogni son desideri, come recita quella canzone, teniamoli in fondo al cuore. Tanti auguri a te.

  7. Ciao Lino,
    dopo 16 anni mi ritrovo di fronte una persona egoista!
    Non so forse li è sempre stato così ed io accecata dall’amore non ho visto o non ho voluto vedere questo lato.
    Da quando è scoppiato la “bomba” mi sono ritrovata in un limbo, dove da una parte la razionalità mi fa comprendere come mi dovrei muovere e dall’altro l’emotivitá, il cuore…
    In questa fase da padrone la fa il cuore: provo amore per lui, provo dei dolori al cuore come se me lo stessero stritolando, so che in fondo voglio il suo ritorno 😯
    La testa, invece, mi mette di fronte all’evidenza, al fatto che lui ha deciso per entrambi, al fatto che trova occasione per dare a me la colpa in modo sottile (“ho dovuto noleggiare un auto, mica potrò portare la bimba in giro col furgone? Vedi un’altra spesa…” Colpa mia? No! È lui che ha demolito la mia auto per andare dalla ragazzina! A me ha creato un danno!
    “Due settimane di ferie, avrei potuto tenere di più la bimba, se tu non mi limitassi! ” No, caro.. se mia figlia è con te, la tua amichetta non deve esserci! ! Ecc)
    Avrà mai dei ripensamenti? Non lo so!
    Se si, sarò lì ad aspettarlo? Non lo so!
    La certezza è che a causa sua vorrei un interruttore on off per smettere di star male, e che i miei occhi non risplendono più! !

    • A chi lo dici…..Stò provando gli stessi sentimenti tuoi, aggiungengio che il motivo del nostro distacco è meno giustificato. E’ vero, non ci siamo parlati per oltre un anno, ma finire una storia perchè io mi sento offeso da delle sue parole e lei si sente offesa perchè io pretendo delle scuse mi sembra una storia assurda. Poi possiamo trovare tutte le motivazioni del mondo ma se prima non risolvo questo punto, come ho già fatto, il tutto finisce li.
      Tornando alla tua storia, vorrei raccontarti come io penso di uscire dalla mia.
      Lo sò essere lasciati apre una voragine nella testa , nel cuore e in ogni parte del cuore collegata agli affetti. Le correnti di pensiero sono due, dare un taglio netto e ricostruirsi una vita ricominciando da capo, cancellando tutto quanto possa ricordarti il passato; qualcuno suggerisce di cambiare casa, cellulare amicizie e tutto quanto ti possa ricordare di lui oppure, aspettare, prima o poi, dopo un certo periodo di tempo più o meno lungo vedrai che anche a lui toccherà la stessa sorte o perlomeno avrà dei ripensamenti se in quel momento sarai li vicino potrai riparlare di quanto accadutovi e trarne le dovute conseguenze. Nel frattempo come suggeriscono tutti non devi farti vedere debole ma dimostrare che sai vivere anche senza di lui. Credo che in questo mondo esiste una giustizia superiore a tutto, non sò da chi sia governata ma basta attendere e si manifesta. Io cerco di sfruttare questi momenti di crisi per fermarmi e ripensare agli errori fatti, ai miei di quelli degli altri poco mi importa e cerco soluzioni per non ripeterli più e migliorare me stesso.
      Stai tranquilla, il tuo desiderio che tua figlia non frequenti l’ amica di papà è giustificato, tieni duro, tua figlia fà parte della vostra vita.
      E’ strano il mondo, chi viene lasciato soffre ma quando chi ti ha lasciato si accorge che vivi lo stesso anche senza di lui ci soffre. Pensaci.
      Buona fortuna

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